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Una storia di FrancescaStaropoli

Come un libro

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2 minuti

Pubblicato il 27 marzo 2019 in Altro

Tags: #bio #pensieri #riflessioni #raccontobreve #Introspezione

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Se dovessi cercare di capire quanto le persone accanto a me siano disposte a comprendermi, direi loro che sono come un libro. So perfettamente che il mio carattere mi rende una persona decisamente poco interpretabile fino in fondo, ma questo è vero finché non mi si decide di leggere. Ogni sfumatura dei miei comportamenti, ogni pensiero, ogni scelta, banale o importante che sia, acquista un senso solo quando scrivo, nero su bianco, bisogna solo avere la pazienza di leggermi. Questo renderebbe più facile far capire, a me e agli altri, se vale la pena di continuare a relazionarci, se questo libro vale la pena di essere letto o dopo i primi due capitoli già subentra la noia e la sensazione di aver perso tempo. E proprio come accade con un libro, che si può riporre in un angolo polveroso e abbandonare fino a dimenticare di averlo, così vanno certe relazioni tra le persone. A volte quel libro si rivaluta dopo un po' di tempo, altre volte si cerca di riprenderlo in mano per poi scoprire che la prima impressione era stata quella giusta e lo si abbandona di nuovo. In un libro si possono leggere storie che ispirano, che divertono, che infastidiscono, che rendono tristi... ma anche le persone sanno fare questo. Mi piace pensare che qualcuno mi possa leggere, in silenzio, senza pregiudizio, che si prenda il tempo per capire se questo libro gli piace, se vuole investire del tempo nella lettura. Io posso solo garantire che le parole di quel libro sono autentiche, nei momenti migliori come in quelli peggiori, e posso anche affermare che certe parole stridono con quello che si vede in copertina, la quale, si sa, è fatta per attirare l'attenzione e quindi deve essere bella, accattivante, dare una sensazione positiva al potenziale acquirente. Lo stile con cui le parole vanno a comporre le immagini che voglio raccontare non è univoco, perché anche le emozioni di una vita sono molteplici, ma sicuramente anche quando la narrazione della mia vita è confusa, irrazionale, pessimista, triste, il solo fatto di aver voluto fortemente scriverla le ridarà quel senso che si era perso rimanendo solo nella mia mente. Il finale sarà un momento che renderà giustizia a tutti i trascorsi di amarezza e di sconforto raccontati nelle pagine precedenti, un attimo che esalterà ancora di più il senso del percorso contenuto in questo libro. O almeno, questo è quello che spero... in fondo, se io sono come un libro, ogni giorno è una nuova pagina e, come ogni altro essere umano, posso solo interrogarmi su quella che sará la mia pagina finale, ma si tratterà di una sorpresa anche per me.

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