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Una storia di Mrhappy

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IL CAMPANILE

"Carpe diem"

298 visualizzazioni

1 minuti

Pubblicato il 14 ottobre 2018 in Poesia

Tags: #bacio #carpediem #lediciotto

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Sei con me, lontana da lui, se solo

provassi di nuovo a baciarti sono certo

che non ti tireresti indietro. Vorrei rischiare di nuovo.

Ho paura.


Il campanile della città vecchia suona.

sono le 18:00. Quel muretto ha preso le nostre forme.

dovrei tornare a casa, non ho voglia.

Sono certa che se mi baciasse

non mi tirerei indietro.

Ma penso all'altro.

Chissà cosa starà facendo lui?


La paura di lui e l'incertezza di lei

diventarono un bacio, forse il più bello.

"Carpe diem" recitava Orazio, mai come quella volta

fu meglio interpretato.


Diventò, nel giro di poco, amore, ma a senso unico

e a tratti malato.

Lui aveva superato la paura.

Lei continuava a pensare all'altro.

Tutto svanì.


Sono passati anni e sono di nuovo su quel muretto.

Il campanile suona le 18:00, il mare è calmo.

Tu sei sempre con lui, non ci sei più stavolta.

Io ho di nuovo paura.


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