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Una storia di Stegia18

Questa storia è presente nel magazine Fiabe, favole e racconti

Il Gatto e la Volpe

Nella repubblica di Animalia

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6 minuti

Pubblicato il 05 ottobre 2019 in Fiabe

Tags: #Fattoria #Gatto #Volpe

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È tempo di elezioni nella repubblica di Animalia. Mauro il Pavone che l’ha guidata, con grande soddisfazione di tutti, in questi ultimi anni, ha deciso di ritirarsi per poter dedicare maggior tempo ai suoi nipotini che vede crescere sempre più belli e allegri. Nella fattoria si diffonde una certa agitazione: chi sarà il futuro presidente? Si cercano i candidati per formare la lista elettorale. Il Gatto si affaccia alla porticina del granaio e sente che l’aria sta cambiando. Decide quindi di recarsi nottetempo nel vicino boschetto per incontrare la sua vecchia amica Volpe ed informarla delle novità. Lei, così scaltra, capisce subito che quello è il suo momento: si presenterà candidata!

Si riforma così la bella coppia: il Gatto violento e la Volpe furbastra.

Ma la strada è lunga ed è necessario stabilire la giusta strategia che li porterà al successo: «Sosterrai la mia candidatura e sarai il mio vice. Ora dobbiamo cercare dei buoni alleati per assicurarci la vittoria. Poi sarà tutto diverso ed elezioni non se ne faranno più. Ci rivediamo domani alla fattoria e inizieremo la nostra campagna».

Alle prime luci dell’alba si avvicina furtiva nei pressi del pollaio, certa di incontrare Dina la Faina con la quale vuol fare un accordo. La Faina intuisce la convenienza dell’alleanza: con Mauro il Pavone deve stare sempre all’erta per non farsi sorprendere a meditare razzie tra i pennuti, colla Volpe e il Gatto a capo della repubblica non dovrà più temere!

Anche Lucio il Luccio, che abita nel fiume ai confini della fattoria, si dichiara subito d’accordo: convincerà lui le anatre a votarla se non vogliono che la sua vendetta si abbatta sui piccoli anatroccoli che giocano sulla riva.

A Bruno il Pitt Bull, che si sente sminuito nel ruolo di segretario e preferisce fare la guardia del corpo del capo, allontanare ringhiando gli importuni e semmai anche aggredirli a morsi, dice: «Non temere, se verrò eletta sarai la mia scorta. Ti metterò a capo della pattuglia che ogni giorno controllerà l’ovile e la porcilaia e potrai divertirti quanto vuoi a spaventare pecore e maiali » e lui, felice, le assicura che voterà per lei.

Rimane un ultimo alleato da contattare: Sebastiano il Corvo, ladro incorreggibile e spione innato. Attraverso di lui sarà possibile, una volta conquistato il potere, controllare la situazione e reprimere sul nascere ogni forma di contestazione.

Per l’ultimo comizio tutti gli elettori si riuniscono in prossimità del fiume per ascoltare Rina la Talpa:

«Amici, dobbiamo eleggere il nuovo presidente perciò chiediamoci quali caratteristiche dovrebbe avere. Ecco quello che io penso. Un buon presidente rispetta tutti i componenti della comunità perché sa riconoscere il ruolo fondamentale da ciascuno svolto. Un buon presidente sa ascoltare chi ha bisogno di parlargli e individuare le soluzioni ai problemi che si presentano. Un buon presidente sa dare le giuste indicazioni senza contraddirsi. Un buon presidente sa scegliersi i collaboratori e ne controlla l’operato affinché siano di efficace supporto al suo lavoro. Quindi vi esorto a votare con intelligenza e cognizione di causa».

Il suo dotto eloquio è persuasivo ed è stata ascoltata in deferente silenzio, perciò si ritira certa di aver convinto l’uditorio circa l’importanza di una scelta oculata.

Ma Rina la Talpa è quasi cieca e non può vedere cosa silenziosamente accade tra coloro che la stanno ascoltando. Il Luccio spalanca la bocca per far capire alle anatre che può mangiarsi i loro piccoli in un boccone, la Faina si aggira furtiva tra polli e pulcini, il Pitt Bull ringhia sommessamente alle pecore e ai maiali passeggiando bellicoso tra di loro. Intanto il gatto rincorre Tina la Coniglia che scappa a nascondersi nel suo buco coi coniglietti che, impauriti, la seguono. Vola, rasente il terreno, il Corvo per verificare che tutto si svolga come in precedenza concordato. La Volpe furbastra passeggia impettita tra gli elettori dispensando sorrisi pieni di sottintesi.

Il giorno del voto Rina la Talpa, presidente del seggio, non crede alle sue orecchie e chiede gentilmente ai suoi scrutatori di ricontrollare attentamente i risultati. Ma non ci sono dubbi: il nuovo presidente della repubblica di Animalia sarà la scaltra Volpe! E poiché in democrazia il voto non si discute decide di ritirarsi a vita privata nel profondo del suo tunnel, dove continuerà a scavare sempre di più.

Nella fattoria la tristezza si somma allo spavento. Le pecore e gli agnelli, caduti in depressione, solo raramente escono dall’ovile alla ricerca di erba da brucare. I maiali deperiscono perché il cibo scarseggia: i bocconi più prelibati sono riservati alla Volpe e alla sua corte e nel loro trogolo non ci sono che gli avanzi. Galline, anatre e conigli si aggirano sull’aia come fantasmi, in balia della paura, pronti a scappare se vedono avvicinarsi il Gatto e la Faina. E sopra tutti vola il corvo sempre pronto a spiare e riferire.

La contadina, che ha fondato la “Fattoria dei bambini” per far conoscere ai piccoli alunni delle scuole cittadine la vita e gli animali della campagna, guarda preoccupata il suo piccolo regno. Da qualche tempo le sembra di avvertire una sorta di disperazione tra gli abitanti della cascina e non sa capacitarsene. Ora che ci pensa, le sembra di aver rivisto la volpe che già anni fa si aggirava nei dintorni disturbando i suoi animali. Sì, è certa di averla vista, in compagnia del gatto che ha ricominciato a rincorrere i conigli. Perciò le viene una bella idea: col prossimo gruppo di bambini che verrà a trovarla organizzerà una bella “Cacciata della volpe”. Con mestoli, padelle e qualche fischietto riusciranno a farla scappare lontano. Che se ne torni nel suo bosco!

Al gatto ci penserà lei: lo chiuderà nel fienile e se vorrà mangiare dovrà decidersi una buona volta a dare la caccia ai topi!

Ha sentito i contadini delle vicine fattorie parlare di una faina che nottetempo si avvicina troppo ai pollai. Farà costruire un alto e solido steccato così chiocce e pulcini saranno al sicuro.

E il cane Bruno, che da qualche tempo ringhia più forte e sembra diventato più cattivo, dovrà restare legato alla catena: non può rischiare che spaventi i suoi piccoli ospiti e le loro maestre.

Accanto alla porcilaia farà costruire una bella e grande vasca per far nuotare le paperelle con gli anatroccoli e ci metterà tante piante e fiori acquatici per la meraviglia dei piccini.

Realizzati tutti i progetti, adesso la fattoria è più bella e tutti sembrano più felici. Il bel gioco della “Cacciata della volpe” si è concluso in allegria, tra cori e urli di bambini, quando quella è scappata lontano. E per finire c’è stata una bella merenda sull’aia a base di pane, olio e pomodoro.


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