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Una storia di Riverflowsinyou87

La favola di Minù

un magico incontro

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4 minuti

Pubblicato il 01 luglio 2021 in Fiabe

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Eccomi qui.

Una nanetta son io.

Il mio nome è Minù.

Sono piccola, piccola, sai?

Cammino qua e là.

Puoi vedermi?

Puoi sentirmi?

Nessuno ci riesce.

Son quanto un fagiolino e tanto facile è calpestarmi.

Per questo, a volte, sono tanto triste, e piango tanto.

Strillo forte, e nessuno mi sente.

Faccio le capriole, e nessuno mi vede.

Io, piccola Minù, non so che fare.

Puoi tenermi con te?

Io ti vedo sai?

Sei quel bimbo che tutti chiamano “strano”, quello che è sempre solo, e messo da parte.

Ma sei anche quel bimbo dal cuore grande grande.

Come lo so?

Ti vedo parlare con le piante, curare gli animali e abbracciare gli alberi.

Io ti vedo.

Tu ti vedi?

Fai uno sforzo, dai.

Perché piangi?

Lo so, ti senti solo e triste, proprio come me.

Ma ci sono io con te, bimbo dal cuore grande.

Avvicinati.

Di più.

Di più.

Di più.

Ci sei.

Riesci a vedermi?

Sì, adesso sì.

Che bel sorriso che hai!

Sono qui, sono Minù.

Puoi tenermi con te?

Non avere paura.

Io son speciale, sai?

Ho un potere magico, ma non lo uso con tutti.

Lo voglio usare con te.

Fidati di me, dolce bimbo.

Prendimi nella tua mano, piano piano.

Ahia, non stringermi forte.

Ecco.

Conducimi verso il tuo bel viso.

Lasciati guardare.

I tuoi occhi mi ricordano il mare calmo e trasparente d’estate.

Sei un bimbo speciale, io lo so.

Sei ancora triste?

Ti mostro la mia magia. Ti va?

Mettimi nella taschina della tua polo, proprio lì, sul tuo cuoricino.

Bene. Ora, posso sentirti e posso guarirti da tutti i mali.

Non ci credi?

Chiudi gli occhi.

La mia mano è piccola, ma super potente.

Ecco, sento il tuo cuoricino battere forte forte.

Non sei felice.

Ti senti solo, abbandonato.

Sono quei bimbi poco gentili che ti fanno soffrire?

Loro soffrono più di te, piccolino.

Loro vogliono solo apparire forti e invincibili ma dentro sono tanto soli.

Credimi.

Ma non sei triste solo per questo, lo vedo, lo sento.

La tua famiglia non ti capisce.

Loro non ti vedono, come ti vedo io.

Povero piccolo.

Loro vedono che sei infelice e ti portano dal medico.

Una medicina potrà mai sostituire l’amore di una mamma?

Una medicina potrà mai sostituire una parola gentile?

Una medicina potrà mai sostituire la presenza di un padre?

No, piccolino.

Non lo può fare, purtroppo.

Ma tu non hai colpe.

Anche loro soffrono, credimi.

Soffrono perché non capiscono e non possono offrirti quello di cui hai bisogno.

Tu, piccolo dolce bimbo, hai bisogno di tutto l’amore del mondo.

Sì, solo l’amore ti può guarire.

Ascoltami bene bene.

Io leggo il tuo cuoricino, vedi?

Posso fare anche di più.

Te l’ho detto che sono speciale. Ma non sono mica una strega!

Allora, presta attenzione.

Non distrarti.

Non piangere.

Asciugati le lacrime.

Bravo, così.

Il tuo futuro sarà splendente.

Ma dipende solo e soltanto da te.

Mi capisci?

Il tuo cuore è buono, gentile, capace di cospargere d’amore l’intero mondo.

Ma devi prendertene cura.

Ricordi come fai con le tue amate piante?

Le accarezzi, le annusi, le osservi, le innaffi.

Fai tutto questo per farle crescere sane e forti.

Bene, ci siamo.

Devi fare così anche col tuo cuoricino, con te stesso.

Sì, lo so è difficile.

Ma devi riuscirci.

Non vuoi diventare una pianta secca e arida vero?

No, non lo vuoi.

Purtroppo, mio caro dolce bimbo, non hai avuto la fortuna di crescere circondato da persone che dovevano darti amore, sicurezza, sostegno, nutrimento.

Ma non è troppo tardi, sai?

Guarda me.

Io sono così piccola che nessuno mi vede.

Tante volte sono ferita, calpestata, delusa.

Poi però mi ricordo del mio essere speciale.

Io so leggere nel cuore delle persone e so guarirle dal dolore.

Anche tu hai questo potere.

Non riesci a vederlo?

Quante volte le tue cure hanno salvato un cagnolino o un gattino in fin di vita?

Quante volte il tuo essere gentile ha reso migliore la giornata di una persona?

Quante volte il tuo sorriso ha rallegrato qualcuno?

Mi segui?

Tutto ciò di cui hai bisogno esiste ed è già dentro di te.

Guarda il tuo dono.

Custodiscilo gelosamente.

Non permettere che gli sbagli altrui scalfiscano il tuo cuore gentile.

Sei nato per essere te stesso e per essere felice.

Ora, devo lasciarti dolce bimbo.

La mia missione è compiuta.

Mi piaceva stare nella tua taschina sai?

Non piangere, dai.

Andrà tutto bene, io lo so.

Devo andare per la mia strada.

Sai quante vite ci sono da salvare?

Un’infinità.

Sarai felice?

Promettimelo.

Ora, vado.


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