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Una storia di Lapennadirox1965

MADAM IN DISARMO

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2 minuti

Pubblicato il 09 aprile 2021 in Humor

Tags: #ANZIANE #BELLECOMUNQUE

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Ne conoscerete di sicuro qualcuna.

Io un sacco.

Sapete quelle signore, il più delle volte abbienti, che non si arrendono al tempo che passa.

Ma sì, quelle che oramai hanno superato l’età per:

  • Vestirsi con abitini svolazzanti, fiorati, colorati e ben al di sopra del rugoso ginocchio ;
  • Frequentare i centri abbronzanti che donano il colore delle borse di cuoio (e anche la consistenza);
  • Frequentare discoteche, pub ecc. dove bazzica la giovane fauna maschile;
  • Avere un toy boy (amante sarebbe più adatto; in questo caso la lingua sabauda ha un temine che le definisce appieno, ma in questa sede non posso dire quale …)
  • Indossare bikini mozzafiato (mozzafiato nel senso che quando le vedi rischi l’infarto);
  • Tingersi i capelli di biondo mesciato (rosso no perché da un po’ di tempo la palette dei rossi è definita “da menopausa”), o, per le irriducibili, aggiunta di flash rosa verdi blu, che stanno bene solo se hai il carisma della compianta Lucia Bosè;
  • Truccarsi come un’adescatrice.

Insomma avete capito: le tardone.

Adesso si vedono meno causa Covid; stanno a casa in attesa del vaccino che le libererà dalle catene del tutone e della ricrescita grigia.

Così potranno di nuovo infestare i centri storici della città o della provincia, ma anche le balere di periferia, se non ci sono discoteche all’orizzonte.

Se escono per mansioni utili, tipo comperare il pane, portano la mascherina, solo sulla bocca, perché sul naso non dona al viso.

A proposito, conosco persone che sono fan scatenate della mascherina, non dà loro nessun fastidio anzi, la portano con piacere (sono però un po’ più giovani). In questo caso avrei una proposta da fare a Dante Alighieri: istituire un girone dei mascherati all’inferno !

Ma non divaghiamo.

Torniamo alle tardone.

Anche loro hanno l’agenda piena, come la Boldrini.

Sono, o erano, impegnatissime, con estetista, parrucchiere, sessioni di pilates o di sesso con giovani uomini di molto pelo (sullo stomaco) e pochi soldi (nelle tasche).

E sono (o erano) bravissime a gestire le loro agende, non avevano bisogno di un’assistente, come la Boldrini, così neanche la fatica di licenziarla e pagarle i contributi.

Generalmente non hanno avuto una professione, ma hanno vissuto alle spalle, di mariti troppo impegnati e assenti ma abbienti.

Ora che bisogna andare cauti con le definizioni di genere (avvocato o avvocatessa, direttore o direttrice d’orchestra …) come si potrebbero definire tali persone?

Direi parassite (con la e finale), ma di questi tempi è politically incorrect.

Beh, nei ritagli di tempo e con l’aiuto di colf e tate, hanno badato alla casa e tirato su i figli.

Al massimo, direi, casalinga di lusso.

Casalinga, al femminile, così la Boldrini non si arrabbia.


(P.S. Naturalmente per la parità di genere o quote azzurre esiste anche la versione maschile e qui abbiamo decappottabili, trapianti di capelli e jeans scoloriti all’inguine. Chissà il perché la versione maschile è meglio accetta; a me fa solo tristezza …)


Di Rossella Gioda





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