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Una storia di manolagaleazzi

LA TERRA NELLE MIE MANI 4

GUERRIERA

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166 minuti

Pubblicato il 07 ottobre 2018 in Avventura

Tags: #amore #angeli #paradiso #aiutare #umana

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1) PARADISO


Dopo che Dio mi riportò indietro e mi fece perdere il loro ricordo e mi fece fare pace con mio marito, la mia vita tornò come sempre.I miei umori, la casa i figli, sempre una vita dura con i problemi di tutti i giorni. Una sera mi venne la febbre, presi una aspirina e me ne andai a letto, la febbre non era alta ma i brividi di freddo mi fecero infilare nelle coperte e mi addormentai. I miei occhi potevano vedere ciò che mi accadeva ma continuando a non riuscire a interagire con me stessa dentro al sogno. questa volta vidi il sogno nel mio sogno, me stessa dormiva e entrambe vedevamo questo sogno strano. me stessa che vide il ministro In un lontano passato, ma io lo sapevo era me dentro al sogno che non ricordava chi era il ministro e poi iniziò cosi....

"Dio creo L'uomo a sua immagine, in un era che non fu scritta nella bibbia perché fu cancellata dalle menti delle persone e del umanità.In quel epoca lontana vivevano degli uomini crudeli che usarono il nome di Dio come beneficio della guerra.In quel epoca c'era Adamo ed Eva nel giardino del eden ben custodito dai cherubini, angeli di Dio, Dove L'uomo non era permesso entrarvi.La tirannia dell'uomo non aveva coscienza, ci furono ancora guerre e morti innocenti.Dio decise di far scendere gli angeli sulla terra per mettere fine a tutto questo. Ci fu un angelo vicino a Dio un Ministro, il primo Ministro degli angeli che mise fine a questa crudeltà, tra gli uomini ma vide qualcosa, che cambiò il loro percorso.

Il ministro:

<<Quanta crudeltà tra di loro. Abbiamo fatto tutto l'impossibile mio signore, abbiamo fallito anche questa volta. I nostri figli speciali non sono riusciti a salvare l'uomo.>> disse parlando tra se e se.

Camminava tra i corpi martoriati delle vittime di una guerra sanguinosa, guardava deluso ogni suo sforzo per aver cercato di aiutarli più come poteva, ma l'uomo..... è portatore di distruzione.

<<Primo ministro, ripulisca la terra non oso vedere questa crudeltà.>> disse una voce

<<Mio signore, perché non si apprezzano gli umani?>>

<<Non lo so, Ministro. Mi sento deluso, da me stesso perciò che ho creato e vedendo i miei figli soffrire perché anno fallito la loro missione. Questo mondo sarà lasciato cosi che i pochi umani rimasti daranno vita alle loro generazioni e si auto distruggeranno tra loro.>>

<<Come vuole Padre.>>

Il ministro di Dio alzò le braccia per far in modo che la sua magia coprisse tutto il pianeta, ma si interruppe nel sentire un gemito non lontano da lui, che curioso andò a vedere. Un neonato sotto il corpo di una donna morta, essa aveva protetto il suo bambino dalla crudele guerra che ci fu.Il ministro prese quel neonato tra le braccia, guardandolo triste perché sapeva che un giorno anche esso sarebbe diventato crudele. Lo lasciò dove lo trovò ma tornò subito indietro e lo riprese in braccio, esso non riuscì a lasciarlo al suo destino. Alzò lo sguardo verso il cielo.

<<Padre non posso, è solo un neonato che non ha colpa.>> disse il ministro rivolgendosi a Dio

<<Ministro, abbiamo deciso con gli altri ministri che non daremo più il nostro aiuto al mondo.>>

Il ministro lo strinse a se e si andò a sedere su un piccolo muretto fatto di pietra tenendo a se il piccolo, che emetteva a mala pena gemiti di pianto. Le notti fredde di quel inverno per lui non lo lasciava scampo, migliaia erano i corpi su questa vasta terra desolante, solo corvi che si nutrivano dei cadaveri. Quale pensiero aveva il ministro, lasciarlo li , ho restare finché il suo corpicino si lasciasse andare e diventare cibo per i corvi?

<<Ministro Non pianga per colui che non ha colpe.>>

<<E' innocente questa creatura, per i nostri errori deve pagarne lui che è stato concepito da una donna che lo a difeso fino alla morte. Padre.... sa cosa le sto chiedendo, me ne prenderei cura io e la mia famiglia.>>

<<Ministro, gli altri non sono d'accordo, devo rispettare anche le loro decisioni.>>

<<Perché fratelli? perché odiate questa creatura, che non ha colpe. Rimarrò finché il suo corpicino diventerà freddo.>>

Il ministro rimase in silenzio continuando a cullare tra le braccia la creatura quasi in ipotermia, quando Dio lo richiamò.

<<Figlio mio, sento il tuo cuore pieno di dolore.>>

<<Padre non riesco proprio. La sua piccola manina è attaccata al mio dito, trova speranza in questo piccolo calore dal mio dito. Mi sento un mostro.>>

<<Va bene figlio mio, l'accoglierò nella nostra casa.>>

Cosi dicendo il ministro portò la neonata nella casa di Dio, in forma umana.Gli altri ministri di Dio non erano d'accordo ma Dio alla fine cedette vedendo uno dei suoi figli piangere per un piccolo umano.Lo portò nella sua dimora dove viveva con sua moglie e sua figlia Andromeda, la fanciulla angelo era contenta che suo padre portò a casa un piccolo neonato.

<<Padre, questo piccolo umano riuscirà a vivere?>> domandò Andromeda

<<Non lo so, figlia mia, è sofferente.>>

<<Povera piccola, nata da poco e il suo destino è già scritto.>>Disse la moglie del ministro prendendola in braccio e cullarla

<<E' una lei? >> domandò il ministro

<<Scusate, se compaio cosi all'improvviso nella vostra dimora senza chiedere il permesso.>> disse Dio

<<Oh ... mio signore, la nostra dimora è anche la vostra.>> rispose il ministro e tutte e tre si inchinarono a lui

Andromeda chiese alla madre se poteva tenere la bambina in braccio e la madre gliela porse.

<<Ciao piccola Andromeda!>>

<<Salve padre onnipotente! perché a deciso di farla salire da noi L'umana?>>domandò Andromeda a DIO

<<Perché tu possa insegnarli tante cose belle! Vuoi prendertene cura te della piccola?>> gli chiese DIO

<<Ma io sono una piccola angelo, e poi devo andare a scuola, a canto. Dio sta tanto male questa bambina, io non voglio vederla star male.>> disse Andromeda

<<Oh.. capisco! hai deciso come la chiamerai la tua sorellina?>> domandò DIO

<<Si! perché lei è forte, perciò si chiamerà Guerriera.>> rispose Andromeda

<<bellissimo nome.>> disse Dio toccando la neonata in braccio alla bambina angelo.

<<Vi chiedo perdono per avervi recato disturbo per la piccola.>> disse il ministro

<<Volevo vederla, e dargli un po del mio dono. Non sarebbe vissuta tanto nel nostro mondo, ministro vi prenderete cura di lei, lei non dovrà mai sapere da dove proviene.>>

<<Va bene padre.>>

Da quel giorno Guerriera fece parte del paradiso.Cresceva bene e sana, dio ogni tanto chiedeva che essa fosse portata in assemblea per far capire che essa anche estranea faceva parte di loro. L'età di 6 anni riusciva a entrare nella stanza vietata, quando era triste o piangeva. Dio era sempre più sorpreso che una bimba di 6 anni e umana entrasse in quella stanza. Solo lui poteva accedere in quella stanza dove nessun angelo o ministro era vietato entrarvi, ma lei entrava facilmente.un giorno ella si trovava li a piangere, dove nessuno potesse trovarla.ma compare Dio accanto a lei.

<<Guerriera.... Ci risiamo! ti avevo chiesto di non entrare più qui dentro.>> disse Dio

<<Lo so padre, ma...ma... io sto bene qui dentro, mi sento bene. invece la fuori no, tutti mi odiano.>>

<<Che sciocchezza dici! nessuno ti odia.>>

<<Dicono che sono diversa da loro, e nessuno gioca con me. Perché sono nata cosi?>> domandò Guerriera

<<Piccina mia, non sei diversa dagli altri, tuo padre te ne avrà parlato del tuo problema.>>

<<Si, sono nata malata e anno dovuto togliermi le ali per vivere.>>

<<vorresti avere delle amiche?>> domandò dio

<<Si, ma tutti dicono che sono cattiva. io non lo sono padre.>>

<<Piccola mia non sei cattiva, il tuo cuore è puro e innocente. Andiamo prima che i ministri si accorgano che tu sei in questa stanza.>>

<<Non lo dica a mio padre, è molto severo se disubbidisco.>>

Andromeda era cresciuta e alla sua età era in una scuola per angeli guerrieri, perciò Guerriera era rimasta da sola. Anche la moglie del ministro era una guerriera e si assentava sempre da casa e lei aspettava che arrivasse suo padre il ministro dalla riunione.

<<La bimba è riuscita di nuovo ad entrare nella stanza, e io non so come abbia fatto. ho messo protezione in torno alla stanza, eppure essa vi entra.>>

<<le chiedo scusa, padre per il mancato rispetto della bambina. E' rimasta da sola a casa, Andromeda è partita per diventare un soldato, nessuno vuole giocare con lei la chiamano la diversa i nostri piccoli angeli. >>

<<Ah è cosi! ci penserò io, ma voi non sgridatela a ancora tanto da imparare l'umana.>> disse Dio

Seduta su uno scalino alla fine del paradiso Guerriera Guardava il mondo con i suoi colori, si senti chiamare e voltandosi vide 4 angeli bambini avvicinarsi a lei.

<<Ciao!>> dissero i 4 angeli

<<Ciao bambini.>> rispose e si voltò

<<Perché te ne stai tutta da sola qui?>> domando una bimba angelo

<<Nessuno vuole stare con me, dicono che sono cattiva.>> rispose Guerriere mettendosi a piangere

<<Ma io vedo un angelo che piange non un angelo cattivo.>> disse per sdrammatizzare un bimbo angelo

<<Ti difendo io, sono ERO e non ho paura di nulla! sono forte e coraggioso.>>

<<Io sono MIO, mi piace essere simpatico a tutti. un giorno farò tante amicizie e sarò un angelo più felice del paradiso.>>

<< Io sono Natura, mi piace i colori del mondo. sai cosa sono i colori?>> domandò

<<Mio padre mi a detto che la terra a molti colori che non abbiamo sul paradiso.>> rispose Guerriera smettendo di piangere.

Rimase un bambino angelo che rimase in silenzio a guardarla, con la faccia imbronciata.

<<Ah.. lui è Lucifero, un angelo ridicolo.>> disse Natura

<<No!>> rispose lucifero

<<Si!>> ribattè Natura

<<Non sono ridicolo! >> Gli rispose Lucifero

<<Perché siete qui?>> domandò Guerriera

<<Noi siamo dei bambini angeli un po speciali e ci anno comunicato che da oggi noi dovremo stare insieme a te come amici.>>Disse Natura

<<Che stupida idea!>> disse Lucifero

<<Smettila di dire tutte cose al incontrario. >> disse ERO

<<Smettila tu che ti credi un guerriero e sei solo un moccioso.>>

<<Ripeti quello che hai detto antipatico.>> disse ERO

Comparve Dio.

<<Che succede!?>> domandò ai bambini angeli

<<Padre li avete fatti venire per me, questi bambini?>> domandò Guerriera

<<Certo! non voglio vederti triste, loro diventeranno i tuoi amici.>>

Guerriera si alzò in piedi e andò da Dio e lo abbracciò, i bambini angeli rimasero stupiti nel vedere quel gesto.Nessun angelo aveva mai osato abbracciare DIO, e quando Dio vide i loro volti fece il cenno con la mano di andare da lui e li abbracciò.

<<Non dite a nessuno di questa cosa, è un segreto tra noi. Voi siete angeli speciali che aiuteranno la nostra Guerriera.>>

I 4 angeli sorridevano a Dio seduti vicino a lui che gli raccontava una fiaba, Guerriera da quel giorno non rimase più sola. Con gli anni diventarono ottimi amici anche se uno, Lucifero era sempre arrogante ma pronto ad aiutare guerriera nei suoi compiti. Ben presto diventarono ragazzi ottimi studenti e ognuno prese la sua strada.Natura prese il compito di madre natura della terra e gli ordinarono di scendere sul pianeta per operare sulla terra.Lucifero diventò studioso per arrivare in alto come angelo vicino a DIO, lo chiamarono luce del mattino. ERO andò nel esercito di DIO, divento un esploratore sulla terra e si assentò per parecchi anni dal paradiso. MIO diventò un maestro per insegnare ai giovani angeli a difendersi dai demoni. Guerriera era solo una semplice umana che rimase di nuovo da sola, oramai grande aiutava nei compiti di casa e aiutare il ministro a rilegare i suoi libri. Ma lei voleva altro e si ritrovo di nuovo nella stanza vietata.

<<Cosa c'è figlia mia?>> domandò DIO ricomparendo accanto a lei.

<<Mi dispiace recarvi disturbo padre, ma mi sento diversa dagli altri. >>

<<Lo so, sei di nuovo da sola. Mi dici come fai ad entrare qui dentro? >> domando DIO

<<Non lo so! la porta si apre e poi sento questa strana sensazione che mi chiama e mi attira qui dentro. Ma non ve lo mai chiesto padre, che cosa è questa stanza?>>

<<E' la creazione! io ho preso un po di questa creazione e ne ho creato la terra e tutto quello che ci circonda.>>

<<fantastico! Ops.. chiedo scusa Padre. sono stata insolente.>>

<<Hahahah per niente! dai andiamo prima che scoprano.>>

Nel uscire i ministri ci videro uscire dalla stanza vietata. Dio disse guerriera di tornare nella sua dimora, quando fu fermata dal ministro femmina, il ministro della disciplina.

<<Ehi tu, fermati un attimo.>> disse il ministro femmina

Guerriera si fermò intimorita abbassando lo sguardo.

<<Cosa ci facevi nella stanza proibita con L'onnipotente?>> domandò

Guerriera continuava a tacere rimanendo con gli occhi abbassati le labbra che tremavano

<<Allora? sto aspettando.>> disse con autorità il ministro della disciplina


Entrambe stavamo sognando la vita di quella bambina in paradiso. Perché non riusciamo a vedere il suo volto? perché la vediamo sempre di spalle?



2)



Guerriera fu castigata per essere entrata nella stanza vietata.La mandarono nella dimora del ministro della disciplina ad essere più ubbidiente. Al ministro non dispiaceva anzi era più tranquillo sapendo che era sorvegliata da un ministro come lui e a insegnarli l'educazione.

<< Signorina! togliti quella faccia assonnata, e ascolta cio che ti dico.>> disse rimproverandola

<<Mi scusi, è che non riesco a capire. Perche l'uomo è violento e poi da amore?>> domandò Guerriera curiosa

<<Abbiamo aiutato tanto la terra e poi..... >> si fermò il ministro femmina

<<Mio padre a detto che non sono tutti cosi. Ci sono degli umani pacifici, che amano il pianeta.>>

<<Ah si?! tuo padre è troppo buono verso l'umanità.>>

<< E' vero che ci sono tanti tipi di animali? che non sono ancora scritti sui nostri libri?>> domandò Guerriera

<<Cosi ci anno avvisato coloro che sono ad osservare la terra.>> disse il ministro

<<Mi piacerebbe andare a vedere! qui è quasi tutto bianco, vorrei vedere i colori. >>

<<Come osi immaginare una cosa cosi orribile?>> disse arrabbiata il ministro

<<Mi scusi, io.... era solo un mio desiderio.>>

<<Togliti questa cosa dalla testa, tu non dovrai mai andare sulla terra!>>

Guerriera rimase molto male dalle parole del ministro.I giorni passavano lei diventò sempre più triste e diventando un pupazzetto nelle mani del ministro della disciplina, che gli insegnò a essere più disciplinata. Portò con se Guerriera in assemblea per far vedere come essa cambiò la fanciulla. i ministri erano tutti seduti quando entrò anche il primo ministro suo padre con DIO, essa non andò dal padre ma rimase ferma e salutò senza muovere un dito. Il ministro rimase male vedendo la fanciulla diversa da come l'aveva cresciuta e se ne rese conto anche DIO.

<< Ministri, oggi è stato l'ultimo giorno della sua punizione, essa a imparato come ci si comporta in paradiso. L'ho istruita a dovere, cosi nel futuro saprà come comportarsi sulla terra se ciò accadesse.>>

<<Ottimo! almeno sapremo che da parte sua non succederà niente in paradiso.>>

<<Ministro Della difesa! la prego, non aggiunga altro.>> disse DIO

<<Padre, i ministri sono d'accordo con me, che questa fanciulla debba essere istruita per bene.>> disse il ministro della disciplina

<<Oh, su via! lo so bene che odi quella fanciulla. E' da quando è nata che non fai altro che guardarla male. perché ti scagli su di lei?>> disse il primo ministro

<<Primo ministro ho fatto ciò che dovevo su quella fanciulla. Voi non avete fatto niente su di lei, non che crescerla libera tra il paradiso come se fosse un animale selvatico.>>

<<Come osate! mia figlia non è un animale selvatico!>>

<<Vostra figlia?>> chiese il ministro della disciplina!

<<In voi c'e ancora rabbia, ministro!>> disse il primo ministro.

<<Padre, la fanciulla sta apprendendo le nostre regole, vorrei che continuasse a stare nella mia dimora.>> domandò il ministro della disciplina

<< Guerriera, tu vuoi rimanere ancora nella dimora della disciplina?>> domandò il primo ministro

Ma Guerriera continuò a tacere senza rispondere.

<<Puledra! esci da questa stanza!>> ordinò la disciplina a Guerriera

Guerriera si inchinò davanti a lei senza aprire bocca e si volto per uscire

<<Puledra? avete osato dare quel nome a mia figlia? Guerriera ferma!!>> disse il primo ministro

ma la ragazza non si fermò ed usci dalla stanza.

<<Ora basta!>> pronunciò DIO

<<Padre, riporto mia figlia a casa con me, adesso!>>

I ministri si alzarono in piedi mormorando e scuotendo la testa per aver mancato di rispetto Dio il ministro.

<<Figli miei! ora basta, non voglio più sentire dalla vostra bocca parole oscene su quella ragazza! lei fa parte di noi, e una volta dissi che doveva essere trattata come una di noi, non sapendo da dove venisse essa sa che è un angelo. Perché figli miei tanto risentimento per questa fanciulla? in voi non sento amore, per essa.>>

<<Padre, non è giusto, che essa venga riportata dove non gli viene insegnato l'educazione.>>

<<Figlia mia, sento in voi un ripensamento, ma è troppo tardi oramai.>> rispose DIO alla disciplina

<<Esso non doveva portarla qui, doveva lasciarla al suo destino.>>

<<Esso è suo padre! e rimarrà tale. Questa riunione finisce qui.>> pronunciò DIO

Guerriera tornò a casa nella sua stanza, il ministro andò da lei.


<<Figlia mia ho sbagliato a mandarti via, farti scontare la punizione da quel ministro.>>

Essa non diceva nulla ma poi il silenzio si interruppe e inizio a parlare.

<<Volevate istruirmi padre!>>

<<Non cosi. Non sei piu te, il tuo volto è diverso.>>

<<<mi è stato insegnato a non provare emozioni.>>

<<Guerriera, non sei tenuta a continuare la sua disciplina, ti ordino di non continuare.>>

<<Non posso, se lo farei tornerei a essere triste, preferisco restare cosi.>>

A quelle parole il ministro usci dalla sua stanza e andò da DIO.

<<Sto sbagliando tutto con lei, sin da piccola ho avuto la paura che avrebbe capito e lo tenuta lontano dagli altri. non lo fatta andare a scuola, non lo voluta istruire, per paura che gli altri avrebbero parlato per gelosia. adesso non vuole tornare come era, dice che vuole rimanere cosi che non vuole provare emozioni per non soffrire.>>

<<Figlio mio, non aver paura, tutto si sistemerà. Ma mi preoccupa gli altri miei figli ministri, loro non la vedono come te.>>

<<Padre andate a parlare con la ragazza, io non voglio vederla trasformata in un pupazzo ai nostri ordini. Lei è la nostra Guerriera.>>

<<Ci penserò io, figlio mio.>> Disse DIO

Guerriera usci dalla sua dimora per andare nel posto dove si conobbe con i suoi amici d'infanzia. seduta a guardare il mondo appare Dio accanto a lei.

<<Mio padre, mi raccontava le storie della terra quando ero piccola. Mi diceva che era popolata da dei mostri con le corna poi la terra cambiò e arrivarono gli umani e loro anno trasformato la terra in odio. Mi anno insegnato la bibbia del paradiso, essere buoni, cordiali pieni d'amore. perché non anno aggiunto la parola cattiveria? credo che non cambi la parola dalla terra. >>

<< Il ministro della disciplina a sofferto per la terra a lasciato un dono che non è riuscito a salvare gli uomini. Figlia mia tu sei speciale, devi trovare qualcosa che ti piace e provare.>>

<<Mio padre me lo vieterebbe, ha paura per me.>>

<<Cosa ti piacerebbe fare?>>

<<Andare sulla terra a esplorarla, parlare con le persone e capirne il guasto.>>

<<Non è possibile, devi essere pronta. La terra è un pianeta pericoloso, Ti manderò dal maestro MIO, lui ti insegnerà a difenderti e un giorno anche tu andrai sulla terra.>>

<<Grazie padre, vi voglio bene!>> Ringraziò DIO abbracciandolo

<<oh! eccola qui di nuovo la mia Guerriera, ti voglio cosi.>>

Guerriera si presentò nella dimora del maestro MIO, il suo amico d'infanzia. Dio gli rivelò il suo segreto e chiese al maestro di prendersene cura aiutandola. Il maestro accettò e la prese con se insegnandoli a maneggiare la spada e diventando la sua alunna. Era in una classe di ragazzini di 10 anni lei era grande, aveva 17 anni ma ben presto la sua classe iniziò a piacerle e lei si sentiva quasi una zia tata. Il ministro accettò la sua richiesta almeno pensava lui che si tenesse occupata su una cosa che le piaceva. A lezione dove era impegnata a far esercitare i suoi compagni perché MIO fu convocato improvvisamente dai ministri entrò un soldato dicendo che i ragazzi dovevano rimanere al sicuro. Guerriera chiese cosa stesse succedendo e gli fu detto che delle entità pericolose erano entrate in paradiso. Il soldato se ne andò rimanendo da sola con i suoi 12 compagni. I ragazzini erano terrorizzati, essi volevano tornare nelle loro case dai rispettivi genitori. improvvisamente apparve un entità con un ministro che si lanciò addosso a Guerriera, lei riusci a liberarsi e disse ai ragazzi di andare nell' altra stanza, riuscì a uscire fuori cercando di scappare e vide angeli combattere con delle entità, poi si accorse di un piccolo angelo impaurito che piangeva. un ministro impugnava una spada andando incontro al piccolo angelo ma lei fu veloce e si butto addosso al piccolo cercando di proteggerlo, poi si girò impugnando anche lei la spada che aveva portato con se per difendersi e trafisse il ministro che la stava colpendo. Delle altre entità di diressero verso di lei ma furono bloccati da MIO dalla moglie del primo ministro e dal ministro della disciplina. Riuscirono a ucciderli con l'aiuto di DIO che usò il suo dono.Guerriera era rimasta impietrita con lo sguardo stravolto per aver ucciso un angelo.

<<Guerriera! Riprenditi!>> disse la disciplina

<<Io...... io....>> guerriera era balbettante

<<Ragazza! non è colpa tua! quel ministro era dalla parte dei demoni.>> disse la disciplina

<<Figlia mia!>> disse la madre di Guerriera andando da lei.

<<Madre!! ho ucciso!>> disse tremante

<<Shhh, tranquilla! non è colpa tua, tesoro mio.>> disse sua madre

La disciplina guardò guerriera e sua madre poi abbassò lo sguardo e si allontanò.Il piccolo angelo si avvicinò a lei con sua madre che lo raggiunse.

<<Grazie, Guerriera!>> disse il piccolo angelo

<<Grazie Guerriera per aver salvato, il mio piccolo.>>

Guerriera Continuava a tenersi stretta a sua madre piangendo, quando apparve il primo ministro.

<< E' spaventata.>> disse sua moglie

<<Vieni figlia mia, ti porto a casa.>> disse il ministro prendendola in braccio per scomparire con la moglie e tornare nella loro dimora.

Guerriera rimase per un po a casa non riusciva a uscire per paura. Mio andò a trovarla

<<Ciao!>>

<<Ciao MIO.>>

<<Te la senti di uscire? ai tuoi compagni manchi tanto.>>

<<Non c'è la faccio!>> rispose Guerriera

<< Sei stata coraggiosa sai! hai salvato un giovane angelo senza pensarci.>>

<<Oh.. si ricordo. come sta?>> domandò Guerriera

<<A scelto di venire nella nostra scuola a imparare, vuole diventare un angelo per gli umani.>>

<<perché.... io non ho capito il motivo di tanto frastuono.>> domandò lei

<<C'è il bene e il male, noi siamo il bene.>>

<<Il male?>>domandò

<<Sono coloro che non anno accettato il paradiso, l'ubbidienza e le regole.Dovresti parlarne con Dio, lui sa spiegartelo meglio di me.>>

Entro il ministro.

<<Ciao tesoro, come va oggi?>>

<<Sempre lo stesso padre, io ho paura di...>>

<<Dio vuole che ti porti in assemblea.>> disse

<<No! no! non voglio!>> rispose piangendo

<<Che ne dici se ti porto io in un lampo cosi nessuno ti vede?>> disse MIO

<<Ma li.... ci sono....>> rispose lei

<<Chi tesoro?>> domandò il ministro

<<Loro! io non voglio vederli, ho tanta paura.>>

<<Tesoro, mi è stato ordinato da DIO e dai ministri. non ti succederà nulla, ti proteggerò io.nessuno toccherà la mia bambina.>>

MIO salutò Guerriera e torno nella sua dimora dai suoi allievi, il ministro portò Guerriera nella stanza dell'assemblea.I ministri erano seduti ma mancavano alcuni di loro i posti erano vuoti. Apparve davanti a loro tremante, suo padre che la teneva per mano, esso senti la ragazza che tremava di paura.


3)


I ministri la osservavano in silenzio aspettando che l'onnipotente iniziasse, Dio iniziò:

<<Siamo riuniti qui per il problema che abbiamo avuto con i demoni, mio figlio non che ministro del disordine si era schierato con loro. Il ministro quel giorno tolse lo scudo al paradiso permettendo di farvi entrare i demoni creati da lui e da altri ex angeli cacciati via per non essere stati leali verso di noi. Quel giorno il ministro cercò di uccidere un bambino angelo, non che il nipote del ministro della conoscenza.Guerriera, vorremmo sapere da te quel giorno cosa successe.>>

Guerriera guardava tutti loro, non aveva coraggio di esprimersi non che sentendosi in colpa per aver ucciso un angelo.

<<Allora ragazza!?>> domandò la disciplina

<<io.... non volevo. Io.... ho visto lui i suoi occhi.>>

<<Tranquilla, ci sono io qui accanto a te, di quello che ti ricordi.>> disse il primo ministro a guerriera per rassicurarla.

<<Ero in classe con i miei compagni, è comparso questa entità con il ministro della sanità, sono riuscita a far scappare i ragazzi nel altra stanza. sono scappata fuori per allontanarlo da loro quando ho visto un altro ministro che puntava la spada su quel bambino angelo. io.... non lo so cosa mi sia preso, mi sono buttata sul piccolo per proteggerlo, mi sono voltata e quando ho visto lui quasi su di me mi è venuto distinto ho allungato la mano sbagliata con la lama, volevo fermarlo. Perché hanno fatto questo al creato? pensavo che dovessimo aiutare la terra e i suoi abitanti, mi spiegate perché l'odio che hanno gli umani c'e anche qui sul paradiso? io... non capisco padre, siamo noi a dover proteggere e invece ci attaccano. Io pensavo che nessuno potesse farci del male perché siamo angeli.>>

<< Guerriera, noi siamo angeli che hanno preso il compito di aiutare l'uomo sulla terra, tanto tempo fa alcuni fratelli con i loro figli anno cercato di prendere controllo del paradiso perché la pensavano diversamente da noi, nonostante nostro padre ci aveva creato. Quelli che vedi adesso qui dentro, sono gli ultimi ministri creati da dio. Molti di noi si sono sacrificati per il bene del paradiso, alcuni ministri ribelli sono scesi sulla terra e hanno creato la negatività.>> disse la disciplina

<<Ministro della disciplina, è per questo che gli uomini si comportano cosi?>> domandò Guerriera

<<Si, gli umani hanno assorbito la negatività e l'hanno trasmessa alle loro generazioni. >>

<<Cosa vorresti fare tu Guerriera se avessi il potere?>> domandò il ministro del sonno

<<Io... non saprei, però una cosa la vorrei fare.>>

<<Quale?>> domandò il ministro del sonno

<<Andare sulla terra e dire agli uomini che sono stati creati da DIO, e DIO potrebbe scendere e farsi vedere, le cose andrebbero meglio, No?>> domandò

<<Non è semplice Guerriera, se Dio scenderebbe sulla terra loro gli farebbero del male. Sono molto potenti sulla terra, ma non qui.>> disse la disciplina

<<E se andassimo tutti noi, e proviamo a cacciarli?!>>domandò la ragazza

<<hahahah, in te arde il desiderio di combattere, il tuo cuore puro vorrebbe che il male scomparisse.>> disse DIO

<<Si padre, vorrei guardarlo negli occhi e fargli capire che io non ho piu paura che noi angeli abbiamo l'obbligo di stare sulla terra per proteggere i tuoi figli umani.>>

<<Saggia, coraggiosa e ammirevole ciò che desideri, figlia mia. Ma non è cosi semplice, ci sono cose che ancora devi comprendere e imparare. Guerriera riguardo a ciò che è successo, non hai colpa per la morte del ministro disertore. >>

<<Noi tutti, ti siamo riconoscenti per il tuo gesto verso un angelo. Hai messo la tua vita davanti pur di salvarlo. L'odio per te sul paradiso si cancellerà, ora tutti avranno rispetto per te.>> disse la disciplina

Guerriera non riusciva a comprendere perché nel paradiso la odiavano, non lo chiese nemmeno. Riprese i suoi allenamenti ritornando nella dimora del maestro MIO. Passarono 5 anni era una bella ragazza, si era fatta strada imparando a combattere era una seconda maestra insegnava ai più piccoli. Andromeda alla sua età era già fidanzata, ma Guerriera no, non interessava il fidanzato, amava di più fare quello che gli piaceva, combattere e aiutare i bambini.Per il ministro era un sollievo, anche perché con Andromeda fu diverso, lei adesso e un generale dell'esercito come sua madre ma di secondo grado, la madre di primo grado. Andromeda ha un compagno, è un angelo custode di un umana. aveva lasciato troppo presto la sua dimora per diventare un soldato e da quel giorno si creò la sua famiglia. Il ministro aveva Guerriera che tornava a casa tutti i giorni almeno non era solo, perché la moglie si assentava spesso per lavoro.

Sto vedendo la vita di questa guerriera anche se non vedo il suo volto, ma cosa centra adesso sapendo che me stessa non ricorda nulla di quello che a vissuto con i protagonisti di questo sogno.?! Cosa mi vuoi far capire Guerriera?

<< forza Guerriera, su! mettici più forza!>> disse MIO bloccando tutti i colpi che Guerriera da.

Entrò nella stanza due angeli, chiesero a MIO due ragazzi pronti per portarli con loro nel piano alto dove C'era il trono di DIO. Uno dei due angeli notò Guerriera, che chiese di lei.

<<Non ti ricordi di lei? è Guerriera.>> disse MIO a uno degli angeli non che Lucifero

Lucifero la guardò meravigliato, non pensava che quella ragazzina che aveva conosciuto piagnucolona potesse diventare una guerriera. Lei non fece caso ai due angeli era intenta a imparare ai piccoli angeli, quando chiese a MIO di farla venire da loro. Mio la chiamò:

<<Guerriera, ti ricordi del angelo Lucifero?>> domandò MIO a Guerriera

<<Ciao! è bello rivederti!>> disse Guerriera

<<Guerriera, Lucifero è molto importante adesso.>>

<<Oh.. chiedo scusa, io non sapevo. Sono mortificata per le mie parole dette a sproposito.>>

Lucifero non si scomodò a parlare, fu L'altro angelo a tradurre quello che pensava Lucifero.Mio chiamò due ragazzi di età 15 i più preparati per farli vedere ai due angeli.Lucifero però era interessato a Guerriera che la sfidò a combattere con lui, MIO cercò di dissuaderlo ma Guerriera accettò. I due erano al centro della stanza, Lucifero era curioso, voleva vedere la potenzialità della ragazza.

<<Allora piagnucolona, sei pronta?>> disse Lucifero

<<A te la prima mossa secchione!>> rispose Guerriera in modo provocatorio

<<Ti ricordi ancora?! bene..>> disse lucifero andando incontro con la spada su Guerriera.

Guerriera era brava e abile, lui la guardava ammaliato per la sua destrezza con cui impugnava la spada e la maneggiava, che si lasciò sfuggire con una mossa di prontezza di Guerriera un graffio che gli fece.

<<Come osi! toccare Lucifero?!>> pronunciò il consigliere di Lucifero

<<Vi chiedo scusa da parte mia, la ragazza è ancora impreparata.>> disse MIO cercando di far ricadere la colpa a se.

<<Non è successo niente, angelo consigliere. Forza Piccola Guerriera, è solo un graffio, sai fare di meglio?!>> domandò Lucifero

Guerriera, rimase un po scossa per aver osato toccare un angelo vicino a DIO. Pensò cosa penserebbe DIO di lei per aver osato far male a uno dei suoi figli speciali? Rimase imbambolata per un po, mentre Lucifero la incitava a combattere. perse il volontà di farlo aveva paura, Lucifero arrabbiato si butto addosso ha lei facendola cadere con la spada.

<<E' tutti qui quello che sai fare?>> domandò Lucifero

<<Vi chiedo perdono per aver osato.>> si scusò Guerriera

<<Angelo MIO, questo è tutto quello che a imparato l'umana? Ho conosciuto donne umane molto meglio di te!>> disse Lucifero a guerriera

<<Lucifero! taci!>> disse MIO a Lucifero.

<<Come osate rivolgervi cosi a un tuo superiore?! farò ordine ai ministri.>>

Guerriera Guardò lucifero con gli occhi sconvolti, gli mancava il fiato alle parole che udi da Lucifero.Lucifero sorrise e continuò

<<Da i tuoi occhi, vedo che non sapevate nulla! Tutti qui, sanno che tu sei una umana.Sei ingenua allora, non ti sei mai accorta di come ti guardavano gli angeli e ridevano di te?>>

<<No! bugiardo!Sei sempre stato cattivo verso di me! perché mi dici queste bugie?>>Domandò Guerriera spaventata, anche se in essa sentiva in cuor suo che era diversa dagli altri si da piccola

<<Chiedetelo a vostro padre! se è mai stato sincero con voi? chiedetelo ai ministri che tanto ti odiavano. Ti hanno presa in giro, ti hanno portato via lontano dalla tua terra.>> continuò Lucifero facendo il saputello

Guerriera voltò le spalle ai tre angeli incamminandosi alla uscita ma venne fermata da MIO.

<<Guerriera, Aspetta!>>

<<Tu lo sapevi? rispondi!>> domandò Guerriera

<<Si! mi è stato rivelato quando entrasti qui 5 anni fa.>>

<<Tutto questo tempo insieme, sei stato il mio amico d'infanzia il mio maestro...>>

<<Non potevo, mi era stato detto di non rivelarti la verità. Guerriera...>>

Guerriera riprese a camminare uscendo dalla dimora di MIO, con passo veloce andò dai ministri che erano in assemblea, entrando senza bussare, chiamò il ministro puntandogli il dito. i ministri si alterarono vedendola fare quel gesto al ministro e entrando senza permesso.

<<Mi è stato rivelato da dove provengo, dunque è vera la storia?>> domandò arrabbiata

I ministri rimasero allibiti per le parole che uscirono da Guerriera.Il ministro rimase muto abbassando gli occhi, esso non rispose alla sua domanda.

<<Guerriera, figlia mia chi a osato dirti questa cosa?>> domandò DIO

<<Non ha importanza, io voglio sapere da colui che dice di essere mio padre se è vero ciò che mi è stato riferito.>>

<<Si! è vero.>> rispose il ministro

Alla sua risposta si senti il suo pianto e poi un urlo.

<< La storiella della bambina nata malata che gli tolsero le ali per vivere era una bugia. Mi avete mentito per tutto questo tempo, tutti voi vi siete presi gioco di me, ora capisco perché mi odiavate.>>

I ministri abbassarono lo sguardo, Guerriera fece un inchino.La disciplina si avvicinò a lei cercando di accarezzarla, ma Guerriera si distanziò.

<<Non osate toccarmi! voi mi avete istruito.... no! mi avete punito perché sono terrena. Vi facevo tanto schifo eh?! come faccio a fidarmi di voi ? come faccio a fidarmi di te Ministro!>> disse urlando.

Il primo ministro cercò di calmarla, ma lei divenne sempre più arrabbiata.

<<Ditemi di più su di me, chi erano i miei genitori?>>

La disciplina guardò Dio e poi usci dalla stanza.

<<Guerriera, sei nata in tempo dove gli umani si uccidevano fra di loro usando il mio nome, ci furono battaglie e molti umani morirono, tanti innocenti persero la vita. Quel giorno Avevamo intenzione di cancellare il ricordo agli esseri umani e poi di farli ricominciare e lasciarli al loro destino. Ma il ministro ti trovò sotto al corpo di tua madre oramai morta che piangevi, ti a raccolto, all'inizio non approvai la richiesta del ministro di portarti qui, un umana tra gli angeli, ma tuo padre, non riusciva a staccarsi da te. Vidi mio figlio pieno di rabbia per coloro che fecero del male alla tua famiglia lasciandoti al tuo destino, cosi decisi di farti salire e lui con sua moglie si presero cura di te.>>

<<Sapete almeno come si chiamavano i miei genitori?>> domandò

<<Tuo padre si chiamava Tarasios, fu ucciso in guerra prima di tua madre che si chiamava Estia che ti fece scudo per proteggerti.>> disse DIO

<<E' un altra bugia!>>

<<No! è tutto vero.>> disse il primo ministro con le lacrime agli occhi

<<Non vi credo!>> disse urlando e scappando via.


4)


Dove mai poteva andare Guerriera se non al suo solito posto, la fine del paradiso. Essa quella volta non andò nella stanza vietata ma si precipitò nel luogo dove conobbe i suoi amici. Guardava giù in basso, vedeva la terra e i suoi colori, ripensava alle parole di DIO, per lei era troppo. Chiuse gli occhi e si lasciò cadere nel vuoto, venne afferrata da Lucifero che la riportò in paradiso.

<<Lasciami! lasciami!>> urlo lei

<<Ma sei impazzita! non hai le ali!>>

<<Cosa te ne importa a te?!Io non appartengo al paradiso.>>

Arrivò anche il ministro della disciplina.

<<Guerriera, mi dispiace. Abbiamo cercato di proteggerti, da quel pianeta pieno di malvagità. Ti chiedo scusa per come ti ho trattata quando eri una ragazzina....>>

Lucifero stava mettendo Guerriera a terra quando la ragazza gli disse:

<<No! non osare mettermi a terra! voglio rimanere tra le tue braccia.>>

Lucifero rimase sconcertato, Guerriera si avvicinò al suo orecchio e gli disse:

<<Portami via da qui, lontano da tutti.>>

Lucifero la guardò un attimo, poi il suo sguardo si diresse al ministro.

<<Ministro.>> disse Lucifero alzandosi in volo con in braccio Gueriera

<<Ma.... Lucifero! tornate subito qui!>> ordinò il ministro

Ma lucifero non ascoltò e si allontanò portando Guerriera in un posto dove lei non conosceva, dove solo gli angeli più potenti e richiesti da Dio potevano accedere in quella zona.

<<Qui sei al sicuro umana.>>

<<Smettila! non amo quella parola, mi sento sporca.>>

<<Non credo, non sei cresciuta sulla terra, hai avuto il nostro insegnamento sei una di noi.>>

<<Adesso la mia vita come sarà?>> domandò lei

<<Non cambierà nulla! ai saputo la verità, ora devi continuare a fare ciò che facevi.>>

<<Sei tu il pazzo adesso!>>

<<Come osi! sono un tuo superiore.>>

<<Taci per favore, non ho bisogno di un superiore, ma di un vecchio amico che mi sorregga perché ho voglia di piangere.>>

Guerriera si buttò tra le braccia di Lucifero stringendolo intorno alla vita piangendo, Lucifero rimase meravigliato dal suo gesto. Non riusci a capire perché Guerriera sapendo che sin da piccola lui era sempre acido con lei, lo abbracciò sinceramente.

<<Voglio andare sulla terra! voglio conoscere le mie origini.>>

<<Non ti permetterà mai di andare sulla terra DIO, se lo farebbe ti cancellerebbe la memoria del paradiso.>> rispose Lucifero

<<Ho tanta confusione in testa! non so cosa devo fare.>>

<<Parla con coloro che ti hanno cresciuto.>>

<<No! non voglio vederli.>>

<<Mi dispiace per aver causato la tua verità in un frastuono dentro di te.>>Disse Lucifero

<<Perche l'hai fatto? volevi ferirmi?>>

<<Ci sono angeli che non vogliano che tu non stia in paradiso. Mi avevano incaricato di farti cercare di espellerti, ma ora capisco che sono stato stupido. Ho ascoltato le loro parole, me ne vergogno, perciò che ho fatto.>>

<<Chi sono questi angeli? la disciplina?>> domandò Guerriera

<<No! alcuni ministri, e angeli. parlerò con Dio e gli dirò tutto.>>

<<No! io non ho detto a DIO chi mi a rivelato la cosa.>>

<<E' ora che ti riporto giù qui non ti è permesso entrare, solo noi angeli speciali possiamo.>>

Lucifero portò guerriera di nuovo nella sua zona vicina alla sua dimora, il primo ministro con sua moglie la videro e gli andarono incontro, Lucifero la salutò e se ne andò.La moglie del ministro allungò la mano verso Guerriera, essa ci pensò un attimo poi gli prese la mano.

<<Andiamo a casa, io e tuo padre ti dobbiamo parlare.>> disse lei

Guerriera annui e se ne andarono a casa, il ministro rimase zitto in silenzio per tutto il tempo anche a casa non osò parlare.

<<Sei uno di loro vero?>> domandò Guerriera

<<Uno di loro cosa?>> domandò il ministro

<<Coloro che non mi vogliono in paradiso? la tua è solo finzione.>>

Il primo ministro la guardò un attimo i suoi occhi rimasero increduli alle parole dette da Guerriera. senza rispondere si allontanò uscendo di casa

<<Credi che mio marito ti farebbe una cosa del genere?>>

<<Non lo so, io non so cosa fare! voglio solo che tutto questo sia un sogno.>>

<<In questa casa non abbiamo mai menzionato la parola umana verso di te, perché tu sei una di noi. Tu sei la bambina che il ministro a portato in questa casa, e noi ci siamo impegnati a prenderci cura. Sai chi ti ha dato il nome che porti? Andromeda! quel giorno che ti porto stavi morendo, Dio entrò qui per darti un po del dono per guarirti e tua sorella gli disse che ti saresti chiamata guerriera perché eri forte come un soldato diceva. Noi siamo angeli, ma non siamo diversi dagli umani, i loro e i nostri sentimenti non sono diversi. Tuo padre, ti a portato qui perché lo voleva, lo desiderava. Ti ama quel vecchio brontolone, sai cosa mi dice sempre? "Quella benedetta ragazza! mi fa disperare con le sue domande." poi ride e dice "se non ci fosse lei mi sentirei solo in questa casa. Gli voglio un gran bene." Ti a cercato di proteggere da coloro che non ti volevano qui in paradiso, io sono un generale e mi a portato via sempre il tempo di starvi vicino. cosi è stato anche per Andromeda, che l'ha portata via da suo padre. Figlia mia, noi ti vogliamo bene, e non devi pensare che ti abbiamo usato o per solidarietà,no, tu sei nostra figlia.>> Disse la moglie del ministro avvicinandosi a lei e abbracciandola.

<< adesso?>> domandò Guerriera

<<vai da quel vecchio brontolone, ci è rimasto male quello che gli hai detto.Guerriera, tu ci vuoi bene?>>

<<Si mamma.... scusa io mi sento fuori posto.>>

<<Non dirlo nemmeno per scherzo, tu sei mia figlia e sorella di Andromeda, ok?!>> disse la donna accarezzandogli i capelli

<<Si, Ti voglio bene.>> Disse guerriera abbracciandola forte a se.

Guerriera usci da casa segui la stradina dove portava alla piazza dove cera la sede dei ministri. Arrivata in piazza lui era seduto su una panchina con l'aria triste.Guerriera gli si avvicinò.

<<Posso sedermi?>>

Il ministro alzò lo sguardo e annui con la testa in segno che poteva sedersi.Rimasero mezz'ora seduti in silenzio, quando apparve DIO.Si guardarono tutti e tre negli occhi in silenzio poi Dio...

<<Beh!? Forza! Che cosa state aspettando? >>

<<Dio in paziente!? >> domandò Guerriera

<<Mi fate preoccupare, state zitti senza dirvi nulla. Voglio vedervi felici come una volta.>>

<<Ma noi ci siamo già detti tutto.>> disse il ministro

<<Non è possibile vi ho seguito per tutto il tempo, non avete spiaccicato una parola.>>

<<Si invece, Gli ho chiesto se potevo sedermi.>>

<<Tutti qui? Non avete altro da dirvi?>> domandò DIO confuso

<<Abbiamo già fatto pace.>> disse Guerriera guardando il ministro.

<<Vi state burlando di me?!>> domandò DIO

<<SI!!>> risposero entrambi.

<<Hahahah, Figlia mia , sento il tuo dolore che tieni nel cuore. sento la rabbia, ma non riesci a odiare, per il semplice fatto che ami troppo chi ti a cresciuto.>>

Guerriera abbassò gli occhi e arrossì, il ministro gli prese la mano e le tenne stretta senza guardarla.

<<Ti amiamo Guerriera, L'unica umana che non a mai trasgredito le nostre regole. Fossero tutti come te sulla terra.>> disse DIO

<<Mi mandereste sulla terra?>> Domandò la ragazza

<<No. Se tu metterai piede sulla terra inalerai la negatività, e diventeresti come loro. Ti dobbiamo proteggere, un giorno quando deciderò che è ora di pulire la terra scenderai e darai la buona notizia che Dio esiste e li porterai dalla nostra parte.>>

<<D'accordo. come volete voi, padre.>> disse la ragazza.

<<Tornate nella vostra dimora domani è un altro giorno.>> disse DIO

Guerriera con il ministro salutarono Dio si presero mano nella mano e tornarono a casa.


5)


Cosa dovevo capire io nel sogno del sogno dell'altra me? Un umana cresciuta in paradiso, nessuno a parte me. cosa vuoi far capire?

Convocarono tutti gli angeli del paradiso, nella piazza dove risiedeva il palazzo dei ministri. Dio raccontò agli angeli chi era Guerriera e la sua origine. Alcuni lo sapevano ma gli altri angeli giovani erano allo scuro di tutto.La generazione giovane la conoscevano come l'eroina come la loro insegnate di addestramento, loro non la trovarono diversa ma un buon angelo anche se era umana.Guerriera adesso era più serena sapendo che tutti in paradiso sapevano chi era, ora non si nascondeva più. Finito l'addestramento usci dalla dimora di MIO salutandolo come sempre, intravide Lucifero con altri angeli speciali incamminarsi verso la dimora del maestro MIO. Guerriera abbasso il capo come segno di saluto e rispetto. Gli occhi di Lucifero puntarono su di lei mentre passava ma non si fermò.Lei lo sapeva benissimo che gli angeli speciali dovevano restare al loro posto una volta scelta la loro destinazione, e Lucifero era destinato a stare vicino a DIO. Tornò a casa, che ci trovò il ministro seduto vicino alla tavola.

<<Oh, gia di ritorno?>> domandò il ministro

<<Si, perché?>> domandò la ragazza

Guerriera si senti toccare le spalle, voltandosi vide sua sorella Andromeda.

<<Sorella!>> esclamo Andromeda.

<<Potevi scegliermi un nome migliore, sai come Gracia, Atene, Alis..... ciao sorellona!>>

<<No! quando ti presi in braccio vidi quella che saresti diventata, potevo chiamarti Atene... ma tu sei una guerriera, molliccia ma forte!>>

<<Ehi!... a chi molliccia?! vieni fuori che ti faccio vedere io come combatto.>> disse Guerriera sfidandola con aria divertita

<<Oh su via, ragazze! Guerriera tua sorella non può.>>

Guerriera guardò perplesso il padre e poi guardò Andromeda, che gli indicò la pancia.

<<Oh... diventerò zia?>> domandò Guerriera agitata dal emozione

<<Si! e un giorno sarai tu ad addestrare tuo nipote.>>

Guerriera l'abbraccio baciandola sulle guance, arrivò anche la loro madre comparendo dopo una giornata di per lustramento con i suoi soldati. Abbracciò tutte e due le figlie sedute una vicino all' altra. Parlarono di quel giorno di Guerriera ora che c'era anche Andromeda, riportarono i ricordi indietro di quando erano piccole, si raccontavano le birichinate che facevano al padre, sempre da parte di Andromeda e seguita da Guerriera. Andromeda rimase qualche giorno da loro poi ritornò nella sua dimora, alla famiglia dispiaceva che un membro della famiglia si dovesse allontanare di nuovo, ma aveva scelto la sua strada con il consenso di DIO.Guerriera si trovò come al suo solito nel suo posto preferito, guardava la terra buia e immaginava a occhi chiusi come fosse la terra. Accanto a lei comparve Lucifero che la guardava divertito, perché la ragazza non si accorse di lui, e quando apri gli occhi si spaventò.

<<Lucifero! Mi hai spaventato!>>

<<Cosa facevi?>> domandò lui

<<Non te lo dico.>>rispose lei

<<Guarda che posso ipnotizzarti o leggerti nel pensiero.>>

<< posso leggerti nel pensiero... bla bla! >> disse lei facendo un verso provocatorio

<<Perché sei cosi acida?>> domandò lui

<< Ti imito, anche tu sei cosi.>> rispose lei compiaciuta della risposta che aveva dato

<<La metti cosi?>> disse lui dandogli una pacca sulla schiena facendola cadere dal paradiso, lei si mise a urlare facendo il nome di Lucifero arrabbiata, ma lui continuò a guardarla sorridendo. Guerriera incominciò ad avere paura vedendo il paradiso allontanarsi e vedendo sempre la terra piu vicina a lei. improvviso venne afferrata da MIO che la riportò sopra.

<<Ma sei impazzito? lo sai che non ha le ali.>>

<<Tranquillo la sarei andata a prendere se non ti fossi messo tu di mezzo. alla ragazza serviva una lezione.>>

<< E ti sembra il modo di farle fare una punizione del genere? le punizioni le danno i ministri, se lei ti a mancato di rispetto.>>

<<Ehi fermatevi un momento! non voglio che litighiate per me. Grazie MIO per avermi riportata su, ma io e lucifero stavamo facendo un esperimento.>>

<<Un esperimento? Sicura?>> chiese lui

Lucifero sorrise e guardò MIO, soddisfatto della bugia di Guerriera. MIO se ne andò irrequieto e lasciò i due di nuovo da soli.

<<Stupido! volevi farmi cadere...>> domandò lei arrabbiata mentre una lacrima gli scendeva sulla guancia

<<Oh... ti sei spaventata!?>> domandò lui facendo un ghigno soddisfatto

<<Si! Ti ho chiamato! ti ho chiesto aiuto!>>

<<Volevo vederti supplicare, il mio nome. Volevo sentirti urlare come una matta, sono acido io no?!>>

<<Stupido!>> disse andandogli incontro e dandogli dei pugni sulla spalla, Lucifero la fermò avvicinandola a se.

<<Perdono Lucifero, non ti prenderò piu in giro.>> disse lui per far ripetere le parole alla ragazza

I due erano troppo vicini per non notarsi che i loro occhi si scrutarono, i loro cuori iniziarono battere velocemente, quando Lucifero la lasciò.

<<Ok io vado a casa, si preoccuperanno se non mi vedono.>>Disse lei affrettandosi ad allontanarsi da lui.

Per la strada lei iniziò a pensare, cosa gli stava accadendo? non aveva mai provato quella sensazione. Cos'era quel rumore che rimbombava nel suo cuore frettolosamente? lei non aveva mai amato un un angelo, lei si era dedicata alla sua passione. tornò a casa.

<<Mi hai fatto preoccupare.>> domandò il ministro

<<Scusa padre, mi ero fermata a chiacchierare con altri angeli.>> disse un altra bugia

<<Cosa c'e tesoro?>> domandò sua madre

<<Posso parlarvi in privato?>> chiese la ragazza alla madre

<<Che succede? >> domandò il ministro

<<Oh... cose da femmine padre.>>

Il ministro la guardò un attimo, forse aveva capito ma non osò chiedere. lascio che fosse sua moglie a parlare con lei, andando nella sua stanza da letto.

<<Che succede figlia mia?>>

<<volevo farvi una domanda su una certa cosa.>>

<<E' arrivato il momento! me lo sentivo io, ti sei innamorata.>>

Guerriera rimase a bocca aperta.

<<No! non sono innamorata! io amo il mio lavoro, ecco! stasera mi è successa una cosa strana, ero con un amico e... non so, eravamo vicini l'uno al altro. non è la prima volta che succede con lui ma stasera è stato diverso. Lo guardato più intensamente negli occhi specialmente e il cuore a iniziato a battermi forte. Veramente entrambi ci batteva forte, sentivo anche il suo.>>

<<Hahahahahah si chiama amore! Ti sei innamorata o ... vi siete innamorati.>> rispose la donna

<<Ma madre! non è possibile io lo conosco da quando ero piccola.>>

<<Oh, tesoro! tu e il maestro MIO.... vi siete innamorati.>>

Guerriera rimase un attimo a rifletterci poi rispose.

<<Gia! No! No! madre cosa dite! non sono innamorata.>>

<<Stai arrossendo!>> disse la donna ridendo

<<Fa caldo!>> Disse Guerriera cercando di non farsi accorgere che mentiva

<<Su! è ora di andare a dormire, domani è un altro giorno.>>

<<Ok madre, buona notte! Ah... non dite nulla a mio padre sai come è fatto.>>

<<Tranquilla, buona notte tesoro.>>

La mattina come ogni mattina usci dalla sua stanza canticchiando allegramente, mentre il ministro la guardò stupito e la moglie che rideva dentro se.

<<Buon giorno a tutti.>> disse la ragazza

<<Sei allegra stamattina, è successo qualcosa di bello ieri sera?>> domando il ministro

<<Oh, nulla! mia madre sostiene una cosa e io un altra. Madre non è come dite voi, forse era paura, si era paura!>>

<<Cose da donne eh?! Io vado che abbiamo da punire un angelo.>>

<<Buon lavoro padre.>>

Salutò anche sua madre che andò alla dimora dove risedevano i soldati. lei andò alla dimora da MIO.

<<Buon giorno!>> salutò

<<Buon giorno>> rispose MIO turbato

<<Scusa per ieri sera, sai come è fatto Lucifero.>>

<<Guerriera, ti porterà alla rovina.>>

<<Chi scusa? Ah.. No! siamo solo amici, voglio cercare di cambiarlo e ci riuscirò.>>

<<Lui è Lucifero, non lo cambierai mai.>>

<<Ieri ho visto che erano venuti da te gli angeli speciali.>>

<<Non posso dirtelo, è una cosa che riguarda i ministri.>>

<<Capito. Ci vediamo dopo vado in classe dai ragazzi, ciao.>>

La sera come sua abitudine va alla fine del paradiso e li ci trova Lucifero.

<<Ciao!>>

<<Ciao! pensavo non venissi stasera.>>

<<Ho aiutato mia madre con i suoi compiti del lavoro e della casa.>>

<<Ti piacerebbe vedere la terra da più vicino?>> domandò lui

<<Lo faresti? aspetta! ci troveremo nei guai, lo sai se ci vedono ....>>

<<Qualcuno a già parlato, mi hanno sospeso per tre giorni, ma non toglie il fatto che debba rinunciare a te.>>

<<Cosa?>> disse lei facendo accelerare il battito cardiaco.

<<Siamo amici no?!>>disse lui arrossendo

<<Oh.. si, si. Chi è stato a punirti?>>

<<La disciplina, tuo padre e mio zio.>>

<<Per quello che mi hai detto o fatto ieri?>>

<< entrambi.>>

<<Mi dispiace, parlerò io, a mio padre. tu hai fatto una cosa giusta, sono loro che hanno sbagliato nei miei confronti.>>

<<Non servirà a nulla, prenderò i miei tre giorni di riposo, e farò vedere a loro il bravo angelo. un giorno comanderò io sul paradiso, i vecchi devono solo tornare nelle loro dimore. i giovani devono comandare e cambiare le regole di questo posto.>>

<<Ma cosa stai dicendo, Lucifero? sono anziani ma sono loro che tengono il paradiso in armonia. altrimenti ci sarebbe caos come nella terra. A proposito, come mai siete andati da MIO l'altro giorno? lui non a voluto dirmelo.>>

<<La terra... é di nuovo un codice rosso.>>

<<Codice rosso? in che senso?>>

<<Guerre, morti, sangue, veleno fra di loro.>>

<<Perché DIO non scende sulla terra? tutte quelle cose non accadrebbero se lui...>>

<<Sono i nostri ministri, che comandano. La terra cambierebbe se ci fosse uno piu forte e deciso a cambiare la terra, non come DIO. Che ascolta le parole dei suoi figli, coloro che si sentono superiori e ..>>

<<Non mi piace il tuo tono, non fare stupidaggini, ok?>> disse lei spaventata

<<Ehi, ahi paura?>>

<<Lucifero, non ho paura, loro sono la colonna importante per il paradiso, se non ci fossero loro il caos regnerebbe qui.>>

<<No! cambieremo tutto, e daremo la possibilità alla terra di cambiare. Potremo fare cose straordinarie noi due insieme.>>

Guerriera lo guardò turbato, che cercò di cambiare argomento.

<<Siccome hanno punito te, vorrà dire che puniranno anche me, portami a vedere la terra>>

<<Cosi mi piaci! Guerriera a volte le regole sono un pretesto di dominazione. Lasciati andare, il potere lo si può dominare anche noi.>>

<<Non voglio questo Lucifero, voglio far capire a coloro che ti anno punito che è ingiusto la tua punizione. non voglio far del male a questi angeli, mi anno cresciuta.>>

<<Ci sono angeli che anno un potenziale che gli è stato negato, lasciandoli a marcire nelle loro dimore, Il paradiso non è differente dalla terra. Io la vedo cosi; la terra assomiglia al paradiso ma con la negatività che i nostri anziani anno fatto cadere. se loro li avessero tolti di mezzo, la terra sarebbe più pacifica. Dio è stato plagiato dai suoi figli.>>

<<Non correre troppo! queste sono pensieri tuoi, altri angeli..>>

<<La pensano come me! non sono il solo a pensarla cosi. Senti lasciamo stare questa cosa per adesso, volevi andare sulla terra? ma ne sei sicura?>>

<<Si! voglio vederla da vicino. voglio vedere le persone.>>


6)


Lucifero prese Guerriera in braccio e si buttò nel vuoto, le sue ali splendevano con la luna. guerriera non ebbe paura quella volta, era tra le braccia di Lucifero e lei si senti al sicuro. Il paradiso si faceva sempre più piccolo che sembrava solo una nuvola. Lucifero non entrò sulla terra ma vi si avvicinò e si fermò.

<<Perche ti fermi?>> domandò la ragazza

<<E' pericoloso andarci piu vicino, tu inaleresti la negatività.>>

<<Ma io cosi non vedo nulla, vedo solo acqua e nuvole.>>

<<Guerriera, è pericoloso, non voglio che ti succeda niente.>>

<<Appunto! tu sei il mio angelo protettore.>>

<<certo! nessuno ti farà del male, non lo permetterò mai.>>

i due si guardarono negli occhi i loro cuori iniziarono a battere forte, erano presi l'uno dal altro. Lucifero appoggiò la sua fronte e quella di Guerriera, erano vicini, Lucifero sfiorò il suo naso con la bocca e guerriera ebbe un gemito improvviso.Lucifero la strinse a se accarezzandogli la faccia.

<<sento la tua agitazione, sei spaventata?>>

<<No! sono tra le tue braccia, non temo.>>

Lucifero gli alzò il mento avvicinando la sua bocca alla sua, un piccolo bacio lieve sulle labbra, che iniziò a essere più intenso, provocando in lei un desiderio mai accaduto. I ragazzi smisero di baciarsi ma rimasero abbracciati contenti di provare qualcosa l'uno per l'altro. All'improvviso Lucifero si accorge che qualcosa sta arrivando, intravide in basso che dalla terra stava salendo una nube oscura e cercò di indietreggiare ma l'oscurità divento più veloce e lo stava raggiungendo. Indietreggiando urtò qualcosa sulle ali e girandosi vide lui, arrabbiato e furioso. Guerriera non lo vide ma quando senti la sua voce si rigidi rabbrividendo.

<< Sarete puniti a dovere! ora dammi guerriera che con lei in braccio non riuscirai a difenderti.>>

<<Si padre!>> disse intimorito Lucifero

Prese Guerriera e la adagiò sulle grosse mani di DIO, che la mise affianco a lui dentro ad una bolla di protezione per entrambi. Lucifero incomincio a combattere con questa nube, DIO iniziò a muoversi allontanandosi da Lucifero, quando Guerriera iniziò a urlare e a chiamarlo.

<<No! padre dobbiamo aiutarlo! lo stanno avvolgendo le tenebre.>>

<<E' un angelo speciale!>> disse Dio irritato

Guerriera guardava Lucifero combattere con tutte le sue forze, Lucifero si girò un attimo urlando a DIO di portare la ragazza lontano. L ragazza lo vedeva rimpicciolirsi sempre di più e poi vide una luce fortissima e in un istante apparve Lucifero vicino a loro, esso guardava guerriera che piangeva. Arrivati in paradiso Dio prese Guerriera per un braccio e gli disse di andare subito a casa, dato che Dio si era fermato vicino alla sua dimora con i suoi genitori fuori che l'aspettavano. La ragazza ubbidì, andò verso i suoi genitori che la guardavano preoccupati. DIO Portò via Lucifero, intanto Guerriera entrò in casa senza osare guardarli in faccia.Il ministro chiuse la porta e fermò la ragazza che stava andò in camera sua precipitosamente.

<< Fermati!che succede Guerriera? come mai eri con DIO e Lucifero?>>

La ragazza continuò a guardare a terra e andò a sedersi alla tavola.

<<Figlia mia, che succede?>> domandò sua madre

<<E' colpa mia! ok?!>>

<<Ti ha fatto del male Lucifero? dimmelo!>> disse il ministro

<<No! no! voi non capite..... date solo ordini.>>

<<Cosa stai dicendo figlia mia? cosa ti a fatto quel angelo?>>

<<Madre! non mi ha fatto niente.>>

Apparve Dio con una faccia incollerito che guardava Guerriera, poi alzò la mano destra e la sbatte contro il tavolo.

<<Guardami!>> esclamo Dio arrabbiato

<<Padre, posso chiederle cosa è successo?>> domandò il ministro

<<Lei e Lucifero anno fatto una cosa grave.>>

Il ministro guardò guerriera con occhi intimoriti.

<<Non dare ascolto alle parole di un povero angelo ferito.>> disse DIO a Guerriera

<<Parla, cosa è successo?>> domando di nuovo il ministro

<<E' colpa mia, lo indotto io ad andare li.>> rispose la ragazza

<<Bugia, e non è la prima volta che la dici, da quando ai incominciato a frequentare Lucifero, dici solo piccole bugie, e poi si trasformeranno in grosse bugie.>>Disse DIO

<<Padre! cosa ha fatto mia figlia?>>

<<Lucifero la portata vicino alla terra, stavano per essere inghiottiti dalle ombre.>>

Il ministro guardò guerriera turbato.

<<Ti avrà attirato in inganno! come quella volta che disse che dei ministri non ti volevano e fece capire che anche io ero immischiato nel complotto.>>

<<No padre! non è cosi, fu io a chiedervelo. E' un buon amico, voleva solo farmi vedere i colori della terra.>>

<<Puoi prendere in giro i tuoi genitori, ma non me, Guerriera. Lo so cosa provi per quel angelo.>>

<<<Non ho commesso nessun peccato, ho solo ascoltato il mio cuore.>>

<<No! scordatelo! quel angelo non è destinato a te, lui a un destino diverso dal tuo. Tu non uscirai più di casa se non per andare al tuo lavoro, intesi?>>

<<Ma... padre! non è giusto! non abbiamo fatto nulla di male, ci siamo solo innamorati.>>

<<No! Lui non è un buon angelo! e io non voglio che tu lo frequenti.>> disse il ministro

Guerriera si alzò dalla sedia di scatto e voltò le spalle ai tre angeli andando nella sua stanza.Sua madre andò da lei.

<<Santo cielo! hai mancato di rispetto a L'onnipotente! Vai a chiedere scusa e saluta Guerriera!>>

Guerriera torno nella cucina chiese scusa abbassando gli occhi senza guardarli in faccia e tornò nella sua stanza.

<<che ti sta succedendo figlia mia?>> chiese la madre

<<Mi sto innamorando, ma come sempre mi viene negato anche questo.>>

<<Non è un angelo che fa per te.>>

<<Siamo simili io e lui, lui acido io umana.>>


7)


Guerriera tornò al suo lavoro dopo due giorni, salutò MIO con un ciao secco e freddo e andò dai suoi allievi. Finita la lezione Mio gli si avvicinò.

<<come è andata oggi?>>

<<Bene.>>

<<Che succede? ti vedo distante.>>

<<Ho deciso di non venire piu, chiederò a Dio se potrò allenare i ragazzi da un altra parte.>>

<<Perche? ti ho fatto qualcosa?>>

<<Lo sai, hai raccontato di me e di Lucifero.>>

<<Dio voleva sapere chi ti aveva detto quelle cose, se non glielo avessi detto avrei mentito, ma sarei diventato falso e bugiardo, come l'angelo Lucifero. Lo avrebbe letto nel pensiero, lui è DIO.>>

<<Mio, so che anche tu non vedi di buon occhio Lucifero. io lo amo e lui ama me.>>

<<Sbagli! Lui non ti ama, ti porterà alla rovina, Guerriera. tu meriti qualcuno meglio al tuo fianco.>>

<<Tu? io non provo niente per te, sei solo un amico fratello, a cui voglio bene.>>

Cosi dicendo usci dalla dimora di MIO e se ne andò a casa.

<<Ciao tesoro, hai fame?>> domandò la madre

<<Non tanto, oggi ho salutato i ragazzi. non andrò piu ad allenare.>>

<<Come mai? >>

<<chiederò a DIO se potrò allenare i ragazzi da un altra parte, prendermi una casa e allenarli li.>>

<<Non correre troppo tesoro, non so se puoi, ci sono delle regole ai giovani angeli.>>

Arrivò anche il ministro.

<<Ciao moglie.>>

<<Ben tornato marito mio.>>

<<Guerriera, oggi verrai con me in assemblea. La cosa si è sparsa non so da chi, ed è arrivato alle orecchie dei ministri.>>

<<Ok, cosi chiederò una cosa che voglio fare.>>

<<Cosa?>>

<<Avere una mia dimora e allenare i ragazzi per conto mio.>>

<<Lo sai che non è possibile.>>

<<Perché, padre? sono adulta vorrei trovarmi casa e abitarvi da sola.>>

<<Lasceresti tua madre e tuo padre da soli?>>

<<E voi, mi lascerete farmi fare una famiglia?>>

<<Certo! tesoro, ma tutto al suo tempo.>>

<<Andromeda a una sua famiglia, voi siete una famiglia, io ho solo me stessa.>>

<<Porti ancora rabbia vero? non mi hai perdonato, perché non ho mai avuto il coraggio di dirti la verità.>>

<<Mi sforzo tutti i giorni per dire grazie a tutti, ma il mio pensiero è sempre quello che mi dice che dovevo rimanere li, e non qui. Io vi voglio bene, ma non mi sento parte del paradiso, non ci riesco.>>

Sua madre se ne andò nella sua stanza piangendo.

<<Avevamo pensato anche a questo io e tua madre, e questo giorno è arrivato.>>

<<Padre, ora i ministri ritorneranno a odiarmi, penseranno che porterò la negatività qui.>>

<<Non oseranno di nuovo, ma tu devi capire che Lucifero a un potere negativo e Dio a detto che lui sarà un prossimo angelo cacciato dal paradiso.>>

<<Vi sbagliate, su di lui. E' stato sincero con me, voi non avreste mai avuto il coraggio di dirmelo, lui è in ansia per il paradiso. Ci sono alcuni ministri che cercheranno di ostacolarti, padre.>>

<<Chi? perché?>>

<<Lucifero a detto che alcuni ministri e angeli cercheranno di mandarmi fuori dal paradiso, e tu non potrai fare niente.>>

<<Lui sta complottando con il male.>>

<<No padre, lui vorrebbe aggiustare il paradiso.>>

<<Tesoro, non puoi capire cosa trama lucifero, noi sappiamo cose che tu non capiresti. ascoltami per favore, stai lontano da lui per un po.>>

Guerriera non parlò, si senti dire le stesse cose. Ma lei lo conosceva a Lucifero, Lui non gli avrebbe mai fatto del male.Il pomeriggio andarono in assemblea. I posti vuoti dei ministri uccisi furono presi da nuovi ministri piu giovani.

<<Guerriera abbiamo saputo che sei andata quasi sulla terra, sappiamo che sei stata accompagnata dal angelo Lucifero.>> disse un ministro giovane davanti a me

<<Perche?>> domandò il ministro della disciplina

<<Volevo vedere i suoi colori, volevo vedere le persone come me.>>

<<Sapevi che ti era stato vietato?>> domandò la disciplina

<<Si, ma volevo essere punita anche io cosi mi sarei sentita uguale a Lucifero, dato che gli avete dato una punizione per aver detto la verità, su di me.>>

<<A cosa ti riferisci?>> domandò suo padre

<<Lo avete punito per avermi detto che io non sono un angelo, ma un umana.>>

<<Io lo sapevo, ma nessuno gli aveva dato la punizione.>> Disse DIO

<<Mi a detto che mio padre, la disciplina e suo zio gli avete dato una sospensione di tre giorni.>>

<< Non sapevo niente al riguardo.>> disse la disciplina

<<Sei stata ingannata. Lui voleva che tu prendessi la negatività da portarla anche in paradiso.>> disse suo padre

<<Non ci credo, non può essere, lui non lo avrebbe mai fatto a me.>>

<<Lo ha fatto! ti ha ingannata.>> disse DIO

Guerriera si mise a piangere correndo dal padre.

<<Lui ti vuole fuori dal paradiso, non siamo noi i ministri cattivi, ma lui.>> disse suo padre

Guerriera era affranta e sconvolta, seduta sul suo letto della sua stanza guardava il soffitto piangendo. entrò suo padre

<<Ciao, ero venuto a vedere se ti eri addormentata, volevo rimboccarti le coperte.>>

<<Non riesco a dormire, ho tanto frastuono dentro di me, mi sento presa in giro.>>

<<Non sappiamo perché Lui si comporti cosi, ma lo fa. Dio lo ha allontanato per un po dal paradiso.>>

<<Lo ha punito?>>

<<Si, è nel giardino del eden sulla terra, sconterà la sua punizione li.>>

<<cosè il giardino?>> domandò lei curiosa.

<<E' un posto meraviglioso, dove Dio a messo Adama ed Eva due esseri perfetti che sono privi di contaminazione, vivono in un giardino che DIO gli ha donato. Dove vi è una cosa che Dio a imposto a loro di non toccare.>>

<<Cosa sono questi esseri perfetti?>>

<<Due esseri umani non contagiati, che vivono in questo giardino del eden.>>

<<Come non fanno a non essere contagiati dalla negatività?>>

<<Dio è grande a un potere immenso, ai confini del giardino vi a posto dei cherubini angeli da sorvegliare il giardino dagli intrusi. nessun uomo sulla terra sa di questo posto.>>

<<Perché vi a posto questi due perfetti?>>

<<Dio spazzerà via di nuovo l'umanità dalla terra e vi lascerà solo i due perfetti.>>

<<perché lo ha mandato li?>>

<<Non lo so, ma tu non devi dire nulla a nessuno. <<Solo io e Dio lo sapevamo, ora io l'ho detta a te perché di te mi fido.>>

<<Certo, non dirò niente a nessuno. >>

<<Benedetta ragazza dormi! domani è un altro giorno e domani chiedi scusa a tua madre, sta male per le tue parole, si sente fallita come madre, anche se non sei un angelo lei ti ama come se fossi sua.>>

<<D'accordo padre, mi farò accompagnare da MIO, io non posso entrare dove esercita.>>

<<Buona notte, tesoro.>>

<<buona notte padre.>>

Dopo gli allenamenti Guerriera chiese a MIO se la poteva accompagnare da sua madre nella dimora dei soldati, dato che lei non era permesso entrare.Mio chiese ad un soldato che stava facendo la guardia di chiamare il generale Iride, la madre di Guerriera.

<<Ciao tesoro, tutto bene?>> domandò la donna sorpresa di vedere sua figlia e il maestro MIO.

<<Si, ero venuta a parlare con te, ecco... volevo scusarmi con te per le parole che ho pronunciato l'altra sera.>>

<<Venite, devo fare una cosa prima, poi chiacchieriamo un po.>>

<<Oh... se vuole vengo piu tardi a prendere Guerriera, generale.>>

<< Rimani MIO, non disturbi. tesoro torno subito, devo dare delle cose al secondo generale che a preso il posto di tua sorella.>>

<<Certo madre, io ti aspetto.>>

Dalla stanza sulla finestra si vedeva soldati più scelti, a fare esercizio con le armi. Entrò nella stanza salutando Andromeda.

<<Ciao sorellina, Salve maestro MIO.>>

<<Ciao Andromeda.>>

<<Salve Generale Andromeda.>>

<<Che ci fate qui? è successo qualcosa?>>

<<No sorella, ero venuta a parlare a nostra madre. Ho detto una cosa fuori posto, e la mamma a pianto.>>

<<Che succede guerriera?>>

<<Nulla o detto cose che pensavo e nostra madre si è rattristata.>>

<<Eccomi! oh... Ciao tesoro cosa c'è?>> domandò la donna

<<che succede madre?>>

<<Nulla Andromeda, abbiamo avuto un po di confusione, ma si è risolto tutto.>>

<<Tipo?>>

<<E' colpa mia. ma io mi sento cosi, non posso farci niente.>>

<<Ti avevo gia detto che per noi tu sei un angelo e non umana. con le ali o senza tu sarai sempre mia figlia.>>

<<Lo so madre, ma ho paura che in me qualcosa scatti e facci qualcosa di sbagliato come aver creduto a Lucifero.>>

<<Allora la storia è vera, quella che circola in giro.>> disse Andromeda

<<Si.>>

<<Sorellina, la terra è di nuovo un codice rosso, tanti nostri angeli non riesco a tornare in paradiso, sono intrappolati sulla terra. se tu saresti li, non so se saresti ancora viva.>>

<<E se fosse quello il mio destino?>>

<<Saresti già un mucchio di ossa.>> rispose Andromeda

<<Mi sento in colpa perché se penso che quella volta io sono stata risparmiata e altri bambini come me no, loro anno trovato una morte orribile, io invece sono stata risparmiata. Un umana in paradiso, con gli angeli e nessuno uguale a lei. io invecchierò voi rimarrete cosi per secoli. Mi anno insegnato da piccola che un angelo non può innamorarsi e stare con un umana, e contro la legge. io sono umana, vuol dire che non potrò mai avere qualcuno vicino a me.>>

nella stanza regnava il silenzio assoluto, nessuno osava parlare. guerriera lo aveva capito, aveva capito che il suo futuro era diverso dagli angeli, diverso dai suoi simili.

<<Guerriera perché non vieni qui tutti i giorni? stai a vedere cosa fa nostra madre, e puoi aiutarla in qualche compito.>>

<<ottima idea tesoro. mi puoi aiutare in alcuni compiti che io a volte non riesco perché ho troppo da fare.>>

<<Se non sono un disturbo, volentieri madre.>>

<<Allora tesoro domani, verrai con me al lavoro.>>

Guerriera saluto sua madre e sua sorella e con MIO tornarono a casa. MIO prima di salutarla gli disse che ci sarebbe stato una sorpresa per lei, curiosa chiese cosa , ma MIO gli disse che doveva aspettare il giorno dopo.Guerriera rimase tutto il giorno con quel pensiero, pensando cosa fosse la sorpresa, che rimase distratta e combinava guai in casa.

Il giorno dopo sua madre molto presto la chiamò per portarla con se al suo lavoro.Guerriera si alzò, si vestì andarono alla dimora dei soldati. nella stanza di sua madre, aveva il compito di sistemare fogli e fogliettini sparsi per la stanza. La stanza non era in ordine, anzi era proprio una stanza disordinata con scartoffie ammassati a terra e da per tutto.Con pazienza Guerriera si mise piano piano a sistemare e la stanza incominciò a diventare più accogliente.

<<tesoro quei fogli che erano li per terra in quel angolo che fine anno fatto?>>

<<Madre, non ti preoccupare lo sistemati io, li ho messi in quello scaffale alla tua destra. In ordine, e guai a te se li sparpagli di nuovo. allora, alla tua destra ci sono i nomi dei soldati angeli che sono qui, quelli che non ci sono più li ho messi sulla sinistra in basso. qui sulla tua tavola ci sono i programmi di tutti i giorni, gli assenti e i presenti.>>

<<Uhau! come farei senza di te! a un altro aspetto questa stanza, ora tuo padre può entrare tranquillamente e sedersi, ora che le sedie sono libere.>>

<<Hahahah, lo immagino sai! lui che è un tipo ordinato e gli piace le cose al suo posto, venire qui gli verrebbe un gran mal di testa.>>

<<Da quando lo conosco è venuto due volte soltanto.>>

<<allora stasera quando torniamo glielo diciamo di venire da noi?>>

<<proviamoci, ma non so.>>

Bussarono alla porta, ed entro un angelo conosciuto a Guerriera.

<<Buon giorno Generale Iride, mi hanno detto di venire da lei a fare rapporto sul mio rientro.>> disse il giovane angelo che guardava guerriera

<<Oh.. tu sei L'angelo che doveva presentarsi ieri, ma che a avuto problemi nel uscire dalla terra. Tutto a posto, giovane angelo?>>

<<Si generale.>>

<<tesoro, prendi la carta e scrivi... ops, scusa qui non uso l'inchiostro io come gli umani.>>

Sua madre fece apparire un pennino e inchiostro.

<<Scrivi ; Angelo ERO ritornato dalla terra. per la tua missione, fatta con cura e amore dandoci risultati ottimi, ti congedo per un periodo.>>

<<Madre, posso chiedere al soldato una cosa?>> domando la ragazza curiosa

<<Certo.>>

<<Ben tornato fratello mio!>>

<<Ah! allora sei tu, non mi sono sbagliato! Piccola piagnucolona, come sei cresciuta!>>

Guerriera lo andò ad abbracciare.

<<Vi conoscete?>> domandò sua madre

<<Madre lui è ERO il mio amico di quando ero piccola, Dio mi aveva fatto fare amicizia con quattro angeli bambini, te lo ricordi quando ti parlavo dei miei amici?>>

<< Oh si! MIO, Natura, ERO e ... Lucifero.>>

<<Sai ho incontrato un po di volte, Natura?>>

<<Veramente? come sta?>>

<<Bene, benone. Si diverte con la natura, è l'unica cosa che apprezza sulla terra.>>

<<Lo so, la terra è di nuovo un caos. Ma tu, come mai qui?>>

<<Sono anni che sono sulla terra, volevo ritornare un po a casa.>>

I due ragazzi rimasero a chiacchierare per un po, ERO andò via e Guerriera riprese a sistemare la stanza.Madre e figlie tornarono a casa.

<<Le mie due donne tornano a casa.>>

<<Ciao padre!>>

<<Buona sera marito mio.>>

<<Padre, domani se avete tempo venite a fare un giro a vedere la nuova stanza di mia madre.>>

<<Finalmente! dopo secoli, tesoro quella stanza avrà fatto un respiro da sola.>>

<<Ohhh su marito mio! non fare il solito brontolone. Io sono sempre occupata a dare ordini ai soldati, non ho tempo di stare dietro alla tavola e sistemare. ma oggi tua figlia a sistemato tutti quei fogli che erano sparsi di qua e di la. in ordine alfabetico, mi ha sistemato i programmi degli esercizi, insomma è un altra stanza adesso.>>

Si sedettero a tavola e mangiarono, ma una cosa chiese Guerriera a i suoi genitori.

<< Posso chiedervi una cosa?>>

<<Ci risiamo, benedetta ragazza! non riesci a rilassarti un po tesoro?>>

<<Padre, lo sapete che sono piena di domande, e curiosità.>>

<<Non ascoltare questo vecchio brontolone.>>disse sua moglie

<<Io sono umana e ho bisogno di mangiare, ma voi? perché sedete a tavola con me mangiando? non ho mai visto nessun angelo mangiare. ho sempre voluto chiedervelo ma sembrava brutto da parte mia.>>

<< ahahahah tesoro, perche te ne saresti accorta prima, e poi a noi fa piacere questa tavola con il cibo umano. Dio lo fa apparire per te, noi non abbiamo bisogno ma tu si. facciamo finta di mangiare, non è reale il nostro cibo.>> disse sua madre

<<Potete smettere allora, non me la prenderò a male so che sono umana e devo mangiare, ma voi non sentitevi obbligati.>>

<<E' diventato un abitudine, e poi a noi piace stare a tavola con te. abbiamo studiato gli umani per vedere come si comportavano nelle loro dimore, e abbiamo fatto lo stesso con il consenso di DIO.>>Disse il ministro

Bussarono alla porta e il ministro lo invitò a entrare.

Apparvero ERO e MIO, chiedendo se Guerriera poteva uscire a fare una passeggiata con loro.Il ministro accettò di far uscire sua figlia con i due angeli.Andarono al loro vecchio posto, dove Guerriera ci andava di tanto in tanto.

<<Eccoci qui, dopo tanti anni, oramai grandi.>>

<<Gia!>> rispose una voce femminile dietro di lei

Una ragazza dai capelli rossi, che gli brillavano alla luce della luna che sorrideva a Guerriera. la ragazza voltandosi riconobbe la sua voce, sorrise anche lei e si buttò tra le sue braccia piangendo.

<<Ora ci siamo tutti.>> disse MIO

<<Manca Lucifero, ma lui oramai non è piu nostro amico.>> disse ERO

<<Guerriera, come sei diventata bella!>> disse l'altra ragazza

<<Anche tu Natura!>>

<<Ti difenderò io, sono ERO e non ho paura!>> esclamo ERO

<<Ahahahahah>> risero tutte e quattro

<<Parlami della terra, tu che vivi li!>>

<<Quando L'uomo è calmo tutto quello che gli circonda è un paradiso. Ma quando si scatena la sua furia, sorella mia.... devasta ogni cosa sul pianeta.>>

<<Mi dispiace.... vorrei essere li, e aiutarvi. ma non me lo permettono, io non so se voi due ne siete al corrente.>>

<<Cosa?>> domandò MIO

<<Io sono un umana, non sono un angelo. Sono la prima terreste che è in paradiso in forma umana.>>

I due angeli rimasero confusi alle parole dette dalla loro amica, anche MIO confermò ai due le parole dette dalla ragazza esso, spiegò la sua storia.

<<Non cambierà nulla tra di noi, noi siamo i tuoi amici del cuore.>> disse Natura

<<Confermo!>> disse ERO

<<Io ci sto.>> disse MIO

<<ahahah Vi voglio bene, amici miei.>>

<<Allora ragazza venuta dalla terra, voglio sapere di più su di te! cosa hai fatto in questi anni?>> domandò Natura

<<nulla! ho frequentato la scuola di MIO, e sono diventata una maestra di secondo grado per i più piccoli angeli della sua scuola.>>

<<Ohhhh.... voi due non me la raccontate giusta!>> disse ERO

<<Ti sbagli, io e Guerriera siamo solo amici.>>

<<Esatto! ottimi amici e fratelli.>>

MIO fece un piccolo sorriso malinconico, voleva qualcosa di più con lei, ma essa non provava amore verso di lui. esso rinunciò e decise di rimanere amici.

<<Cosa mi sono persa, perché Lucifero sia stato punito in quel modo?>>

<<Meglio che non ve lo diciamo, vi verrebbe un colpo.>> disse MIO ai due angeli

<<Su! sono curiosa.>> disse Natura

Guerriera si stacco da loro e si mise a sedere alla fine del paradiso guardando la terra.Natura andò a sedersi accanto a lei.

<<che succede?>>

<<Mi ha ingannato! Lucifero. Si è preso gioco di me.>>

<<Sin da piccolo era un angelo disinibito. anche noi se ti ricordi facevamo fatica a capirlo.>>

<<Volevo cambiarlo, volevo farlo diventare migliore di quello che era, ma mi sono fatta manipolare.>>

<<Cosa ti ha fatto?>>

<<Mi a raccontato delle bigie e io gli ho creduto. io..... ho provato amore per lui.>>

<<Oh santo cielo! non avete mica ....>>

<<NO! mi a rubato solo un bacio. quel bacio.... che non riesco a scordare.>>

Guerriera si mise a piangere, natura gli accarezzò la faccia.

<<Fammelo avere tra le mani.... e lo concio io per le feste, quel angelo!>>

<<ahahah >> si mise a ridere Guerriera.

<<Nessuno deve toccare la mia amica sorella.>>

<<Sono convinta che lui era sincero con me. i suoi occhi.... >>

<<I suoi occhi sono ingannatrici, sa come usarli a suo scopo.>>

I due angeli maschi si andarono a sedere vicino alle due amiche che smisero di parlare per non far ascoltare le confidenze che si raccontavano.Natura rimase sul paradiso per qualche giorno e poi ripartì per la terra, dove gli aspettava il dovere di Madre Natura.



8)


Riprese la sua vita, aiutando sua madre nei compiti stabiliti a lei. MIO chiese a ERO di aiutarlo con gli angeli più piccoli dato che Guerriera aveva mollato la scuola di lotta.Guerriera non si dava pace su Lucifero, aveva sempre quella lucina nella testa che la tormentava e si faceva sempre tante domande su di lui. Ora che ERO era ritornato i tre continuavano a vedersi la sera, con risate e consigli e una buona amicizia da parte dei due angeli per Guerriera.ERO entrò in un lampo nella vita di Guerriera che la teneva sempre allegra e rassicurata con la sua compagnia, i due stabilirono un rapporto quasi affettivo rispetto a MIO, che rinunciò a lei. Ma lei.... aveva solo in testa Lucifero e non osava andare oltre con ERO, ma una sera...

<<Io esco padre, ERO mi porta in piazza, alcuni ministri racconteranno la storia di un bambino che nascerà sulla terra e farà miracoli.>>

<<Oh... si, si tesoro, la conosco la storia. Ascoltala questo è un bel grattacapo a cui mi tempesterai di domande.>>

<<Ok... Ciao padre, mi raccomando andate a letto presto.>>

Iride si mise a ridere, salutando sua figlia.

<<Ciao madre a domani.>>

Usci di casa e si avviò in piazza incontrando i suoi due amici angeli, e andarono in piazza ad ascoltare la storia del bambino dei miracoli. Guerriera ascoltò con attenzione la storia poi chiese di essere riportata a casa, si offrì ERO lasciando andare a casa MIO.

<<Allora, per te questo bambino speciale cosa farà sulla terra?>>

<<Sperò dei miracoli veri, e che l'umanità un giorno apprezzi il nostro onnipotente per quello che fa per loro.>>

<<<Ti piacerebbe andare sulla terra?>>

<<Un altro tranello?>> domandò Guerriera

<<No! non sono Lucifero, ma se avresti la possibilità?>>

<<Si, ma mi fa paura.Se gli uomini sono veramente cosi pericolosi come dicono, allora preferisco restare qui. Non amo il male, mi a terrorizzato tanto tempo fa.>>

<<Mio mi ha riferito che sei attratta da Lucifero.>>

<<Più che altro curiosa, ma per come mi a trattata non lo vedo più un bravo angelo ai miei occhi.>> disse ma forse mentiva a se stessa

<<Posso baciarti sulla fronte?>> domandò ERO arrossendo

Guerriera rimase stupita dalla sua richiesta ma acconsenti, infondo cosa cera di male tra due amici fraterni.ERO si avvicinò a lei spostandogli i suoi lunghi capelli dalla fronte e la baciò delicatamente. rimasero in silenzio per qualche minuto, poi lui fece finta di tossire e trovò una scusa per riprendere a parlare.

<<Domani chiederò a tua madre se posso portarti in un posto.>>

<<Dove?>>

<<Sorpresa!>>

<<Oh.. dai non sono più una bambina.>>

<<Devi essere paziente, domani lo vedrai.>>

<<Va bene, io sono arrivata alla mia dimora, passa una buona notte ERO.>>

<<Anche a te, mia dolce Guerriera.>> disse dandogli un bacio improvviso sulla guancia e scappando via alzandosi in volo

Guerriera rimase di nuovo sorpresa, ma poi si mise a ridere entrando in casa. entrò in camera sua ma ripensò al racconto e decise di andare a chiedere a suo padre delle risposte sapendo che stava dormendo, ma la sua curiosità era più forte nel aspettare a chiedere. entrò nella stanza dei suoi genitori, IRIDE era sveglia leggendo il programma per i suoi nuovi allievi, il ministro era gia nel mondo dei sogni.

<<Scusa madre se disturbo, ma mio padre aveva detto se avevo da fargli delle domande sul racconto del bambino lui era disponibile, ma vedo che sta dormendo.>>

<<Oh tesoro... ti ascolterà volentieri.>>

<<Vi sento!>> disse il ministro con gli occhi chiusi

<<Padre ho delle domande da farvi.>>

<<Oh benedetta ragazza! non puoi aspettare domani per pormeli?>>

<<Oh su vecchio brontolone, guarda la sua faccia come ti vuole esprimere la sua domanda.>>

<<Oh padre vi ci mettete anche voi? non vorreste parlaci voi con la ragazza, intanto io riposo un po?>> disse il ministro a suo padre DIO che lo aveva incitato ad ascoltare la ragazza.

<<Se è un disturbo padre, ve lo chiederò domani se mi ricorderò ancora.>>

Il ministro guardò sul soffitto facendo una faccia buffa. poi guardò Guerriera triste.

<<Ok! tanto oramai sono sveglio, il padre nostro è curioso di sapere la tua domanda figlia mia! anche tua madre vedo che è curiosa.Su! fammi questa domanda e poi... tutti a nanna.>>

<<Posso venire in mezzo a voi, come quando ero piccola?>>

<<Si vieni tesoro.>> rispose IRIDE

Il ministro fece una faccia pensando che sarebbe finita come quando era piccola.

<<Allora padre, la mia domanda è questa; ma questo racconto succederà veramente?>>

<<Si! buona notte tesoro.>>

<<Vecchio brontolone, e poi? sono curiosa anche io.>>

<<Moglie mia non hai per niente sonno?>>

<<Racconta a tua figlia la storia del salvatore.>>

<<Questo bambino sarà inviato da il nostro onnipotente in un futuro non ancora scritto, che aiuterà la terra e gli uomini.>>

<<In un futuro? volete dire che non è ancora accaduto? come mi piacerebbe vedere questo evento.>>

<<Devi sapere che nascerà a Betlemme e sua madre si chiamerà MARIA..... >> si accorse che Guerriera non lo stava ad ascoltare e parlava sotto voce con sua madre

<<Madre.. ERO mi a baciato sulla guancia e sulla fronte.>> disse a sua madre mentre la madre guardava il ministro.

<<Oh... tesoro è meglio che vai a dormire nella tua stanza.>> disse IRIDE

Guerriera si voltò vedendo la faccia seria di suo padre.

<<Oh.... che sonno! buona notte madre! buona notte padre.>> disse scendendo dal letto in corsa e uscendo dalla camera dei suoi.

Il giorno dopo Guerriera e il generale IRIDE andarono al lavoro, passarono una mattinata indaffarate con le nuove reclute. Nell'ora della pausa spunta ERO che chiede a IRIDE se poteva Guerriera assentarsi dalla dimora dei soldati.Gli fu accolta la domanda, la ragazza fu portata in un luogo sempre in paradiso, dove Guerriera non era mai stata.

<<Chiudi gli occhi! finche non te lo dico io non aprirli.>> disse ERO

<<OK.>>

Guerriera si mise le mani davanti agli occhi per non guardare e ogni tanto chiedeva.

<<Non è che mi hai lasciato qui?>>

<<NO! non sbirciare, birichina!>>

<<Hahahah non sono birichina.>>

<<aspetta.... ecco fatto! apri gli occhi.>>

Guerriera apri gli occhi, e vide un lenzuolo disteso con del cibo umano.

<<E questo cosa significa?>>

<<L'ho visto fare un paio di volte agli esseri umani sulla terra. E' un modo per far felice una donna.>>

<<Come hai fatto a trovare il cibo vero?>>

<<<Un piccolo aiutino dal onnipotente...siediti, so che ti piacciono le erbe amare con il pane. Ho chiesto a DIO se mi poteva procurare un po di carne, questo è coniglio, gli umani lo mangiano spesso.>>

<<Sei gentile con me, grazie ERO.>>

<<Lo faccio volentieri, ti voglio bene GUERRIERA.>>

GUERRIERA arrossi, mangiando il suo pezzo di pane. ERO prese una stoffa piegata dentro alla sua veste, la porse a GUERRIERA che rimase a guardarla.

<<Aprila delicatamente, c'e una cosa che ti piacerà.>> disse ERO

GUERRIERA lentamente apri la stoffa e vide qualcosa che non aveva mai visto. Guardò ERO curiosa e chiese cosa fosse.

<<Proviene dalla terra, io e Natura lo abbiamo scelto per te.>>

<<Natura?>>

<<Mi sono fatta aiutare da lei per scegliere il fiore più bello che ci fosse sulla terra.>>

<<E' Bellissimo! questo è uno dei colori che esiste sulla terra?>>

<<Si! Natura mi ha aiutato anche in questo, sapeva che lo avresti detto. Il fiore si chiama rosa e il suo colore è rosso.>>

<<Meraviglioso! Ecco perché DIO è speciale, per me.>>

Guerriera Guardò ERO compiaciuta per il suo gesto, andò da lui dandogli un bacio sulla guancia.i due arrossirono a vicenda continuando a guardarsi.Ero la riportò dalla madre, contento per il suo gesto riuscito.IRIDE non chiese nulla alla ragazza, anche perche si notava a vista d'occhio che era felicissima i suoi occhi erano lucidi dalla gioia. La sera nella dimora ritorno il ministro dopo una giornata con gli altri ministri in assemblea.

<<Che cosa ha tua figlia? è distratta.>>

<<Credo che qualcuno, la facci sentire importante.>>

<<Madre, guardate cosa ho in mano.>>

<<Un fiore, che tipo?>>domandò la donna

<<La chiamata; rosa.>>

<<E' stupenda tesoro, che angelo premuroso che hai vicino.>>

<<Madre...>>

<<Mhhhh..>> osò il ministro

<<Padre non la trovate stupenda? è andato sulla terra per me e si è fatto aiutare da Natura.>>

<<Voglio conoscere quel angelo, capito?>>

<<Certo padre, io stasera esco.>>

<<Con lui?>>

<<C'è anche MIO.>>

<<Non fare tardi>>

<<Va bene, Grazie.>>



Con mia sorpresa iniziai a essere curiosa su questa GUERRIERA, mi piaceva quella ragazza, non so il perché ma volevo vedere come andava a finire, non trovai nulla che riguardasse su di me e quello che avevo passato nel sogno con MIO, ERO, NATURA. potevo smettere? no, non era dipeso da me, ogni volta che chiudevo gli occhi e pensavo ora c'era il paradiso. qualcosa allora poteva essere implicato con me? intanto la mia curiosità si fece più forte.



9)


IL PARADISO molto diverso dalla terra, nuvole e case fatti quasi di cartongesso. Non era nella nostra era ciò che ho sognato, ma in un era molto remota e come avevo capito il Gesù che avevano descritto non era nato. Vesti semplici, angeli pronti ad aiutare l'essere umano con i loro compiti. sfidare il male sulla terra, ecco cosa sono i nostri angeli. Eppure da come avevo visto io gli umani, erano sempre gli stessi. Sui libri di storia parlano di lotte per il dominio, i re e i suoi cavalieri, le nazioni con le loro bombe. Adesso? siamo nel 2017 e quasi un altro anno se ne va, i miei occhi vedono un mondo nuovo con la tecnologia, che a mio parere molta procura molti danni, perché l'uomo non sa usarla correttamente. Ma in nome di DIO cosa è cambiato sulla terra? io Non amo le chiese, si le ho praticate e c'e ne sono diverse, ma secondo voi la bibbia è vera o solo un invenzione dell'uomo? ci sarà un futuro? ma l'uomo vorrebbe salvare la terra o se stesso?

Guerriera fu chiamata in assemblea da DIO e i suoi ministri.Fu accompagnata dai suoi genitori e per lei fu strano che entrambi andarono con lei.Nel corridoio davanti alla stanza dell'assemblea il ministro faceva avanti e indietro e facendo agitare Guerriera.

<<Caro, smettila fai agitare anche a noi due.>>

<<Oh.. scusate, è che se sapessi... ma non mi anno informato di nulla, perciò sto cosi agitato anche io.>>

Un ministro usci dalla stanza facendoli entrare. DIO stava seduto sulla sua poltrona con i suoi ministri a fianco, seduti sulle loro sedie e tavoli. Entrò anche ERO che si affiancò a Guerriera salutando prima il ministro e sua moglie poi tutti gli altri e infine si chinò a DIO per rispetto.

<<Primo ministro, abbiamo convocato lei e la sua famiglia perché Dio nostro padre, vuole che la vita di sua figlia Guerriera si intrecci con un angelo. Dio vuole che Guerriera si congiunga con ERO, L'angelo che da un po di tempo frequenta vostra figlia.>>

<<Padre mio, volete questo da mia figlia?>> chiese il primo ministro a DIO

<<Oh figlio mio, non essere triste, è arrivato anche il momento di Guerriera. Lei è pronta per essere una donna, e vivere la sua vita. Guerriera, figlia mia desideri avere una famiglia tutta tua?>> domandò DIO

<<Si padre... ma io non conosco bene l'angelo mio, e ho paura...>>

<<Guerriera, non ti deluderò. io sono innamorato di te e vorrei renderti felice.>> disse ERO affianco a lei

Guerriera rimase insicura di provare qualcosa per lui, anche se gli voleva molto bene, ma DIO aveva già deciso per loro.

<<Figlia mia, domani vi congiungerete con L'angelo mio, sarà un ottimo compagno di vita per te e tu lo stesso per lui.>>

<<Padre, chiedo scusa se mi intrometto, posso fare una mia richiesta?>> domandò la disciplina

<<Certamente, figlia mia.>>

<<Sarebbe bello, se i due ragazzi si uniranno in matrimonio in piazza e non qui dentro. tutti gli angeli vedranno la nostra Guerriera che si unirà con un angelo.>>

<<Certamente, cosi sia.>> rispose DIO

Guerriera sorrise ma dentro di se non era convinta, e questo DIO lo aveva capito ma non glielo chiese. perché questo matrimonio? gli angeli non possono amare gli umani, eppure DIO fece in modo da far congiungere ERO e GUERRIERA. Il ministro non si oppose, anche perché fu una scelta di suo padre per sua figlia Guerriera. Tornati a casa i tre non parlarono molto non che cercare di non piangere, ma ben presto il silenzio di interruppe. IRIDE scoppiò a piangere e seguita da il ministro.

<<Padre, madre! non fate cosi, Dio a scelto per me. ERO è un bravo angelo, ed io mi sento felice con lui.>>

<<Ci mancherai molto, figlia mia.Non so, se mi abituerò alla tua assenza in questa casa.>> disse IRIDE.

<<Come farò senza di te, benedetta ragazza! perderò il sonno sapendo che non sentirò più la porta di casa aprirsi. >>

<<Mi mancherete anche voi, vi voglio bene a entrambi.>> disse Guerriera

I tre si abbracciarono con amore. Aiutarono Guerriera a fare le le valigie ma è un modo di dire, preparò i suoi vestiti sul letto e le sue cose, sapendo che sarebbe andata a vivere nella casa di ERO. Il giorno arrivò, Una visita inaspettata bussò alla loro porta, pensando fosse Andromeda invece...

<<Scusate se disturbo, volevo chiedere a Guerriera se aveva L'abito da cerimonia, ecco... io ho portato il mio, lo usai quando mi unì con il ministro della fertilità.>>

Guerriera rimase sorpresa dal il ministro della disciplina, chiedendo di mettere il suo di abito, ma accettò volentieri anche perché a Guerriera piacque molto.La disciplina la ringraziò e uscì di casa.

<<Sei bellissima, figlia mia.>> disse IRIDE quando Guerriera uscì dalla stanza

<<Ho paura madre.>>

<<Non devi averne tesoro, sarai felice con ERO.Sei pronta? dobbiamo andare, tuo padre è un ministro perciò è dovuto andare dagli altri, io ti accompagnerò in piazza. Ci sarà anche tua sorella con la sua pancia, ieri ero andata a dirglielo ed è rimasta contenta.>>

<<Ok, andiamo madre!>>

la madre con i suoi poteri insieme a Guerriera apparvero in piazza vicino a ERO che la stava aspettando davanti a DIO. La piazza era colma di angeli venuti a vedere i due giovani congiungersi in matrimonio, il primo evento sul paradiso di un umana e un angelo uniti in matrimonio. Dio fece avvicinare i due ragazzi a lui mettendoli in ginocchio.La folla di angeli smisero di parlare e iniziò un canto melodico. ERO guardò Guerriera che a sua volta guardo lui, si sorrisero ed ERO la prese per mano. DIO inizio a celebrare il loro matrimonio.

<<Siamo riuniti qui figli miei, perché due giovani ragazzi si uniranno in matrimonio per il mio volere. Due giovani angeli, che da questo momento saranno una cosa sola. Li ho visti crescere e da essi ho intravisto il loro amore nascere con il tempo. ERO vuoi dire qualcosa alla tua consorte?>>

<<Si padre. Bhè... non sono bravo a parlare, ma lo dirò con il cuore. Guerriera..... piccola bambina che piangeva sola, perché nessuno giocava con lei. io e i tuoi amici ci siamo presi cura di te, avevamo creato un amicizia che con il tempo non si è mai allontanata. Dopo anni lontano dal paradiso, e ritornando a casa quando ti vidi.... mi ero innamorato di te all'istante, dissi: Che sventola di angelo!>>

La folla si mise a ridere a quella battuta.

<<Ti prometto tesoro, che ti renderò felice, e la nostra unione nasceranno dei bellissimi bambini a tua assomiglianza. Sono l'angelo più felice del paradiso perché mi congiungo con la persona che amo.>>

<<Guerriera vuoi dire qualcosa al tuo compagno?>> chiese di nuovo DIO

<<Si padre. Ricordo quel giorno che ci incontrammo e dicesti: Io sono ERO e ti difenderò io e bla bla bla. ahahahah Il mio amico, fratello e adesso marito. Sono contenta di congiungermi con te, nel bene e nel male io ti starò vicino.>>

<< Figli miei, guardatevi negli occhi. ERO vuoi congiungerti con Guerriera?>> domandò DIO

<<Si padre, lo voglio.>> rispose L'angelo

<< Guerriera vuoi prendere ERO come tuo sposo?>> domandò anche a Guerriera

<<Si padre, lo voglio.>>

<<Io vi dichiaro uniti in matrimonio, amatevi figli miei.Oggi sono fiero di entrambi, anno lasciato la loro paura per farvi entrare amore nei loro cuori.>> Concluse DIO

Ci fu un applauso della folla, Ero si avvicinò a Guerriera e la baciò sulle labbra. Ero fece conoscere i suoi genitori a Guerriera che l'accolsero con un abbraccio caloroso nella loro famiglia. Quel giorno fu speciale in paradiso Guerriera non aveva mai visto tanti angeli festeggiare insieme e vederli sorridere e gioiosi.Suo padre gli si avvicinò.

<<Rimarrai sempre la nostra piccola Guerriera, e se dovessi avere bisogno di noi, vieni a trovarci io sono felice se tu lo facessi. però non farlo di notte, perché ho bisogno di dormire.>>

<<Ma... padre! ahahahahahh lo farò invece! mi farò accompagnare da mio marito e tutte e tre insieme mi aiuterete a capire delle domande.>>

<<benedetta ragazza! non darai sul serio?>>disse il ministro preoccupato

<< ahahahahaah ci sei cascato padre!>>

<<Scusate se vi interrompo, posso salutare la mia amica sorella?>> disse una voce famigliare a Guerriera

<<Natura! Amica mia.>> disse Guerriera andandogli incontro e abbracciandola

<<Felicitazioni sorella mia.>> disse natura

<<Grazie amica sorella. Sono contenta che tu sei venuta oggi, ho pensato a te ieri sera mentre riordinavo le mie vesti. >>

<<Oggi è un giorno speciale, Dio mi a chiamato dicendo che dovevo venire in paradiso a vedere la mia amica unirsi con un angelo.>>

<<Ciao sorellina!>> disse un altra voce femminile

<<Oh, Andromeda sei bellissima!>> disse Guerriera a sua sorella

<<Tu sei bellissima, guarda cosa ai fatto oggi!>>

<<Cosa ho fatto? mi sono unita in matrimonio.>>

<<Questo evento non è mai accaduto in paradiso. >>

<<Ma non è stata una mia idea, è stata la disciplina che a chiesto a DIO se potevamo celebrare il matrimonio fuori.>>

<<Si! è stata una mia idea, che mio padre a accolto. Sono felice per te, coraggiosa creatura di DIO, diventata una di noi. Lo devo ammettere, sono orgogliosa di te figlia mia.>>Disse la disciplina avvicinandosi a Guerriera e guardandola fiera, si lasciò cadere una lacrima dal viso.

<<Oh... ministro... non pianga, lei mi aiutato molto e io la ringrazio. La ringrazio ancora perché è venuta nella dimora dei miei genitori e mi a dato il suo abito che aveva conservato con amore.>> disse Guerriera accarezzandogli la faccia.

<<Sono fiera di te. Ora basta altrimenti mi metto a piangere.>> disse ridendo e allo stesso tempo gli scendevano le lacrime

<<Figlia mia oggi ai fatto in modo che questo giorno rimarrà un evento in paradiso. Dio è felicissimo di vedere i suoi figli felici ed a deciso che ad ogni matrimonio ci sarà una festa come oggi. Tutti uniti e gioiosi come non avevamo mai visto.>> disse il ministro a sua figlia

<<In effetti avete ragione padre, non avevo mai visto tanti angeli festosi e felici.>>

<<Ci sono famiglie di angeli che non si vedono da tanto tempo, per questioni di compiti e la loro lontananza. Tu oggi ai fatto in modo di farli ricongiungere. >> disse il primo ministro felice


Guerriera sorrise girandosi verso DIO che era alle prese con dei bambini angelo vicino a lui. DIO si girò guardandola facendogli un sorriso.

<<Posso baciare la sposa?>> disse una voce dietro di lei

<<MIo! amico mio.>>rispose Guerriera

<<Felicitazione a entrambi. Era ora che quell'angelo si decidesse.>>

Guerriera era circondata dalle persone che gli volevano bene quel giorno. tutti quanti erano festosi e gioiosi con i propri cari, ci furono canti e cori dai giovani angeli. la sera era giunta ed i due ragazzi salutarono le rispettive famiglie e andarono nella propria dimora.



10)


Guerriera alla fine si è sposata con ERO. Ma non capisco ancora il motivo di quel angelo verso di me, ma io cosa centro in tutto questo con lei? credevo che fosse finita qui la sua storia, invece dovrò scrivere ancora, perché da come ho visto la cosa non andrà a buon fine.

Guerriera andò a vivere nella dimora di ERO, i due giovani si comportavano in modo strano, si vergognavano di entrambi. Avevano paura di ferirsi con le parole sbagliate, si parlavano pochissimo.DIO in tutto questo dovette fare la sua comparsa, apparendo nella loro stanza mentre i due erano sul letto silenziosi.

<<Scusate...>> Disse DIO tossendo

Un urlo di spavento si udì da Guerriera che si aggrappò al suo compagno.

<<Oh... Guerriera figlia mia, scusa!>>

<<Padre! è il ben venuto in questa casa, scusatemi per prima.>> disse GUERRIERA vergognandosi di aver urlato

<<No! scusatemi voi sono entrato senza avvertire, ogni tanto dimentico anche io le buone maniere.>>

<<Oh padre cosa dite! sapete che la nostra dimora è anche la vostra.>> disse ERO

<<Giovani ragazzi, sento in voi una paura che vi ostacola.>>

<<Padre.... mi imbarazzo davanti a mio marito, sono cose che non riesco a dire.>>

<<Oh! hohoho sentimenti puri, amore e rispetto.Non abbiate paura a esternare le vostre domande, l'amore è questo. >>disse ridendo DIO

I due ragazzi annuirono arrossendo rimanendo in silenzio, DIO li benedì e ritornò alla sua dimora. I due ragazzi quella sera iniziarono a confidarsi e a dirsi i loro sentimenti e le loro paure.Passò una settimana le loro vite ritornarono al proprio lavoro.Guerriera andò alla dimora dei soldati ad aiutare sua madre, che non vedeva l'ora di riabbracciarla. Fu cosi, felicissima di rivederla pianse tanto dalla gioia.Guerriera chiese alla madre se durante la pausa, poteva andare a trovare suo padre, gli fu accolta la richiesta che anche essa andò con sua figlia.

<<Eccolo la, che parla con un altro ministro. aspettiamo che ci veda, non voglio andare a interrompere la loro conversazione.>> disse IRIDE a GUERRIERA

<<Va bene madre.>>

Il ministro che parlava al primo ministro vide le due donne in lontananza e gli fece cenno di andare da loro.Il primo ministro andò immediatamente dalle due donne e felicissimo di vedere il ritorno di Guerriera.

<<Buon giorno donne!>>

<<Padre! mi siete mancato tanto. ieri volevo venire a parlare con voi però ERO mi aveva sconsigliato di venire a una ora tarda.>> disse Guerriera cercando di essere seria.

<<Fatti abbracciare benedetta ragazza! mi sei mancata tesoro, quella casa è vuota senza di te.>>

<<Ci manchi tanto tesoro.>>disse Iride sorridendo

<<Devo dire che tuo marito mi a salvato stanotte.>> disse il ministro

<<ahahahhah padre! non vi piacerebbe che io venissi a trovarvi di notte a conversare con voi?>>

<<mhhhh...No! vorrei riposare.>>

<<hahahaah>> risero tutte e tre

<<vorrei parlarvi di una co.....>> disse interrompendosi

Guerriera vide uscire Lucifero da una stanza insieme alla disciplina e un altro ministro, venendo dalla loro parte. Lucifero quando alzò lo sguardo vide Guerriera e si fermò un attimo.Guerriera in quel momento iniziò a tremare e il suo cuore a battere velocemente,ma poi pensò ad ERO e l'unica cosa che poteva fare era una sola, odiarlo.

<<Ciao Guerriera.>> disse Lucifero che la guardava felice.

Lei lo guardò male, il suo sguardo era arrabbiato, voltò la faccia disgustata.

<<Allontanati da mia figlia, Lucifero! lei adesso appartiene ad un angelo.>> disse il primo ministro

Lucifero abbassò lo sguardo e riprese a camminare allontanandosi da Guerriera.

<<Stavi dicendo tesoro?>> disse il ministro

<<Oh.. si, volevo chiedervi una cosa, un po personale.>>

<<Dimmi tesoro, non vergognarti.>>disse IRIDE

<<Voi come avete iniziato il vostro rapporto?>>

I due coniugi si guardarono in faccia arrossendo.

<<Tutto bene con ERO?>> domandò sua madre

<<SI, ma ho timore, madre.>>

<<Per quale motivo, Guerriera?>> domandò suo padre

<<Mi vergogno, io non sono pronta per.... insomma avete capito.>>

<<Oh! è una domanda che ti risponderà tua madre.>>

<<Vecchio brontolone! hahahah ti risponderò ben volentieri figlia mia. Allora, non si deve programmare un rapporto, ma deve venire dal cuore.Ci vuole del tempo tesoro per conoscere la persona che si ama ma standogli vicino vi legherete e sarete tutt'uno più forti di prima.>>

<<Sono un umana madre, ho paura di sbagliare con lui, non voglio ferirlo.>>

<<Tesoro, non c'entra esseri umani o angeli, ma amare il proprio compagno e parlare con lui.>>

<<Lo faccio padre, ma mi è difficile fare quel passo.>>

<<Verrà anche quel momento, non abbatterti. quando arriverà sarete più felici che mai, scoprirete cos'è l'amore.>> disse Iride

<<Dovete scusarmi ma dovrei tornare in aula abbiamo un progetto per la terra. Ciao figlia mia! quando vuoi venire a casa o in questa dimora, non esitare. ti aspetterò a braccia aperte.>>

<<Ciao padre!>>

Le due donne tornarono alla dimora dei soldati e ripresero le loro attività.ERO aspettò fuori alla dimora Guerriera, seduto su una panchina.Guerriera uscendo dalla dimora salutò sua madre e andò da suo marito, che con la sua magia scomparvero per ritrovarsi in un attimo nella propria casa.

<<Come sono andati oggi gli angioletti più piccoli?>> chiese Guerriera

<< I Più piccoli anno un sacco di domande da farmi, i più grandicelli anno iniziato da poco a maneggiare il bastone.Tu.. come è andata oggi come primo giorno di rientro?>>

<<Sono andata a trovare mio padre insieme a mia madre. sono stati contenti di rivedermi, mi mancano.>>

<<Che dici se li invitiamo a casa nostra per stare insieme?>> chiese ERO

<<Veramente?>> esclamo Guerriera

<<Ma certo! chiederò anche ai miei genitori, cosi si conosceranno meglio.>>

<<Grazie tesoro! ti voglio bene.>> disse Guerriera sorridendole, ma non le disse nulla riguardo a Lucifero e al loro piccolo incontro di quel pomeriggio.

Andromeda aveva avuto un figlio, tutti in famiglia andarono a vedere il piccolo angelo.ERO lo guardava incantato. Guerriera si accorse di ERO e come guardava quel piccolo angelo, aveva capito che suo marito desiderava un angioletto. Ma lei voleva ancora del tempo, per capire meglio quella sua angoscia che aveva per Lucifero, e il suo essere diversa da loro.

<<Sorella mia, non gli vedo le piccole ali.>> domandò Guerriera

<<Quelle verranno in seguito, ora lui è solo un piccolo angioletto ma tra non molto usciranno le sue piccole ali.>>

<<Questo non lo sapevo, non mi era mai stato detto.>> rispose Guerriera

<<Come va il tuo matrimonio con L'angelo ERO?>>

<<Tutto bene, Andromeda. Noi siamo ancora all'inizio, ci vorrà un po di tempo prima di avere un figlio.>> rispose lei sorridendo.

il ministro si avvicinò a ERO.

<<Qualche giorno fa Lucifero è ritornato in paradiso, a scontato la sua punizione ed è ritornato ad essere un arcangelo a fianco a dio ma gli anno messo vicino a lui l'arcangelo michele.

<<Padre chi è questo arcangelo? non l'ho mai visto.>>chiese Guerriera

<<Figlia mia, ci sono cose che non sai ancora del paradiso. Ci sono degli angeli molto potenti nella casa di dio, alcuni di loro rimangono li, non amano scendere nel nostro livello.>>

<<Perché padre non mandate loro a curare la terra?>>

<< Come ho detto prima figlia mia, ci sono cose che anche gli angeli non sanno dei piu potenti, Dio gli ha attribuito un compito speciale ad ognuno di loro. sai figlia mia, l'arcangelo michele era venuto alla tua unione con ERO. L'ho veduto da lontano, anche noi ministri dobbiamo avere rispetto per i nostri angeli protettori di DIO e del paradiso.>>

<<Anche io l'ho visto una volta, quando andammo sulla terra. Aveva accompagnato la nostra squadra con i suoi soldati sul pianeta e ci aiutarono contro l'oscurità.>>disse ERO

<<Quanti arcangeli ci sono a fianco a DIO?>> domandò Guerriera

<<Lucifero,Michele,Gabriele, Raffaele ed altri che non mi ricordo il loro nome perché è passato tanto tempo da quando ero alla dimora di mio padre DIO.>>

<<Padre riusciremo a sconfiggere il male sulla terra?>>

<<Ci stiamo provando, non vogliamo che nostro padre arrivi a disintegrare la terra.>>

<<Non è colpa del l'uomo se la terra è cosi. l'uomo è stato manipolato da quelle creature scese sulla terra, da quegli angeli traditori.>>

<<Lo so figlia mia, e a noi ministri dispiace che la terra sia vittima di questo sortilegio da parte dei traditori. Mandiamo angeli sulla terra per capirne il meglio osservarla e combattere contro il male. ma pochi di loro tornano in paradiso, molti di loro vengono catturati o plagiati dal male.>>

Guerriera scopri altre cose che riguardavano la terra e degli arcangeli che vivevano sopra di loro ed avevano un potere immenso dato da DIO. il tempo passava il rapporto con suo marito si era instaurato bene, erano molto più vicini e tra di loro si era restaurato un legame molto forte, ma Guerriera non aveva ancora il coraggio di fare il primo passo per fondersi con lui e scoprire il lato della passione. Durante l'ora di pausa andò a trovare il padre parlando del più e del meno come facevano sempre. Al ritorno per la dimora dei soldati viene fermata da Lucifero.

<<Ciao Guerriera.>> disse con un tono disprezzato Lucifero

<<Lucifero... >>

<<Mi hanno detto che ti sei unita a ERO, un misero angelo che non ha valore.>>

<<Devo portarvi rispetto perché siete un arcangelo, altrimenti vi avrei dato uno schiaffo.>>

<<Quanta durezza che hai mia piccola umana.>>

<<Rispetto mio marito, e non oso sentire parole non vere verso di lui.>>

<<Allora è vero, che ami quel angelo! io ho scontato la mia pena pensando a te, e tu ti dai al primo che ti fa la corte. Devo pensare che sono stato ingannato da un umana, io provavo affetto per te. ho sentito qualcosa di meraviglioso toccando le tue labbra.>> disse guardandola negli occhi.

Ma essa gli diede alle spalle cercando di non guardarlo perché aveva paura di cedere alle sue parole che a lei facevano tanto rumore nel suo cuore.

<<Vi sbagliate, io non vi ho mai ingannata. siete stato voi a ingannarmi con le vostre parole false. io avevo parlato chiaro ai miei genitori cosa provavo per voi e anche davanti a DIO. avevo mentito per coprirvi dicendo bugie, e questo DIO lo sapeva. ERO mi è stato accanto come amico e in noi è nato un sentimento.>>

<<Capisco..... è solo stato un bacio e nulla più per te umana! vi saluto guerriera.>>

Guerriera si voltò e vide Lucifero allontanarsi da lei, strinse la mano in un pugno e stringendo i denti. ma dopo un pò lasciò la presa e si lasciò cadere una lacrima e si avviò dalla dimora. sua madre vide che al suo rientro era diversa pensò che avesse avuto un litigio con suo marito o suo padre.

<<cosa succede figlia mia?>>

<<Nulla madre, ho solo bisogno di stare tranquilla.>>

<<mi fai preoccupare, hai litigato con quel vecchio brontolone?>>

Guerriera scosse la testa, ma non parlò.

<<hai litigato con tuo marito?>>

<<madre.... io.... ho paura di sbagliare tutto. non voglio deludere mio padre.>>

<<<ti farò un altra domanda per capire se non risponderai avrò capito. Lucifero?>>

Guerriera abbassò gli occhi mordendosi il labbro per non piangere, non riuscì a dire una bugia a sua madre sapeva che era sbagliato ma era più forte di lei.

<<E' per questo che ti stai tormentando?>> domandò sua madre

<<Anche.>> rispose

<<Parlane con DIO, ti aiuterà.>>

<<No, non lo farà.>>

<<Perché dici questo?>>domando sua madre

<<Perché lo sa già cosa provo. dimenticherò Lucifero con ERO.>>





11)

Passò un po di tempo prima che Lucifero rivedesse Guerriera. Guerriera cercò di non pensare a lui e impegnarsi e a essere una buon moglie per ERO.Rimase sola per un po perché ERO fu rimandato sulla terra, perché gli angeli che andavano sulla terra pochi ritornarono salvi.Guerriera Andò a stare dai suoi genitori per non restare da sola.

<<Madre, io vado vado a fare una passeggiata, non riesco a prendere sonno. tornerò presto.>>

<<certo cara. buona notte Guerriera.>>

<<Notte madre.>> disse uscendo dalla dimora dei suoi genitori.

Si avviò lungo la stradina che portava alla fine del paradiso dove lei andava sempre. Scorse un ombra vicino al precipizio seduto sul bordo, man mano che si avvicinò capì chi era.

<<Pensavo fosse MIO, invece con mia sorpresa ci sei tu.>> disse lei

<<Ti da fastidio?>>

<< ho vissuto la mia fanciullezza in questo posto. Qui ho conosciuto i miei amici.>>

<<Come mai sei da sola? e per giunta qui?>>

<<Non sono cose che ti riguardano Lucifero.>>

<<Quanta acidità emani verso di me.>>

<<Ti dispiace se mi lasceresti il posto? vorrei rimanere da sola.>>

<<<Hai litigato con il tuo ERO imbranato?>>

<<Smettila Lucifero!>> disse con un tono duro Guerriera

Lucifero si alzò dal bordo del precipizio e passò vicino a lei.

<<Non riesco a toglierti dalla mia mente. Stasera ero venuto qui per ricordarmi dei nostri incontri.>>

<<Smettila per favore. Non farti più del male per me, un giorno incontrerai un angelo che ti amerà meglio di me.>>

Lucifero si girò verso di lei.

<<Tu sei il mio destino, io ti amo!>>

<<Lucifero... no! io adesso appartengo ad un altro angelo.>>

<<Guardami negli occhi! lo ami?>> domandò Lucifero avvicinandosi ancora più a lei.

<<Smettila ti prego.... mio marito è sulla terra e non so se tornerà.>>

Lucifero la guardò un attimo poi rimase taciturno per un po.Guerriera si affacciò al bordo del precipizio guardando in basso dove vedeva la terra buia e gelida di quel inverno.

<<E' un momento critico sulla terra, ci sono stato anche io. Ho visto cose brutte fare agli uomini.>> disse Lucifero.

<<Non voglio che gli succede nulla, gli voglio troppo bene.>>

<<Non voglio vederti piangere, per me è una sofferenza averti qui e non poterti abbracciare come un tempo.>>

<<Mi dispiace se soffri per causa mia.>> disse lei

<<Non mi hanno accolto la mia richiesta su di te.>> disse lui

<<Non raccontarmi un altra falsità, ti prego Lucifero.>>

<<Non sto dicendo il falso, loro mi anno allontanato da te. quella sera che DIO ti portò in salvo parlai con lui da solo. Gli chiesi di farti mia perché ero innamorato e felice, e lui lo sapeva. Ma me lo negò, facendomi portare lontano da te. mi disse che non ero adatto per starti vicino, e che io gli avrei un giorno traditi.>>

<<E' vero che i ministri non erano d'accordo che io rimanessi qui? loro sostengono il contrario, mi anno detto che ai detto una menzogna per farmi esporre alla negatività della terra da poterla portare in paradiso.>>

<<hahahahah tu non mi credi vero? se volevo avevo l'opportunità di disfarmi di te molte volte.>>

<<Perché quando ci siamo ritrovati mi avevi detto la verità su di me? perché mi ai detto dei ministri che cercavano di farmi fuori..>>

<<Perché è la verità! Tuo padre deve stare attento, c'e qualcuno dentro alla dimora loro che è pericoloso.Io non verrò creduto, io sono Lucifero il figlio bugiardo e geloso di Adamo ed Eva.Qualcuno vuole distruggermi, ma non ci riuscirà.>>

<<Parlane con DIO!>>

<<LO sa! ma non fa niente! Mi anno tolto l'unica cosa che io tenessi, sei tu.Rifletti sul tuo matrimonio.>>

<<cosa dovrei capire Lucifero.>>

<<Lo sai che un uomo e un angelo non possono stare assieme, eppure a te lo anno concesso, perché? perché sarei ritornato. Ti anno fatto unire con lui perché io non ti possedessi.>>

<<Oramai è troppo tardi, io sono unita con ERO, non voglio fargli del male.>>

<<Ma ne farai a me, io sto soffrendo.>>

Lucifero si avvicinò alla sua faccia cercando di strappargli un bacio, ma essa si spostò con il volto e si girò alle sue spalle.

<<No... per favore.... sto soffrendo anche io, vattene Lucifero.>>

Lucifero gli voltò le spalle e si alzò in volo andandosene.Qualcuno era li nascosto che ascoltò tutto uscendo andò da guerriera.

<<Tutto bene Guerriera?>> domando il ministro

<<Oh... ministro della disciplina, cosa ci fa lei qui?>>

<<Vengo anche io qui ogni tanto, a guardare la terra.Sei preoccupata per tuo marito?>>

<<Si. Vorrei essere un angelo e andare li ad aiutare.>>

<<Lo sai che non è possibile. Cosa voleva Lucifero da te?>>

Guerriera la guardò curiosa e pensierosa.

<<Nulla. ci siamo incrociati qui per caso.>>

<<Ho sentito tutto.>> disse il ministro della disciplina

<<potrei pensare che sia lei colui che cerca di fare fuori me e lui.>>

<<Come osi! non sono io a dire il falso. Vuole convincerti a stare dalla sua parte. Un giorno lui farà del male al paradiso. >>

<<Mi odia vero?>>

<<Un tempo ti odiavo, ora sono contenta che tu fai parte del paradiso.>>

<<Cosa ci sto facendo io qui? io dovrei essere sotto un cumulo di terra.>>

<<per me fu uno sbaglio a farti salire qui, ora non piu. non devi pensare al passato, ma devi pensare al presente. Hai un angelo che ti ama con L'amore che Dio gli a donato.>>

<<Lo so questo, ma quella vocina.... mi dice sempre che tu sarai il peccato.>>

<<Di chi sei innamorata?>>

<<Potrei mentirvi, ma lui lo sa. sono pronta anche a una punizione, ma io non voglio piu sentirmi in colpa per dire le bugie. Io amo Lucifero. ma voglio molto bene a mio marito, non voglio ferirlo.>>

<<perché non hai detto nulla prima?>> domandò lei

<<Perché Dio lo sa, ma a scelto lui per me.>>

<<Ti confesso una cosa, ma che rimanga tra me e te e mio padre. Amavo anche io un terrestre quando scesi sulla terra, eravamo innamorati gli diedi un figlio e poco dopo lui cambiò. diventò cattivo e crudele, i miei fratelli che avevano lasciato anche loro i figli mi presero e mi portarono via, lasciando il mio e i loro figli sulla terra per aiutarla. La negatività si era impossessato di loro, ci siamo sentiti falliti. Ho sposato il ministro della fertilità perché furono i miei fratelli ministri a decidere e mio Padre approvò. perché ero arrabbiata e soffrivo nel vedere l'umano ridursi in quel modo e come trattò mio figlio. Adesso vengo qui perché sulla terra ci sono due umani rimasti cari a me e mio marito che non vedo a tanto tempo, rimasto intrappolato sulla terra. >>

<<Mi dispiace, anche lei allora a qualcuno da piangere.>>

<<Non piango piu oramai sono passati tante lune e tanti tramonti sulla terra, che non mi ricordo neppure gli anni. Ma tu dei essere forte figlia mia, Lui tornerà da te.>>

<<E poi?>>domandò Guerriera

<<Che sciocchezze! ama tuo marito.>>

<<Perciò nessuno mi dirà l'incontrario.>> disse

<<Devi amarlo e onorarlo. L'altro ti ferirà.>>

<<Oh no! avevo detto alla mamma che sarei tornata presto, si preoccuperà. Io torno alla dimora dei miei genitori, la ringrazio della compagnia.>>

<<Figurati ragazza mia! quando vuoi venire a parlare con me, non esitare.>>

<<La ringrazio ancora, buona notte ministro.>> disse avviandosi

<<Buona notte Guerriera.>>


Guerriera percorreva la stradina di ritorno, quando incontro il padre.

<<Benedetta ragazza! sai che è notte fonda?>>

<<Mi spiace padre, non mi ero resa conto dell'ora, ho incontrato il ministro della disciplina.>>

<<Cosa voleva da te?>> domandò

<<Ci siamo incontrate dove io andavo spesso, e mi a parlato della terra e quello che a lasciato e che ogni tanto va a guardare la terra.>>

<<Soffre ancora per suo marito che non ha fatto più ritorno dalla terra.>>

<<Torniamo a casa, altrimenti verrà a cercarci anche mia madre.>>


12)


Ok.... Guerriera si metterà nei guai, perché? Ho visto come cresce e si fa una vita in paradiso si è sposata e mo? vuoi rovinare tutto per un angelo ribelle?perché vuole farmi vedere tutto questo nei sogni?

Guerriera era preoccupata per suo marito sceso sulla terra. Era distratta nella stanza della madre nella dimora dei soldati. decise di ritornare a casa propria per non ritornare al suo posto preferito per non incontrare Lucifero. La sua dimora era più distante dal lavoro perciò chiese alla madre se ogni mattina la andava prendere, dato che aveva dei poteri e lei no.Ogni tanto sul suo cammino incontrava Lucifero cercando di fargli strappare un sorriso ma lei lo ignorava e continuava per la sua strada.Un giorno bussarono alla sua porta erano i genitori di suo marito che non volettero entrare nella dimora ma rimasero fuori per accusarla.

<<Salve Angelo Ludovic e Angelo Astra, siete i ben venuti in casa mia.>>

<<No! non entriamo in questa dimora se non c'e mio figlio. vengo subito al dunque ragazza, ieri l'altro vi ho visto in compagnia di lucifero, sapete cosa vi è su di voi il racconto.>>

<<capisco, ma non dovete temere, è solo un amico e nulla più. Non posso ignorarlo è un arcangelo e gli devo rispetto.>>

<<Rispetto? Per come vi guardava era tutt'altro che rispetto, e tu non hai rispetto per il paradiso.>>

<<Cosa state dicendo? io non faccio nulla di male, io amo vostro figlio.>>

<<Bugiarda e falsa! tu rovinerai il paradiso umana! stai portando il caos nel nostro mondo.>>

Disse L'angelo afferrandogli il braccio con forza e con uno sguardo di cattiveria.

<<Mi lasci! mi sta facendo male!>>

<<Come ai potuto ingannare cosi mio figlio, tu lo ai mandato sulla terra da poter stare sola con un altro angelo!>>

<<Si sbaglia! Io non faccio del male a nessuno!>>

Apparve un angelo robusto e muscoloso con i capelli biondo e occhi azzurri.

<<Cosa succede qui?>> domandò L'angelo dai capelli biondi

<<Non sono cose che vi riguardano. E' la moglie di mio figlio e lo trovata in situazioni piacevoli con un altro angelo.>>

<<Cosa state dicendo? non è cosi, state dicendo del falso.perche sono umana devo portare vergogna vero?>>

<<Lasci immediatamente il braccio alla ragazza.>> disse l'angelo dai capelli biondi

<<Chi siete voi per chiedermi di lasciarla.>> domandò L'angelo Ludovic

<<Sono l'arcangelo Michele.>>

<<Chiedo scusa mio signore, io non sapevo che fosse.... ho solo avvisato alla ragazza...>>

<<Ho sentito tutto quello che a detto alla ragazza. domani verrete chiamato nella dimora dei ministri, chiarirete li le vostre divergenze con la ragazza.>>

<<Le chiedo umilmente scusa, io non volevo essere un disturbo.>>disse Ludovic

<<Domani verrete chiamato dai ministri, Buonanotte.>>disse l'arcangelo alzandosi in volo

<<Tu sei la rovina di mio figlio!>> disse la moglie di Ludovic a Guerriera

<<Porti il male in questo paradiso!>> disse Ludovic

Guerriera di colpo lo guardò male, gli salì rabbia che gli mollo uno schiaffo.

<<Come osate umana toccare un angelo.>> disse Astra la moglie di Ludovic

L'arcangelo Michele scese di nuovo a terra e con durezza ordinò ai due angeli di ritornare nella propria dimora e che si presentasse anche Guerriera davanti ai ministri.I due angeli sparirono e comparve Lucifero.

<<Cosa ci fai tu qui?>> domando L'arcangelo

<< Ti chiedo scusa Guerriera, tutto quello che stai passando è per causa mia.>> disse Lucifero

<<No! Non sei tu il problema, ma gli angeli che non mi vogliano in paradiso.>> disse Guerriera.

<<Torna su Lucifero, altrimenti dovrò prendere decisioni che non ti piaceranno.>>

<<D'accordo, ma state con lei Michele. Non voglio che gli accada nulla.>> rispose Lucifero

<<Andrò alla dimora dei miei genitori, sarò portata da loro davanti ai ministri.>>

<<La strada è lunga, fatevi accompagnare da me.>> chiese L'arcangelo

<<Va bene, la ringrazio Arcangelo Michele.>>

Guerriera chiuse la porta della sua dimora e si fece accompagnare dai suoi genitori in tarda serata.Bussò alla porta che vi apri sua madre.

<<Entra tesoro, è successo qualcosa?>> domando Iride

<<madre...>> Guerriera si mise a piangere buttandosi sulle sue braccia che vi trovò calore immediato

<<cosa succede?>> domandò il ministro uscendo dalla sua stanza da letto.

<<Domani, mi passerete a prendere al lavoro padre?>>

<<Per quale motivo?>>

<<Devo presentarmi domani davanti ai ministri e a voi.>>

<<tesoro, cosa ti è capitato?>>

<<Ho schiaffeggiato il padre di mio marito.>>

<<Cosa? per quale motivo?>>

<<Perché sono umana, e una peccatrice.>>

<<Sei stata con Lucifero?>> domandò suo padre

<<No padre, ma loro lo pensano! pensano che io sia una poco di buono.>>

Domani Non andremo al lavoro, mi farò sostituire per un po. domani verrò con voi, voglio sentire con le mie orecchie quel angelo accusatorio verso mia figlia cosa a da dire.>>

<<Moglie mia, sono un ministro e non uno stolto, e non vi ho mai visto in collera come adesso. mi auguro per voi di non fare sceneggiate davanti l'onnipotente.>>

<< Ha ragione Lucifero, quando disse che non cambierà mai niente qui in paradiso. Con tutto l'amore che provate per me io per gli altri sono la negatività.>>

<<Non osare pensarlo! tu non sei il male.Tu sei la figlia di IRIDE sorella di ANDROMEDA e figlia del primo ministro figlio dell'onnipotente.>> disse il ministro deciso davanti agli occhi di sua figlia

<<padre... >>

<<Moglie portate vostra figlia a riposare con voi, io andrò nell'altra stanza. Buona notte donne.>>

Iride portò sua figlia a riposare insieme a lei. Il ministro rimase per un po di tempo sveglio poi decise di andare a riposare quelle poche ore prima di andare al lavoro.La mattina giunse il ministro andò a lavoro e disse che sarebbe venuto lui a prenderle.

<<Buon giorno madre>> disse guerriera uscendo dalla camera da letto

<<Buon di figlia mia, questa è la tua colazione.>>

<<Ma... madre come avete fatto?>>

<<Era già sulla tavola, Dio a provveduto a te.>>

Guerriera ringraziò il padre con una preghiera.

<<Cosa stai facendo?>> domandò Iride

<<Ringrazio DIO con una preghiera. Sono un umana madre e devo ringraziare colui che mi a fatto salire in cielo e provvede per me.>>

Iride la baciò sulla fronte Guerriera, aspettarono che il ministro le venisse a prendere.Il ministro apparve nella stanza dalle due donne, portandole nella sede dei ministri. I genitori di ERO erano già in aula insieme ai ministri, suo padre si andò a mettere al suo posto insieme agli altri ministri, mentre sua moglie rimase a fianco a Guerriera. Entrò anche L'arcangelo michele come testimone dell'accaduto.

<<Figlio mio, vorrei sapere da te cosa hai visto ieri sera e il motivo per cui ai portato Guerriera e i genitori del suo compagno.>>

<< Ieri sera tarda stavo tornando da un compito dato, e ho veduto quel angelo trattare con maleducazione quella ragazza. Ho chiesto spiegazioni all'angelo Ludovic del suo motivo e del suo gesto dato alla ragazza.Mi a risposto che essa a una relazione con L'angelo Lucifero, ed è una terrena portatrice di distruzione in paradiso.>>

<<E' vero ciò che riferisce L'arcangelo Michele, Angelo Ludovic?>>

<<Mi permetta di parlare padre.>> chiese l'angelo Ludovic

<<Parli.>> rispose DIO serio

<<Alcuni angeli mi hanno riferito che essa si vede con Lucifero nel cuore della notte. Constatai anche io e una sera o veduto i due parlare molto vicini quasi si toccavano le labbra. Ho chiesto spiegazioni alla moglie di mio figlio che nega tutto, lei porterà distruzione in questo luogo.>>

<<Come osa insinuare una cosa del genere? A veduto i due baciarsi? >> domandò il ministro della disciplina

<<No, ma essa è crudele come gli uomini, essa é diabolica.>>

<<Lei è un angelo corrotto, Vero Ludovic? Quali angeli vi hanno detto di mia figlia?>>Disse il primo ministro

<<Angeli che tutti i giorni vedono i due vedersi di continuo. L'umana non è vostra figlia, è solo una portatrice del male, come a infettato mio figlio a indurlo a scendere sulla terra. essa mia schiaffeggiato.>>

<<Guerriera cosa hai da dire per difenderti?>> Disse la disciplina

<< Ho solo sbagliato ad alzare la mano verso un angelo. Mi sono sentita accusare ingiustamente e ho perduto la pazienza, io lo so che ho sbagliato. Io dirò una sciocchezza forse datami da un angelo ma penso che allora di vero c'è.>>

<<Quale sarebbe Guerriera?>> domandò DIO

<<Qualcuno qui dentro sta manipolando degli angeli in modo da mettere caos, facendo in modo di far ricadere la colpa a me. Quale colpa sarà la mia, padre onnipotente? Forse lei è stato troppo buono e amorevole con vostro figlio mio padre il primo ministro da farmi salire ed essere condannata in paradiso. Il mio pensiero è se ero condannata appena nata questa condanna da viva è la peggiore, forse era meglio la morte per non vedere angeli crudeli verso un umana che non a colpe perché è l'unica sopravvissuta in quella guerra.>>

<<Arcangelo Michele, avete visto essa osare toccare l'angelo in questa aula?>> domandò la disciplina

<<Si ministro! Ho veduto io con i miei occhi schiaffeggiare l'angelo, ma essa era stata offesa troppe volte. Io sono Incaricato di stare vicino a Lucifero e lo seguito dove andasse, ho veduto L'angelo andare in cerca della ragazza. Ma essa lo a rifiutato molte volte, dicendogli di lasciarla in pace perché essa non vuole mancare di rispetto a suo marito. Essa è stanca a la faccia stravolta per la mancanza del compagno, essa piange tutte le notti ogni volta che sorveglio la sua dimora. Questo è tutto padre mio.>>

<<Puoi andare Michele.>> disse DIO a l'arcangelo

<<Io non tollero certi argomenti! Padre, se non fosse vero la ragazza verrebbe punita per un crimine non commesso.>>

<<Ministro della disciplina, mia figlia non oserebbe tradire l'angelo a cui si è unita.>> disse Il primo ministro

<<Guerriera, Cosa c'è tra te e Lucifero?>> domandò la disciplina

<<Una volta provavo affetto per lui, ora non lo so, ma davanti a DIO io mi sono impegnata a rispettare il mio compagno. Io non so come comportarmi con l'arcangelo LUCIFERO ogni volta che mi ferma, il suo volto soffre nel vedermi, Non credo che sia un reato fermarsi a salutare e dare rispetto a gli angeli speciali e ai ministri. Il rispetto mi fu insegnato dalla disciplina, fu lei a insegnarmi. Per quale motivo sono viva e in paradiso? Mi chiedo continuamente se non sono un vostro esperimento.>>

<<Non osare piu!>> disse e dando uno schiaffo in faccia a Guerriera IRIDE.

<<Moglie!>> disse il primo ministro rimasto incredulo.

<<Chiedo scusa onnipotente... ma ora tocca a me. Non è colpa tua se sei nata in un momento in qui gli uomini diventarono dei demoni uccidendo dei tuoi simili. Non è colpa tua se un angelo non riesce a dimenticarti, è lui che si tiene il dolore dentro se. tu figlia mia non hai colpe e non sei dannata come dice questo angelo corrotto. Se vostro figlio fosse qui cosa penserebbe di voi? e di sua madre? Avete offeso mia figlia l'avete accusata di una cosa detta da altri corrotti. Non avete avuto nessun giudizio a venir dai ministri e avvertirli di certi fatti. avete osato toccare mia figlia ed io a mia figlia dico, avete fatto bene a dargli uno schiaffo. >>

<<La corrotta è lei, si è fatta plagiare dal male che è vissuto con voi. Scommetto che a contagiato anche voi ministri e sopratutto il primo ministro.>> disse con arroganza e accusando l'angelo Ludovic

<<Ora basta!>> disse DIO alzandosi in piedi furioso per le parole dette ad un angelo.

Guerriera guardava a terra sconcertata dalle parole dette dal padre di suo marito, insistendo a dire che essa era il male.

<<I genitori di ERO, davanti a me immediato.>>

I due angeli andarono davanti a DIO.

<<Per la vostra bocca fatta di insulti, per il vostro falso aiuto sul paradiso, per la vostra corruzione sul paradiso, io vi dichiaro colpevoli. andrete di due piani sotto di noi, tra gli angeli falsi come voi, quando capirete delle vostre falsità vi sarà dato l'opportunità di farvi reinserire. Ricordatevi che io vedo tutto e so tutto, Metto alla prova i miei figli e molti di loro non mi prendono sul serio, portateli via.>>

Dio Guardò Guerriera che se ne stava con la faccia stravolta a fissare a terra, forse leggeva i suoi pensieri, che fecero versare una lacrima dagli occhi di DIO.

<<Non avere questi pensieri figlia mia, non darti colpe perché ci sono sul paradiso, angeli corrotti.>>

Guerriera alzò lo sguardo verso DIO, essa piangeva voleva capire bene quello che succedeva, come faceva a spiegare a suo marito che i suoi genitori erano corrotti? per lei era ritornato tutto come prima. voleva emettere qualche sillaba ma le lacrime erano più potenti della bocca che corse da DIO e lo abbracciò.

<<Cosa devo fare perché io non debba pensare quelle cose? Mi aiuti padre, io sono scoraggiata. Non riesco più a vedere la felicità ne la luce, non vedo quale percorso io farò nel restare qui.>>

<<Non è quella la soluzione, vedrai il male cadrà sulla terra e sul paradiso regnerà di nuovo l'amore. ma non è per causa tua che questi figli miei si comportano cosi, essi anno accettato far entrare il male in essi.Spazzerò via coloro che cercheranno di farti del male.>>

DIO guardò a terra deluso perciò che stava accadendo nel suo regno, sapeva ma doveva aspettare il tempo opportuno da neutralizzare il male vero sul paradiso. I ministri guardavano il loro padre affranti dalla situazione che si stava creando in paradiso. Guerriera tornò alla dimora dei genitori insieme a loro, essi non la lasciarono da sola. Bussarono alla porta e con stupore videro che c'era Lucifero che chiese di guerriera, voleva sapere come era andata.

<<Lucifero, sai che ti abbiamo vietato di stare vicino a mia figlia.>>

<<Si ministro, me lo avete detto, ma sono preoccupato per essa.>>

<<Non dovete preoccuparvi per mia figlia, ha la sua famiglia che si prende cura di lei.>>

<<Volevo accertarmi che non soffra.Ministro io......sono sincero con lei. Io provo dei sentimenti veri per sua figlia.>>

<<Lucifero, si è già discusso di questa cosa, non è più possibile.>>

<<Lucifero...>> disse guerriera uscita dalla sua stanza

<<Ciao Guerriera, volevo sapere se tutto si è risolto.>>

<<Padre, vado a fare due passi con L'arcangelo, non farò tardi.>>

<<Ok.>> rispose il ministro

Guerriera usci dalla dimora con Lucifero e andarono nel loro solito posto.

<<Sono in pensiero per te Guerriera.>>

<<Non averne, passerà dicono. ma io non temo il nemico qui temo per mio marito che non sa nulla dell'accaduto, come reagirà?>>

<<Dovrà accettare quello che gli sarà spiegato, se ti conosce sa che tu non sei malvagia.>>

<<Vorrei andare da lui, vorrei guardarlo negli occhi come facevo tempo fa. io non so se lui tornerà da me, la terra è corrotta molti angeli non vi fanno più ritorno in paradiso. vorrei avergli dato il mio corpo invece di pensare cose stupide.>>

<<Se non vi fa più ritorno? cosa pensi di fare?>> domandò lui

<<Chiederò a DIO di lasciarmi scendere sulla terra, e cercarlo.>>

<<No! io non te lo permetterò! non voglio perdervi, dimentichi che c'e un altro angelo che vi ama.>>

<<Lucifero, per favore, dimenticami, non fa bene a me e ne a te questa situazione.>>

Lucifero a quelle parole andò vicino a essa e la baciò con foga. Guerriera indietreggiò rimanendo allibita, ma ben presto si rese conto che quel baciò lo desiderava e si buttò nelle sue braccia.

<<Lucifero provo qualcosa per te, ma voglio molto bene a ERO. io non so più cosa è giusto o sbagliato.>>

<<Ti riporto a casa, abbiamo dato parola che saresti ritornata presto.>>

<<va bene.>>

Lucifero prima di incamminarsi volle provare di nuovo a baciarla e provare piacere verso di essa.Guerriera questa volta non indietreggiò ma si lasciò baciare affettuosamente da l'angelo. sapevano che fossero controllati da l'onnipotente, ma si lasciarono andare davanti ai suoi occhi.Guerriera ora non aveva dubbi, amava Lucifero ma dentro al suo cuore c'era ERO che gli voleva molto bene.


13)


Quella sera iniziò un amore, un amore vero.I due si incontravano la sera tarda per vedersi, avevano paura che li scoprissero, ma la loro forza d'amore che provavano superava anche la paura.Lucifero un angelo inquieto sin da bambino, aveva un potere magnifico la sua bellezza faceva accapponare la pelle a Guerriera, ma il suo carattere freddo e autoritario faceva paura, ma non a lei che lo sfidò per poi innamorarsi di essa.Guerriera sapeva che DIO li osservava e aspettava da lui una giustificazione, ma non fu cosi e lei trovò la cosa strana, ma lasciò perdere la cosa.Senza preavviso un giorno bussarono alla porta e li, il suo volto sbiancò dal agitazione.

<<Mi sei mancata tesoro mio.>> disse ERO entrando e andando incontro alla moglie abbracciandola

<<Ben tornato angelo ERO!>> disse il ministro felice

<<Sei proprio tu? non sto sognando?>> domandò Guerriera con le lacrime agli occhi

<<Si tesoro mio.>> rispose ERO

Guerriera lo abbracciò forte piangendo dalla felicità.Quel giorno ritornarono nella propria dimora, guerriera si fece raccontare quello che aveva fatto sulla terra. La ragazza lo seguiva con gli occhi stupita per alcuni strani fenomeni che si erano manifestati sulla terra.Ma poi ripensò a quello che successe con i genitori di ERO e si mise in agitazione, non sapeva come dirglielo. Si fece forte e lo disse.

<<Non è vero!>>disse lui scombussolato

<<Mi dispiace, io non so cosa gli abbia preso, mi anno aggredita e offesa.>>

<<Domani andrò a parlare con DIO.>>

<<Non odiarmi marito mio.>>

<<Se tu non hai nulla da nascondermi io non devo odiarti.>>

Guerriera voleva dirgli tutto, ma la paura e il bene che provava per lui non ci riuscì.Lucifero non capì perché non vide più la sua amata nel loro posto, ed una sera andò nella sua dimora e vide che suo marito ritornò. La vide ridere e scherzare con esso, si arrabbiò molto che i suoi occhi iniziarono ad avere una strana luce, il suo volto divenne freddo come il ghiaccio e il suo cuore ardeva di vendetta.Una notte mentre i due giovani sposi dormivano, Guerriera si svegliò facendo piano piano uscendo dalla sua dimora per andare al posto dove si incontrava con Lucifero, esso era li ad aspettare.

<<Lucifero!>>

<<Ciao, pensavo che oramai avessi capito chi ti ama. ma se sei qui vuol dire che non hai ancora deciso.>>

<<Mi dispiace, per non essermi fatta vedere in questi giorni, ERO è tornato ed è triste per la faccenda dei suoi genitori. Io non riesco a dirglielo di noi due, perché vi amo a entrambi.>>

<< Entrambi? hai sposato un uomo che non ami, e fai soffrire chi ti ama veramente.>>

<<Non essere geloso. Mi sento in colpa per entrambi, sono io che vi ho messo in questa situazione.>>

<<E se scappassimo insieme?>> domandò lui

<<Dove? io se andrò sulla terra lo sai, cosa mi accadrà. qui dove potremo andare? e poi io non me la sento di lasciare ERO in un momento di angoscia. E' sempre mio marito e io non voglio causare altro dolore.>>

<<Allora dovremmo vivere cosi per sempre?>>

<<sciocchino io non vivrò a lungo, non sono un angelo e non lo diventerò mai, ora che ho trasgredito la regola di DIO, dovrei essere gia a fare punizione o essere espulsa dal paradiso.>>

<<Io ti voglio tutto per me! non voglio dividerti con quel misero angelo, tu sei mia.>>

<<Lucifero, lo sai che non mi piaci quando offendi ERO.>>

<<Sai ho creato qualcosa per te, non è tanto ma ho pensato che ti è sempre piaciuto vedere la terra e allora perche non crearne una piccola per la mia dolce terrestre.>>

<<non capisco, cosa ai creato per me?>> domandò Guerriera curiosa

<<Vuoi che te lo mostro?>>

<<Si.>> disse lei.

Lucifero prese guerriera e la portò fuori dal paradiso, la portò in un piccolo mondo creato da lui con la sua magia, una magia potente e oscura.Guerriera rimase affascinata da quella luce che chiese cosa fosse.Gli disse che era un piccolo sole che dava luce al piccolo mondo che creò.Lucifero la portò in quel piccolo mondo, vedendola emozionata si ritenne soddisfatto del suo piano.

<<Purtroppo sono riuscito a ricreare piccolo questa terra, non è proprio uguale, ma gli assomiglia.>>

<<E' straordinario, è.... magnifica. posso toccare con i piedi?>>

<<Certamente, aspetta che scendiamo a terra.>>

Guerriera toccò il terreno con i suoi piedi scalzi, guardava con meraviglia ciò che gli circondava. Piccoli alberi, erba di un colore rosa, un ruscello azzurro. per lei era un paradiso colorato.

<<Allora?>> domandò lui

<<Come è possibile tutto questo?>> domandò lei sbalordita

<<Lo creato pensando a te, sapendo che non puoi stare sulla terra ho cercato di ricrearla, ma il risultato è diverso.>>

<<E' bellissima lo stesso, grazie amore mio per questo regalo.>>

<<Non devi ringraziarmi, lo sai che io farei di tutto per te. Ora però devi dare un nome al tuo pianeta.>>

<<lo chiamerò "Lucy" come il tuo nome ma più breve.>>

<<Allora Lucy sia, ben venuta principessa sulla tua Lucy.>>

<<Principessa?>>

<<Oh dimenticavo, tu non conosci il mondo reale. Allora la principessa è la figlia di un re e un re è un uomo molto potente sulla terra. Forse è meglio che ti chiami regina che è la madre della principessa moglie del re. Io sono il tuo re e tu la mia regina.>>

A guerriera piaceva quella situazione, piaceva quel mondo, gli piaceva farsi chiamare regina. Si sentiva protetta e amata gli piaceva quel potere che aveva Lucifero, dimenticando il suo dovere.Lucifero era riuscito nel suo intento di allontanarla da quel misero angelo, oramai era sua.

<<posso baciare la mia regina?>>

<<Ci vedrà, lo sai che lui vede tutto.>>

<<Ti sbagli questa volta, ho fatto in modo che lui non percepisca la nostra aura e questo mondo. qui siamo liberi, tu sei libera e puoi correre e ridere insieme a me.>>

<<veramente? posso osare sul serio?>>

<<certo, mia regina.>>

Guerriera si buttò tra le sue braccia baciandolo appassionatamente. i suoi baci si stavano trasformando in un ardore che lei aveva sempre avuto paura.

<<Aspetta! io non mi sento ancora pronta.>>

<<Non devi aver paura mia regina, ti farò sentire piena di gioia e quando arriverai al tuo piacere farai il mio nome.>>

<<Sono un umana, e per me è diverso da voi angeli.>>

<<Lasciati amare mia dolce regina.>>

Lucifero usò i suoi poteri per ipnotizzarla, lei rimase ferma ammaliata dai suoi occhi che la tenevano soggiogata ripetendo sempre la parola LUCY. Lucifero inizio la sua vendetta portò Guerriera a unirsi con il corpo senza il suo volere, gli fece perdere la sua verginità.la riportò in stato normale mentre lui era sopra di lei con il suo intimo era dentro di essa. Guerriera rimase spaventata cercando si dimenarsi ma durò ben poco perché quella paura si trasformò in piacere che non ebbe controllo. Si lasciò andare, si lasciò sedurre da l'uomo che amava.

<<Potremo vivere qui, con i nostri figli.>>

<<Adesso, cosa dirò a mio marito? mi sono unita a te.>>

<<Se ti amerebbe avrebbe già consumato con te, invece di aspettare. Dai Guerriera non dirmi che non ti è piaciuto.>>

<<Sono stata io a non volermi far toccare da lui.>>

<<Perché stavi aspettando questo momento, con me.>>

<<Mi ai ingannato, hai usato la tua magia per sedurmi.>>

<<Ma in fondo ti è piaciuto fare L'amore con me?>>

<<Si.>>

<<Vorresti vivere qui con me?>>

<<Si, ma ho paura mio re, ho paura che tutto questo sia solo un sogno.>>

<<Allora rimaniamo qui, io e te.>>

<<Lo vorrei tanto, ma come ti ho spiegato sono legata ad un altro angelo a cui voglio bene, e poi ci sono i miei genitori. si preoccuperanno per me, e verranno a cercarti subito.>>

<<Vero, allora verremo qui tutte le volte che vorrai, mia dolce regina.>>

<<Ritorniamo prima che se ne accorgono.>> disse Guerriera

Lucifero scomparve per riapparire in paradiso. si guardarono negli occhi per dividersi e andare ognuno per la sua strada.Guerriera rientrò nella sua dimora con suo marito che dormiva ancora si sdraio accanto a lui guardandolo, si sentiva una traditrice, sporca per aver osato con Lucifero.Poco dopo si svegliò ERO che la baciò sul naso e sulla fronte, lei fece finta di dormire e svegliarsi in quel momento. non ricambiò il bacio ma lo abbracciò forte, rimanendo seria.

<<Buon giorno tesoro mio.>>

<<Buon giorno marito mio.>>

<<perché quella faccia?>>

<<Mi sento strana.>>

<<Stai male?>>

<<Per favore ERO, non mi va di parlarne.>>

<<Vado a chiamare tua madre.>>

<<No! non è necessario.>>

Ma ero spari in un attimo per tornare con IRIDE.

<<Figlia mia cosa succede?>> domandò la donna

<<Nulla madre...>>

Iride si avvicinò a sua figlia mettendogli la mano sul viso ma Guerriera indietreggiò non facendosi toccare.Iride la guardò sconcertata, poi guardò bene i suoi occhi che erano in un punto di pianto ma guerriera le abbassò cercando di non farsi scoprire.

<<ERO mi lasceresti sola un attimo con mia figlia?>>

<<certo, Io sono nell'altra stanza se avete bisogno.>>

ERO Uscì dalla camera da letto andando nella cucina. Iride prese la mano di Guerriera con forza.

<<Che succede Guerriera?>>

<<Nulla madre, mi sento un po stanca.>>

<<te lo chiederò una volta sola, saprai tu a dirmi si o no.>>

<<No! no! non risponderò madre.>>

<<Sei ancora vergine?>>

<< madre.... non chiedetemelo.>>

<<Guerriera ti sei unita con tuo marito?>>

Guerriera abbassò gli occhi tacendo, IRIDE gli lasciò la mano guardandola e alzandosi dal letto in piedi.Iride era rimasta sconvolta perché aveva capito tutto, aveva capito cosa avesse fatto sua figlia. Uscì dalla dimora non salutandola, ERO rimase perplesso per l'atteggiamento di IRIDE.

<<Che succede Guerriera?>>

Guerriera lo guardò con le lacrime agli occhi.

<<Ti amo e ti amerò per sempre sappi questo, marito mio.>>



a guerriera piaceva quella luce, piaceva quel pianeta, creato da lucifero.
a guerriera piaceva quella luce, piaceva quel pianeta, creato da lucifero.

14)


Rimase a casa per qualche giorno, aveva paura di affrontare sua madre e suo padre se IRIDE glielo avesse detto, ma conoscendo suo padre non gli venne detto nulla.La sera quando ERO dormiva usciva di casa per incontrarsi con il suo amante per andare su LUCY dove amoreggiavano felici. Su Lucy Lucifero creò una dimora fatta di pietre con rami sopra il tetto.

<<Ti piace questa dimora?>> domandò Lucifero

<<Mia madre deve aver capito qualcosa. il giorno che mi ai portato qui e poi siamo tornai a casa, mi salì una colpa verso di ERO che gli stavo dicendo tutto ma poi mi sono bloccata e la mia ansia e colpa anno trasformato il mio viso opaco. A chiamato mia madre, era preoccupato, lei facendomi una sola domanda a capito che ho perso la mia verginità con te e non con ERO.>>

<<Allora restiamo qui, io e te . Andrò io a procurarti il cibo necessario per te.>>

<<Ho tanta paura, perché ho voluto azzardare tutto questo? Io vi amo a entrambi ma tu sei il piu forte, Lui è diverso da te, sa aspettare e .......>>

<<Shhh.. mia dolce regina, ne verremo fuori da questa situazione. Quando ci scopriranno diremo tutto a DIO e chiederemo di lasciarci andare.>>

<<Perderò l'amore della mia famiglia.>>

<<Tu avrai me, e solo me da amare.>>

Lucifero la baciò ripetutamente al punto di accendere in lei la voglia di ardere insieme a lui. I due fecero l'amore dentro alla loro dimora. Si addormentarono e non si accorsero del tempo Guerriera si svegliò si soprassalto svegliando Lucifero che immediatamente tornarono sul paradiso. Guerriera si fece accompagnare nel suo vecchio posto dove si vedeva la terra per andare dai suoi genitori e salutarli, disse a Lucifero di aspettarlo li. Ma improvvisamente comparve ERO, l'arcangelo Michele, i ministri DIO con i suoi genitori. Entrambi rimasero pronti perché li avevano scoperti, ora sapevano di dire la verità e di non nascondersi più. DIO era in collera con entrambi ma non si pronunciò.ERO andò da Guerriera chiedendo spiegazioni.

<<Che succede Guerriera? Perché stai con Lucifero?>>

Guerriera non rispose abbassava lo sguardo.Si avvicinò suo padre guardandola serio.

<<Dimmi che non ai consumato con questo angelo.>>

<<Mi vorrete sempre bene padre?>> disse toccandogli la faccia

<<Le cose che mi sono state dette dal padre mio sono vere. Ho tentennato alle sue parole, non ho creduto fossero vere. come hai potuto fare una cosa del genere davanti a DIO.>>

<<Mi vorrete sempre bene padre.>>Disse piangendo e tremando Guerriera

<<No! rimpiango il giorno in qui ti ho portato qui sul paradiso.>> disse togliendogli le mani di guerriera dal suo viso

A quelle parole dette da suo padre Guerriera senti un dolore fortissimo al cuore.Iride si accasciò a terra dal dolore che provò per la condotta di Guerriera, ma non riusciva a odiarla. I ministri rimasero basiti dal suo comportamento erano arrabbiati con entrambi. La disciplina la guardava arrabbiata per il suo comportamento ma allo stesso tempo le sue lacrime scendevano incessanti.Apparvero delle guardie che presero Lucifero e lo allontanarono da Guerriera tenendolo fermo per non scappare. Guerriera non riuscì più a guardare coloro che amava dalla vergogna, quando DIO gli parlò.

<< Guerriera guardami.>>

Ma la ragazza continuò a ignorarlo, DIO alzò la voce urlando

<<Guerriera!!>>

Di scatto alzò lo sguardo verso DIO tremante dalla paura.

<<Fa male vero? lo sento. sento il dolore attraverso il tuo cuore, perché è anche il mio. Tu ai un po del mio dono che proviene dal mio cuore per farti vivere nel paradiso. Io sapevo tutto di te, il tuo dolore la tua gioia, e tu sei andata nelle mani sbagliate. fa male vero? Fa male ascoltare le parole che ti a detto tuo padre?>>

Guerriera non rispose con la bocca si limitò a fare un cenno con la testa.La disciplina si rivolse a lei.

<<Come ai potuto pensare di ingannare il padre nostro? colui che ti a salvato la vita. Mi sono sbagliata di nuovo su di te.>>

<<Perché? cosa ho fatto io di sbagliato?>> domandò ERO suo marito

Guerriera gli si avvicinò mettendo la sua fronte sulla sua.

<<Non ai colpe tu, sono io che ho sbagliato. Mi sono innamorata di due angeli, e mi sono lasciata sedurre dal più forte. Io ti amo ERO, ma credo che non sia giusto far soffrire entrambi per un umana. Io sono fuori luogo qui, mi dispiace per i tuoi genitori, mi dispiace per tutto il male che ti ho recato.>> gli disse sotto voce

<<Non posso vivere senza di te, chiedi scusa e pentiti.>>

<<Non posso, perché farei del male anche a lui, e non è giusto.>>

Si allontanò da lui andando sul bordo del precipizio guardando la terra.

<<Non mi lascerai andare con Lucifero vero DIO?>>

<<No! Questa volta sarai tu ad essere punita.>>

<<No! padre, lasciateci vivere il nostro amore.>> disse Lucifero agitandosi tra le mani dei soldati

<<Ho sperato che tu fossi diversa dai tuoi simili, invece ho sbagliato tu....>> disse DIO interrompendosi guardando Guerriera allibito.

DIO fece un urlo fuori di se e guardando Lucifero.

<< Per aver osato tradire colui che ho scelto per te, sarai scacciata via dal paradiso.>>

DIO furibondo guardò Guerriera era come se si parlavano telepaticamente e nessuno sa cosa si dissero. Infuriato alzò la mano e con il suo dono spinse la ragazza giù dal paradiso. Le grida di IRIDE e della disciplina fecero da eco. ERO Corse per andarla a salvare quando venne fermato dal arcangelo Michele. Lucifero era rimasto scioccato che i suoi occhi erano rimasti immobili traumatizzati, poi si rivolse a DIO con cattiveria.

<<Vi odio!! Lei non è un padre amorevole! ai portato la mia donna alla morte!>>

<<Portatelo via, rinchiuso.>> ordinò DIO rabbioso

Il ministro rimase con gli occhi fissi dove vi era un attimo prima Guerriera, anche lui rimase scioccato dal gesto del padre.La disciplina abbassò gli occhi se ne andò, e anche gli altri ministri se ne andarono lasciando DIO con IRIDE e il ministro e i due angeli MICHELE e ERO.

<<Vi aveva il male dentro di se.>> disse DIO

<<Vi sbagliate padre! lei era la mia Guerriera.>> rispose ERO

<<Figlio mio, ho dovuto farlo dentro di se portava il figlio di Lucifero. Non era bello agli occhi degli angeli del paradiso.>>

Il ministro si girò verso suo padre ancora più sconvolto le lacrime iniziarono a scenderle incessanti, poi si girò verso sua moglie che era accasciata a terra anche lei in stato di shock. ERO sentendo quelle parole diventò furioso con DIO

<<Potevo prendermene cura io e nessuno sapeva niente!>>

<<Come osi dire una cosa del genere? In paradiso non si commettono atti impuri e trasgredire le regole.>> rispose DIO

<<Mi avete portato via la mia donna, io non riuscirò a perdonarvelo.>>

<<Non lo lasciata morire, se vuoi saperlo. Essa è sulla terra, gli ho fatto perdere la memoria da non ricordare nulla del paradiso e di tutti noi da dover raccontare la verità. Veglierò su di lei nel corso della sua vita, sulla terra.>>

<<Dovevate cacciare via Lucifero, lui la plagiata lui la fatta diventare cosi. E' colpa mia se non fossi andato sulla terra...>>

<<Si amavano prima che tu ritornassi dalla terra, io li divisi per il bene di lei, spingendoti tra le sue braccia e poi di sposarla.>>

<<Perché non hai lasciato che il loro amore avesse un lieto fine?>> domandò ERO

<<Lucifero sarà un prossimo ad essere bandito dal paradiso, e lui questo lo sa ma non ha paura.>>

<<Io vado a cercare mia moglie, non la lascerò da sola sulla terra.>>

<<Mi spiace, non andrai da nessuna parte, ERO.>> disse DIO facendo un segno a michele che lo prese per le braccia e lo condusse alle prigioni.

Questo è quello che vidi io nel mio sogno, fatto di sofferenza da parte di Guerriera.

Sulla terra:

Guerriera fu trovata da un pescatore su una barca in mare, la portò nella terra ferma dove venne curata da sua moglie. Guerriera non ricordava chi era, la sua mente era vacante ci provava tutti i giorni a ricordare ma non ci riuscì. I suoi otto mesi insieme a quella famiglia furono per lei la salvezza, ma un dolore immenso per aver perduto la sua piccola bambina dopo un mese dalla nascita che morì di una malattia sconosciuta a quei tempi. Lasciò quella famiglia per ritrovare se stessa o cercava di provarci.

Mi chiedo perché DIO non a salvato la sua bambina, e poi ripenso ai miei figli EROS e BRIEL e Angelo.Io che ricordo soffro per loro, lo scrivo facendomi cadere le lacrime, ma io che dormo e sogno lei, non ricorda chi erano, che senso a farle vedere tutto questo se non a un ricordo? che senso a farmelo vedere a me? che legame ho con questa Guerriera io? ho è solo la mia mente che si è attaccata a questo sogno strano e gioca con i miei sentimenti. Poi ricominciò a vedere e io nel sogno mentre dormo e di colpo mi catapulto in un luogo a me sconosciuto.





​​​​​​​

15) SULLA TERRA



Mi ritrovo su un molo a notte fonda, guardo l'acqua infrangersi negli scogli ne io e ne l'altra me capiamo dove siamo, poi una voce a me familiare.

<<Ci sei riuscita finalmente.>> disse un anziano vestito di bianco con la barba ed io lo riconobbi, era me nel sogno non ricordava chi era.

<<Chi è lei? cosa vuole da me?>> domandai

Poi in un attimo la vidi con il viso e gli occhi lucidi, pensai che me stessa avesse avuto qualche ricordo.

<<Ti sei ricordata chi sono?>>

<<Si, Il ministro di DIO, sei il primo ministro! sto ricordando..... allora è vero quello che ho visto nel sogno? Io, natura, gli angeli, Lucifero...>>

<<Si, quello che hai passato con noi è successo realmente. Natura ti aveva salvato sentendo quella energia a lei conosciuta, ma non sapeva che dentro di te ci fosse Guerriera. Ti abbiamo usato per cercare di aiutarla a ricordare chi fosse lei. Ora si è ricordata, ed è ancora dentro di te.>>

<<Perche io? cosa ho a che fare io con Guerriera? Io non riesco a vedergli il volto.>>

<<Concentrati! guarda il mare.>>

<<Cosa? perche?>> domandai

<<concentrati bene, Manola!>> disse alzando la voce

Si mise dietro di me mi appoggiò le sue mani sulle mie spalle.Ebbi paura ma poi...... Guerriera di nuovo la sua vita da piccola, ragazza e il suo volto. Riusci a vedere il suo volto.

Rimasi scioccata, balbettavo, tremavo non riuscivo a dire una parola.

<<Ti assomiglia vero?>> disse lui

<<Quella non sono io! non è possibile!>> dissi incredula

<<No! non sei tu ma la tua prima discendente.>>

<<Cioè Guerriera è stata la mia prima discendente?>>

<<Si. In generazioni e generazione lei a continuato a entrarvi.Abbiamo sempre controllato i tuoi discendenti ma lei non si è mai svegliata fino a te.>>

<<Perché?>> domandai curiosa

<<Non lo so, forse perché ai un carattere simile al suo, ho perché Natura ti è stata vicino e lei a avvertito la sua presenza. dai andiamo ti riporto a casa, ed è tempo che tu dimentichi tutto questo.>>

Mi riportò davanti casa nel bel mezzo della notte, mi sentì chiamare dal lato destro dove la stradina portava dietro casa. Mio marito e i miei figli, mi videro apparire rimanendo scioccati.

<<Ops! e mo?>> domandai al ministro

<<Digli la verità tanto vi cancellerò la memoria del nostro incontro.>>

<<Ok! non abbiate paura, Gabry ti ricordi quando ti dicevo che avevo dei strani sogni e non capivo il motivo? ecco lui è il primo ministro di DIO.>>

Rimase in silenzio guardandolo, si vedeva che aveva timore Gabriele.

All'improvviso mi senti afferrare dal di dietro alla vita che mi portò in alto distante dalla mia famiglia e dal ministro.

<<No!>> esclamo il ministro spaventato

Avevo paura di guardare chi fosse, Succuba? satana? un demone?

E davanti a me più in basso comparvero i miei angeli. MIO, ERO e DIO.

ERO si buttò davanti a me con la faccia arrabbiata.

<<Lasciala stare, bastardo!>>

<<hahahah non si addice ad un angelo dire certe parole.>> disse l'entità che mi teneva con se tra le braccia, ma riconobbi la sua voce.

<<Lucy! sei tu?>> dissi timorosa

Mi senti stringere più forte e avvicinarsi qualcosa al mio orecchio.

<<Si fatum.>>

I miei occhi iniziarono a lacrimare, non senti più paura ma sicura nelle sue braccia.

<<Lucifero! lasciala andare!>> Disse una voce forte che risuonava intorno a noi, Era DIO che si stava arrabbiando

<<No! Lei si è risvegliata, lei sta aspettando me.>> disse Lucifero.

Mi girai verso di lui, sempre il solito Lucifero! con quegli occhi di ghiaccio e il suo sguardo freddo.

<<Essa non appartiene a te! essa è terrena! Guerriera non esiste più, Lucifero!>> Disse DIO

<<Ti sbagli, vecchio! Lei è qui e vuole ritornare da me.>> disse Lucifero a DIO

<<Io non te lo permetterò! lei è la mia donna!>> disse ERO gettandosi addosso a noi, ma Lucifero si spostò da un lato colpendolo con il ginocchio sull'addome, facendolo cadere a terra.

<<Lucifero! Basta per favore.>> dissi

<<Deve congiungersi ad ERO...per farla risvegliare.>> disse DIO

Ma all'improvviso gli fermo la parola, mettendo mano di anzi a lui . Comparve succuba vicino a noi per poi distanziarsi salendo un po più in alto.

<<Loro hanno già deciso.>> disse Lucifero Guardando DIO

Lucifero mi alzò il mento guardandomi fece un sorriso e mi baciò. Con mio stupore e quelli degli altri mi trasformai in Guerriera, ora non c'ero più io ma la mia famosa discendente. Lucifero aveva tra le braccia la sua amata che non vedeva da secoli, il suo sguardo si fece dolce e gentile.

<<Mia dolce Guerriera! Sei ritornata da me.>> disse sorridendo lasciandosi cadere una lacrima dal suo viso.

<<Oh.. Lucifero cosa ai fatto! cosa sei diventato.>> disse Guerriera accarezzandogli il viso.

<<Non ha importanza adesso potremo stare insieme per sempre.>> disse lui sicuro

<<Mettimi a terra Lucy.>>

Guerriera mise i piedi a terra e guardò Lucifero e lei gli disse...

<<Non è possibile amore mio, io non esisto più da secoli. Ora che mi sono risvegliata andrò in pace sapendo chi ero.>>

Guerriera si avvicinò a MIO, prendendolo per la mano. MIO gli sorrideva piangendo. Comparvero anche Iride con con Andromeda e il ministro della disciplina che la guardavano sorprese felici di vederla dopo tanto tempo.

<<Grazie amico mio per aver protetto la mia discendente.>>

poi andò da ERO che la guardava stupito tremante.

<<Ti vuole tanto bene quanto me questa mia discendente, grazie, grazie di averla salvata marito mio. >>

ERO si buttò tra le sue braccia piangendo e baciandola.

<<Torneremo a casa nella nostra dimora, e questa volta quel bastardo non ti porterà via da me.>>

<<Mi spiace amore mio, il mio tempo è finito.>> disse Guerriera

Poi si girò verso il primo ministro l'angelo che l'adottò portandola in paradiso andando verso di lui.

<<Padre...>> disse poi si girò verso Iride e Andromeda facendogli un sorriso, e si rivolse di nuovo al ministro.Si guardarono negli occhi, il ministro si mise a piangere e lei in quel momento svanì scomparendo e ritornò la me, che guardava il ministro con gli occhi spalancati dal dispiacere.

<<No! è andata via... lo perduta per sempre.>>

<<Mi dispiace, non è riuscito a chiederle scusa.>> dissi triste.

Poi si senti un urlò proveniente da Lucifero, che si allontanò andando da succuba.Iride chiuse gli occhi delusa di non aver riabbracciato sua figlia. Andromeda abbracciò Iride triste.

<<La mia bambina..... la mia Guerriera, non sono riuscito a dirle che l'avevo perdonata.>> disse il primo ministro distrutto dal dolore

<<Può abbracciare me, pensando che io sia ancora lei.>> dissi in lacrime

Il primo ministro mi abbracciò forte a se piangendo chiedendo scusa per le parole orrende che gli disse quel giorno. Poi andai da Andromeda e Iride e mi avvicinai a loro.

<<Grazie Zia Andromeda, Grazie Nonna iride. Vi siete prese cura della mia discendente, se non fosse per tutti voi... io non sarei qui adesso.>>

Iride si avvicinò a me accarezzandomi la faccia e cosi anche Andromeda esse mi sorridevano.ERO e MIO erano tristi perché oramai avevano perduto di nuovo il loro grande amore.Guardai DIO e dissi:

<<E' giunto il momento?>>

Ma il ministro mi si avvicinò abbracciandomi. rimasi stupita del suo gesto.

<<Non posso lasciarti andare, mi sono affezionato tantissimo a te, ricordi lei.>> disse piangendo

<<Ministro, la prego non faccia cosi. >>

<<Padre, io rimango qui. datemi un anno due o un mese di vita. ma voglio rimanere accanto a lei.>>disse ancora attaccato a me

<<Padre cosa dite! >> disse ANDROMEDA

<<Marito mio.... >> disse IRIDE incredula alle parole di suo marito

<<Figlio mio.... non è possibile.>> Disse DIO triste.

<<Ho detto che rimarrò vicino a lei. mi sento in colpa per Guerriera, che non farò lo stesso errore.>>

<<Ministro.... Primo nonno, sono felice di averti conosciuto, ma deve andare cosi. mi veglierai da lassù.>>

<<No! No! non posso lasciarti.>> disse abbracciandomi forte.

<<Non facci arrabbiare DIO.>>

<<Mi sento in colpa.>> mi disse

La disciplina mi guardava piangendo.

<<Ministro disciplina, aspetta che le faccio le mie scuse?>> domandai

Mi guardò sorpresa poi scosse la testa, venendo da me e il ministro.

<<E' ora che io dica la verità.>>

La guardammo tutti sorpresi dalle sue parole, che cosa voleva dire con quella frase?

16)


Il ministro della disciplina guardò suo padre, esso gli fece un cenno di approvazione.

<<Mi scuso con te, fratello primo. Non devi affliggerti in questo modo, la colpa è solo mia.>>

<<Non capisco disciplina, cosa vuoi dire? >> disse il ministro staccandosi da me.

<<Ecco... io non sono stata sincera con voi, vi ho mentito sin dall'inizio, quando portasti Guerriera sul paradiso. Sono io che mi sento in colpa, io non gli ho mai rivelato chi fossi in realtà, non ci sono riuscita!!>> disse piangendo.

<<Dunque parlate sorella, mia figlia cosa a che fare con voi?>> disse il ministro con rabbia

<<Io non sono riuscita a prendermi cura di lei, era un umana. Era da cancellare insieme agli altri come stabilito, ma tu fratello testardo, ti sei in puntato per lei e l'hai portata da noi ed è diventato più difficile per me.>>

<<Che cosa? Disciplina!>> urlò il ministro che mi fece saltare dallo spavento

<<Figlio mio! falla spiegare.>> disse DIO.

<<Essa è mia nipote! figlia di mio figlio.>>

in quel momento me ricordò delle sue parole dette con cattiveria alla disciplina quando era in prigione.

""<<Ministra! i figli dei figli dei figli ecc di tuo figlio sono come lei? Mi viene in mente da pensare che siano ricchi, figli di papà, educati e severi come la loro bis, bis, bis, ecc nonna!>>

Fece un passo avanti si portò il volto tra le sbarre guardandomi arrabbiata, mi accorsi che una lacrima gli scese dal suo viso.

<<Non eri cosi che doveva finire.>> disse poi se ne andò.""

C'era silenzio nessuno osava parlare tutti quanti rimanemmo sbalorditi.

<<Tu... ai trattato tua nipote come un animale, ti ricordi?>>

Il ministro della disciplina fece un accenno con la testa piangendo.

<<Vi chiedo scusa fratello, per il mio comportamento. Ho odiato questa terra perché avevo perduto l'uomo che amavo, avevo perduto mio figlio e L'altro mio marito il ministro della fertilità. ero arrabbiata perché non sono riuscita a fare niente, io volevo lasciarla al suo destino.>>

<<Come hai potuto fare una cosa del genere! quella bambina era rimasta da sola quasi morente sotto al corpo della madre che la protesse. E non parliamo di lei! hai trattato manola, tua nipote in un modo osceno.>>

<<Lo so! e mi dispiace Manola, in cuor mio mi dispiaceva farti quelle cose. Ma dovevamo far uscire Guerriera, volevamo fargli ricordare i suoi traumi attraverso te.>>

<<Figlio mio, è stata anche una decisione mia che la disciplina dovesse essere dura con essa.>> Disse DIO

Andai dalla disciplina, gli presi la mano e sorrisi.

<<Qui ci vuole una punizione alla disciplina! si,si! .....Ho trovato!>> dissi per poi guardarla negli occhi

mi avvicinai a lei e l'ha abbracciai forte, poi la baciai sulla guancia. la disciplina rimase di stucco per il mio comportamento. Mi abbracciò anche lei felice. ma poi continuai...

<<Ma non è finita qui nonna ministra!>> dissi per poi strizzargli il naso

<<Ahi!>> disse guardandomi incerta

Gli altri rimasero a guardarmi mentre io ridevo come una cretina. A un certo punto Lucifero si mise la mano in faccia per dire: povera sciocca.

<<Cosa c'è, Lucifero? Sei sempre con quella faccia da depresso!>>

Si tolse la mano dalla faccia e con una espressione e con il dito, mi indicò di guardare sopra di me.Un secchio pieno d'acqua, guardai la nonna disciplina che aveva un espressione di piacimento, schioccò le dita e in un attimo splash!!! bagnata dalla testa ai piedi.Ora tutti si misero a ridere e per fino DIO! Succuba si mise una mano davanti alla bocca per non farsi accorgere da suo padre.

<<E fattela na risata no?! >> dissi a Lucifero

scosse la testa lievemente ma notai il suo piccolo sorriso cercando di non guardarmi, poi scomparve con la figlia.La disciplina mi fece ritornare asciutta con uno schiocco delle dita.

<<Non vorrei che ti tornasse la febbre mia cara nipote! non vorrei essere io la causa.>>

Gli feci una linguaccia con un sorriso.

<<E' ora di tornare su fratello mio, il nostro compito oramai è finito.>> disse la disciplina al primo ministro accarezzandogli la faccia e sorridendogli.

Guardai DIO con un espressione di felicità sapendo che ora mi era piu chiaro.Il ministro andò dalla sua famiglia insieme alla disciplina mi guardarono felici e sorridenti e sparirono anche loro. Rimasero ERO e MIO che mi guardavano con un espressione di felicità.

<<Bhè! non andate anche voi?>> domandai.

Mi guardarono e scossero la testa, e all'improvviso mi senti alzare in volo e ridere.

<<Ciao mamma!>>

<<Ciao madre!>> mi dissero due angeli che io li non li ricordavo ma io Si.

Li guardavo perplessa non riuscendo a capire chi fossero. Poi ERO si avvicina e mi dice:

<< Sono i nostri figli, EROS e BRIEL.>>

la mia espressione fu quella di iniziare di nuovo a piangere e aggrapparmi a loro che furono felicissimi che mi facevano girare intorno svolazzando.

<<Mi siete mancata! vi voglio bene madre.>> disse BRIEL sorridendo.

<<Ah.. tocca a me! ecco qui la mia mamma combina guai!>> Baciandomi sulle labbra

<<EROS! sei sempre il solito!>> ma lo dissi ridendo e piangendo

quanto vorrei essere li veramente, sentire i loro abbracci.sapevo che era l'ultima volta che le avrei rivisti.

<<Dai fratello! tocca a me adesso.>> disse una voce che non avevo mai sentito.

EROS mi girò e vidi un angelo che non avevo mai visto prima, aveva i capelli di due colori, biondi e neri con i boccoli che gli arrivavano alle spalle .Lo guardavo curiosa pensando anche io, chi è quel angelo?

<<Mamma lui è Angelo! ti ricordi?>> Mi disse EROS

Rimasi a fissarlo un attimo e poi ricordai, lo abbracciai piangendo, lo ricordai anche io era cosi piccolo quando lo persi ed ora era un ragazzo angelo. Qualcosa gli luccicava all'orecchio, lo guardai bene e rimasi sbalordita.

<<Cosè questo orecchino?>> domandai

Rimase turbato guardando i suoi fratelli che gli dicevano:" te lo avevamo detto noi, non gli sfugge niente."

<<Mamma! ora posso conoscerti, e ringraziarti. Grazie perché ho dei magnifici fratelli che si prendono cura di me.>>

<<E questo?>> domandai

<<E' un ricordo tuo che con il tempo mi è diventato un dono.Guarda bene il ciondolo, è una nota musicale. Ricordo bene quando mi mettevi quegli aggeggi per neonati sulla pancia che suonavano e a volte la musica. Grazie a te io sono un musicista, creo musica per il paradiso.>>

<<Sono contento per te figlio mio, ma l'orecchino?>> ridomandai

<<Ah..... ho chiesto il permesso all'onnipotente, e lui mi a dato il consenso.>>

Guardai un attimo DIO, che si voltò fischiettando. sospirai ridendo.

<<Mamma ti presento lei.>> mi disse Angelo girandomi verso un altro angelo femmina.

Proverò a descriverla ma non riuscirei a quanta bellezza emanava la sua luce. Aveva i capelli castani che gli brillavano, i suoi occhi erano di un blu che non so come descriverlo e luccicava. aveva un bel viso da angelo e le sue ali dorate. Non riuscivo a capire, io e l'altra me erano in procinto di piangere guardandola che provai un tremore sia nel sogno che nella realtà.

<<Ciao madre! Io sono colei che non è mai nata.>> disse sorridendo

In quel momento non ricordai chi ma poi.... erano tutti quei bambini che mi avevano strappato.....ho pianto sotto alle lenzuola non riuscivo a fermare le lacrime e anche l'altra me la guardava tremante con le lacrime agli occhi.

<<Mi dispiace! mi dispiace per averti fatto soffrire, figlia mia!>> ripetevo con ansia

<<No, madre! non datevi la colpa. Io non ho sofferto, siete voi che avete sofferto e state soffrendo ancora. Madre, non pensate più al passato, ma al presente. guarda i tuoi figli e tuo marito, loro sono la tua famiglia.>> mi disse facendomi segno con la mano di guardare ALEX e RAFFAELLA e insieme a loro c'erano anche gli altri: EROS, BRIEL e Angelo che ridevano e scherzavano tutti insieme.

Mi presi paura, perché dissi dentro di me" come faceva a sapere del mio passato? come faceva a sapere di quello che ho sofferto?" L'abbracciai forte a me, senti un dolore al petto che pensai: "mi sta venendo un infarto." me no male cercai di calmarmi sotto le lenzuola. Mi portò a terra insieme agli altri figli e fece conoscenza con i due suoi fratelli umani.

<<Hai visto cosa ai creato? sono stupendi. devo dire che alcuni di loro ogni tanto fanno i monelli e vengono puniti. ma sono tutti e quattro speciali in paradiso.>> Mi disse DIO

<<Provo a indovinare? EROS, e Angelo! con la complicità del loro padre, ERO!>>

<<Ahahahahhaah>> ridemmo tutti quanti

DIO mi guardava e capii.

<<E' arrivato quel momento vero?>> domandai

Annuì con la testa. I miei quattro figli mi salutarono con la mano e scomparvero anche loro, rimasero MIO ed ERO.

<<E' il momento di separarci, mia dolce Guerriera. fai la brava non tormentare più il tuo uomo!>> disse con autorità ma scherzando

Rimasi a aggrottare le ciglia per dire " scherzi?" poi lo abbracciai forte e lo ringraziai.venne il momento di MIO che mi abbracciò con molto affetto.

<<Ti starò sempre vicino... sono il tuo angelo custode!>> disse mettendomi le mani sulle spalle.

<<Vi voglio bene a tutte e due. Mi raccomando ai ragazzi su in paradiso!>>

annuirono sorridendo e insieme scomparvero anche loro. rimase DIO che allungò la sua mano enorme e mi fece segno di salirci sopra, mi portò all'altezza dei suoi occhi. Diventai seria guardandolo e iniziai di nuovo a piangere.

(da qui ascoltatela ripetutamente fino al finale.)








<<Vuoi vedere una cosa? >> mi chiese DIO

annuì asciugandomi le lacrime mi toccò e vidi Guerriera da piccola molto piccola erano sequenze corte di lei e DIO. Dio che la teneva in braccio e lei gli tirava la barba e lui faceva finta di sentire dolore con delle smorfie e lei rideva. un altra: DIO che si dispera perché Guerriera entra di nuovo nella stanza segreta. E ancora Loro due che si abbracciano.

Capii che DIO aveva voluto veramente bene a quella ragazza, sorrisi e gli asciugai le lacrime con le mie piccole mani. Dio che pianse, buffo vero? Ho provato un emozione dal vivo sotto a quelle lenzuola che non sapevo colmare.

<<Ricordi quando dissi che l'avrei protetta?>> mi domandò

e Poi la vidi Il suo corpo intatto rinchiusa in una bolla sembrava dormiente e guardai intorno a lei e ricordai il posto, "LUCY" Il piccolo pianeta che creò Lucifero per lei. ecco perché Lucifero non riuscì a trovarla, e non si ricordò cos'era "LUCY". Guardai DIO e gli dissi:

<<Non lo sa nemmeno il ministro vero?>> domandai

<<No! ma quando tornerò su lo porterò con me, cosi che la potrà vedere ogni volta che vuole. ha vissuto la sua poca vita sulla terra, non era giusto per me lasciarla li. L'ho voluta riportare da noi ma in un posto unico.>>

<<Grazie padre mio, se non fosse stato per voi io.... non sarei qui.>>

<<Sei pronta per......>> disse per poi fermarsi.<<Pensavo che non volessi più venire, Natura.>> gli disse DIO

DIO mi mise a terra e andai di corsa da Natura.

<<SCUSA!>>gli dissi

<<Scusa tu.>> rispose

<<Amiche sorelle vero?>>

<<Si, amiche sorelle, per sempre.>> rispose

l'abbracciai.

<<Statemi vicino vi prego, quando mi sentirò sola e triste e quando piangerò. So che tornerò come ero, con le mie angosce e ansie e solitudine. Parlatemi anche se io non vi sentirò ma sempre dentro di me percepirò quel qualcosa che non capisco e mi fa tirare su il morale come mi è sempre capitato quando sto nella natura.>>

<<Noi tutti ti staremo vicini sorella, ama tesoro, ama chi ti circonda, ama quello che ai intorno a te che ai curato con amore.>>

Ci abbracciammo e infine mi staccai da lei, dalla mia Natura dalla mia madrina, colei che iniziai questa avventura in questo sogno, per ritornare da DIO.

<<Lo so cosa vuoi chiedermi. Loro sono fieri di te! sono fieri della loro bambina, e di quello che si è creata, la famiglia! Ora nessuna interruzione! Chiudi gli occhi figlia mia, ama e fatti amare. Apri il tuo cuore e non esitare L'AMORE E' DOLORE E ANCHE GIOIA.>>

La me aprì gli occhi si ritrovò vicino al bidone della carta e si sentì chiamare.

<<Mamma! che ci fai li?>>

Li guardavo strani, mi guardavo intorno, non sapendo cosa ci stesse facendo li.

<< Volevo fare una passeggiata.>>

<<Alle due di notte?>> disse Gabriele

<<Un po tardino Eh!.... Bhè io ho fame, chi vuole del gelato o cioccolata in tazza?>> disse

<<mamma guarda!quattro stelle vicine che si illuminano.>> disse ALEX meravigliato

Lei non poteva vederli ma io si, erano EROS, BRIEL, ANGELO e lei la figlia mai nata che non gli avevo mai dato un nome e non avevo chiesto. Sorridevano felici ...Poi alex si voltò di nuovo e non li vide più.

<<ma che...... dove sono? non ci sono più.>>

<<Erano alieni! scappiamo a casa!>> dissi ridendo

Entrammo in giardino chiudendo il cancello per poi entrare in casa.

E compare Lucifero.

<<Padre no! non ricorda più nulla, gli è stato cancellato la sua avventura.Lo so, mancherà anche a me, ma non temete padre, ci sarò io al vostro fianco.>>

Lucifero la guardò accarezzandogli il viso e io vidi attraverso gli occhi di Lucifero un visione...... una tomba.



​​​​​​​( una visione, un angelo giovane ribelle....) in : OSCURO SEGRETO

















Guerriera
Guerriera

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