scrivi

Una storia di Lucyinthesky

Oltre il limite?

Storia di una vita utopica

190 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 09 novembre 2018 in Arte

Tags: #limite #sogni #viaggi

0

UN GIOVANE MOZZO CHE SI CHIEDE COSA SIA UN LIMITE SI TROVA SU UN MOLO DAVANTI A DUE STATUE, DUE FIGURE UMANE, UNA ALATA MA SENZA TESTA, RAPPRESENTA IL CONFINE CHE CHIUDE E L’ ALTRA, CHE PUR SENZA UN BRACCIO IMITA IL MOVIMENTO DELLE ALI, UNA SOGLIA CHE APRE. IL RAGAZZO È INDECISO E CONFUSO. FIN DA BAMBINO È STATO EDUCATO A USARE LA TESTA, LA LOGICA, IL RAZIOCINIO, E A DISTINGUERE TRA CIÒ CHE ERA GIUSTO E CIÒ CHE ERA SBAGLIATO. LUI STESSO A VOLTE GUARDANDOSI ALLO SPECCHIO NON SI RICONOSCEVA, SI SENTIVA SBAGLIATO, FUORI POSTO E INCAPACE. A VOLTE SI VEDEVA GATTINO QUANDO ERA UN LEONE E VICEVERSA. CRESCENDO SCOPRÌ QUALCOSA DI NUOVO: UN’ EMOZIONE INDEFINIBILE , DELLE PULSIONI SESSUALI, MA SOPRATTUTTO TANTE PAURE. TUTTO CIÒ IN CUI CREDEVA CROLLÒ. LE SUE IDEE SI MOLTIPLICARONO, SI DIVISERO, SI FRAMMENTARONO. CAPÌ CHE LA REALTÀ NON ERA UNA COSA SOLA, ERA UNA PERCEZIONE E IL TUTTO ERA DIVERSO NELLE SUE SINGOLE PARTI CHE COMPONGONO IL QUADRO D’OSSERVAZIONE. CRESCIUTO E DIVENTATO PARTE DI UNA CIURMA, GLI CAPITÒ DI PRENDERE UNA BARCA E INFILARSI TRA LE ONDE. DELLE VOLTE VENIVA CULLATO DALLA BREZZA E ALTRE LA TEMPESTA O IL SUO COMPAGNO CHE CREDEVA FEDELE LO SCARAVENTAVANO NEI VORTICI SALATI. DIVENUTO CAPITANO CAPÌ CHE VOLTA PER VOLTA, GIORNO DOPO GIORNO DOVEVA SCEGLIERE SE ERA GIUSTO USCIRE PER MARE O RESTARE IN PORTO, QUANTO E QUANDO ERA MEGLIO ALLONTANARSI DALLA RIVA E SE FIDARSI DI QUELLA CERTA PERSONA. ARRIVÒ IL GIORNO IN CUI IL SISTEMA GLI INSEGNÒ L’ESISTENZA DELL’ ERRORE DI CUI CI SI DEVE VERGOGNARE E PONEVA DELLE LEGGI E REGOLE PER PRESERVARE DAI PERICOLI E RISPETTARE IL MONDO ESTERNO. QUANDO CAPITAVA DI CADERE IN MARE, IN BALIA DELLE ONDE SENTIVA SEMPRE DUE VOCI: UNA DICEVA “HAI SBAGLIATO, TANTO ORMAI SEI CADUTO, ARRENDITI” E ASCOLTANDO QUESTA VOCE, LA PAURA DIVENNE IL SUO PIÙ GRANDE OSTACOLO E LIMITE MA GRAZIE A ESSA DIVENNE ANCHE MOLTO PRUDENTE. L’ ALTRA INVECE LO SPRONAVA AD ALZARS, REAGIRE E CONTINUARE A NAVIGARE. GRAZIE ALL’ ESPERIENZA CI SI PUÒ RENDERE CONTO DI CHE PASTA SIAMO FATTI, CONOSCIAMO NOI STESSI E IL MONDO. CONFRONTANDOSI CON LE SUE DIFFICOLTÀ IL PIRATA RAGGIUNSE UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA . QUESTA SECONDA VOCE SI CHIAMA RESILIENZA.

IL GIOVANE UOMO COMPRESE CHE C’ ERA DI PIÙ DI UN SEMPLICE SÌ O UN SEMPLICE NO E CHE POTEVA OTTENERE MOLTO DI PIÙ DALLA SUA ESISTENZA. I SUOI SOGNI GLI ERANO SEMPRE SEMBRATI TROPPO GRANDI PER LUI, MA ASCOLTANDOSI CAPÌ CHE DI CERTO NON VOLEVA PIÙ SENTIRSI COSÌ SOLO E INSICURO. COMINCIÒ A DONARE, UN SORRISO, UNA CAREZZA E SEMPRE OTTENEVA IN CAMBIO QUALCOSA, UNO SGUARDO DOLCE E IL CALORE UMANO DI CHI GLI ERA DI FRONTE. DONAVA CIÒ CHE POTEVA PER CERCARE DI RICEVERE CIÒ CHE GLI MANCAVA.

QUANDO LA COPPIA PRIMORDIALE SI È DIVISA DENTRO DI NOI È AVVENUTA LA SEPARAZIONE E COL TEMPO CI SIAMO PERSI, NEL POTERE, NEL SUCCESSO, NELLE FALSE SICUREZZE E NELLE OPINIONI AFFITTATE. IL PIRATA SI CONVINSE CHE SOLO SOSTENENDOCI A VICENDA SI SAREBBE TORNATI COMPLETI E CON LA POSSIBILITÀ DI VOLARE. ANDÒ DALLA SUA AMATA COL CUORE IN MANO SENZA ASPETTARSI ALTRO IN CAMBIO, DONÒ TUTTO SE STESSO.

LE DUE STATUE SUL MOLO ERANO UNA DI FRONTE ALL’ ALTRA, SI GUARDAVANO BENE , LORO ERANO LÌ ENTRAMBE ESISTENTI, COSÌ DIVERSE MA ALLA PARI. E ADESSO? ADESSO CHE HA SCOPERTO LA VERITÀ, HA CONOSCIUTO SE STESSO ATTARAVERSO UN RIFLESSO IN UNO SPECCHIO PIENO DI CREPE, ADESSO COS É UN LIMITE? UN CONFINE CHE CHIUDE O UNA SOGLIA CHE APRE? IL PIRATA CAPÌ CHE È PARADOSSALMENTE LIMITANTE PENSARE AL CONCETTO DI LIMITE COME QUALCOSA CHE CHIUDE O CHE APRE. È GIUSTO E SANO SPERIMENTARE I PROPRI LIMITI PER SUPERARLI NEL RISPETTO DI SE STESSI, GLI ALTRI E L’ AMBIENTE ED È ALLO STESSO TEMPO GIUSTO E SANO RIDIMENSIONARE LE PROPRIE METE RESTRINGENDO L’ ORIZZONTE. IL PIRATA NON ERA DI CERTO PERFETTO, E ALLORA? L’ ERRORE È SOLO UN MODO DIVERSO DI FARE QUALCOSA. SPESSO SI RITROVAVA A VIVERE SOSPESO TRA DUE MONDI UNO IDEALE E UNO REALE. CONFRONTANDOSI COL MONDO REALE AVEVA SPESSO FATICATO A RICONOSCERE I PROPRI LIMITI E ACCETTARLI E SPESSO PASSAVA IL TEMPO CERCANDO GRATIFICAZIONI IMMEDIATE MA ALIENANTI TRA I BORDELLI E BARILI DI RUM. MA L’ ORMAI VECCHIO PIRATA NON SMISE MAI DI INTERESSARSI O ENTUSIASMARSI PER LA SUA PIÙ GRANDE PASSIONE E

IN PUNTO DI MORTE DECISE DI PROVARE A REALIZZARE IL SUO SOGNO E PARTIRE ALLA RICERCA DI ATLANTIDE. DA SEMPLICE LIMES PASSÒ AL SUBLIME, CIÒ CHE È AL LIMITE, L’ UTOPIA. LUI STESSO DISSE “NON IMPORTA QUANTE VOLTE SBAGLIO O CON QUANTA LENTEZZA AVANZA LA MIA NAVE, CONTINUERÒ AD ESSERE DI GRAN LUNGA PIÙ AVANTI DI CHI NON CI PROVA NEMMENO” COSÍ SALPÒ FIDUCIOSO MA PRUDENTE, NON ERA CERTO DI FARCELA MA TROVANDO L’ EQUILIBRIO TRA I SUOI DUE MONDI, REALE E IMMAGINARIO, TRA TESTA E CUORE SI RESE CONTO CHE LA DISCREPANZA FRA LE CAPACITÀ POSSEDUTE E QUELLE IDEALE COSTITUISCE LA REALE CAPACITÀ D’AZIONE DI CIASCUN INDIVIDUO. PERCIÒ NON SI SA SE SIA MAI ARRIVATO ALLA LEGGENDARIA ISOLA SOMMERSA, MA NULLA È DA DARE PER SCONTATO ED È STATO DI CERTO COLUI CHE C’ È ANDATO PIÙ VICINO


Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×