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Una storia di Nikolay

Vita, morte e miracoli di Adam Ounas

Ripercorriamo tutte le tappe del talento in forza al Napoli

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11 minuti

Pubblicato il 14 ottobre 2018 in Giornalismo

Tags: #Ounas #Napoli #SerieA #Bordeaux #Calcio

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Dove tutto ebbe inizio

Stade Du Moustoir, 4 ottobre 2015. Il Bordeaux è sotto per 3-1 contro i padroni di casa del Lorient in un match che vale la nona giornata di Ligue 1. È per questo che un disperato Willy Sagnol in panchina decide di gettare nella mischia un 18enne sconosciuto di nome Adam Ounas. L'esile ragazzo col numero 33 sulle spalle (tra l'altro senza neanche avere il nome sulla divisa, essendo proveniente dalla squadra Primavera), troverà il suo primo gol da professionista dopo solo diciassette minuti dal suo esordio nel massimo campionato francese. E la cosa più incredibile è che lo farà di testa, approfittando al meglio di un cross del compagno di squadra Maxime Poundjé. Di seguito, il video del gol estratto dal canale ufficiale della Ligue 1.

Il Bordeaux esce dal campo comunque sconfitto (3-2), ma con una consapevolezza in più: un grande talento nella propria rosa da sfruttare nella lotta alla salvezza. L'amore dei tifosi, di lì a poco, sarà solo una naturale conseguenza delle prestazioni in campo del calciatore di origini algerine. Ma andiamo per ordine...

Adam Ounas in campo col Bordeaux.
Adam Ounas in campo col Bordeaux.

Adam Ounas nasce l'11 novembre del 1996 a Chambray-lès-Tours, una minuscola cittadina francese del dipartimento dell'Indre e la Loira. L'amore per il pallone gli viene trasmesso da papà Hadji, di professione preparatore dei portieri, che lo porta a giocare a calcio all'età di soli 4 anni. A partire dal 2003 militerà nel Tours FC, dove resta fino all'anno 2011. Successivamente passa all'Ouest Tourangeaue 37, per poi finire all'S.C. Tours Nord l'anno dopo. Ma è il ritorno all'Ouest Tourangeaue 37 a segnare il suo futuro. È infatti proprio lì che viene notato da alcuni scout del Bordeaux. Nel 2013 diventa un nuovo tesserato del club della Gironda.

L'esperienza con "Les Marines et Blancs" e la Nazionale U20

Due anni ad alti livelli nelle giovanili rendono ancora più evidente il talento del giovane Adam, che così passa stabilmente in prima squadra. Dopo il grande debutto col Lorient, segnerà ancora contro il Troyes. Una rete meravigliosa, ottenuta con un tiro forte e preciso, e soprattutto fondamentale, perché permetterà al Bordeaux di vincere una partita tirata fino all'ultimo. Rivediamo anche qui le immagini.

Alla fine del match, intervistato, lo stesso Ounas dichiarerà:

“Ho controllato, non mi sono fatto domande e sono andato fino in fondo! È stato un bene per la squadra e per il morale. Ancora non mi rendo conto, come quando ho segnato al Lorient, ma più passa il tempo, più rifletto e vedo che è tutto vero! È bello. Ecco, l’allenatore mi ha fatto entrare in campo un po’ prima, ho afferrato la mia occasione e questo ha pagato. Ma soprattutto è stato un gol importante per la squadra.”

Merito della sua crescita è senza dubbio da assegnare anche al coraggio del tecnico Sagnol, che si innamorerà presto di lui. L'ex calciatore francese una volta dichiarò ai microfoni:

In questo momento, quando penso a far entrare un giocatore, Adam è il primo che mi viene in mente per la sua tecnica e freschezza

Ma Willy Sagnol non sarà l'unico ad affidarsi al gioiello algerino durante la sua gestione. Dopo il suo esonero (avvenuto nel marzo 2016), anche sotto la gestione di Ulrich Ramé (seppur durata poco più di due mesi, visti gli scarsi risultati conseguiti) il ragazzo continuerà ad essere protagonista. E la cosa si ripeterà con Jocelyn Gourvennec, che guiderà i blanco-blu marini per due anni (2016-2018).

Ma torniamo alla seconda parte delle dichiarazioni del primo tecnico, riportate di seguito:

"Spesso il suo atteggiamento o il suo coinvolgimento nelle categorie inferiori è stato oggetto di discussioni, ma dal momento che è con noi, è stato impeccabile. Spero che non si accontenti di alcune apparizioni, credo che abbia il potenziale per andare lontano. Ma deve essere protetto.”

Ecco, "deve essere protetto". La società dà ascolto all'uomo che ha in panchina: Adam Ounas firma il suo primo contratto da professionista con i girondini. Ormai comincia a farsi notare, e sarebbe un peccato se qualche club più blasonato finisse per strapparlo a zero.

Adam Ounas in campo con la Nazionale francese Under 20
Adam Ounas in campo con la Nazionale francese Under 20

A questo punto le sue prestazioni attirano l'attenzione di Patrick Gonfalone, a quei tempi ct della Nazionale francese Under 20. Il gol al debutto si conferma un piacevole vizio: l'11 novembre 2015 festeggia i suoi 19 anni in campo con un gol contro l'Inghilterra in amichevole. La prima stagione con la maglia del Bordeaux si chiude con 30 presenze, 6 marcature e 3 assist, con tanto di debutto in Europa League (nella partita persa in casa contro il Sion per 0-1 del 22 ottobre 2015, per poi ripetersi entrando a cinque minuti dalla fine nella trasferta col Liverpool del 26 novembre dello stesso anno). Lo Stoke City si fa avanti nel mercato estivo, e l'undicesimo posto in campionato ottenuto dai francesi potrebbe far pensare ad un trasferimento immediato oltre la Manica. Ed invece per il momento l'ala di origini algerine decide di rimanere in Francia, dove vivrà un altro anno da protagonista (come anticipato poc'anzi). Non a caso anche nella seconda stagione in Ligue 1 raccoglie 30 presenze, condite da 4 gol, 3 assist e tanto amore da parte del pubblico. Un pubblico che di lì a poco non lo avrebbe più visto giocare al Matmut-Atlantique: è arrivata la chiamata del Napoli, e questa volta Adam non può proprio tirarsi indietro. Lascia il Bordeaux dopo 60 presenze, 10 gol segnati e 6 assist, per un totale di 3163 minuti giocati con le club au scapulaire. L'ultimo gol in Ligue 1 lo segna il 5 maggio 2017 nella trasferta col Saint Etienne (risultato finale di 2-2), su calcio di rigore.

Il poco minutaggio con Maurizio Sarri e l'Algeria

Adam Ounas risponde perfettamente all'identikit ideale del "solito acquisto alla De Laurentiis": un giocatore giovane e semi-sconosciuto pagato poco dal patron del Napoli (10 milioni più 2 di bonus, su consiglio del buon Cristiano Giuntoli), con la speranza che questi venga valorizzato per poi incassare con gli interessi da una futura rivendita. Ad ogni modo, il 3 luglio 2017 il ragazzo diventa ufficialmente un calciatore azzurro. Firmerà un contratto quinquennale scegliendo la maglia numero 37 sulle spalle. Di seguito riportiamo anche il comunicato ufficiale del sito dell'SSC Napoli, che potete rivedere a questo indirizzo.

Adam Ounas con la maglia della Nazionale algerina
Adam Ounas con la maglia della Nazionale algerina

Il 5 settembre di quell'anno giocherà anche la sua prima partita con la Nazionale maggiore algerina. Dopo la seconda presenza con la Nazionale francese Under 20 contro la Repubblica Ceca, decide infatti di rispondere alla chiamata "della patria". Entrerà al 50esimo minuto nella partita persa contro lo Zambia (0-1). Una sconfitta che condanna i nord africani all'ultimo posto nel Girone B per le qualificazioni mondiali. Il numero 22 non sarà riconfermato tra i convocati in occasione della Coppa D'Africa 2017: una cosa giustificata dall'età ancora troppo giovane e dalla poca esperienza ad alti livelli. Ma il suo passaggio al Napoli deve servire proprio a questo: aiutarlo a crescere. Viste le caratteristiche fisiche e tattiche (sulla carta sarebbe un calciatore ideale per il 4-3-3 di stampo sarriano), si preannuncia una grande stagione a livello individuale. Ancor più dopo l'amichevole al San Paolo contro l'Espanyol durante la preparazione estiva, dove fa sfoggio di grandi numeri.

Ed invece con Maurizio Sarri in panchina le cose vanno male, tant'è che si profila per lui un'inaspettata parabola discendente. Debutta in Serie A solo il 17 settembre 2017, nel match casalingo contro il Benevento, dove ha il tempo di guadagnare il rigore che porterà alla tripletta di Dries Mertens con conseguente 6-0 finale. Esattamente un mese dopo debutta in Champions League contro il Manchester City, entrando al posto del capitano Marek Hamsik (in foto di copertina lo si vede lottare con David Silva, esterno del club inglese, per riconquistare il pallone). La prima rete con la casacca del Napoli, tra l'altro inutile ai fini del risultato, arriva solo nel febbraio 2018. È il match di Europa League contro il Lipsia (sua terza presenza in carriera nella competizione europea "minore") e gli azzurri, distratti dall'obbiettivo campionato che appare finalmente alla portata, perderanno al San Paolo per 3-1 contro i tedeschi nell'andata dei sedicesimi di finale del torneo. Riportiamo ancora le immagini del gol (anche se stavolta, per motivi di copyright, non sono proprio in alta definizione).

La delusione nel post partita è evidente, e nelle parole dell'attaccante azzurro c'è forse un messaggio chiaro ad un allenatore che si fida poco dei suoi ricambi:

È mancata la finalizzazione e, anche sui loro attacchi, eravamo sempre in ritardo. È stato complicato con sei cambi, perché noi giochiamo poco e fisicamente sarebbe stata dura.

La stagione per lui si chiude con un bilancio decisamente magro: 13 presenze ed una sola marcatura segnata nella competizione continentale. Nel maggio 2018 finisce addirittura per giocare con la Primavera azzurra allenata da Beoni. Segnerà, nell'unica presenza con le giovanili del Napoli, un importante gol in chiave salvezza nella vittoria casalinga contro la Sampdoria (3-1) nel Campionato Primavera 1. Anche a livello collettivo la stagione non si chiude al meglio: il Napoli un paio di settimane prima era caduto rovinosamente a Firenze per 3-0, lasciando l'ennesimo scudetto in mano agli acerrimi rivali della Juventus.

L'arrivo di Carlo Ancelotti e la svolta

L'avvento di Carlo Ancelotti a sorpresa nella città di Partenope sembra però cambiare le cose. Per l'ex tecnico del Milan l'idea di turnover è decisamente diversa rispetto a quella di Maurizio Sarri: l'allenatore emiliano è abituato a far girare di più i suoi uomini rispetto a quello toscano, ora impegnato ad insegnare calcio in Premier League. Ed è così che Adam Ounas, ma gli stessi Rog e Maksimovic (giusto per citare altri due panchinari dell'era sarriana) stanno trovando molto più spazio in questo avvio di stagione, che vede il Napoli ancora una volta secondo solo alla Juventus in Serie A. L'immagine che trovate di seguito dimostra quanto il web sia un posto eccezionale.

C'è davvero bisogno di una didascalia?
C'è davvero bisogno di una didascalia?

Schierato titolare nel match contro il Sassuolo prima della sosta, il classe 1996 ha trovato anche il suo primo gol nel massimo campionato italiano, permettendo ai partenopei di sbloccare la contesa dopo pochi minuti. Di seguito trovate gli highlights completi della sfida, estratti dal canale ufficiale della Serie A.

Quella coi neroverdi è stata la sua quinta apparizione stagionale, ed in assoluto la prima da titolare. Il Napoli ha disputato solo dieci partite finora (otto di campionato e due di Champions League), e la metà delle volte Ounas (seppur con un minutaggio complessivo di soli 135 minuti) è stato schierato in campo. Una differenza di impiego veramente abissale se paragonata a quello del suo primo anno in Italia (nella stagione 2017/2018 ha totalizzato 424 minuti in campo, pochissimo se si pensa che la squadra campana ha giocato 50 partite tra campionato e coppe varie). E così, a poco meno di un mese dal suo 22esimo compleanno, la permanenza all'ombra del Vesuvio sembra poter essere più dolce.

Adam Ounas che esulta dopo il gol in Napoli - Sassuolo 2-0 dello scorso 7 ottobre
Adam Ounas che esulta dopo il gol in Napoli - Sassuolo 2-0 dello scorso 7 ottobre

Delucidazioni tecnico-tattiche

Stiamo parliamo di un'ala destra pura, che ama svariare su tutto il fronte d'attacco. Avendo una notevole tecnica di base, il suo obiettivo è quello di non dare riferimenti alla difesa avversaria. La corporatura esile (65 kg) facilità la sua progressione in velocità, oltre che il dribbling nello spazio stretto. Tant'è che la capacità di saltare l'uomo è uno dei suoi maggiori punti di forza. È bravo anche a creare superiorità numerica grazie alle scorribande esterne. Quando può, tenta di rientrare per calciare con il suo piede forte, il mancino. Manca probabilmente da un punto di vista muscolare, essendo gracile nel fisico rispetto alla media, ma si tratta di una condizione migliorabile col tempo, seguendo i giusti allenamenti. Nonostante non sia altissimo invece (1,72 m) non sfigura totalmente nel gioco aereo: come abbiamo già ricordato nella premessa, il primo gol da professionista è arrivato proprio con un colpo di testa. Può essere impiegato, all'occorrenza, anche come falso nueve in un attacco a tre. Posizione che però lo limita, non permettendogli di sfruttare pienamente la sua velocità. Nella sfida contro il Sassuolo mister Ancelotti lo ha schierato come esterno nel comunissimo 4-4-2, altro modulo abbastanza congeniale alle sue caratteristiche.


Il "fallimento" di Adam Ounas nell'ultimo anno di Maurizio Sarri sulla panchina della squadra campana è forse riscontrabile nelle esigenze tattiche diverse dell'allenatore ex Empoli. Nel suo 4-3-3, i movimenti di Callejon a tagliare la difesa sono sempre stati uno dei cavalli di battaglia del Napoli. Lo spagnolo, pur essendo probabilmente meno bravo nello stretto e nella fase di dribbling, ha sempre garantito alla squadra il giusto assetto offensivo (se messo in campo con Mertens centravanti atipico ed Insigne ala sinistra pura, più lontano dalla porta). Un assetto che né Ounas, né tanto meno lo stesso Giaccherini (che nel Chievo di oggi sta giocando talvolta in quella posizione) avrebbero potuto garantire a Sarri. Mettere sulla destra un giocatore come Ounas, abbastanza "fotocopia" di Insigne (corporatura esile, ala pura, gioco che parte lontano dall'area di rigore), avrebbe alleggerito troppo il peso dell'attacco. Ovviamente si tratta di supposizioni, fatte sulla base del gioco proposto dal tecnico di origini campane nel suo ciclo triennale in azzurro.

Ritornando ad Ounas: il suo score complessivo per ora è da migliorare. Le statistiche non sono per nulla eccelse: 82 partite e 14 gol in carriera, tra club e nazionali. Se c'è una cosa in cui è venuto spesso a mancare, è proprio la vena realizzativa, forse il suo più grande difetto in questi primi anni di carriera. Ma non c'è dubbio che con la cura del tecnico di Reggiolo potrà crescere tantissimo anche in questo senso. Chiudiamo quindi il nostro approfondimento con una domanda aperta, destinata a tifosi partenopei e non: la stagione in corso sarà quella della consacrazione?

Per altri focus del genere, dedicati ai grandi talenti del calcio mondiale, puoi visitare il portale di Football Scouting, network specializzato nel calcio giovanile e Primavera, o seguire gli aggiornamenti sulla pagina Facebook.


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