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Una storia di Noxoro

Essence de cynisme

impossibile non apprezzarla

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2 minuti

Pubblicato il 11 dicembre 2020 in Spiritualità

Tags: #cinismo #dedica #passato #pensieri #sensazioni

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<<Devo ammettere che il mio essere cinico mi ha dato abbastanza rogne durante il corso di questo triathlon chiamato vita, che proprio come una gara estrema, può ridurti alla stremo delle forze con muscoli doloranti, assenza di volontà nel reagire anche se il traguardo è posto solo a qualche metro di distanza dalla propria appendice nasale e perché no? Perché non causarti anche un afflusso forzato di imprecazioni varie ed eventuali come stessimo leggendo "A Christmas Clero"?

Sto divagando come al solito. Dicevamo?

Ah si, il Cinismo. Parola dal suono duro derivante dal latino tardo cynismus, sensazione che mi accompagna da più tempo di quanto candidamente voglia ammettere.

Ero solo un bambino quando lo incontrai e, senza vergona, lo trattai subito come un amichetto scomodo (sapete tutti di cosa parlo, non facciamo i perbenisti), di quelli che ti si siedono accanto non per essere in qualche modo d'aiuto nei momenti di reale bisogno, ma che rimangono lì a fissarti e...basta. A guardarti mentre nel corso del tempo commetterai errori più o meno importanti, decisioni azzardate o prese senza pensare. Che ti causeranno un occhio nero, un cuore infranto oppure, nel peggiore dei casi, entrambe le opzioni diverranno papabili.

Tutto questo cambiò però crescendo.

Iniziai a vedere quel ragazzetto dallo sguardo attento come una roccia alla quale aggrapparmi, quando mi sentivo scivolare via. Poiché nel suo silenzio mi permise di commettere errori per poi carpirne il profondo significato. Almeno per quanto mi riguarda, aver accettato il cinismo come un tratto di me del quale non avere timore, non mi ha creato tutto quel malessere denunciato a gran voce, anzi.

Il cinismo fa parte di quell'insieme di sensazioni e sentimenti nascosti perché si ha paura di loro finendo a trattarli, appunto, come amichetti d'infanzia scomodi e facilmente dimenticabili. Quando invece quella presenza silenziosa mi permise di non perdermi in quest'impervio triathlon poco sopra citato, divenendo un salvagente nelle acque profonde e torbide dell'infanzia e una bicicletta veloce per la crescita, fino ad ora, che corro senza sosta con delle scarpe comode e robuste per quella parte finale di quel vivere così affannoso del quale tutti almeno una volta, ci siamo lamentati.>>



Estratto da "Guida all'Odio per principianti" di A.K.M.


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