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Una storia di Elisa.n.napolitano

C'è poesia

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Pubblicato il 14 settembre 2019 in Storie d’amore

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E' strano, che un animo forte, e tenace come il mio si trovi a pensare al tuo. Non te l'ho mai detto, forse non l'ho mai ammesso, ma c'è poesia in tutto ciò che fai, in tutto ciò di cui ti circondi.

Nei tuoi libri tanto amati, che sto leggendo avidamente per conoscere parte del tuo mondo. Nel modo in cui combatti per le tue passioni, nel modo in cui indossi un sorriso e nel modo in cui i tuoi occhi inquieti scrutano la vita, e sembrano leggerla dentro, conoscendone i segreti più grandi e remoti.

C'è poesia nel modo in cui cammini, nel modo in cui il mio sguardo, dovunque esso sia, non fa che cercarti. E sono cose che forse non ti dirò mai, o che forse ti dirò stamattina, appena sveglio.

C'è poesia nella tua vita, ed è un dono di cui sono felice di far parte, anche se non so per quanto. Ed è poetico anche questo, nonostante triste, non sapere quanto tempo ci sia concesso, e quanto questa fragile corda si possa tirare prima che la si spezzi. Ci gioco ogni tanto, forse per noia, forse per voglia di essere più poeticamente vicina a quell'inafferrabile essenza che mi sfugge.


Scruto l'alba che filtra dalla finestra, e so che ti sveglierai solo tra qualche ora, con qualcosa di nuovo da fare, pensare, dire e cantare. C'è poesia nel modo in cui, liberamente, sei. C'è poesia nel modo in cui, in pochi mesi, sei riuscito a mettere in moto una serie di cambiamenti che non ho mai attuato in anni di vita solamente sopravvissuta.


Sei aria fresca e ossigeno nuovo, e sei irrimediabilmente Bello. Dentro e fuori, non è una frase fatta.


Forse la nostra ora non è ancora giunta, e potrebbe non giungere mai, ma so che dentro un po' mi hai cambiata. Così come tutti, mi hai lasciato un dono immenso, una visione diversa, e grande, di un pianeta che è così pànicamente vario, e buono, e pronto ad essere colto, in un modo o nell'altro, ognuno col suo ruolo.


Vorrei giornate da cinquanta, cento ore, per poterle vivere appieno e dividere i pensieri che mi affollano freneticamente questa testa inquieta, perché sei poesia, ma poesia di vita, e aria e cambiamento. Dedicarti migliaia di altri testi, indugiando ancora un po' nella tua anima, che sempre ogni giorno appare più inafferrabile e lontana dalla mia, in un gioco in cui potrei perdermi, o ritrovarmi, irrimediabilmente.


C'è poesia in te, ma questo lo sai già, e spesso non te ne curi, di quanto fortemente entri, o sei entrato, nelle vite altrui, profondamente cambiandole con la sola forza del tuo essere. C'è poesia in come hai cambiato la mia, spingendomi a inseguire sogni, e donandomi forza necessaria per non essere mai più incompleta. E il tempo sfugge e ci allontana, e va bene così. Dietro l'angolo, nuove strade. Dentro me, un mare di pace. Dentro me, poesia.


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