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Una storia di Morena

IL TRAMONTO DI UNA GIORNATA PERFETTA

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4 minuti

Pubblicato il 15 novembre 2018 in Humor

Tags: #troamonto

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La sensazione di vacanza la percepisco fin dal mattino.

Mi sveglio perché non ho più sonno, nemmeno guardo l'orologio, mi giro verso il mio compagno e lo accarezzo, mentre apre gli occhi gli sussurro: "Dove si va a fare colazione?"

Il suo sguardo da affettatrice, segue il profilo del mio corpo per tutta la sua lunghezza e quando i nostri occhi si incontrano ci leggo dentro una muta domanda:

"Ma un po' di dieta, no?"

E' solo un attimo, ma una donna in sovrappeso ha una sensibilità sempre in allerta, fingo indifferenza mentre sto già pensando a come vendicarmi, prendo quel tomo di 800 pagine che volevo iniziare a leggere e lo infilo nel suo zaino sotto agli asciugamani.

Il tempo è magnifico, il mare una tavola blu e nei venti minuti di camminata che occorrono per raggiungerlo, tra salite e discese, compare e scompare lungo il tragitto, nel caldo impietoso, mentre il mio compagno sbuffa un "Ma cosa ci hai messo in questo zaino oggi?"

rispondo con tono soave: "Le solite cose ....amore" continuo a domandarmi , perché mai ogni giorno mi sottopongo a tutta quella fatica per raggiungerlo.

La risposta è lì alla fine del sentiero nel boschetto, quando ce lo troviamo davanti e ogni volta ci lascia sorpresi a rimirarlo, mai uguale, sempre stupendo.

L'estasi dura un attimo, sopraffatti come siamo da tre cagnolini festosi che ci raggiungono, Diego,Nando e Margot , che svelti spariscono in spiaggia rincorsi dalla nostra Spina.

Pecchio, il Leo e Tottero, i padroni dei cagnolini, ci accolgono altrettanto festosamente con un ."Deh! Ma è questa l'ora di arrivare?"

Le loro mogli sono già a crogiolarsi al sole, posizione salamandra che abbandoneranno solo quando l'ultimo raggio sarà sparito.

Io mi spoglio e veloce mi tuffo in mare a cercare la piacevole sensazione di quando il mio corpo accaldato si immerge nell'acqua fresca.

Sto lì a galleggiare, superiore ai lazzi di questi livornesi irriverenti;

"Deh! Fai la balena spiaggiata?"

"Deh! Oh chi ha messo la boa in mare?"

Nella mia mente passano altrettanti lazzi in stretto bolognese, da far arrossire uno scaricatore di porto, ma sono superiore e ridacchio fra me e me.

Con la coda dell'occhio osservo il mio compagno che monta la nostra piccola oasi.

Metodico pianta l'ombrellone, facendo diversi tentativi finché l'ombra non cade proprio dove lui la vuole, sotto ci mette la sedia per sé e il lettino al sole per me, poi come un novello Ulisse , che sente il richiamo del mare, si dirige verso l'amata canoa, mi saluta allegro e raggiunge gli amici che l'hanno preceduto.

Penso che sono rimasta sola con un cane.

La sento abbaiare festosa mentre gioca con Massimo, un bimbo silenzioso, che se ne sta sempre appartato ma si accende di allegria appena si ritrovano.

E' stato amore a prima vista tra quei due, gli unici sulla spiaggia ad avere un nome adeguato, lui da umano e lei da cagnolina, bastardina aggiungo io, dentro, fuori e tutto intorno, non mi degnerà di uno sguardo, presa com'è dai giochi, che la faranno crollare stanca morta.

Raggiungo la riva e mi sdraio al sole. Nei lettini intorno, i corpi abbronzati ,hanno raggiunto varie gradazioni di colore, dal cotto, ricotto, stracotto e qualcuno decisamente rosolato.

Vorrei leggere, ma il frinire delle cicale, è talmente intenso che non mi fa sentire neppure i miei pensieri, mi appisolo ascoltando il rumore dell'estate nel rilassante sciabordio delle onde sulla riva.

Quanto tempo sia passato non lo so, scruto l'orizzonte, ma la foschia che si è alzata ha già nascosto le isole intorno,L'Elba è solo una sagoma appena abbozzata e Capraia è sparita.

Il magico spettacolo della palla infuocata del sole che si immerge lentamente nel mare, questa sera non andrà in onda, ma la foschia si è colorata di arancio, giallo e a tratti violetto, di una bellezza da togliere il fiato.

Anche il mio Ulisse sta tornando. Stagliato contro l'orizzonte alza il braccio per salutarmi, mentre il cellulare rimasto muto per tutto il giorno, mi avvisa di un whatsApp , lo apro con curiosità, lui mi ha mandato un filmino, dove si vede la punta della canoa che si dirige verso uno scoglio, su cui è scolpito un cuore con le nostre iniziali dentro.

Ah l'amore ai tempi del cellulare, ti stupisce con effetti speciali.

Quando mi è vicino mi abbraccia allegramente.

"Ti è piaciuta la sorpresa?" Potrei forse rispondere di no?

"Tanto..... ma di la verità, il cuore era già scolpito!"

Mi guarda, con lo sguardo che da quando mi ha frastornata la prima volta anni fa, non mi sono più ripresa:

"Si, ma i nostri nomi li ho scritti io"

Ed'è così, che davanti a questo tramonto imperfetto, realizzo che ho trascorso la giornata perfetta, passerò una serata incantevole e una notte magica, aspettando l'alba, tra le braccia del mio altrettanto imperfetto romanticone.






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