scrivi

Una storia di gio2408

La città negli abissi

Bethany aveva sempre avuto una vita tranquilla,finché un giorno si ritrovò in una realtà di cui non aveva mai sentito parlare...

790 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 12 gennaio 2020 in Fantasy

0

Entrò nella mia stanza e mi svegliò, non capivo cosa stesse succedendo fino a quando Katy , mia sorella maggiore , mi disse che dovevamo andarcene dal posto in cui eravamo nate e cresciute. In piena notte ci addentrammo in un bosco; avevo il cuore che mi batteva fortissimo e credevo che mia sorella fosse diventata matta. Alle prime luci dell'alba, attraversammo un portale e arrivammo in un paesino di cui non avevo mai sentito parlare, entrammo in una casa e ci venne ad accogliere un'anziana signora, nostra nonna. Appena mi vide capì che ero confusa e spaventata e si rivolse a katy:

< in 16 anni non le hai mai detto nulla di noi, di questo posto e chissà cosa le avrai raccontato sull'assenza dei vostri genitori. >

Mia nonna mi fece accomodare su un antico divano e iniziò a raccontarmi la storia dall'inizio.

<Prima che tu nascessi, la nostra famiglia viveva a Minartyas , un luogo bellissimo, contornato da rocce che riflettevano su acque cristalline, ma a poco a poco si cominciarono a verificare fatti alquanto strani, le persone scomparivano e molti animali venivano trovati morti . A Minartyas le persone non sono come le conosci tu, ogni famiglia possiede dei poteri soprannaturali diversi da altri. I tuoi genitori erano in grado di usare i loro poteri alla perfezione, in questo campo erano i migliori; così decisero di individuare la causa della catastrofe. Nel frattempo vedevamo le acque alzarsi sempre di più, eravamo convinti che saremmo morti così, ed invece, la terra fu sommersa dal mare, però noi, come per magia, rimanemmo in vita e trascorremmo il resto dei nostri giorni senza più vedere il cielo . I tuoi genitori scoprirono che tutte le tragedie erano dovute a un mostro, Zenas. Loro sono deceduti per cercare di sconfiggerlo, ma dopo lunghi anni in sua assenza, è tornato. Solamente tu, Bethany hai i poteri per sconfiggerlo e far tornare Minartyas in superficie. >

Ero sempre più confusa, ma allo stesso tempo affascinata, i miei genitori erano morti da eroi ed io li volevo vendicare. Passai giorni e giorni a cercare di apprendere i miei poteri con l'aiuto di mia nonna, quando finalmente riuscii a far fluttuare un oggetto , non potevo crederci; con il tempo migliorai sempre di più, fino a padroneggiare alla perfezione i miei poteri.

Il problema principale era capire come liberare Minartyas delle acque, così il mattino seguente mi recai in biblioteca e cominciai a leggere la storia di questo magico posto, ogni libro parlava di una maledizione che si poteva spezzare solamente facendo innamorare Zenas; quando tornai a casa, parlando con mia sorella venni a sapere che un tempo viveva in una grotta e a Minartyas ce n'era solamente una, così la sera stessa decisi che sarei andata a cercarlo, ma non con l'intenzione di ucciderlo, piuttosto di avere una spiegazione . Camminando iniziai a fantasticare su come sarebbe stato se i miei genitori fossero stati ancora vivi, persi la cognizione del tempo e mi ritrovai difronte alla grotta, presi coraggio ed entrai. Era buia e fredda, così con i miei poteri mi illumianai la strada; ad un certo punto avanzò verso di me un essere spaventoso

< cosa ci fai nel mio rifugio? >

< sono venuta a cercarti per parlare con te, vorrei avere una spiegazione, vorrei capire perché hai ucciso tante persone e perché hai lanciato una maledizione contro Minartyas >

Ero convinta che mi avrei subito la stessa sorte dei miei genitori, invece mi disse

< molto tempo fa mi innamorai di una ragazza bellissima, dovevamo sposarci, ma un giorno mentre facevamo una passeggiata sulla scogliera un'onda improvvisa e altissima la portò con sé distruggendo in un attimo tutti i nostri sogni. Da quel momento, la rabbia mi trasformò e il mio unico scopo fu quello di far provare a tutti quello che aveva provato lei, così lanciai una maledizione su Minartyas con l'intento di farla sprofondare negli abissi, ma i tuoi genitori erano talmente potenti che riuscirono a creare una bolla in grado di proteggere le persone e così nessuno, compreso me, morì. >

Quella sera tornai a casa sana e salva, ma con la mente in subbuglio... Non riuscivo a smettere di pensare a Zenas. Il giorno seguente tornai nel suo rifugio e così feci anche i giorni a seguire , parlammo ore ed ore, imparai a conoscere i suoi pensieri e piano piano compresi che il mostro che lo aveva spinto a compiere quelle azioni adesso non esisteva più, al suo posto era tornato l'uomo gentile che probabilmente era stato in passato e quando lui, durante uno dei nostri incontri, divenuti ormai essenziali per me, mi tese la mano io l'afferai senza indugio. In quel momento sotto i miei occhi si compí il miracolo : il sole aveva ricominciato a splendere su Minartyas




Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×