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Una storia di manolagaleazzi

La terra nelle mie mani  1

non vi è mai capitato di sognare ad occhi aperti e non controllare il vostro sogno?io si, ed ho avuto veramente paura.

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129 minuti

Pubblicato il 20 settembre 2018 in Avventura

Tags: #LOTTARE #AMARE #SACRIFICIO #FAMIGLIA #SOGNO

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angeli pronti a difendermi per un passato che Dio non vuole perdere, ed io ero la sua soluzione.
angeli pronti a difendermi per un passato che Dio non vuole perdere, ed io ero la sua soluzione.

Questo è il sogno che mi ha fatto entrare in un vortice di paura, chiedendomi che cosa ho a che fare io, con il creato e chi condanna gli umani. I miei tormenti si erano trasformati i sogni che dominavano la mia mente. iniziai una notte a fare questo strano sogno ad occhi aperti che ancora oggi mi turba nella mente.

Dopo due mesi, che me ne ero andata da casa, ebbi il coraggio di telefonare a Gabriele, mio marito. Lo avevo lasciato, perché mi rivelò che si sentiva di nuovo con quella donna che cinque anni prima cercò di rovinarci il matrimonio. Perdonai Gabriele, ma i miei sentimenti cambiarono verso di lui, lo amavo ancora ma dentro di me, mi sentivo inferiore a lei. Io la conoscevo bene LEI, ogni volta che la vedevo, sentivo un energia negativa ma non mi spiegavo il perché. Questa volta accettai la sua richiesta, andandomene feci conoscenza con una entità in un in modo sbagliato, lo so non dovevo accettare, ma lo feci. Rimasi con questa entità che promisi di aiutarla, insieme a noi restarono due lupi sbucati dal nulla, che cercavano i loro genitori a cui non dissero molto di loro, i due lupi parlavano invece di abbaiare. Ora che avevo un compito dato da questa entità, mi sentivo un altra, ma non sapevo che con questa entità avessi un destino. Ma qualcuno da lassù sapeva e stava aspettando me, ed io senza saperlo iniziai la mia avventura fatta di trappole e scelte dolorose.

Arrivai al campo dove lui allenava i suoi ragazzi, c'era tanta gente, capì che c'era stata una partita. Nella folla vidi alcune mamme dei ragazzi 2002 che Gabry aveva l'anno prima, mi guardarono sorprese ma sorrisero e mi salutarono, mi invitarono con il gesto della mano ad andare da loro.

«Ciao Manu!» dissero.

Ciao ragazze chi ha vinto? I 2002 o 2001? - chiesi

Teresa una delle mamme mi appoggiò le mani sulle mie spalle dicendo:

<<Mi spiace sai ho saputo... è un grande stronzo sai, non pensavo fosse cosi Gabry. Poi quella... E' orrenda!!. Pensa un mese fa i nostri figli anno fatto allenamento con i 2001, eravamo ad aspettare che finissero di fare la doccia, LEI si avvicina e ci dice:<< E' inutile che lo guardate, lui è mio e smettetela di mandargli messaggi!>> Ti rendi conto Manu?! Quella ha dei problemi... sai come sono fatta io... La sera stessa ho telefonato a Gabry e gli ho spiegato l'accaduto. Si è scusato lui al posto di LEI!>>

<<E' da lei questo.>> risposi

Voltandomi vidi LEI in lontananza che mi fissava, aspettava che Gabry uscisse dagli spogliatoi. Presi il cellulare e mandai un messaggio a Gabry scrivendogli che ero arrivata. Mi rispose che sarebbe uscito subito, infatti uscì dalla porta posteriore che si affaccia all'interno del campo, mi vide e si in camminò verso di me.

<<Tesò, dagli quell'arnese e andiamocene prima che succede qualcosa>> mi disse madre.(L'entità)

<<Si!>> risposi preoccupata.

Madre era Madre natura, colei che sorvegliava il pianeta. Solo io potevo vederla e parlargli telepaticamente, ci fu un motivo perché io la potevo vedere, mentre gli altri no.

Gabry arrivò davanti a me guardandomi senza dire una parola, poi cerco' di pronunciare la prima sillaba ma lo fermai subito.

<<Volevo restituirti il cell a me non serve più.>> gli dissi abbassando gli occhi

<<Come non serve? Perché? Se i tuoi figli ti vogliono sentire?>> domandò

<<Ah.... Mi faccio sentire io.>>risposi con angustia.

<<Dove alloggi? Tutto questo tempo lontana da casa, manchi a tutti anche me.Non è successo nulla con LEI, non so perché perdo la testa per LEI. LEI riesce sempre a convincermi, ho capito adesso che il passato ci a separati nuovamente, ti avevo chiesto di starmi vicino e tu ti sei allontanata.>> disse con gli occhi lucidi.

<<Ho trovato una persona sai, gli ho promesso di aiutarla. >> risposi sorridendo cercando di non cedere al pianto.

Ci guardammo in viso senza dire nulla. Si accostò LEI, prendendo Gabry per un braccio e tirandolo lontano da me. Poi mi guardò dicendo:

<<Che vuoi tu?. Devi stare lontano da lui stracciona! Lui non ti vuole, è inutile che ci provi. >>

<<Sono venuta a dargli il cell. Cosi non leggerò più le stronzate che mi mandi. Ho capito che ora e' tuo, ma scrivermi che farai del male ai miei figli... è schifoso! Eh... sì che mi avevi detto che te ne prendevi cura tu!>>

<<Lo devi lasciare stare altrimenti ti ammazzo di botte!>> disse LEI provocando

<<Mi lasci in pace! Io non ti amo e non ti ho mai amato veramente!!>> rispose Gabry rivolgendosi a LEI.

Madre natura mi disse di allontanarmi perché sentiva una presenza, e per la prima volta anch'io sentì una presenza.

<<Tesò, sento del pericolo dobbiamo allontanarci.>> continuò a insistere madre natura

<< Madre... non posso lasciarlo cosi, due minuti poi c'è ne andremo.>> risposi.

<< Gabry io non posso rimanere, ho fatto una cosa stupida piu della tua.>> gli dissi con malinconia

<< Non mi importa cosa hai fatto, li supereremo insieme Pippina mia. Torna a casa con me.>> disse piangendo. ( pippina = parola affettiva, )

La gente si raduno intorno a noi incuriosita. Gabriele rivolgeva solo il suo interesse a me senza degnare di uno sguardo LEI. Ci guardavamo negli occhi stando in silenzio, poi mi prese la mano, ma io scossi la testa dicendo << no.>> e gli ripetevo << non posso.>> poi venni interrotta da madre.

<< Sei circondata dalla polizia, ti sei fatta distrarre! Vedi di trovare una via di fuga.>>

Ero accerchiata da dei poliziotti, tenendomi le spalle contro la rete. Il maresciallo cercò di avvicinarsi a me.

<< Arrenditi, non hai via di fuga.>>

<< Che succede?>> domandò Gabry allarmato.

Guardavo Gabriele spaventato, le sue mani tremavano. Mi girai rivolgendomi al maresciallo.

<< Maresciallo è ancora convinto che sia stata io ad uccidere quelle due persone? Si sbaglia, ero lì al momento giusto, ma non sono riuscita a fare nulla per loro. >>

LEI si avvicinò a Gabriele prendendolo per la faccia.

<< E'pazza! allontanati da qui, vuoi stare con una cosi?!>> gli domando'

In quel momento sentì un energia maligna vicino a me e Gabry. Mi guardò rivolgendomi quel sorriso maligno, presi Gabry per un braccio tirandolo nuovamente indietro.

<< Stai lontano da lei, Gabry ha qualcosa di oscuro, è complicato spiegartelo.>> gli dissi turbata

In quel istante senti una voce femminile chiamarmi.

<< mamma!!>>

Era mia figlia Raffaella che mi chiamava piangendo. Povera figlia mia, vedere tutto questo per un errore fatto dai suoi genitori. I poliziotti la trattenevano per non falla avvicinare a me. comparvero i due lupi, ALFA e BETA che si misero davanti a me proteggendomi, ringhiando ai poliziotti. Senza pensarci puntai sul collo di gabriele il bordo del cellulare.

<< Scusa sono in una situazione al quanto critica, penseranno che sia un arma, devo solo farli allontanare. Credi a me Gabry non ho ammazzato nessuno.>> gli sussurrai all'orecchio.

<< Fatti aiutare! Ti starò vicino io, non mi interessa cosa hai fatto, non voglio che ti sparano.>> mi rispose lui piangendo.

Mi sentivo una cretina in quel momento, non sapevo cosa fare, io non volevo che loro sapessero e poi si rimise di nuovo in mezzo LEI.

<< Lascialo stare!! Lo vuole uccidere!!>> urlò LEI.

<< Ti ho capito sai, angelo nero. Quelle sensazioni che avevo quei brividi quando ti avvicinavi a me, ora posso vederti. LEI ha scelto un angelo nero, invece di quello bianco, ecco perché la sua vita va a puttane.>> dissi rivolgendomi a LEI e al suo angelo nero.

<< Tu sei malata! fatti curare stracciona!!>> mi rispose con malignità.

BETA la femmina lupa si rivolse a LEI, ringhiandogli contro e avvicinandosi lentamente.

<<BETA , ferma! >> urlai.

BETA si girò verso di me, io accennai con la testa di no. Il maresciallo stufo, venne verso di me, e ALFA il lupo maschio gli abbaiò con contro. Il maresciallo si fermò nuovamente.

<< Ne ho abbastanza delle tue stronzate, arrenditi, ne parliamo in centrale, cosi aggravi di più la situazione.>> disse il maresciallo stufo .

Guardai Gabriele e sospirando gli lasciai il collo, stesi la mano e lo pregai di prendere il telefono.

<< Prendilo dai, a me non serve più.>>

Poi mi girai verso l'alto, guardando la rete del campo.

<< Madre non posso lasciarlo nelle mani di quel demonio. È una vita che cerca di rovinarmi e c'è riuscita. Ma non voglio che la rovini a lui.>> dissi con tristezza.

<<Non è più un tuo problema, ora devi pensare ad uscire da questa situazione.>> rispose madre.

Con rabbia mi misi a saltellare e a urlare, dicendo:

<< Ero venuta a darti il cellulare e guarda che casino ne è uscito. E tu ti stai divertendo vero? Angelo nero? stai lontano da mio marito, lo hai intrappolato per anni nella tua ragnatela.>>

<< E cosa vorresti fare? Sei una principiante seguita da due cagnetti e una povera illusa che ti ha messo delle sue fantasie in testa.>> disse l'angelo nero guardando madre natura


<< La smettete di parlare in questo modo? Io non ti amo, tornatene a casa tua, da tuo marito e dai tuoi figli! Manu fatti aiutare, ricominceremo insieme. >> disse Gabry

<< Non posso tornare a casa con te .>>dissi dispiaciuta guardando mia figlia.

Poco dopo arrivò mio figlio più piccolo Alex, con i suoi occhi lucidi cercava di capire cosa stesse succedendo.

<< ohhh ... poverina, come sei patetica!! Ci penserò io a lui!>> disse l'angelo nero accanto al corpo di LEI, facendola parlare come una marionetta. Era il suo angelo custode negativo, quello del male.

<< Gabry, guardami... stai lontano da LEI , il suo angelo è un demone. Credimi...>> mi rivolsi a gabry con gli occhi pieni di paura, sapevo che non mi avrebbe creduto ma ci dovevo provare.

Rivolsi lo sguardo al cielo poi salutai gabry, ma l'angelo nero mi fermò.

<< Dove pensi di andare? Pensi che ti lasci andare via? Eh no... siccome sulla terra oramai dominiamo noi mi posso permettere di osare! Madre natura tu non puoi, ci sono delle regole da rispettare nel vostro mondo patetico.... vero?>> disse l'angelo rivolgendosi a madre natura.

<< Ma cosa cavolo state farfugliando voi due? Sembrate due pazze!!>> disse gabry confuso

Spinsi gabriele indietro e ordinai al maresciallo di venirlo a prendere.

<< Allontanatevi! Maresciallo che nessuno si avvicini qui!>>

<< che succede adesso? >> domandò il maresciallo

<< Mi auguro nulla di brutto! non faccia avvicinare nessuno, per favore! allontani mio marito da qui, poi mi costituirò.>> risposi.

L'angelo nero privo di sensibilità verso gli umani, si decise ad andare oltre le parole.

<< Ho chiamato alcuni amichetti che non vedono l'ora di metterti le mani addosso, madre natura! Per te umana sarà facile, non sei ancora pronta, ti toglieremo di mezzo subito. Ah ah ha. >> l'angelo nero si mise a ridere con malignità.

<< Madre!!>> pronunciai quella parola ad alta voce che tutti mi sentirono, tutti coloro che erano li, mi guardarono stranamente.

<< Non osare angelo nero!! La furia di dio si abbatterà sulla terra, stiamo trasgredendo le regole imposte da DIO!!!>> dissi rivolgendomi all'angelo nero.

Poi il mio sguardo si rivolse a Gabriele che mi guardava perplesso e non solo lui.Ero triste e abbassai gli occhi per un momento. Quando madre mi rimproverò.

<< Te lo avevo detto che dovevamo andarcene subito! Ma credo che sia venuto il momento di annunciarti, tesò. È ora che la futura madre natura venga alla luce, cosi per voi esseri umani ci sarà una speranza.>> mi disse madre.

Girandomi guardai in alto con gli occhi sbalorditi, le mani in alto per dire:

<< Cosa? no! Non posso! Non davanti a loro... non davanti alla mia famiglia, non devono sapere!>> io non volevo, avevo paura della loro reazione, se avrebbero saputo avrebbero accettato la situazione?

<< ahahahah non lo sapranno mai ... uccideteli!!!!!>> disse l'angelo nero

In un attimo madre natura fu circondata da orribili creature oscure, uscite dal terreno.

<< ALFA! BETA! proteggete madre natura !!!>>dissi rivolgendomi ai due lupi.

I due lupi, scomparvero in un attimo, davanti a tanta gente che rimasero allibiti e increduli. I due lupi iniziarono a combattere, Io non ero ancora pronta, non potevo davanti alla mia famiglia.

<< E tu? Non vai ad aiutare al tua madrina?>> mi domandò l'angelo nero guardandomi con i suoi occhi neri

<< No! Non voglio infrangere le regole di dio!!!non voglio essere la causa di tutto questo!!>> risposi.

<< bhe... vedi io non mi accontento di poco.... E voglio che tu decida con la tua testolina, stracciona!!! o fai vedere al tuo amore cosa sei... ho ordinerò di fare del male a Gabry dai miei servitori.>>

<<No! No!>> ripetevo arrabbiata e piangendo.

<< Peccato.... Pensavo tu fossi più cosciente delle proprie azioni. Uccidetelo!>>

Ordinò a dei mostri ad attaccare, Gabry.

<< no!! Fermali!! Fermali!! >> urlai

In un attimo ero da Gabry apparsa vicino a lui per proteggerlo, usai il dono che mi era stato dato da madre natura e polverizzai un mostro oscuro, ma le persone non lo videro. Fu tutto in un attimo, chiusi gli occhi e mi girai verso mio marito, aprendoli guardai il terreno tremando e lacrimando, non osavo guardarlo negli occhi.

<< Ma cosa diavolo succede.... Manola... >> domandò lui agitato per quello che aveva visto davanti a se.

L'angelo nero compiaciuto del suo trionfo, cercò di portarsi avanti a se le persone con le parole, comandando a bacchetta Lei.

<< Avete visto tutti!! Demonio sei un demonio!!!. Questa è opera del diavolo, la vedete è a mezz'aria, i suoi piedi non sono a terra!!! Amore mio, vieni via c'è il demone dentro di lei!>> mi guardava con il suo sorrisetto perfido sia lei che il suo angelo nero.

Poi accennò ai suoi demoni di attaccare di nuovo madre natura, che debole e senza forze madre, cadde al suolo e comparendo davanti agli esseri umani, ed io corsi da lei.

<< Mi dispiace tesò volevo che il mondo brillasse con te, invece abbiamo fallito.>> disse madre natura.

Poi BETA si pronunciò.

<< Ora basta!!!!! Io ti stacco la testa maledetto demone!>>

<<Noooooo BETAAA!!!.>> urlai impaurita

<< Io non sono un angelo, mia madre era figlia...>> ma ALFA la interruppe.

<< No BETA!! No! siamo cascati nella sua trappola.>> disse ALFA

<< Manola! guarda i tuoi figli, sono spaventati. Ricorda me con i miei genitori, io non ho potuto salvarli...>> disse BETA ma la interruppi io.

<< Nemmeno io posso farci niente, oramai è accaduto.>> dissi

<< Io non ho fatto nulla!! Tu umana hai tradito il tuo DIO, Hai rivelato al mondo la magia. Hai trasgredito le regole. Tu, un umana, pensava di prendere il posto di madre natura? Sciocca!!>> accusò l'angelo nero.

Madre natura lo guardò un attimo, poi si alzò in piedi e si pronunciò alle persone.

<< Sono madre natura, colei che protegge il pianeta. Purtroppo io non resterò a lungo, il veleno che voi umani create e gettate sulla terra mi ha colpita. Sono debole e per me non c'è speranza. Una sera ho conosciuto lei, la osservai per un po' e cosi gli chiesi questo sacrificio e lei l'ho accettò. Sulla terra stanno accadendo cose brutte, perché gli umani non credono più in DIO e si lasciano trascinare nell'oscurità, e il mondo sta andando in rovina.>>

La gente era immobile a guardarla senza fiatare. Guardavo i loro volti e pensavo se era stata una cosa positiva rivelare madre natura, avevo paura, non sapevo cosa ci aspettasse.

<< Stanno venendo a prendermi. Ho osato e infranto le regole del padre mio...>> disse Madre natura

<< Che succederà madre?>> domandai agitata

<< Non lo so, decideranno loro cosa farne di me.>> rispose preoccupata, perché io ero legata a lei con la magia.

In quell'istante venni presa da una forza oscura molto potente che mi portò molto in alto. Ero spaventata non riuscivo a reagire ma lo fece lui, dandomi un pugno allo stomaco, lasciandomi cadere nel vuoto, ma mi afferrò una luce bianca che mi riporto a terra. Era il mio angelo custode. Colui che scelsi quando venni alla luce. Si manifestò a me per proteggermi.

<< Non mi posso sbagliare sento la tua energia, sei il mio angelo custode?>>domandai

<<Si Manola.>> rispose il mio angelo

<< E sei rimasto accanto a me anche quando...>> domandai sorpresa.

<< Si, sei e sarai la mia umana.>> rispose lui sorridendomi

In quel momento apparvero due uomini anziani vestiti di bianco uno con la barba bianca e l'altro senza. Madre natura e il mio l'angelo si inchinarono a loro, supposi che erano quelli dei piani alti. Madre natura mi accennò con la testa di inchinarmi e lo feci. Uno di loro si avvicinò a madre natura guardandola con severità.

<< Come hai osato tu figlia di DIO! come osate disubbidire?! Avete disonorato vostro padre.>> disse l'anziano con la barba.

<< Dovevo fare qualcosa per salvare la terra, lo so cosa dice la sacra bibbia, ma non può finire cosi. Io sono stata messa sulla terra per aiutarla ho visto la terra crescere ho visto l'umanità evolversi. Madri portare i propri figli al parco fargli amare i fiori costruire cose buone... lei può prendere il mio posto! È speciale, sento un energia diversa dagli altri umani.>>

<< Tu hai osato dare il nostro dono ad un umana che non esiste più? Non puoi cambiare le regole stabilite da DIO, madre natura!.>>

Guardai Gabriele che mi stava raggiungendo, con la mano sinistra feci un movimento e con il mio dono lo catapultai a terra all'indietro. Gli feci cenno di no con la testa, ma lui si rialzò venendomi in contro, allora gli parlai telepaticamente.

<< Gabry rimani li, non ti avvicinare.>> rimase a fissarmi per un attimo, non sapeva se era un immaginazione sentirmi parlare dentro di se.

<< Cosa hai fatto? Perché parlano in quel modo di te?>>domandò

<< L'errore è stato commesso, non posso più tornare indietro Gabry, tu puoi ancora imparare dagli errori.>>

LEI si avvicinò a Gabry cercando di allontanarlo ma apparve un altro angelo ed era quello di Gabry che fece allontanare LEI. I due anziani non che i ministri di DIO si infuriarono ancora di più.

<< Dovevo allontanare quel demonio dal mio umano e chiedere scusa a sua moglie.>>disse L'angelo di Gabriele

<< E' colpa mia, sono stato io ad avvicinarla a lui, tu l'hai trattato male in questi anni, pensavo di ridargli un po' di felicità. Ho sbagliato, ho commesso un errore, lui ama solo te.>>

Gli mollai un ceffone.

<< Come osi umana, toccare un angelo è oltraggioso!>> disse uno dei ministri

Il mio angelo mi implorò di fare le mie scuse, ma io che ero testarda non lo feci.

Uno dei ministri annunciò la punizione da dare a madre natura.

<< Dio ha accolto la nostra punizione da infliggerti, Madre natura diventerai umana e vivrai sulla terra fino alla fine dei tuoi giorni.>>

Chiusi gli occhi dispiaciuta, ma accettai anche io senza oppormi, poi guardai Gabriele e i miei figli poi mi rivolsi a uno dei ministri chiedendogli due minuti per salutarli, mi fu accolta la richiesta, cosi mi rivolsi a loro telepaticamente.

<< ehi... voglio che tu sia felice hai capito?! Innamorati ancora Gabry hai tanto da dare. ehi... pippino... sei e sarai l'unico uomo della mia vita. >> poi mi rivolsi ai miei figli.

<< Ciao amori miei fate i bravi con vostro padre, e aiutatevi l'uno con l'altro, siete fratelli.>> gli dissi mentre mi guardavano increduli e non capivano cosa stava accadendo.

Poi feci un cenno con la testa ai ministri che afferrarono le braccia di madre natura e gli tolsero il suo dono, facendola diventare umana. In quel momento caddi a terra privo di vita. Il mio angelo si inginocchiò piangendo, Madre natura piangeva chiedendomi scusa i due lupi rimasti in silenzio avevano il muso abbassato con gli occhi chiusi piangendo anche essi. Gabry si mise a correre gettandosi sul mio corpo, prendendomi tra le sue braccia, chiamandomi urlando e piangendo. Poi si rivolse ai ministri.

<< Cosa avete fatto? Aiutate mia moglie, vi prego!>> implorava Gabriele

<<Tu sei la causa della sua morte. Lei ha cessato di esistere un mese fa, si è tolta la vita, gli avevi procurato un dolore immenso al cuore, Madre natura gli aveva dato un po del suo dono...>>

<< Chiedete a DIO vi prego!>> implorò.

<< Non è possibile!>>

<< Noooo, amore mio, è colpa mia! Dio! Dovevi punire me, non lei!!>> disse Gabry urlando

Gabriele mi accarezzava la faccia piangendo, le sue lacrime cadevano sul mio volto privo di vita. I miei figli piangevano ripetendo sempre il mio nome. << mamma! >>

Nessuno poteva immaginare cosa si potesse nascondere nel corpo di mio marito. Mi prese in braccio alzandosi in piedi e di colpo dalle sue mani uscì un aura celeste che si estese in tutto il corpo poi apparvero due grandi ali. Le persone smisero di piangere guardandolo, anche gli angeli e i due ministri rimasero senza parole. Andò dai due ministri.

<< Riportatela in vita!! Adesso!!>>

<< La prima stella di DIO dentro questo uomo!!>> disse un ministro

<< Vi ho chiesto di riportarla in vita!!!>>

<<Non funziona così! Perché ci tieni a lei?>>

<< Riportatela in vitaaaa!!>> urlò

<< Tu stella di DIO, come osi non hai nessun potere. Hai abbandonato tuo padre per seguire la stella di satana, che cercò di uccidere DIO! Tu come osi pretendere!?>> urlò un ministro.

<< Padre!!>> dissero i due lupi rivolgendosi alla stella dentro al corpo di Gabriele.

<< Figli miei!!>> piangendo li guardò, ma si rivolse di nuovo ai ministri.

<< Lei cambierà le cose! Lei salverà la terra, portatemela in vita!!>>

Intanto Raffaella e Alex urlavano il nome del loro padre, le grida di terrore risuonavano in tutto il campo vuoto. La gente non riusciva a capire cosa stesse accadendo. I due ministri si guardarono in torno e videro tante persone che pregavano e chiedevano che venissi riportata in vita. Ma non era così che funzionava. Solo DIO aveva questo potere, ora che madre natura era diventata umana.

<< Prima che sia troppo tardi... vi prego!>> si in ginocchio a terra piangendo la stella celeste.( Gabry)

In quel istante apparve di nuovo il demone che mi prese, cercando di andare da Gabriele. Ma il suo angelo e quello mio e i due ministri gli sbarrarono la strada. ALFA e BETA andarono in contro al demone ma furono messi a ko. La gente ora riusciva a vedere il demone, chi urlava chi scappava chi chiedeva aiuto a DIO. (ed io che sognavo non riuscivo a cambiare la situazione,non avevo controllo sul sogno, perché?)

<< Riportatela in vita, lei salverà la terra ne sono certa, ho sentito una strana energia dentro di lei!>> disse madre natura disse diventata umana.

<< Perché!? Stella che cosa ha questa umana? Rispondi!>> domando un ministro.

<< E' troppo potente quel demone inviato da satana, periremo tutti!>> disse il mio angelo.(Mio)

<< Stella, chi c'è nel corpo di quell'umana?! C'è lei vero??>>disse con rabbia il ministro senza barba.

<< Si!!>> rispose la stella celeste

<< No! E' pericolosa è la figlia di satana!!>>

<< Dentro di se ha un cuore che DIO gli offrì. Fui io ad attaccare mio padre, lei mi fermò e mi portò via. La mia stella non ascoltò le parole di suo padre, Satana!>> spiegò la stella celeste.

Il ministro con la barba andò da madre natura e gli ridonò i suoi poteri.

<< ministro cosa fa?>> chiese l'altro ministro

<< Sarò io a subirne le conseguenze. Non so se quella storia sia vera, ma voglio dargli fiducia, e speriamo sia vero, ciò che ai detto stella di DIO.>>

Madre natura si alzò in volo e si mise a parlare alla natura che circondava tutto il parco. Dai ogni foglia e albero uscì piccole lucine che andarono incontro al mio corpo sollevandomi da terra. Poi madre natura mi prese in braccio scomparendo e apparendo davanti a LEI e al suo angelo nero. E la natura si esibì in una musica accompagnata da madre natura che mi riportò in vita. Il demone con LEI, indietreggiava lentamente portandosi a distanza e scappando via( non si fece più vedere). La gente incredula si portò le mani davanti alla bocca. Guardai madre natura con un sorriso. Poi in un attimo ero di fronte al demone che mi aveva attaccato, guardandolo negli occhi che sparì all'istante. Mi voltai e andai da Gabriele ma non da lui perché io non ero io. Mi fermai a metà altezza guardandomi in torno. La stella celeste mi chiamò.

<< Ti sei svegliata Dolce stella. È stato necessario... non volevo perderti di nuovo.>>

Il mio corpo incomincio a emanare un aura rossa come il fuoco. I due lupi corsero da me.

<< Madre!! Mi siete mancata... mi spiace fu colpa mia se non avessi usato la magia tu e nostro padre sareste ancora dei lupi!!.>> disse BETA piangendo e mettendogli il muso sulla spalla.

<< Ciao figlia mia! Non darti colpe che non hai. Ciao figlio mio! Forte come suo padre, sono fiera di voi, cuccioli miei!>>

Anche ALFA si fece abbracciare. La stella celeste sorrideva di gioia ma non fu per Dolce stella che lo guardava con serietà.

<< Cosa ti affligge Dolce stella? Ora le cose andranno diversamente chiederemo scusa a DIO.>> disse la stella Celeste.

<< Proteggete la stella di dio, sta tornando il demone.>> disse Dolce stella dentro al mio corpo

<<Sarà diverso questa volta mia Dolce stella.>> disse la stella Celeste

<<Ho un conto in sospeso con mio padre, chiederò io scusa a DIO, la causa sono io. Non finirà mai amore mio, è dal inizio del mondo che fuggiamo. Ci siamo nascosti in tanti corpi.... E molti di loro a causa nostra sono morti per mano di satana. Chiederò a DIO di farti salire di nuovo in paradiso quando l'umano finirà i suoi giorni. Ma per adesso ai bisogno dei tuoi figli per proteggere gli altri due. Anche se non gli abbiamo dato il nostro dono, sono sempre i nostri piccoli umani, li ho visti crearsi dentro al ventre di questa umana, li ho protetti. >>

<< Vuoi infrangere il nostro patto? vuoi stare lontana da me?>>

<<Amore mio, devo salvarti e devo farlo a modo mio. Non posso stare ne in cielo ne in terra, sono un demone e non sono accettata in paradiso. In terra ci sono le creature di satana, mi daranno la caccia. È giunto il momento di separarci amore mio.>>

<< No! no! non lo accetto!!! Tu non oserai ai capito Dolce stella?>>

<< Non te lo permetto di fare del male alla mia umana ai capito demone!?>> disse il mio angelo

<< lo sai che la tua umana è morta, vive grazie all'energia di madre natura, è un sacrificio che abbiamo deciso insieme. Abbiamo deciso di liberare l'angelo intrappolato nel corpo di quel demone. Questo sarà un lascia passare per te, Stella Celeste. Il mio sacrificio per il tuo ritorno da tuo padre.>>

Chiesi a Dolce stella di rifarmi prendere possesso del mio corpo per salutare a Gabry.

<< Stella Celeste per favore vorrei parlare con Gabry. Ehi... mi dispiace che tu l'abbia saputo cosi. ti amo pippino mio!>>

Guardavo i suoi occhi piene di lacrime, feci un sorriso portandomi la mano destra al cuore e quella sinistra sulla bocca mandandogli un bacio. Mi voltai ,Dolce stella si impadronì del mio corpo poi andò incontro al demone. L'angelo di Gabriele cercava di trattenerlo per non farlo avvicinare a me, ALFA e BETA ci vennero in contro ma la loro madre con uno vortice d'aria li indietreggiò.

<< Rimanete dove siete figli miei. Questa è la mia battaglia.>>

<<Madre vi ho ritrovato e non voglio perdervi di nuovo.>> disse BETA

<< State indietro!>> disse con autorità

Andammo incontro al demone.

<< Non ti vergogni, rubare un angelo per sfruttare i suoi poteri perché i tuoi sono poveri, più nulli di un angelo bambino!.>> dolce stella insultò il demone

<< Ma guarda chi c'è qui la mia sorellina, la mia prima sorella che mio padre creò. Quella fanciulla che mio padre adorava che lo tradì per un DIO privo di orgoglio e onore. Un DIO amorevole che lascia morire le sue creature per mano nostra. E tu! invece di amare nostro padre e ubbidirgli hai fatto l'opposto. Eri tanto per farcela a toglierlo di mezzo ... nostro padre poteva governare sia in cielo che in terra.. tu hai lasciato vivere DIO!! Sei una vergogna per la nostra razza! Una sola volta ero vicino a catturare te e la tua stella celeste. Ora ho un'altra opportunità di portare la stella di DIO a nostro padre.>>

<< Vedi fratellino.. la differenza tra me e te è che io ho qualcosa di speciale che nostro padre vuole tu e gli altri fratelli... siete solo la sua ruota di scorta. Chissà come sarà orgoglioso nostro padre quando saprà che avrai fallito e sapendo che io ti ho fatto fuori, perché ha sempre avuto un debole per me. Mi vorrebbe al suo fianco per usufruire il dono che mi diede DIO. >>

<< Quante arie si dà la mia sorellina!! Peccato che questa conversazione finisca qui.>>

Il demone sparì per apparire di fronte a me per colpirmi lo fermai con la magia di natura bloccandolo. Il demone non si accorse che nel arco di tempo della nostra conversazione io feci apparire una spada dietro di lui che uno dei ministri aveva con se e non si accorse che glielo avevo sottratta. Era una spada che uccideva i demoni ed era mortale anche per dolce stella. Sorrisi al demone avvicinandomi al suo corpo afferrandogli le braccia, dolce stella usò tutta la sua energia per non farlo muovere poi il nostro sguardo era sulla spada che con un accenno la diressi verso di noi trafiggendoci insieme. I miei occhi a quel trafiggere di spada furono spalancati, chiudendogli cessò il mio battito del cuore. Il demone si frantumò in polvere e svanì io precipitai a terra con l'angelo liberato. L'angelo Mio e i due ministri con Madre natura si precipitarono da noi increduli del gesto di Dolce stella. L'angelo Mio mi prese in braccio portandomi da Gabry e la stella celeste, che si in ginocchio portandosi le mani avanti con gli occhi pieni di lacrime. Mio, mi adagio sulle braccia di gabry che mi portarono il mio viso appoggiato al suo. ALFA e BETA si avvicinarono a noi piangendo i miei due figli continuarono a fare il mio nome urlando cercando di liberarsi dalle mani dei poliziotti. L'angelo che fu prigioniero di quel demone fu risvegliato e curato dai due ministri.

La stella celeste si alzò tenendomi in braccio, alzò lo sguardo al cielo e chiamando suo padre DIO, urlando.

<< Padre!! vi prego portatemela di nuovo da me. Vi chiedo perdono perciò che vi ho fatto!!.

Dio padre!!!!!! Non posso vivere senza di lei. Noi non possiamo vivere senza di loro.... >>

Madre natura alzò lo sguardo con le lacrime al volto, chiedendo aiuto a DIO. Le persone che erano rimaste li si misero in ginocchio pregando affinché arrivasse un miracolo. La stella celeste si alzò da terra e con le sue ali si girò verso i suoi figli.

<< Prendetevi cura dei vostri fratelli, Io non posso mantenere la promessa di vostra madre.>>

Poi si rivolse ai ministri.

<< Grazie per il vostro gesto verso di lei.>>

<<Stella celeste non eravate destinati a stare insieme.>> disse uno dei ministri.

<< Vi sbagliate. DIO c'è la concesse nonostante voi ministri avete fatto di tutto per ostacolarci sin dai tempi remoti. DIO gli donò una parte del suo cuore per fargli capire cos'è l'amore. Ma era legata anche da un amore oscuro di suo padre. Gli fu ordinato di farlo fuori, ma lei non voleva far del male all'Onnipotente padre nostro e quando gli fu davanti lo guardò con le lacrime agli occhi e quello fu il primo suo sentimento. Lei raccontò tutto davanti a nostro padre, io non sapevo cosa fare, amavo mio padre ma amavo anche lei la stella che tutti odiavano che non poteva avvicinarsi al paradiso. DIO gli disse se doveva essere così che si fece coraggio di farlo, alcuni ministri entrarono nella stanza del padre e diedero l'allarme. DIO era seduto sul suo trono calmo.... Allora presi coraggio, tolsi la spada dalle mani di Dolce stella e la puntai al padre mio. Chiusi gli occhi per un momento aprendoli, feci cenno con la spada di colpirlo ma ci trovai Dolce stella a proteggerlo. Caddi in ginocchio perché mi fece capire che feci l'errore più grande, quello di tradire un genitore per un amore impossibile. Mi prese per mano, si rivolse a DIO dicendogli di lasciarci vivere il nostro amore lontano dal paradiso. DIO gli chiese di satana, perché sapeva cosa ci aspettasse con lui. Lei sorrise ma non parlò. Ce ne andammo dal paradiso. Abbiamo vagato sulla terra, l'abbiamo vista evolversi con i suoi abitanti, abbiamo lottato contro il male che voleva a tutti i costi me e uccidere dolce stella. Ci mettemmo dentro ai corpi degli esseri umani ma per cambiare umano, dovevamo aspettare che finisse il suo ciclo di vita bello o brutto che aveva, e quando ci trovavano i demoni, cercavamo di salvare la vita a i nostri umani ma non ci riuscimmo. Ci siamo separati molte volte per poi ritrovarci nei lunghi anni dentro a degli umani che non si conoscevano, ma noi avevamo il nostro amore e in alcuni casi abbiamo rovinato la vita a quelli che gli stavano accanto per restare insieme. Io riuscivo a stare sveglio era lei che ogni volta che entrava in un corpo si addormentava . Un giorno i figli di satana ci trovarono, riuscirono a separarci il mio umano fu ucciso, io riuscì a scappare, provai a cercarla passarono anni poi un giorno senti un aura dentro al corpo di un lupo e non mi sbagliai era la sua aura. Cosi aspettai la primavera, quando era tempo di nascite dei piccoli cuccioli. Mi misi dentro ad un cucciolo un maschio che fu vostro padre figli miei. E aspettai di diventare adulto per dominare il branco e ci riuscì, facendomi vostra madre come compagna che se ne stava dormiente nel corpo della lupa. Ci fu un momento di paura, degli uomini ci attaccarono molti lupi morirono per mano loro. Venni catturato anche io ma non so cosa spinse vostra madre a svegliarsi, e usò il suo dono contro di loro. Dal quel momento rimase sveglia ricominciammo in un altro posto con il branco poi decidemmo di avere dei cuccioli e di darvi dei poteri. Poi la storia figli miei la sapete come andò. Non datevi la colpa per l'accaduto con gli esseri umani. BETA figlia mia eri solo una cucciola e usasti il tuo dono per difenderti non per attaccare. Scegliemmo noi di sacrificarci per voi, eravate gli ultimi lupi del branco, avevamo pensato che vi sareste ripopolati ed invece vedo che siete stati alla ricerca di noi. Io dentro a questo umano che sta ascoltando ciò che dico sofferente per la sua perdita a causa nostra. Loro che si sono incontrati per il nostro amore. Una volta trovata mi misi a dormire anche io fino a che non mi avete svegliato. Come potrei continuare la mia esistenza senza di lei. No! Mio padre non mi vuol perdonare perciò che commisi, ed è giusto cosi, ognuno ha la propria conseguenza. E noi abbiamo deciso di morire con loro, con le nostre amate. Questo umano adesso ha capito cos'è il dolore e la perdita del suo grande amore.>>

<<Padre no!!!! Non lasciateci anche voi, non lasciateci di nuovo da soli!>> disse BETA Piangendo

<< Dunque morireste per una stella creata da satana?>> disse uno dei ministri

<<si!>>

Rispose lui voltandosi e dirigendosi più in alto.

<< Dio non te lo permetterà di fare questo gesto.>> disse uno dei ministri

<< Il padre mio mi ha dimenticato.>> rispose la stella celeste

La stella celeste mi strinse forte a se e incominciò a far uscire la sua energia per espellerla da se prendendo anche quella di Gabry, diventando sempre più forte e circondando entrambi. Poi all'improvviso una scia luminosa entrò dentro a questa sfera di energia tutta bianca, natura andò verso di loro entrando anche essa dentro. Tutti che guardavano increduli a questa cosa. I miei figli riuscirono a liberarsi e andarono verso la sfera luminosa ma ALFA e BETA le raggiunsero.

<< Ehi... voi due restate qui, non so cosa stia succedendo li, ma ho il dovere di proteggervi fratellini.>> disse ALFA.

<< Fratellini?>> disse Alex

<< I miei genitori sono o erano nel corpo dei vostri genitori..... E hai ascoltato le parole di mia madre? voi non avete i nostri poteri ma la mamma vi considera come suoi figli, siete anche una parte nostra.>> rispose ALFA.

<< cosa sta accadendo ai nostri genitori?>> domandò Raffaella

<<Non lo sappiamo, ma qualcosa sta accadendo lì dentro.>> rispose BETA

Poi natura usci dalla sfera, ma era diversa. Non aveva il suo vestito verde ornato di fiori ma una abito semplice bianco con le ali. I ministri con i tre angeli gli andarono incontro.

<< Madre natura.....>> disse uno dei ministri

<<Doveva andare cosi. E sono felice di averlo fatto.>> rispose madre natura

<< Ora siete un angelo chi prenderà il vostro posto?>> chiese l'angelo Mio.

<<Lei!>> rispose voltandosi verso la sfera

La sfera di colpo svani facendo vedere due persone abbracciate con due aure diverse una celeste e una rossa. Era dolce stella e stella celeste che si baciavano mentre scendevano a terra. Alfa e beta corsero dai loro genitori facendosi abbracciare. Uno dei ministri scomparve. L'altro ministro con la barba e natura con i tre angeli si avvicinarono a loro.

<< Amore mio lasciamo che questi due umani con i loro figli si abbraccino.>> disse Dolce stella

Cosi dicendo ci lasciarono prendere possesso del nostro corpo. Io ero al quanto agitata e spaventata ma in quel momento accanto a gabriele mi sentì felice e fiera. Ci guardavamo negli occhi aspettando che uno dei due facesse il primo passo. I nostri figli ci guardavano aspettando che li chiamassi. Feci un cenno con la mano di venire da noi, corsero sorridendo abbracciandoci forte e piangendo.

<< Mamma che sta succedendo??>> disse Raffaella

<<E' complicato tesoro spiegartelo ma devi sapere che DIO mi ha concesso ciò che io e madre natura avevamo deciso di fare. Ho preso il posto di madre natura lei adesso è diventata un angelo.>> dissi

<<Allora sei morta?>> domandò Alex

<<No tesoro. DIO mi ha ridato la vita.>>

Abbracciai Gabriele, dall'emozione e felicità. Natura mi guardò sorridendo e con i tre angeli si inchinarono a me.Io ero alquanto confusa e non capivo il loro gesto perché inchinarsi a me?Natura mi prese per mano.

<<Hai sentito DIO? Ti ha dato un dono che nessuno umano sulla terra a mai avuto. Hai preso un impegno adesso e dovrai essere tu a vegliare la terra. Ora che l'essere umano ha visto tu dovrai aiutarli a guidarli nel bene.>>

Ricomparve l'altro ministro che si avvicinò noi.

<<I ministri in assemblea anno stabilito con il consenso di DIO, che L'angelo Mio, Natura e Il primo ministro, restino sulla terra per aiutare e proteggere Madre natura, ora che è umana. Angelo Andrea, starai a vegliare e proteggere il tuo umano, ora che dentro di lui ha la stella di DIO, dobbiamo proteggerlo. Avrete il compito di seguirla e insegnarli i segreti della terra.>>

Dicendo questo mi guardò facendo un piccolo sorriso, chinandosi per scomparire di nuovo. Natura mi prese per mano, portandomi ad un albero enorme pieno di rami e foglie in mezzo al parco. Da questo albero fuoriuscirono puntini di luce che svolazzavano a destra e a sinistra. Ci sollevammo da terra per rimanere sollevati in aria, le lucine mi avvolsero tutto il corpo emanando luce celestiale. Dentro di me sentivo un tepore emozionante indescrivibile. Le lucine si staccarono dal mio corpo per ritornare tra le foglie e l'erba. Ma una curiosa lucina rimase vicino a me, allungai il braccio e stesi la mano, si adagiò sul palmo della mano di colpo sentì la sua vocina. rimasi meravigliata, io sentì la voce di questo esserino, le mie orecchie ascoltarono altre voci provenienti intorno a me. L'erba gli alberi tutto ciò che era della natura e perfino gli animali sulla terra, che vennero a dare omaggio alla nuova madre natura. Natura ridendo mi fece accorgere che ero cambiata, Mi trovai trasformata, un vestito lungo che coprivano le caviglie, verde ornato di foglie vere un velo finissimo luccicante i miei capelli erano lunghi fino in fondo alla schiena che brillavano. Il ministro si avvicinò sussurrandomi queste parole all'orecchio:

<<Sarai tu a decidere del tuo destino, combatti guerriera! noi saremo al tuo fianco.>>

Cosa avrà mai potuto dire quella frase? "Decidere del mio destino?"

Che strano sogno... e mi rimisi a sognare.....



2) ero il demone


Ero diventata madre natura, la voce si era sparsa e non so se fosse stato un bene ma purtroppo fu inevitabile, quel giorno. Gente da paesi lontani venivano a trovarmi, con regali e offerte. Ma io rifiutavo, non volevo essere creduta una santa. Non lo ero, ero solo madre natura e dovevo fare il mio dovere. Mi venne a trovare anche il maresciallo, che dopo tutto quello che aveva visto gli dissi tutto. Non era semplice il compito, avevo dei maestri accanto a me che mi insegnavano con pazienza per apprendere meglio. Il vaticano? ehm.. indovinate! contro di me. Non credevano anche perché io non misi i miei angeli agli occhi della chiesa,e alla tv, come se fossero delle trofei, ma con il cuore per le persone. In casa aumentammo, ora avevamo anche ALFA e BETA, che ogni giorno si affezionavano sempre di più ai miei figli, andavano perfino d'accordo. Io e Gabry oramai eravamo una cosa sola, nel bene e nel male. Dolce stella rimase sveglia, lei viveva nel mio corpo era una grande amica, mi consigliava e a volte gli lasciavo prendere il mio posto. Una volta a settimana radunavo la gente per la strada e raccontavo di DIO degli angeli e demoni. Cercavo di portare l'essere umano dalla parte di DIO, cercavo di far capire che la bibbia era vera. Alcune persone mi chiesero come era dio, perché era apparso a me . Ma risposi che non apparve a me DIO, ma senti la sua voce.

Passarono i mesi, l'addestramento e la teoria col tempo la imparai cosi, cosi. Non era facile per me a 42 anni. Un giorno i miei figli chiesero se potevano andare a fare un giro con i suoi fratelli. Ma quello che volevano fare non un giro a piedi, ma volando. Si! avete capito bene! un giro in aria! come se andassero con L'aereo... Dopo tanti no, e ruffianate da parte di tutte e quattro, li lasciai andare, dicendo loro di non farsi notare dalla gente. Pensai... ALFA e BETA anno poteri, se saranno in difficoltà ci avviseranno. Oltre ai compiti celestiali avevo anche il compito di casa mia, lavare pulire ecc. Quel giorno che mandai i ragazzi a divertirsi feci le faccende di casa, mi misi appena sul divano quando senti un energia oscura.

<<Dolce stella ai percepito anche te questa strana energia?>>

<<Si! andiamo a vedere!>> disse Dolce stella

<<Scordatelo!! Mi hai preso per scema?>> risposi

<<mhhh...!! Muoviti sarà qualche demone che starà cercando di fare del male a qualcuno.>>

<<Ok! >> dissi incerta

Mi ero teletrasportata dove vi era il male. Comparendo vidi i miei figli e i lupi in pericolo, senza pensarci due volte mi diressi da loro.

<< Mamma!!>>

andai di fronte al demone e senza pensarci due volte e con il mio istinto stupido e umano gli mollai un ceffone. Il demone non si mosse neanche di una virgola, anzi sorrise cacciando i suoi denti affilati. Non mi accorsi che c'era natura e il ministro, che mi osservavano.

<< Benedetta ragazza!>> escalmò il ministro mettendosi la mano in fronte

<<Tutto qui quello che sai fare?? non hai appreso niente da ciò che ti ho insegnato?>> dicendo con un tono arrabbiato Natura

<< Ah... vero! ecco.... non mi ricordo come si fa! scusa natura...>>

Il ministro si diede due sberle nella fronte dicendo:

<<Benedetta ragazza! Natura pensaci tu.>>

Natura apparve vicino a me.

<<Ciao tutto apposto?>>

<<Mah... in questo momento sono in compagnia di questo simpatico demoniuccio!!>> dissi sorridendo e facendo L'occhiolino al demone.

<<Trasformati!>> disse natura

<<E' Una bella domanda! altre opzioni natura?!>>

Natura mi prese il braccio, mettendomi la mano sulla faccia del mostro.

<<Dai! che aspetti!?>> disse stufa natura

<<ecco.... quella con il fascio di luce o quella con la sfera....>>

Il demone ci guardava strano, si mise a sbadigliare. Poi indicò natura per farmi capire quello che essa diceva. Natura stufa lo polverizzò con uno gesto della mano.

<< Ah.... Cosi!! Io non sapevo scegliere tra quali "puf!" dovevo fare! Però vedo che ci hai pensato tu. Brava, la mia natura!>> la buttai li cercando di nascondere la paura.

Natura guardò il cielo e si mise a parlare con DIO.

<<Padre!! Non prendetemi in giro, prima o poi imparerà!>>

<<Tu e lui.. vi parlate??>> domandai

<< Certo!>>

<<Io non posso?>> ridomandai

<<No! non puoi!>>

<<Ok..>>

Dolce stella si mise a ridere.

<<Smettila!>>

<<Scusa.... eri troppo buffa!!>>

<< Che ridere! sei stata tu a farmi venire.>>

<<I nostri figli erano in pericolo!>>

<<A proposito...Dove state andando voi quattro?>> domandai apparsa improvvisamente davanti a loro.

<<Ops! Noi.... A casa!>> disse BETA

<<Non cera bisogno che tu venivi, c'è la saremo cavata da soli.>> disse ALFA

<<Qui chi non è riuscita a cavarsela è proprio lei!>> disse il ministro

<<Scusate! ho avuto paura..>> dissi

<<Non fa niente, la prossima volta voglio vederti pronta.>> disse natura

<<La prossima volta interverrò io!>>

<<Scordatelo Dolce stella.>> dissi telepaticamente

<<Antipatica!>>

<<zitta!>>

<<Smettetela tutte e due>> disse il ministro

Quello fu un giorno imbarazzante per me, avevo fatto una figura da scema e come inizio si incominciò bene!Il mio angelo si chiama MIO, mi appariva se io ero in difficoltà o quando lo chiamavo io. Tutte le sere c'è ne stavamo in cima sul tetto di una villetta in costruzione, con lui mi potevo confidare ed era il mio maestro di difesa.Legai molto con loro, oltre che con i lupi che già avevo conosciuto prima che diventassi Madre natura. Gabry non era geloso, si fidava di me e poi eravamo nelle mani di angeli e come me lui aveva il suo angelo Andrea e la stella Celeste. DIO ci aveva riportato in vita perché dentro noi avevamo le due stelle che dio amava, anche se dolce stella non era stata creata da lui, una parte di dolce stella, un pezzo di cuore, apparteneva a DIO regalandoglielo. Mi incuriosì la storia di dolce stella e gli chiesi di raccontarmela.

<<Mio padre fu geloso della creazione del mio compagno stella Celeste. Cosi mi creò simile ma con destini diversi. Quando fu cacciato dal paradiso, voleva in tutti i modi entrarvi e riconquistare il paradiso e creò me, con quello scopo. Io conobbi DIO fuori dal paradiso, sapeva chi ero, lui sapeva tutto. Mi ha donato un pezzetto del suo cuore per amare, dato che da mio padre ebbi odio e vendetta. Lui mi fece vedere quello che successe a mio padre in paradiso. Odiavo mio padre, ma allo stesso tempo lo amavo. Io che ero la prima figlia, non potevo disubbidire al suo ordine. Eppure Manola, io lo fatto! Scelsi di dire tutto a DIO, scelsi di amare e essere odiata da mio padre, perseguitata da lui.>>

<< Adesso è diverso, abbiamo Promesso a DIO di aiutare il pianeta.>>

<<Già! non sarà facile Manola, mio padre ci metterà i bastoni tra le ruote. Era a tanto per uccidere Madre natura, tu hai cambiato il corso del suo destino, quello mio e quello tuo.>>

Io partì con il presupposto che era una gioco, un gioco divertente che potevo cambiare le regole, di ritornare indietro o cambiare schema quando vedevo il male toccare i miei cari.Era un sogno!! Ma nulla cambiò, stesse scene, cosi che la mia paura in quel sogno entrò nella mia realtà, facendomi rimanere sveglia durante la notte sognare e sognare .....

Inizio di primavera nel sogno:

Ora che sapevo maneggiare bene la magia della natura e mi ero imparata a difendere ero pronta per affrontare il male. Lasciai a casa i ragazzi con Gabriele, Perché in un posto chiamato Terracina, la natura mi chiese aiuto. Il mio angelo con Natura mi accompagnarono, privi di sapere che era una trappola . Comparsi sulla spiaggia con alcune persone che erano li a passeggiare o con i loro cani, che fuggirono dai loro padroni per venirmi incontro e darmi il ben venuto. La folla si riunii quasi subito, increduli e sorpresi quando ad ogni padrone di ogni cani gli parlavo di quello che mi raccontava il loro cane. Furono molto curiosi e guardavano e ammiravano Mio e Natura che stavano accanto a me. In quel istante dentro di me, sentì una voce strana che mi chiamava, mi attirava, mi soggiogava. La mia mente era dominata da questa strana presenza che mi controllava con la sua voce, poi scomparve e ripresi controllo della mente. Fu inquietante per me che raccontai quello che mi accadde ai miei angeli. Dolce stella non pote aiutarmi, perché non aveva nessun potere su questa presenza.

<<Chi sarà questo demone? ho chi è costui che ha un aura diversa dai demoni.>> domandai

I miei angeli non sapevano chi o cosa era quella presenza, perché non la percepirono.Le persone increduli e incominciarono a insinuare che era tutta una bufala. Feci finta di niente e continuai ad ascoltare l'energia intorno a me della natura. Natura mi sorrise e mi disse :

<<Sei pronta?>>

Feci cenno con la testa, entrambe ci sollevammo in aria rimanendo sopra alla testa della gente. fu la mia prima trasformazione davanti alle persone che rimasero sbalorditi e meravigliati che molti di loro si inchinarono in ginocchio a pregare. Non fui affatto felice vederli pregare o venerarmi. Distolsi lo sguardo da loro e mi concentrai sull'energia a forma di lucine che emanava la natura intorno. Mi alzai ancora più in alto, intorno a me si formò un vortice di luce che mi penetrava nel corpo. Distesi le braccia facendo cadere e ritornare al loro posto l'energia, che attraversò anche i corpi delle persone, facendogli sentire la vita dell'icnografia. Natura parlò a loro:

<<Inchinatevi umani, di fronte alla nuova madre natura, colei che a preso il mio posto. Colei che aiuterà la terra contro l'oscurità che la sta avvolgendo.Inchinatevi Umani perche questa umana si è sacrificata per portare una speranza a questo mondo.>>

Mi sorprese natura, il suo tono era freddo e severo, gli parlai telepaticamente.

<<Ehi, sembri uscita da un film d'orrore con quel tono.>>

Si giro guardandomi con uno sguardo strano.

<<Smettila di burlarti di me! Si seria!>> disse autoritaria.

<<Non voglio che mi venerino! pensando che salvi la terra e per loro una dea, costruiranno una statua per far ammirare a tutto il pianeta.>>

<<Manola devi capire che ora tu non sei semplicemente un umana, ma hai un dono dato da DIO. Per il pianeta sei la loro Madre, per gli abitanti della terra tu sei una divinità data da DIO per loro. come lo fui io, ma aiutandoli stando nel mio mondo.Ora che sanno e hanno visto noi angeli devono avere rispetto per te.>>

<<Mia signora! gli umani esistono grazie a DIO, esso gli a donato la terra e ogni frutto e cibo di questa terra. L'uomo si è spinto troppo, senza aver dato importanza alla bibbia.Tu hai cambiato destino di questa terra, sarete voi far cambiare opinione ai nostri anziani che sorvegliano dal alto.>>

<<Mio, non chiamarmi cosi! Tu sei il mio angelo.>>

<<Sei diventata una divinità e di grado più alto di me, devo darvi rispetto anche io.>>

<<Mi sta venendo un gran mal di testa!>> dissi telepaticamente

Percepì un aura che stava arrivando, mi allarmai e misi in guardia, Mio e Natura. Apparve di fronte a me a qualche centimetro dal naso, una figura maschile con i capelli lunghi e biondi.I suoi occhi blu mi guardavano fissi mentre la sua bocca sorrise, fu tutto in un istante che mi baciò per pochi secondi, che scomparve per riapparire più distante. I miei angeli lo guardavano attonito senza fare nulla.

<<Come osi! stupido demone.>>


<<Labbra piccole e fini...... non sono mai andato pazzo per queste labbra, ma mi suscita curiosità la nuova madrina del pianeta.>> si lodava con un sorriso.

Mio e Natura si misero davanti a me per proteggermi. Mio lo affrontò.

<<ERO! Basta! ricordati chi sei!>>

<<Quanto sei noioso! tutte le volte che ci incontriamo sempre la stessa cantilena.Io sono cosi, sono amato dagli esseri umani, dalle belle donne!>> ERO si atteggiava.

<<Mio! Non è più un nostro fratello, non appartiene più al paradiso. Ti ho creduto morto, invece satana ti a posseduto e plagiato.>>

<<Ancora con queste fandonie, Piccola natura sai che sei molto carina adesso?>>

<<Mi aggiornate per favore? cosi da capire anche io.>>domandai curiosa

<<Lui è ERO un tempo era un angelo come MIO, era un angelo guida del esercito di DIO. Il suo dolore lo a portato sulla terra ed è diventato un servitore di satana.>> disse Natura

<<Non sa più chi è, si è dimenticato da dove viene e per quale motivo era stato creato.>> continuo MIO.

<<Che noia! Allora Madre natura, sei pronta a venire nella mia dimora?>>chiese sfrontato

<<Non osare ERO! non ti permetto di toccare la mia umana!>> disse MIO

<<ha, ha, ha, ha se volessi potrei toglierti di mezzo in un istante, ma oggi ho deciso di fare il bravo davanti a Madre natura, sono un angelo cattivo e mi diverto a torturare le mie vittime. Sei la mia prossima vittima!>>

Non sapevo cosa fare anche perché non riuscivo a sentire la sua potenza.Comparvero due ali nere dietro alla sua schiena. Mio e Natura si misero in posizione di difesa, perché avevano capito che ci sarebbe stato uno scontro con ERO. Si catapultò a dosso a MIO, colpendolo in pieno volto. Natura mi spostò mettendosi avanti a me, ma anche lei fu colpita, scaraventata sulla sabbia. Tornò da MIO che stordito non riuscì a difendersi e anche esso cadde sulla sabbia.

<<Siamo rimasti io e te piccola!>>

Ero alquanto arrabbiata per aver visto far del male ai miei angeli che questa volta sentivo una energia dentro di me, era Dolce stella che fremeva dalla voglia di prendere il controllo del mio corpo.

<<Fammi prendere il tuo posto!>>

<<No!>>

<<E' potente, Manola non riuscirai a fermarlo.>>

<<Dolce stella ho un compito è di salvare la terra.>>

<<Non si tratta di salvare la terra, tu ora sei arrabbiata, non distogliere il tuo compito, lo sta facendo apposta, ti legge nel pensiero.>>

Mio e Natura si rialzarono andando incontro a ERO che con la sua magia le prese e le lanciò dalla parte della sabbia dove c'era la strada piena di autovetture e gente. Provai con tutta me stessa a lottare, ma lui era più forte. me lo trovai dietro di me che mi afferrò le braccia, e mi mise in direzione del cielo.

<< Sciocco di un DIO! se è questo quello che hai da offrirmi, non mi tiro indietro.>>

<<Lasciami! stupido idiota!>>

MIO e Natura riapparvero da noi.

<<Lasciala!!!>> disse MIO.

<< Dite addio alla vostra Natura!>>

Cosi dicendo scoparvi dai loro occhi, per ritrovarmi in una caverna. Mi lasciò andare e quando lo feci cercai di usare la magia ma mi riafferrò le braccia e mi mise in catene. incatenata mi prese il volto sorridendo, mi fece l'occhiolino e si scagliò sul mio collo. Mi sentì mordere e svanì.

Mi vedevo addormentata e legata non riuscivo a svegliarmi e vedevo ERO che parlava con qualcuno.

<<Mio signore! ci sono riuscito.>>

<<Ottimo lavoro ERO!>>

Quest altro demone mi si accostò guardandomi, poi mi toccò il volto, emanai una scossa non dipesa da me che lo fece allontanare sorpreso.

<<Mio signore... che succede?>>

<<Nulla..>> disse allontanandosi.

I due scomparvero per poi riapparire solo ERO.

ERO mi si avvicinò parlandomi.

<< Che cosa hai fatto al mio signore? era turbato, quale stregoneria hai usato per far temere il grande Satana?>>

No! quello era Satana? svegliati manu! svegliati!

<<Eppure guardandoti ricordi qualcuno, che non mi è permesso di ricordare.>>

Continuò a fissarmi per avvicinarsi e baciami di nuovo. Un lungo bacio sulle labbra che scaturì un ricordo a entrambi. Vedevo lui in un posto strano quasi celestiale, ridere con una donna, fu breve che non riuscì a vederla. ERO si spostò da me impaurito, poi tornò ad avvicinarsi parlandomi nuovamente.

<<Chi sei tu? che osa farmi vedere un ricordo?>>

Passarono due giorni rimanendo dormiente, sopra a un altare di pietra incatenata. ERO scomparve per poi riapparire con del cibo e mi svegliò.

<< Mangia!>>

<<Cosa mi hai fatto?>>

<<Tu cosa hai fatto a noi?>>

<<A chi altro?>>

<<Satana!>>

<<Cosa vuole da me?>> dissi impaurita

<<Non lo so, ma ti vuole Satana.>>

Intervenne Dolce stella.

<<Ti prendo il posto per un po voglio parlare con lui.>> disse Dolce stella

<< Ok >>

<<Il piccolo ERO! non ti ricordi di me?>>

<<Chi sei tu? quale entità si nasconde dentro di te Natura?>>

<<Noi ci siamo già incontrati tanto ma tanto tempo fa. Eri solo un moccioso con le ali da cigno, il più scalmanato del regno di DIO. Ti piaceva la mia leggenda che scappavi sempre nelle ore di lezione per cercarmi e dare prova che io esistevo.>>

<<Dunque presentatevi!>> disse con un tono minaccioso ERO

<<Con piacere, sono la prima figlia di Satana. Dolce stella!>>

<<Perché di te non ho un ricordo? perché non ricordo di aver conosciuto le persone che mi dicono di avermi già incontrato?>>

<<Mio padre vi avrà fatto perdere la memoria.>>

<<Come ti avrei conosciuto Dolce stella?>>

<<Cercherò di farvelo ricordare cosi.>>

Dolce stella afferrò la sua mano e gli iniettò una scossa potente da farlo stordire. Quando si riprese rimase un attimo a fissarmi poi comparve Satana.

<<ERO, scoperto qualcosa?>>

Lo guardai intimidita poi abbassai gli occhi.Satana si avvicinò a me chiedendomi...

<<Con chi parlo? Con mia figlia o con L'umana?>>

<<Madre natura! Tu devi essere Satana?>>

<<Bene, bene... Che coraggio hai di rivolgermi la parola, non hai timore di me?>>

<<Certo! ma ho la libera scelta di rispondere per correttezza.>>

<<Mia figlia? Sta dormendo?>>

<<Perché? Chiedi e ti risponderò.>>

<<Voglio parlare con lei.>> insisti

<<Sono io padre!>>

<<La mia dolce stellina!... Da quanto tempo non ci vediamo?? vediamo..... Si erano evoluti gli umani.>>

<<Cosa cerchi padre? cosa ti affligge? perché ti stai scagliando sulla terra in questo modo?>>

<<Hai fatto fuori tuo fratello! >>

<<Ehmm... Si! Se la tirava troppo! non sei contento? rimango sempre io la numero uno tra i miei fratelli!>>

<<A stare con lo zoppo impari a zoppicare! Oh figlia mia ti sei ridotta a uno straccio a stare con quella misera stella! a proposito... Ho scoperto che avete due figli, aspetta... si chiamano.. ALFA e BETA, due lupi.... potrei farci un tappeto davanti alla mia poltrona ... ho magari..... farli miei?>>

<<Non osare padre, ti verrei a cercare e uccidervi! >> disse Dolce stella allarmata

<<Voglio l'umana e tu servirmi! tornerai da me!>> disse Satana

<<Preferisco morire, dolce stella!>> risposi

<< La mia umana dice preferisce morire.>>

<<Come vuole! tu cosa vuoi fare?>> domandò Satana

<<Morire con lei.>> rispose

<<ERO! Lascio il compito a te, toglile di mezzo!>>

ERO si inchinò a Satana aspettando che lui scomparisse.Poi si avvicinò a noi guardandoci.

<<Fai in fretta, non amiamo aspettare la morte.>> disse Dolce stella

Mi accarezzò la faccia mettendo poi la sua fronte sulla mia. Mi sorrise e mi morse di nuovo per farci addormentare a entrambe. Rimase qualche giorno seduto affianco a me, io dormiente. Scomparve, dopo qualche ora e riapparve con MIO, il mio angelo.

<<Cosa gli hai fatto?>> domandò Mio

<<Sta dormendo, non ti preoccupare non gli è successo ancora nulla.>>

<<ERO.. perché??>>

<<Ho ricordato tutto, Mi ha aiutato la figlia di Satana dentro al suo corpo. MIO lei è in pericolo,ho fatto un sogno dove veniva uccisa da un mostro creato da Satana. Lei non deve morire.... lei...... >>

<<ERO.. Abbiamo bisogno l'aiuto dagli anziani. Permettimi di andare da loro, tornerò con i rinforzi.>>

<<No! non servirà a nulla, non accadrà oggi ma in un futuro. Dobbiamo dare qualcosa di speciale a lei. Loro la salveranno l'ho visto nella mia visione, loro nasceranno e moriranno per la loro madre. E' il loro destino.>>

<<Chi, ERO? Cosa hai intenzione di fare?>>

<<Dobbiamo darle il suo destino, entrambi! Avranno dei poteri la salveranno.>>

<<Non riesco a capire ERO! Chi sono questi salvatori della mia umana?>>

<<I nostri figli! dovremmo concepire due figli per salvarle la vita.>>

<<NO! >>

<<Verrà uccisa! Allora vattene ci penserò io, anche se so che non sarà uguale, ma proverò lo stesso a cambiarle il destino!>>

<< ERO! ERO! Peccherai... DIO non te lo perdonerà mai.>>

<<Ti ricordi vero quel giorno? Quel maledetto giorno in qui io lo perduta! >>

<<Non è lei, lei..... non esiste più da molto tempo oramai.>>

<<Eppure in lei.. sento la sua presenza.>>

<<ERO! Non è tardi per chiedere scusa a DIO.>>

<<Non posso, lo perduta per mano sua! Vai! sei libero, torna alla casa celestiale.>>

<<D'accordo! Mi auguro che tu non ti sbagli sulla tua profezia. Infrangerò le regole imposte da DIO, daremo alla mia umana i suoi salvatori. >>

Cosi dicendo ERO mi slegò, entrambi mi presero e iniziarono a spossessarsi del mio corpo.

finito ciò ERO permise ai due anziani di entrare nella sua casa, permettendo a MIO di andarsene.

<<Lei?>> domandò MIO

<<Ancora no MIO! Ministro, Tra due mesi da oggi tornerete a prenderla. Io la veglierò fino a quel giorno. MIO... Fai le mie scuse DIO, Digli che questa volta sarò io a salvarle la vita.>>

<<Avete concepito un figlio con Madre natura?>> domando un ministro?

<< Ho visto il suo destino, e non permetterò di nuovo che accada!>> disse ERO

<<MIO se verrai con noi, dovrai dare spiegazioni a DIO, sul tuo comportamento.>>

MIO fece un cenno, i due ministri con MIO scomparvero.Ogni tanto ERO mi svegliava per farmi mangiare e mi riaddormentava. A volte mi faceva stare un dormi veglia che non ero cosciente del tutto. Cambiò ERO, Non era più lo sfrontato demone che avevo conosciuto, ma un angelo pentito e dolce con me. Ma perché tenermi ancora con lui? Un giorno mi fece apparire un piccolo bosco con una vasca di roccia piena d'acqua. Mi prese dolcemente e mi immerse dentro, mi appoggiò sopra di lui e mi parlava dolcemente.

<<Tu assomigli a lei. Lei era la mia guerriera, la mia donna.Chiedo scusa perciò che ti faccio ma lo faccio per te, tu dovrai vivere, non lascerò che Satana ti facci del male.>>

Fu carino con me e protettivo per due lunghi mesi, nei due mesi la mia pancia crebbe, in due mesi avevo avuto una gravidanza di 9 mesi, com'era possibile? Se esisteva il paradiso con L'inferno e satana... due mesi gravida non mi sorpresero più di tanto. Ma non avevo il controllo sul sogno potevo solo guardare per vedere come andava a finire.Il giorno del parto fu quando i due ministri dovevano venirmi a prendere. ERO li fece nascere, fece nascere i suoi figli. Rimase a fissarli con gioia, dando loro un piccolo dono. Io ero ancora addormentata. Satana si prese i due neonati e trafisse con la spada ERO all'istante. In quel momento arrivò MIO con i due Ministri che videro Satana che teneva in mano i due neonati che piangevano poi scomparve portandoli via. MIO andò da ERO.

<<ERO! Perché hai voluto fare tutto da solo?>>

<<Promettimi di salvarla.Promettimi di aiutarli a salvare la loro madre. Promettimi di salvare la nostra Guerriera.>>

Pronunciando le ultime parole chiuse gli occhi per sempre, rimanendo a terra con la spada conficcata al cuore.

<<Cosa state facendo?>> chiese MIO agli anziani

<<DIO vuole che lo riportiamo nella casa celeste.>>

<<Io porterò Madre natura a casa, dalla sua famiglia.>>

Il senso di questo sogno non lo avevo ancora capito e forse anche oggi non lo capirò, ma una risposta ho, alla fine del quarto libro, tutto è racchiuso nel quarto libro, perché? io pensavo a quei due bambini che Satana aveva portato via. li avrei rivisti? quando? intanto nel letto bagno le lenzuola dalle lacrime che non riesco a trattenere. Poi una mano di Gabry mi gira verso di lui e mi guarda che sto piangendo, tace non sa cosa dire. Mi bacia sulla fronte si mette sotto le coperte e spegne la luce.



3)Il peccato di Dolce stella (1)


Mio, mi riportò a casa, l'effetto dormiente svanì quando fu ucciso Ero. Non mi fu detto nulla di quello che accadde dentro alla caverna con Ero, eppure ero io a sognare, come potevo non saperlo, ma era cosi. Non potevo interagire con il mio sogno.

La mia famiglia fu felice di rivedermi, mi accolsero con affetto e amore. Ricordavo solo satana e Ero che mi tenevano prigioniera . I giorni passavano io ero sempre strana, volevo capire cosa fosse successo in quel luogo, ma ogni volta che cercavo risposte dai miei angeli evitavano di parlarne, la cosa mi dava fastidio.Il ministro con gli angeli mi ordinarono di ritornare al mio lavoro, ma incominciai a non considerarli piu a ignorarli. La testa era altrove pensavo solo a Ero e i piccoli flash che mi risuonavano nella testa.

<<Madre natura, ha un compito da svolgere sul pianeta. Dimentica l'accaduto con i demoni, deve essere forte e andare avanti.>> disse Natura

<<Ti ci metti anche tu a chiamarmi Madre? pensavo fossimo come sorelle.>>

<<Mi è stato ordinato di chiamarvi cosi d'ora in poi. Ma se tu ricordassi... >>

<<Cosa devo ricordare Natura?>> dissi con voce fredda e distante

<<Nulla... hai bisogno di me? Madre?>> domando inchinandosi.

la guardai arrabbiata e risposi male.

<<Levati dai piedi! io non ho voglia di fare niente oggi, rimango a letto.>>

Mi guardò con dispiacere e sparì. Continuarono i giorni bui su un letto. Dolce stella fu anche lei travolta da questo malessere da questo sapere, le parole del padre l'avevano turbata, entrambe incominciammo ad allontanarci dai nostri angeli e dalla famiglia senza curar di loro. Stella celeste nel corpo di Gabriele cercò invano di far capire a noi due il nostro compito. Un giorno si presenta una demone ma dall'aspetto umano, che mi dice che sulla terra apparirà un mostro che distruggerà la terra. Parlò anche a Dolce stella, dicendo che suo padre vuole fermare questo mostro che lui creò lontano dalla terra, e che sta raggiungendo per distruggerla con satana, perché lo aveva abbandonato in un luogo oscuro.Gli disse che Satana l'aveva perdonata e di non ascoltare le bugie di dio e dei suoi angeli che gli avevano tenuto nascosto questa cosa, che i suoi angeli avevano ucciso Ero. Se voleva sarebbe stata ben accetta nella casa di satana. Io ero al quanto dubbiosa e scettica ma dolce stella si convinse, pensando che suo padre satana, sarebbe cambiato e che con dio avrebbero spazzato via il mostro. Riuscì a convincere anche me e senza dare spiegazioni dissi alla famiglia che mi sarei allontanata da casa per un po.I miei angeli quel giorno non vennero come al solito, per stare in compagnia come facevamo sempre. Il demone con le sembianze umane mi aspettò dietro casa. Mi sorrise tendendomi la mano e in un lampo sono nel mondo degli inferi, l'inferno. Dolce stella comandava mio corpo.

<<Ho paura, dolce stella!>>

<<Non averne fidati di me, Manola.>>

seguimmo la demone in un lungo corridoio tetro, viscido, che puzzava di morte. Apparve davanti a noi un mezzo uomo con il corpo di una capra che mi guardava con i suoi occhi neri e freddi.La demone fece un solo gesto con la testa e lui se ne andò.

<<Ehi... non spaventarti dolcezza! sono molto curiosi di conoscerti.>>

<<Davvero?! che simpatici...>> ironizzò Dolce stella

<<Siamo arrivati.>> disse

Entrammo in una caverna dove c'erano alcuni demoni che conversavano fra loro, si voltarono verso di noi guardandoci con gli occhi neri e terrificanti. Anche Dolce stella incominciò ad avere paura, che senti il suoi brividi sulla pelle.Poco più distante satana era seduto sul suo trono che ci guardava, fece cenno con il dito di avvicinarsi a lui.

<<Ciao padre! ve lo portata come avete ordinato.>> disse la demone

<<Brava la mia ragazza!>> disse satana accarezzandogli il viso con il suo dito.

La demone mi guardava compiaciuta strusciandosi addosso al padre che continuava a farle i vezzi.

<<Sento la tua paura. Non devi temere figlia mia, oh.. umana?.>>

<<Sono Dolce stella, padre.Ho preso possesso dell'umana, non voglio che sappia nulla di tutto ciò.>> rispose Stella dicendo una bugia

<<Avvicinati mia dolce stella! non aver paura, Voglio abbracciarti se me lo concedi.>>

Dolce stella intimidita si avvicinò al padre che L'abbracciò con sincerità e affettuosità. Quanto tempo aspettava questo momento, voleva l'amore di suo padre che gli fu negato per non aver ucciso dio. riprendo contatto con la realtà pensavo a quel sogno ad occhi aperti in cucina, mi sentivo agitata e mi facevo domande, cosa volesse satana veramente. distratta come ero lascio la colazione appena fatta sul tavolo e mi rimetto a letto, cercando di riportare indietro le scene. Dopo vari tentativi mi arrendo e lascio che il sogno continui.


<<Stellina, lei è tua sorella Succuba. >> disse Satana

Stella non apri bocca ma la guardava con gelosia.

<<Oh.. su non essere gelosa, se tu non avessi disubbidito saresti tu al mio fianco. Ma cosa importa adesso,ora sei tornata a casa. Stasera festeggiamo il tuo ritorno, vuoi qualcosa di particolare? Vuoi un umano? tutto quello che vuoi figlia mia.>>

<<Stasera padre, starò a guardare la mia famiglia che si divertirà. Non amo esibirmi ma osservare.>>

<<Tale padre tale figlia.>> disse Succuba

<<Tu Succuba? farai ciò che ha il tuo nome?>>

Sorrise Succuba poi si avvicinò a me.

<<Vuoi che te lo dimostro con il tuo angelo? ho con L'umano di questa umana che comandi?>>

<< Succuba! Fremi dalla voglia di dimostrare a tua sorella a tua forza?>>

<<Padre mio, hai detto che sono sempre stata io la tua preferita, la più forte dei miei fratelli. Non temo colei che è debole!>>

Se la tirava davanti al padre o forse quello che voleva far vedere, poi domandò.

<< Ti va di far vedere a nostro padre la nostra forza?>>

<<Ho detto prima che non amo esibirmi. Lascio la convinzione agli altri.>> rispose Dolce stella

<< Hai paura! Ma padre come avete creato questo spirito? forse ci voleva un po di DNA di un umana! Come a fatto mio padre con me, una prostituta dalla strada.Ottimo per mettere al mondo i figli di satana. >>

<<Mio padre si è abbassato cosi tanto da dover fare un figlio con un umana? Puh!..Poca potenzialità hai sorella mia!>> Dolce stella incominciò a riscaldarsi e inizio a essere offensiva.

Satana la guardò male ma non osò intromettersi nella conversazione.

<<E tu sorella? ai preferito il dono di dio che a quello di nostro padre.>>

La discussione incominciò ad essere accesa sia l'una che l'altra si punzecchiavano per dimostrare a loro padre che era la migliore.

<<La mia sorellina è gelosa vedo. Non fare come tuo fratello, non vorrei rimanere figlia unica.>>

Succuba si alterò che mi spinse a un paio di metri indietro, facendomi il gesto con la mano di andare da lei. Aveva osato far arrabbiare Dolce stella che accettò l'invito.

<<Dimostrami figlia mia che il tuo DNA appartiene a me!>> chiese Satana

Mi svegliai nuovamente parlando da sola. Perché questi sogni? perché dolce stella a voluto andare da satana? perché disubbidire a dio dopo avergli dato la sua parola. volevo smettere di sognare, mi alzai andai in cucina e i miei occhi iniziarono a fissare il muro e ricominciare il sogno. Satana non immaginava quale potenziale avesse sua figlia Stella, aveva sempre pensato che si fosse indebolita a stare nei corpi degli esseri umani, diventando docile. Ma si sbagliò, Dolce stella usò poco del suo potere, portandola alla vittoria.

<<Basta cosi!>> intervenne Satana

<<Non ho finito padre!>>disse Succuba

<<Ho detto basta cosi!>> la guardò male con i suoi occhi perfidi e cattivi.

<<Mai sottovalutare l'avversario.>> disse Dolce Stella a sua sorella

<<Ti avevo sottovalutato figlia mia!>>

<<Non vi dimenticate da dove provengo padre.>>

Succuba si avvicinò dando una pacca sulla spalla a sua sorella.

<<Lo ammetto davanti a tutti, la più forte è mia sorella Dolce stella! cosa aspettate

ad inchinarvi?>> disse con autorità

<<Inchinatevi a mia figlia e portategli rispetto, lei da adesso farà parte della famiglia.>>

<<Padre io volevo sapere di quella cosa che mi a riferito succuba. E' vero?>>

<<Purtroppo figlia mia è vero, il pianeta è in pericolo.>>

<<Cosa centro io?>>

<<Solo tu puoi sconfiggerlo, ha la stesso potere che ti ho dato io quando ti ho creata. Insieme uniti riusciremo a salvare la terra. La gente vedrà una dea, e un dio pauroso che lascia morire i suoi abitanti di questo pianeta.>>

<<Parlate con dio! Insieme riuscirete a sconfiggerlo.>>

<<Già fatto! mi a detto che era nella sua profezia della bibbia.Tu salverai la terra. Ti anno voluta tenere lontana dalla tua stella dai tuoi figli.>>

<< E tu, padre? anche tu ai fatto la tua parte.>>

<<Cosa dici, mai potrei far del male alla mia prima creazione. Sono stati i tuoi fratelli a mia insaputa, che ti anno dato la caccia.>>

<<Non vi credo! come potrei credervi, mi avete lasciata e abbandonata al mio destino. Come potrei credervi se avete giurato che farete del male ai miei figli, vostri nipoti.>>

<<Non lo pensavo veramente, ti ho voluto ferire per rabbia. Ero arrabbiato perché ai un piccolo potere di DIO tu, mi hai tradito!>>

<<MI ha insegnato che cos'è L'amore, la bontà...>>

<<Ti ha portato via da me! mi sono sentito tanto solo sulla terra.>>

<<Mi spiace padre!!>> Dolce stella si portò le mani al volto piangendo

<<Ben tornata a casa figlia mia!>> disse abbracciandola, ma il suo sguardo era rivolto a succuba che entrambi sorridevano malvagiamente.







4) Il peccato di dolce stella (2)


Difficilmente parlavo con dolce stella, anche perché lei non parlava quasi più con me.Come potevo aiutarla? le mie parole erano al vento, non avevo più controllo del mio corpo. Non ricordo nemmeno quanti giorni passarono, in quelle grotte non c'era luce. Dolce stella oramai era convinta di fare la cosa giusta, di riuscire a distruggere quel mostro. Satana si dimostrava affettuoso nei suoi riguardi, anche sua sorella succuba, che gli insegnava la magia nera. Dolce stella orgogliosa di aver ritrovato la sua famiglia, si dimenticò quello che dio gli disse quel giorno in cui la riportò in vita. Giorno per giorno cambiava sempre di più, senza accorgersene, che il dono di Manola non c'era più. Il giorno in cui il mostro doveva apparire era vicino, lei in quel luogo tetro e spaventoso si sentiva a casa. Voleva dimostrare al mondo le sue vere capacità e non uno spirito dentro al corpo di un essere umano.

<<Sei pronta figlia mia? è il momento, andiamo.>>disse satana accarezzandogli la faccia

Affianco a lui e a succuba e un piccolo esercito di demoni, raggiunse il luogo. Il posto era la chiesa del vaticano, piena di gente che si misero a urlare e a fuggire nel vedere i demoni.

<<Proprio in questo luogo padre? >> domandò Dolce stella

La guardò con la faccia diabolica, Dolce Stella non riusciva a capire l'espressione di suo padre. Sentì arrivare un aura immensa che apparve di fronte a dolce stella ma distante. C'era Natura, Mio, Il ministro e un esercito di angeli poi una figura enorme, un gigante fatto di aria e nuvola che guardava serio e metteva timore. Dolce stella vide suo padre che si era allontanò assieme ai suoi demoni e a succuba, si fece coraggio e andò vicino al ministro.

<<Mi avete ingannato! mi avete usato! che scopo avevo io dentro a questo corpo?>>

<<E' ancora viva L'umana? rispondi!>> domando il ministro furibondo

<<Si! Perché? vorreste usarla come avete fatto con me, per i vostri scopi? Perché uccidere un vostro angelo? Perché avete mentito all'umana? io sono sempre stata dalla vostra parte!>>

<<Tu sei un demone, per quanto riguarda a me mi importa solo dell'umana.>>disse il ministro arrabbiato.

<<Voi mi avete ingannato! voi avete ucciso ERO!>>

<<Ora basta!!>> disse il gigante puntandomi il dito fatto di nuvola, con una voce che rimbombava la piazza.

<<E tu chi sei?>> domandò Dolce stella

<<Sono colui che ti ha dato la vita, che ti ha dato un pezzo del mio cuore! E tu Figlia di satana hai ascoltato colui che ti ha ingannato!>>

Dolce stella rimase sconvolta perché non riconobbe Dio.

<<Possiamo salvare la terra insieme a mio padre, non distrugga il pianeta!Lei non è un DIO amorevole, lei non ama questo pianeta.>> disse rimproverandolo Dolce stella.

Gli occhi di tutti gli angeli si spalancarono sentendo dire quelle parole al loro DIO.

<<Chiedi scusa per la tua bocca fatta di insulti! Demone!>> disse il ministro arrabbiato

<<Dolce stella.. ti prego chiedi scusa! Siamo davanti a DIO... lo sapevo che era una trappola.>> dissi spaventata

<< Che cosa stai insinuando, che mio padre mi ha ingannata?>> disse Dolce stella

<<Si! io mi sono fatta coinvolgere, io ti ho dato ascolto!>> dissi pentita e timorosa

<<Vi sbagliate tutti!>>disse con convinzione Dolce stella.

Dolce stella si inchinò a Dio.

<<Mio padre vuole solo il mio bene, vuole che sia io a distruggere il mostro, colui che a creato lontano dalla terra ed ora quel mostro vuole distruggerla. Vi chiedo scusa... ma ho un compito che mi è stato affidato da mio padre, ho ritrovato il suo amore, se vuole riprendere il suo pezzo di cuore...>> pronunciò le ultime parole facendo irritare Dio.

<<Stolta! Non c'è nessun mostro! ti a ingannata! tu hai ascoltato le parole di tuo padre Satana, non ti a mai amata! Mi hai deluso Dolce stella, non hai ascoltato il cuore, il mio cuore, ma le parole di un mostro!>>disse Dio guardando Satana con la faccia arrabbiata

<<No! Non è vero! mio padre è stato sincero con me .Mi avrebbe ucciso! Avrebbe ucciso l'umana! Come potete dire queste cose, nonostante mio padre sia Satana.>> disse girandosi verso il padre che lo vide ridere insieme a sua figlia succuba.

Dolce stella non riusciva a capire perché il padre ridesse, turbata e sconcertata con le lacrime agli occhi andò da Satana.

<<Padre.... confermatemi ciò che mi avete detto? Esiste questo mostro?>> disse in viva apprensione.

Satana la guardava, fiero per il suo piano che mise in atto, continuò a ridere con Succuba.

<<Parlate padre!>> chiese dolce stella allibita

<< Il mio piano è ben riuscito. Oh dolce stellina.... non prendertela! I tuoi fratelli non sono mai riusciti a ucciderti, perché ai la protezione di Dio nel tuo cuore! Ho usato quel angelo fallito, ma quando ho visto che non via ha uccise, mi sono messo ad ascoltare quello che ti diceva all'umana. Lui era mio! e tu sei riuscita ad fargli ritornare la memoria, gli hai fatto ricordare chi era! Mi hai tradita per colui che è privo di cattiveria! >> guardò Dio con gli occhi pieni di rabbia

Dolce stella disorientata e scioccata indietreggio paurosamente da Satana avvicinandosi a Dio

<< Io ti ho creata, e tu hai preferito Dio!! Io ho ucciso Ero quel misero angelo innamorato.>> disse Satana alzando la voce e facendo tremare il terreno circostante.

<<Mi avete mandato tra le stelle perché io potessi uccidere Dio, lui Mi ha fatto vedere ciò che voi avete fatto nel paradiso. Perche padre cosi crudele siete stato con il creato? Eri un angelo perfetto. Io... Mi ero innamorata di una stella come me, io non ero più sola nel universo. Voi siete la distruzione del mondo, Padre!>> disse Dolce stella con rabbia

<<Ti è piaciuta la sorpresa figlia mia? Il mio scopo era che l'umana perdesse i suoi poteri, datogli da Dio. Lei si è allontanata dalla fede, ascoltando te, e ha disubbidito a DIO! Pensavi che mi sarei sporcato le mani per quelle due patetiche? Dio! Dio, amorevole con i suoi figli e loro... ti pugnalano alle spalle! ah ah ah >> si mise a ridere Satana

<<Taci demone con la lingua biforcuta!>> disse DIO a Satana

Dolce stella guardò DIO buttandosi in ginocchio.

<< Io ho fatto del male alla mia umana!>> disse scioccata

<<Ha perso i suoi poteri, non è più madre natura per causa tua!>> disse il ministro arrabbiato

<<Mi dispiace Manola! mi dispiace! è colpa mia!>> disse dolce stella telepaticamente

<<La colpa è di entrambe, ero io che dovevo capire il tranello di tuo padre mi sono lasciata incantare dalle false parole di tuo padre. >>

<<Sono un fallimento!>> disse Dolce stella poi si giro verso Satana e urlò

<< Vi odio padre!!>>

Dicendo questo ripresi contatto con il mio corpo, io andai davanti a dio.

<<Padre mi perdoni se ho peccato!>> dissi a DIO tremante e pentita

<<Non osare più chiamarmi cosi! Io che ho dato ascolto e fiducia a te.L'essere umano è portatore di distruzione di se stesso.Come ho potuto lasciarmi impietosire cosi! i tuoi angeli confidavano in te! erano speranzosi sulle tue capacità, e tu con quella ossessione per quel angelo villano ai allontanato i tuoi protettori! che gli umani si distruggano tra di loro!>> disse con autorità e delusione

<<Onnipotente... è stata plagiata...>>disse il ministro cercando di far capire a dio che Manola era stata raggirata.

<<Plagiata? Ministro, devo dare conto anche agli altri ministri, è stata una follia pensare che in lei ci fosse....Mi rivolgo a te umana; dimmi perché tanto ossessione verso quel angelo?>>

Lo guardavo impaurita gli occhi terrorizzati le labbra che tremavano, avevo paura.

<<Vi giuro che non lo so. Ma Sentivo qualcosa che neppure io comprendo.>>

<<Mio signore vi supplico...>> implorò il ministro

Dio lo guardò con lo sguardo seccato, ordinò alle guardie di prendere il ministro di riportarlo nella casa celeste e messo agli arresti. Le guardie presero il ministro e sparirono in un istante.

<<Dolce stella rispondi!>> dissi preoccupata

Cercai di chiamarla, ma non mi rispose, guardai il mio angelo che abbassò lo sguardo. Andai verso da madre natura, ero agitata il cuore era accelerato e tremavo.

<<Natura! Mi spiace...>> dissi piangendo

Natura non osò alzare lo sguardo e rimase in silenzio.

<<Natura!..>> provai ancora

Di scatto mi guardò con gli occhi cattivi e si girò di spalle allontanandosi. Vidi Gabry con il suo angelo e andai da lui.

<<Mi spiace tesoro... io non lo so che cosa mi è successo, perché quel angelo...>>

<<Vergognatevi entrambe! Ci avete deluso! Angelo Andrea, Torniamo a casa.>> Disse Stella celeste al suo angelo deluso e arrabbiato.

L'angelo andrea mise la mano sulla spalla del suo umano e scomparvero per ritornare a casa. Indietreggiai agitata e delirante, incominciò a girarmi la testa e vedevo tutto intorno girare in velocità, mi portai le mani al volto urlando. DIO mi voltò le spalle e ordinò ai suoi angeli di tornare in paradiso. Succuba di colpo si staccò da suo padre e puntò nella mia direzione. Due demoni, anche essi si staccarono dal gruppo anticipando Succuba, si misero davanti a me. Essa estrasse una spada per colpirmi ma i due Demoni gli bloccarono la spada. Di colpo la loro pelle si aprì in due e ne uscirono due angeli che non riuscirono a colpirla perché satana prese Succuba, distanziandosi da loro. DIO e tutti gli angeli videro la scena anche Dio fu sorpreso e non immaginava che dentro al corpo dei due demoni fossero nascosti due angeli a lui sconosciuti. Uno dei due angeli guardò l'angelo MIO, che rimase a fissarlo, l'angelo MIO ricordò le parole di ERO nella caverna.


L'angelo ERO: <<No! non servirà a nulla, non accadrà oggi ma in un futuro. Dobbiamo dare qualcosa di speciale a lei. Loro la salveranno l'ho visto nella mia visione, loro nasceranno e moriranno per la loro madre. E' il loro destino.>>

MIO Spalancò gli occhi, rimase attonito, si girò verso DIO che lo guardava perché egli, gli stava leggendo la mente e capì chi fossero quei due angeli misteriosi. Ordinò ad altri angeli del esercito di prelevare MIO e di portarlo anche esso in paradiso.

<<Padre no!! per favore!! Anno bisogno di me!>> urlò l'angelo MIO a DIO

Intanto Satana fu curioso e chiese a loro chi fossero.

<<Chi siete? Non ricordo di avervi mai incontrato! avrei percepito il vostro potere dentro ai due demoni, dunque parlate!>>

<<Ci presentiamo! Io sono EROS! Lui è il mio gemello BRIEL!>>

Satana guardò bene i loro volti, turbato rimase stupefatto. Non credeva ai suoi occhi, si arrabbiò guardandoli male.

<<Meravigliato Satana! Non avresti mai pensato che quei due bambini che strappasti a questa donna non che nostra madre avessero un dono speciale, dato da nostro padre prima che fu ucciso da voi!>> disse EROS

<<Nostro padre sapeva benissimo quello che avresti fatto a noi due, perciò a rilasciato tutti i suoi poteri a noi, perché fossimo pronti per difendere nostra madre.>> concluse BRIEL

<< Una mossa Astuta quello di vostro padre! Ora che quell'umana non ha più i suoi poteri... è solo una semplice umana innocua.La partita è finita ho vinto io!>> Disse Satana compiaciuto

<< Padre! voglio toglierla di mezzo! datemi il consenso... toglierò di mezzo anche quei due mocciosi!>> disse Succuba eccitata dalla voglia di uccidere.

Intanto io ero incurante di ciò che mi accadeva intorno, che non mi accorsi dei due angeli che mi difesero dall'attacco di succuba. Continuavo a piangere e a urlare impazzita.

<< Demone! ti uccideremo se tenterai di far del male a nostra madre!>> Disse EROS

A quelle parole Satana si accese di rabbia, che gli usci del fumo dalla bocca pronto per andare a toglierli di mezzo, DIO Comparve vicino a loro e intervenne.

<<Satana!!! Non osare! Torna negli inferi, altrimenti Spazzerò via la terra e con essi i tuoi figli!>>

Satana e DIO si guardarono negli occhi, pronti per far scatenare una guerra tra il bene e il male. Succuba si avvicinò a Satana indietreggiandolo da DIO, cercando di far riacquistare la consapevolezza a Satana.

<< Padre!! Ritorna in te!! >> Implorò Succuba agitata e spaventata.

Satana riprese coscienza, si voltò dando alle spalle a Dio e prese Succuba per poi svanire per ritornare negli inferi seguiti dai loro demoni. I due angeli Gemelli EROS e BRIEL si inchinarono a DIO timorosi.

<< Prendete vostra madre e riportatela a casa, sarete voi a difenderla d'ora in poi.>>

Cosi dicendo Dio ritornò nella casa celestiale con tutti i suoi angeli, lasciando EROS e BRIEL nel loro compito.

Per qualche giorno non ebbi più da sognare, continuavo a rivedere le stesse immagini ogni volta che iniziavo il sogno. Il sogno mi turbava perché non riuscivo a capire il motivo di tanta severità da parte di Dio e perché apparve per la prima volta al mondo intero.




5) Ero e Briel


EROS e BRIEL mi riportarono a casa, dicendo chi erano e il motivo. La rabbia di Gabry e la Stella Celeste era tanta che non si avvicinarono più a me. La voglia di vivere non c'era più, Dolce stella da quel giorno non mi parlò più era come se non fosse più nel mio corpo, anche perché io non avevo più il dono che mi fu dato da DIO. La mia ossessione era Natura, non tanto per Dio ma per una amica sincera, la allontanai con sgarbo e indifferenza. Fu lei a trovarmi agonizzante sotto un ponte mentre stavo morendo. Rabbia e delusione avevo per me stessa, per come mi ero comportata nei suoi confronti e nei confronti anche degli altri. I due angeli non che i miei figli fecero conoscenza con i membri della famiglia e cercavano di fare del loro meglio per aiutare. Cercarono di farsi accettare da Gabry e Stella celeste, che con il passare dei giorni insieme accettarono la cosa. Aspettavano il momento perché io potessi riprendere coscienza e lucidità. In casa c'era preoccupazione perché non miglioravo, ma peggioravo, tant'è che Gabry mi portò in ospedale. Mi ricoverarono per farmi nutrire con le flebo e per aiutarmi a tornare lucida. I due angeli mi vegliavano, ma non potevano far nulla per me, potevano starmi vicino, ma per loro era una sofferenza vedermi in quelle condizioni. Per loro era come se avessero fallito la missione. Intanto io nella mia testa rivedevo le mie giornata con Natura, di come l'avessi conosciuta, le risate di Mio e Natura quando facevo un guaio con la magia, le parole del ministro che ripeteva sempre " benedetta ragazza". Di come tutte e tre avevamo legato. Legarsi a loro da proteggerli, ma non fu cosi purtroppo, io li avevo allontanati. Cosa potevo fare adesso? ripetevo, avevo deluso il pianeta e la natura. Mi faceva impazzire la cosa, non sopportavo più quel dolore atroce nella mia mente. Presa dalla mia pazzia mi alzai da letto dell'ospedale e turbata andai davanti alla finestra aprendola e ci salì sopra. EROS e BRIEL erano a guardare ciò che accadeva, loro non potevano fare niente. Il loro compito era quello di salvarmi dal mostro, non avevano il compito di farmi da angeli custodi. Impauriti incominciarono a chiamare DIO.

<< DIO! Vi chiedo perdono da parte mia, perciò che mia madre a fatto! non lasciate che muoia, nostra madre!>> Disse EROS

Intanto in paradiso DIO osservava tutto, con accanto il ministro che era al quanto turbato e agitato, perché avrebbe voluto essere li e intervenire, ma DIO Glielo vietò. Apparve Natura che chiese ha DIO Il motivo del mio gesto.

<<Padre... è pentita perciò che ha fatto! Dategli un altra opportunità.>>

<<Il suo gesto non è per me figlia mia, ma per te!>>

<< Cosa?! Perché?>> domandò Natura

<<Perché non vai a chiederglielo!>> disse DIO indicando con gli occhi di scendere sulla terra.

Natura si precipito da me intanto io...

Mi lasciai andare staccandomi dal cornicione della finestra del terzo piano e lasciandomi cadere nel vuoto. BRIEL non riusci a trattenersi che si gettò nel vuoto anche esso per prendermi, in quell'istante apparve Natura che mi prese in tempo prima che toccassi terra. Mi riportò nella stanza, in cui il dottore entrò rimanendo sulla soglia della porta incredulo.

<< Non abbiate timore dottore, lei è la nostra umana.>>

Dicendo questo mise la mano sulla mia fronte facendomi riprendere conoscenza. Si avvicinò a me con il viso, per urlarmi in faccia.

<< Perché? perché morire per me? >>

<<Io non l'ho fatto a DIO un torto ma a te! Io Ti ho allontanato perché ERO mi aveva fatto vedere un suo passato, che mi ha logorato la mente. Io ho già chiesto scusa a DIO.>>

<<Ti Sbagli Manola, non siete state sincere con lui, non avete aperto il vostro cuore. Queste sono state le parole di DIO.>>

<<Io.... non riuscivo a sopportare, ho permesso a me stessa di averti ferito, tu sei importante per me Natura! Non chiedermi il motivo ma sento che è cosi, non so spiegarmelo questa sensazione strana. Mi spiace! perdonami... Amica mia!>> dissi piangendo.

Natura mi sorrise, mi riportò a casa, non mi serviva più l'aiuto dell' ospedale dato che Natura mi aveva guarito.

In casa c'era un atmosfera strana, i miei figli erano agitati e cercavano di evitarmi per non dirmi nulla, anche Gabry, ALFAe BETA si comportavano stranamente. Decisi di farmi una passeggiata dietro casa in mezzo alla natura, quando apparve il ministro davanti al cancello di casa mia.

<<Ministro!>> L'ho abbracciai affettuosamente.

<<Ragazza mia! ragazza mia! mi siete mancata! vengo per conto di DIO.>>

Apparve anche Natura con MIO, che rimasero dietro a distanza dal ministro.

<<Sono pronta per la mia punizione!>> dissi decisa

<<Ti sei punita. DIO a deciso di non restituirti i poteri, troppo pericoloso per un umana. Abbiamo fatto una scelta sbagliata io e DIO, Contro i ministri, loro non volevano si dal l'inizio coinvolgerti in questo gioco. Abbiamo lasciato che Natura facesse la sua prima mossa sapevamo che non avrebbe resistito.>>

<< Non riesco a capire di quale gioco si tratti. Mi avete usata?>>

<<NO! Dovrai essere tu, con la buona volontà a capire, noi non possiamo aiutarti. Tutto è iniziato da te Manola, se tu riuscissi a ricordare...>>

<<Mi spaventate cosi! Cosa dovrei ricordare? Aiutatemi per favore!>>

<<Non è possibile, per ora dovrai cercare di capire alcune cose che ti verranno dette e fatte vedere nel arco di tempo che starai con noi. ma cambiamo discorso, dammi la tua mano.>>

Gli porsi la mia mano che si appoggiò sulla sua.

<<Sei pentita perciò che ai detto a DIO?>>

<<Si! Mi dispiace dal profondo del mio cuore.>> dissi piangendo

<<DIO accetta le tue scuse, sente che sei sincera e sta ascoltando il tuo cuore pieno di pentimento.Dolce stella svegliati.>>

Disse il ministro toccandomi la fronte.

<<Dolce stella DIO è clemente con voi, accetta le vostre scuse. Ora sarai tu a difenderla quando sarà in difficoltà se verrà attaccata da Satana. Non sappiamo se Satana continuerà il suo perfido piano su di te.>>

<<Ringraziate Dio, Gli dica anche se mi ascolta già, che non accadrà più.>>disse Dolce stella

<<Sta ascoltando il vostro cuore puro, sente che è sincero verso di lui.>>disse il ministro.

Natura si avvicinò con due angeli io sapevo chi erano ma Manola nel sogno no. Mi guardavano timidamente e sorridevano senza dire nulla.Il ministro mi parlò di ERO e di quello che fece a me.

<<No! me lo sarei ricordato!>> dissi turbata

BRIEL Mi stesa la sua mano chiedendo di appoggiare la mia sulla sua. Lo feci e nella mia mente vidi quello che successe dentro a quella caverna. rimasi sconvolta nel sapere che avevo partorito due bambini in l'unione con due angeli. Due gemelli, tutte e due con i capelli lunghi avete presente l'elfo del il signore degli anelli? ecco come lui ma BRIEL li aveva neri e EROS biondi. Guardandoli bene mi accorsi che BRIEL assomigliava a MIO come carattere e del colore dei capelli e L'altro bhe...avete capito. ERO!... Arrabbiatissima con lui, perché essersi fatto uccidere per me? un altra domanda a cui io non sapevo la risposta nel mio sogno.

<<Posso abbracciarti madre?>> domandò BRIEL

<<Certamente! Devi farlo è un dovere!>> dissi scherzosamente

<<Ehi ehi! Il primo ad essere nato sono stato io! tocca per prima a me!>> disse EROS

<<Ho un dubbio ma te lo chiederò ugualmente...>>

Non mi fece finire di parlare che mi abbracciò, baciandomi sulla bocca.

<<EROS! Sei tale e uguale a tuo padre!>> urlai

<< Ah... Si! >> disse mettendosi la mano tra i capelli e poi mi prese alla sprovvista e mi abbraccio facendomi girare intorno.

Ci guardammo e ci mettemmo a ridere non mi accorsi che c'era anche Gabry con i nostri figli che ridevano insieme a noi. Andai da MIO chiedendogli scusa abbracciandolo, e chiesi se conosceva già i due ragazzi. Rispose che non gli era stato permesso fino ad oggi. I due ragazzi vergognosi si presentarono piangendo e abbracciandolo. Pensai la famiglia si sta allargando, la casa è piccola, e mi rivolsi a Gabriele.

<<Tesoro, la famiglia sta crescendo dovremmo comprare un altra casa.>> dissi ironicamente

Mi guardarono tutti tacendo senza sorridere.

<<Bhe! che sono queste facce?>>

<<Nulla mamma!>> rispose EROS

poi mi rivolsi al ministro per sapere alcune cose.

<<Ministro chi prenderà il mio posto, come Madre natura ?>>

<<Tutto tornerà come era prima, Natura è ritornata ad essere Madre natura.>>

<<Mi lascerete vero?>> domandai triste

<<No! Noi adesso abbiamo il compito di farti capire il gioco, Mio è il tuo angelo custode Natura è la tua consigliera, io sarò la tua guida.>>

<<Ministro ... mi sto già perdendo!>> dissi

<<Benedetta ragazza!!>>

Ci mettemmo a ridere tutti, ora si respirava un aria allegra e felice.

<<Ministro!>>lo chiamai

<<Dimmi Manola! Cosa c'è?>>

<<Quanto bene mi vuole??>> domandai

<<Ragazza mia non devi chiederlo, lo sai che mi sono affezionato tanto, sei per me una figlia!>> rispose lui

<<Faresti qualsiasi cosa?>> ridomandai

<<ah... si. Perché me lo chiedi?>> domandò

<< Si cambierebbe d'abito per me?>>

<<Non ti piace di questo colore?>> domandò lui

<<Mi a sempre incuriosito come sarebbe con L'abito da babbo natale! lo fa per me?>> chiesi con gli occhi dolci a gattino

<<Cosa? no!no! Io odio il vestito da babbo natale!>> rispose

<<Oh su!! Ministro hai sentito cosa a chiesto mia madre? Fatela contenta!>> disse EROS ridendo.

Il ministro ci guardava, tutti noi eravamo in attesa della sua trasformazione e metterci a ridere.

<<NO! Scordatevelo!>> rispose poi alzò lo sguardo al cielo.

<<Mah... mio signore! non dite su serio, spero! Lo sapete che non amo quel costume! oh.. su via mio signore lo sapete che sarei preso in giro dai ministri. >>

<< Su ministro! Ora è il padre nostro che ve lo chiede!>> disse MIO

<< OK! andiamo dentro casa solo tu ed io.>> disse a me

<<Mio Signore!non potete aspettare che ve lo mostro quando torno?>> disse il ministro a DIO

<< Ok!>>

In un lampo si trasformò in babbo natale, la barba però era la sua. MIO e Natura cercavano di trattenersi per non ridere mettendosi la mano davanti alla bocca. Poi uno scoppio di tutti quanti di risate, anche Dolce stella si mise a ridere. Il ministro mise il muso, ma duro poco perché incominciò a ridere anche lui. Poi una sensazione strana ebbi, mi voltai sulla destra mia e in lontananza vidi un angelo, che mi fissava serio poi scomparve. il ministro si accorse e mi disse;

<< Stai lontana da lui, ti farà del male! non è piu un angelo.>> disse

<<Chi è?>> domandai

<<Dimentica colui che ai visto prima! Noi siamo qui per proteggerti da lui.>>

Questo è un altro enigma che dovevo scoprire io nel sogno.intanto mi svegliai con la curiosità anche io stando a pensare chi fosse. Era ora di svegliare i miei figli per mandarli a scuola. fatto ciò rimaneva Gabriele che fatto colazione al volo andò a lavorare, io mi rimisi a letto e tornai a sognare(era tanta la mia curiosità).


6) Il sacrificio di EROS e BRIEL


Che tipi EROS e BRIEL, due gemelli con caratteri diversi. Le ho partoriti in due mesi e in un paio di mesi, sono ragazzi, invece di neonati. Dicono che gli uomini sono strani, ma anche il paradiso e l'inferno non scherzano! BRIEL era un ragazzo dolce e timido, mi chiamava madre, era sempre disponibile ad aiutare in famiglia, gli piaceva rimboccarmi le coperte e darmi il bacio della buonanotte. Ogni mattina mi faceva trovare dei fiori sulla tavola, era il suo buon giorno e ti voglio bene madre. EROS era completamente diverso, disordinato gli piaceva scherzare, farmi spaventare, farmi perdere la pazienza, far divertire i suoi fratelli e litigare con BETA. Beh... fosse facile andare tutti d'accordo ma non per loro due. Ora le mie giornate erano pienamente occupate da loro, che non mi mollavano neanche un istante per paura che qualche demone attaccasse. Pensavo: DIO sarà contento? gli piacerà i miei figli? un giorno le accoglierà nella sua casa? avevo timore, paura per loro. Più passava del tempo più i miei figli si affezionavano a loro. Mi piaceva guardarli tutti quanti, mentre parlavano e discutevano sul film: Jurassic park. Andai in giardino per Buttare la spazzatura quando senti di nuovo quella strana energia, ma non era possibile io il dono non lo avevo più, come era possibile? alzai gli occhi e vidi di nuovo quell'angelo misterioso, che mi guardava serio, faceva paura, ad un tratto sbucò BRIEL accanto a me.

<< Tutto bene madre?>> domandò

<<SI!>> dissi mentre spostai gli occhi per vedere dove era l'angelo misterioso, che era già sparito.

<<Madre se dovete buttare via qualcosa o fare altro ditemelo! non uscite da casa da sola, lo sapete.>>

<<Tesoro, non mi succederà nulla! vi ho visti tutti insieme a ridere e chiacchierare, mi dispiaceva farti allontanare dal tuo divertimento.>>

<<Madre! lo sapete che io e mio fratello abbiamo un compito starvi accanto, è il nostro dovere.>>

Sorrisi e lo abbracciai. Entrammo in casa e mi venne un idea sui capelli dei ragazzi. Andai in bagno presi dei gommini colorati, chiamai prima EROS e gli feci tutte treccine, toccava a BRIEL che gli creai una semplice treccia. Hai ragazzi piacque molto che quella sera lavarono loro i piatti e mi lasciarono distesa sul divano a conversare con Gabry, Stella Celeste e Dolce Stella.Il giorno dopo mi svegliai da un rumore di risate in giardino, aprì bene gli occhi quando vidi ancora quel angelo misterioso in camera mia, che mi fissava come sempre senza dire una parola. Apparve il ministro che gli puntò il dito.

<<Non ti avvicinare a lei!! demone!!!>>

L'angelo misterioso se ne andò.

<<Mi sentiranno quei due ragazzi!>> disse il ministro

<<No! non è colpa loro, e non è successo nulla, mi guardava soltanto, perche non posso sapere chi è?>>

<<Non mi è permesso parlare, ma... in lui hai risvegliato dei ricordi ed ora sei in pericolo.>>

<<Non ricordo di averlo mai incontrato.>>

<<Si lo avete incontrato, solo che non vi è più ricordo di lui.>>

<<Ok! basta cosi, ora mi vesto e vado dai ragazzi!>>

<<Ehi ragazza mia.... quel giorno si avvicina sempre di più, sbrigati a ricordare.>>

Chiusi gli occhi per un attimo per esclamare : ci risiamo! quando aprì gli occhi e il ministro era già volatilizzato. Oggi pizza pensai, decisa mi vestì e andai in cucina.

Presi gli ingredienti e mi feci due grossi impasti. Andai in giardino e trovai tutte e sei che giocavano a palla a mano, si girarono tutti e mi salutarono con un buon giorno.

<<Dolce stella!>> chiamai

<<Dimmi Manola.>>

<<Cosa devo fare? Io non ho nessun ricordo con quell'angelo. Che significano le parole del ministro?>>

<<Non posso aiutarti perché anche io non lo conosco, non l'ho mai visto.>>

Cercai di non pensarci e di rimandare tutto alla prossima volta. Siccome era domenica decisi di portare i ragazzi al centro commerciale, EROS e BRIEL dovettero vestirsi con jeans e camicia e scarpe, se volevano entrare con noi. Non potevo portarli a fare shopping con noi mentre se ne svolazzavano in giro per il centro commerciale. Erano felici si sentivano umani, e ogni tanto prendevo EROS per la camicia dietro alla schiena e lo tiravo più per farlo camminare, per loro era un abitudine volare e stare in aria, non erano abituati a camminare. Assaggiarono per la prima volta il panino di mc Donald e a quanto pare gli piaceva anche tanto. com'è possibile? erano mezzi umani. Il pomeriggio terminò fantasticamente con il rientro a casa. anche se alcune persone mi avevano riconosciuto nessuno osò avvicinarsi a me, anzi mi guardavano male. Avevano ragione in fondo io avevo fatto una promessa e non ero riuscita a mantenerla. La sera feci la pizza, che anche se pieni del panino ebbero la forza di mangiare almeno un pezzo per non farmi rimanere male. Ogni tanto Natura mi veniva a trovare, ora che lei aveva ripreso il suo posto aveva il pianeta intero da controllare.

<<Tu sei la mia consigliera, dimmi di più su quello che devo sapere.>>

<<Mi è stato vietato, devi avere più stima di te! concentrati e svegliati!>>

<<Da cosa mi devo svegliare? Natura?>>chiesi perplessa

<<Ho parlato anche troppo, io torno al mio posto, ci vediamo Manola.>>

Fu misteriosa anche lei, dalle sue parole uscirono altre parole chiave e misteriose.

Ora scrivo il mio primo sentimento che ho provato nel vedere cosa accade ai miei due angeli. anche se sono due personaggi inventati.. ho provato un dolore immenso, ho pianto e mi sono arrabbiata come una stupida bambina, ma per me era come se fosse tutto vero. Come sempre Ogni mattina sveglio i ragazzi per mandarli a scuola e bla, bla, bla. Cuffie, musica e via sotto le coperte, chissà.. pensavo scoprirò qualcosa? anche perché non so quante volte ho ricominciato a sognare da capo e non cambiare una virgola del sogno, e non sono riuscita a trovare nemmeno un indizio.

Eravamo tutti in salotto, Gabry i ragazzi ALFA e BETA, Quando apparvero Natura, MIO e il ministro. Avevano una faccia seria come se mi volessero dire qualcosa, e il ministro mi disse di sedermi e ascoltare.

<<EROS e BRIEL, come noi anziani temevamo, vi siete legati a questa famiglia, vi avevamo chiesto di non farlo per il loro bene.>> disse il ministro

<<Perché ministro? >> domandai turbata

<<Non Sarà facile per te comprendere, ma è il loro destino. Loro sono nati per questo.>>

BRIEL e EROS avevano la testa abbassata cercavano di non guardarmi.

<< Quale destino?>> domandai spaventata il cuore batteva forte

Si fece avanti MIO e si avvicinò.

<<I Ragazzi ti hanno fatto vedere solo una parte di quello che ha fatto ERO per te. Non volevano turbarti e farti stare male. Ecco.... non è facile nemmeno per me dirtelo.>> disse agitato

<<Avanti spiegatemelo!! DIO le vuole in paradiso?>> dissi tremante

<<Non dipenderà da DIO, è il loro destino.>> disse MIO

<<Quale destino gli attende?>> dissi arrabbiata

<<Madre! Non vi arrabbiate..>> disse BRIEL

<<Te lo racconto io mamma. Nostro padre ERO ha visto come satana vi farà uccidere.Noi siamo coloro che ucciderà il mostro, quando verrà al vostro cospetto. Ci rimangono due settimane per restare insieme, mamma.>>disse EROS

<<Non voglio saperlo!>> dissi tremante

<<Madre... non fate cosi! Siamo nati per questo...>>

<<Smettetela! basta!>> dissi piangendo

<<E' difficile comprendere per te umana, il tuo dolore prevale sulla comprensione.>>

<<Non riesco a comprendere! Loro sono i miei figli... Come posso starmene seduta e rilassata e capire che tra due settimane i miei figli moriranno per salvarmi la vita! la mia vita che non è mai stata importante! >>

<< OH... Ti sbaglia benedetta ragazza! a Qualcuno gli sei importante e sta aspettando te.>> disse il ministro.

<<Bastaaaa!!!!!>> dissi urlando e piangendo

Raffaella e alex abbracciarono Gabriele, piangendo. Voltai le spalle a tutti per andarmene in camera quando il ministro mi fermò.

<<C'è un altra cosa che devi sapere e che non puoi rifiutare, questo è quello che DIO vuole.>>

Lo guardai sconcertata per la domanda che mi avrebbe fatto.

<<Hai paura? lo sente DIO.>>

<<Mi faccia quella domanda, ministro.>>

<<DIO vuole darti un figlio.>> disse con imbarazzo

Lo guardai allibita.

<<Non ho capito bene.... cosa?>> domandai inquieta

<< Vuole darvi un figlio!>> ripeté intimorito

<<NO!! NO!! Ma siamo impazziti?! >> urlai guardando il soffitto con gli occhi pieni di rabbia

<<Manola... Shh .. Non farlo arrabbiare, lo fa per te ! lo fa per tutti voi.>> disse Natura che era rimasta in disparte senza dire una parola da quando era venuta.

<<Ma siete impazziti anche voi? Vi rendete conto cosa mi state chiedendo? cosa mi sta chiedendo DIO? Io ho saputo che due dei miei figli moriranno per salvarmi la vita e lui se ne viene col consolarmi e farmi avere un altro figlio? Diooo!!! Noooo!!! >>urlai

<<Madre basta! ascoltami, noi siamo pronti, lo siamo sempre stati io e EROS. Dai a DIO ciò che vuole, lo fa per te! >> disse BRIEL

<<Mamma ci sarà una sorpresa che vorremo mostrarvi, ma dovete accettare. Accettate il dono che DIO vi offre, sarà un bene per questa terra.>> disse EROS

<<Accetto solo se DIO, lascia vivere i miei figli.>>

<<Come osi patteggiare con DIO? Sei solo un umana! sciocca!!!>> disse arrabbiato il ministro

<<Come potrei essere felice sapendo che non ho più BRIEL e EROS accanto a me!..>>

<<Madre, andiamo nella casa di DIO! Cosi non ci sentiremo diversi dagli altri.>> Disse BRIEL

Mi accasciai a terra piangendo, Natura si sedette accanto a me, abbracciandomi.


Qui si interrompe il mio sogno pieno di angoscia e paura. Perché? che gioco era? perché i loro sacrificio per me? perché tutti loro, si sacrificano per me? dissi togliendomi le cuffiette e spegnendo la musica, che senso ha questo sogno? Che cosa ai nella mente Manola? perché questo sogno ti turba? eppure.... altri sogni ho fatto, ma perché questo... questo strano sogno mi prende cosi a cuore? non ha senso....



7) Predestinazione




Un bel sospiro, tanto sapevo che anche oggi avrei bagnato le coperte. E via sotto le coperte al calduccio.

Ero giù di morale in casa c'era un atmosfera lacrimevole anche i miei figli erano avviliti. EROS e BRIEL cercavano in tutti i modi di farci strappare un sorriso dalle labbra. Andai in giardino cercando di pensare ad altro e comparve EROS.

<<Mamma... Io e BRIEL , siamo contenti di dare la nostra vita per te, tu l'hai data a noi e noi la salviamo a te.>>

<<Ma cosa dici! una madre non accetterebbe che un figlio muoia per lei. E se si può, cambiare il destino?>>domandai

<<Puoi cambiare quella di un essere umano, ma io e BRIEL siamo il tuo destino.>>

<<Non voglio! >> piangendo lo abbracciai

<<Accetta il dono di DIO, lui accetta noi in paradiso.>>

<<DIO! DIO! perché ancora tanta sofferenza verso me.>> dissi guardando il cielo

<<Madre!>> disse BRIEL apparendo vicino a me.

Li abbracciai forte a me, non volevo staccarmi da loro, continuavo a baciarli sulle guance.

E' buffo dite voi, questa è schizzata! si può darsi, ma io a quei due mi ci ero affezionata, come facevo a essere impassibile e dire è solo un sogno? quando sai che due ragazzi, sapendo che erano figli tuoi con quegli occhioni con quelle lacrime, quando ti guardavano tristi perché sapevano il loro destino. Gli piaceva la vita, avevano scoperto la gioia di una famiglia. non volevo che morissero, volevo un altro finale per loro, ma non ci sono riuscita. se sono stata capace di sognare sarei stata in grado di cambiare il sogno e invece no!! Ma EROS e BRIEL avevano accettato il loro destino.

<<Ci regali il tuo tempo per stare con noi, felice! >> domandò EROS

<<Mamma, vorremmo ricordarti felice e non triste, prima che noi...>>

<<Basta! non dite altro... non sopporto quella parola!>> implorai di tacere

Apparve anche il ministro.

<<Manola... regala il tuo tempo a loro, amali finché che sono con te.>>

<<Mamma! Sei pronta?>> chiese EROS

<< Per cosa?>> domandai

<<Dio ti sta aspettando.>> disse il ministro

Gabry usci da casa, venne da me, mi prese per mano sorridendo e guardò il ministro.Rimasi in silenzio, io non volevo. Perché DIO vuole un figlio da me? se avrei fatto questa domanda non mi avrebbero dato risposta, pensai. usciti dal cancello di casa notai delle persone ferme come se dovessero aspettare qualcosa. Questa volta niente magia, il ministro camminò affianco a me come una persona normale, e ci accompagnò dietro casa dove cera una distesa di terra abbandonata, dove le persone ci portano i loro cani a passeggiare. Mi voltai e vidi molte persone questa volta, che mi fissavano.

<<Ministro cosa ci fanno quelle persone qui?>> domandai

<<Sono la testimonianza del figlio di DIO.>>

<<Cioè io devo concepire un figlio davanti loro? >>

<<Si! ma non spaventarti non è una cosa come fate voi uomini e donne. >> concluse il ministro

<<Mamma... Sei pronta per la nostra sorpresa?>> disse BRIEL

Annui con la testa senza parlare, paura, tristezza, era quello che provavo. Con coraggio permisi a loro di farmi questo regalo, tanto atteso da loro. Mi presero per mano e ci alzammo in volo, mi fermarono al centro del campo.

<< Mamma, questo è un regalo da parte nostra e di nostro padre EROS.>> disse BRIEL

<<Mamma, ama questa creatura come hai amato noi. Ora però chiudi gli occhi, non aprirli finché non saremo noi a dirtelo.>> disse EROS

Chiusi gli occhi mettendomi le mani sul volto. I due ragazzi con il loro dono si unirono in un unico corpo facendo apparire EROS. Mi senti prendere le mani e toglierle dal mio volto, e senti dirmi "apri". Rimasi a fissarlo un attimo poi..... dovevo sfogarmi no?! Gli mollai un ceffone

<<Stupido angelo!!>> dissi incominciando a tremare e a piangere

Mi asciugò le lacrime sorridendomi, poi... mi baciò.

<< Labbra piccole e fini.... mmmmm le mie preferite!>>

<<ERO! sempre il solito!>> feci uno sbuffo.

<<Combatti guerriera! tu sei la nostra guerriera.>>

<<Ancora con questa guerriera.... io non sono brava a combattere, io non sono forte.>>

<<Oh si che lo sei, mia guerriera.>>

<<Perché ERO? perché ai dato la tua vita per me? perché ai fatto ..... perché hai dato questo destino a loro?>>

<<Shhh.. non piangere valorosa guerriera, c'è sempre un motivo, un giorno saprai... ma quel giorno ancora lontano. La mia dolce guerriera...>>

dicendo questo i due ragazzi riapparvero, ERO non c'era più.

<<Mamma.... aveva lasciato questo piccolo dono per te.>>disse EROS

<<Sei pronta..>> disse Madre natura perendomi la mano.

<<Ho paura...>>

EROS e BRIEL si allontanarono andando da Gabriele. Apparve MIO e il ministro, che con un suo tocco mi cambiò di abito da una maglietta e jeans in una veste bianca. Mi distesero, tenendomi sospesa in aria.Natura si mise dietro tra la mia testa e le spalle e mi manteneva le mani, sorridendomi. Mio era a destra e il ministro a sinistra del mio corpo, che guardavano il cielo.

<<Che succede ora? domandai impaurita

<< Sei pronta? sta arrivando lo spirito di DIO, ed entrerà nel tuo corpo dandoti la luce e speranza.>> disse Natura

Continuavo a guardare Natura, non osavo a sbirciare per paura..

<< Eccola!>> disse lei

Il cuore batteva forte, strinsi le mani più forte che potevo dalla paura e agitazione, quando mi venne distinto guardare davanti a me. Una scia luminosa scese dal cielo, entrò nel mio corpo passando dal utero. senti un dolce tepore che scomparve subito. Mio mi prese in braccio portandomi a terra, esso si appoggio con la fronte sulla mia testa sussurrandomi:

<<Noi ti staremo sempre vicini, lotta! lotta da guerriera e non temerai più il male.>>

il ministro andò nella folla di persone e annunciò:

<< Umani, DIO vi donerà suo figlio colui che amerete.>>

Ero stanca gli occhi si chiudevano, sognai nel mio sogno. Un altro sogno? anche li enigma!

Buio totale, un rumore di battiti lenti. Parole tristi sentivo, ma non vedevo nulla, un buio tenebroso fatto da eco, parole in lontananza che non capivo. Poi si avvicinarono a me e udi un suono familiare, ma non riusci a capire chi era. " TI AMO" chi era costui che diceva quella parola? cerco di muovermi ma ero bloccata. Mi sveglio e mi ritrovo nel letto, sono le 5.10 del mattino accanto a me Natura che riposava, mi avvicinai ancora più a lei e mi riaddormentai. Aprì gli occhi .

<< le 10:30? è tardi! >> dissi

<<Fermati li! devi stare a letto.>> disse Natura

<<Perché?>>

<<Non ti ricordi?>> domandò

<< NO!>> risposi

<<Dentro di te porti il figlio di DIO.>>

<<Di già?>> dissi sorpresa

<< Hai dormito due giorni di seguito.>>

<<Veramente? non è da me.>>

<<Adesso dovremmo sorvegliarti di più, sei in pericolo.>>

<<Immaginavo.... Prima perché ero madre natura, poi per Dolce stella, ora perché ho il figlio di DIO dentro di me.>>

<<Concentrati su di te, no su gli altri. Non vogliamo perderti!>>

<<Un altro enigma!!! >>

<<Buon giorno madre! vi ho portato la colazione.>> disse BRIEL

<<Buon giorno tesoro! Gli Altri?>> domandai

<<Tutti indaffarati! i compiti le pulizie di casa...>>

<<Oh... Non è un compito vostro ragazzi!>>

<<Io glielo avevo detto! Buon giorno mamma!>>Disse EROS

<<Tutto tuo padre, EROS!>>Disse BRIEL

I giorni passavano, io contavo sempre i giorni con la paura.La pancia si notava, gravidanza normale da umana? no! la mia mente era invasa da dubbi, paure, enigmi ecc... Non mi avrebbe ascoltato DIO, per quanto mi sforzassi di capire il destino dei miei figli EROS e BRIEL, io non riuscivo ad accettare il loro destino. Se avessi avuto il dono.... avrei potuto cambiare anche a loro il destino, andando contro a DIO. SI! lo avrei fatto, io sono un umana e ho dei sentimenti. Lottare per gli altri, quello lo so fare, ma per me.... non a valore. Eppure le parole del ministro mi incuriosivano, chi era questa persona che mi aspettava? Il giorno atteso arrivò.

Il ministro apparve come al suo solito insieme a MIO e Natura.Con uno schiocco di dito il ministro cambiò il mio abito, da tuta a veste. Non capì il motivo, ma oramai avevo deciso di non fare più domande. Tornammo a san pietro la cattedrale di roma, e non capì il motivo. ALFA e BETA rimasero a casa con Alex e Raffaella e Gabriele e il suo angelo. Apparimmo mentre ci fu la messa, la gente incominciò a voltarsi i canti si interruppero, la folla si inchinò quando il ministro incominciò a parlare.

<<Figli di DIO! Mi presento, sono un ministro di DIO vengo da parte del padre nostro. Un pò di tempo fa qui, in questa piazza successe una cosa brutta. Satana aveva plagiato e stregato la nostra Madre natura. Alcuni di voi non sanno che DIO a dato un potere a questa umana colei che aveva giurato di aiutare il pianeta, gli fu tolto il dono per aver dato ascolto a Satana. Questa umana ora davanti a voi e al mondo intero che sta guardando, chiederà scusa.>>

Anche questa! beh dai, almeno non sono linciata dalla folla! Ci furono dei telecronisti che si avvicinarono pronti per la loro diretta. Pensai a quello che dovevo dire, il ministro tossisce e mi fa segno di dire qualcosa.

<<Salve... non so come raccontare e chiedervi scusa.... lo farò dal profondo del mio cuore. Chiedo scusa, a tutti quelli che credevano in me. chiedo scusa a tutto il mondo perciò che ho commesso. chiedo scusa perché sono una semplice umana che a peccato senza volerlo. Forse per voi non è facile capire quello che vi dirò, ma io anzi noi, lo faremo ugualmente. non esitate a mandarmi al diavolo! ci sono stata. perché? Nel mio corpo ho uno spirito che Satana creò per distruggere DIO. Dolce stella è il suo nome, lei a un cuore che gli fu donato da DIO per imparare ad amare. mentre suo padre la obbligava a uccidere DIO. Lei si innamorò della prima stella che Creò DIO. Anno lottato insieme per amore, anno lottato per sopravvivere a Satana. Lei credeva ancora che suo padre in lui ci fosse un amore per lei! la usata manipolata e ingannata. Io e lei ora siamo una cosa sola, fu anche colpa mia se lei.... Vi chiediamo scusa con tutto il nostro cuore.>>

Ci fu silenzio per un po poi EROS e BRIEL si voltarono allertati. Madre Natura e il ministro mi presero per le braccia guardandosi in torno. Il ministro urlò alle persone di allontanarsi, apparve un mostro gigante che avanzava verso di noi. EROS e BRIEL si alzarono in volo, si guardarono negli occhi perche sapevano.... Si Girarono guardandomi, mi sorrisero con malinconia. Allora io capì... capì che era quel giorno maledetto! quel giorno in cui li avrei perduti, non volevo perderli.

<<NO! ... EROS! BRIEL! NON andate! Vi prego!!! >> urlai terrorizzata.

<<Madre... Si forte!>> disse BRIEL con gli occhi chiusi e quando li aprì gli scesero delle lacrime.

<<BRIEL!>> disse EROS rimproverandolo e scuotendo la testa, non voleva che suo fratello avesse dei ripensamenti.

<<Mamma! ti vogliamo bene!>> disse EROS.

Dicendo questo mi rivolsero le spalle e andarono incontro al mostro.scuotevo la testa mi agitavo mentre Natura mi teneva stretta per non farmi andare da loro. Mi girai verso di MIO.

<<MIO!!!! Ti prego aiutaliii!! >> gli dissi urlando e piangendo.

MIO era anche lui in aria fermo, che mi guardava tremante, non sapeva cosa fare, se ascoltare le mie parole o lasciare fare al destino. Guardò il cielo e poi si diresse dai suoi figli, che lo fermarono.

<<NO! padre! Rimanete dove siete!>> disse EROS

MIO si fermò guardandoli andare incontro al mostro.

<<MIOOOO!!! Ti pregoooo!! sono i nostri figli!!!!>> continuavo a urlare, chiedendo al mio angelo di salvarli.

Il mostro avvicinandosi a BRIEL ed EROS, alzò il braccio per colpirli ma i due angeli usarono una spada speciale che gli fu donata da ERO quando nacquero. Si colpirono a vicenda, loro trafissero il mostro con la spada e il mostro li colpì con le mani trapassando nel loro corpo.I miei occhi si spalancarono e lanciai un grido.

<<Nooooooooooo!!! >>

MIO e il ministro comparvero da EROS e BRIEL mentre cadevano, prendendoli in braccio.

<<Lasciami ! lasciami! voglio andare da loro!!>> continuavo a ripetere a Natura

Natura mi lasciò andare, corsi più forte che potevo per arrivare da loro, dai miei figli. Mi avvicinai ad EROS privo di vita, con i suoi occhi chiusi, mi avvicinai alla sua faccia tremando e piangendo lo baciavo sulle guance e gli accarezzavo i capelli. MIO aveva in braccio suo figlio BRIEL che lo guardava triste. Andai da BRIEL anche esso privo di vita, gli accarezzavo la faccia poi guardai MIO che abbassò gli occhi.

<<I miei bambini.... non è giusto! DIO!! Dovevi salvarli MIO!>>

<<MI dispiace....>> disse MIO piangendo.

Apparirono due angeli che presero BRIEL e EROS E salirono in cielo.Non volevo, mi agitai tanto piangendo, vedendomeli portare via.Natura mi toccò la faccia facendomi addormentare, MIO mi prese in braccio e mi riportarono a casa.Comparve in cucina dove cerano i miei figli che piangevano, perché avevano visto tutto in tv. MIO li guardò senza dire una parola, mi portò a letto.

Che vi devo raccontare... ho pianto a dirotto, mi sono sentita incosciente nel farli morire nel sogno. allora perché non riesco a cambiare il loro destino? quante volte ci ho provato inutilmente. mi sono arrabbiata con DIO sul serio, ho incominciato a parlargli a dirgli perché di questi sogni!! perché farmi soffrire, perché questi angeli ..... cosa significa questo sogno? Ma io sono pazza! ora mi metto a parlare con DIO! Se non vado nemmeno in chiesa! ho incominciato a dubitare della fede senza rendermene conto, mi sono allontanata da DIO nella realtà. Non mi fidavo più di lui, ma il sogno continua...in fondo non poteva finire cosi!



8) La vendetta


Che dolce suono, la parola vendetta! Irritata, arrabbiata, ero praticamente inavvicinabile in casa. Gabry non capiva cosa avessi e perché avevo questo comportamento. i Figli che ti guardano come se fossi un demonio. Io continuavo da una stanza a un altra pensando, pensando se questo sogno fosse un messaggio, ho un avvertimento. Volevo dirlo a Gabry e dirgli:<< Ho sognato degli angeli e demoni.....>> mi avrebbe portato da una psichiatra! Mi ripetevo che era solo un sogno, strano ma un sogno. Ma perché non avere controllo su questo sogno? La tv oramai non la guardavo più, ne più interesse per camminare, a parte che era in inverno, perciò l'unica cosa che mi consolava erano le coperte della camera da letto o il divano con la stufa a pellet. Mi domandavo continuo con il sogno? Tanto appariva solo quando ero sveglia e non quando dormivo. cercavo di distrarmi ma ogni volta la mente viaggiava e andava sempre li da loro. Mi arresi nuovamente e dissi lascia che questo sogno vada come vada Manola!

Mi svegliai dopo qualche giorno, alzandomi di fretta mi venne un capo giro Natura mi prese subito apparendo accanto a me.

<<Ehi, devi stare a letto.>> disse

<<Devo preparare la colazione ai ragazzi, devo fare la spesa, e avevo promesso a BRIEL che gli preparavo i biscotti fatti in casa.>>

<<Ok... devi stare a letto, è un ordine del capo! ti farò portare la colazione a letto.>>

<<Strano, non sento schiamazzare.... non sento la confusione.Dove sono quei sei?>>

<<Oh.... Più tardi verrà, il ministro a trovarti, deve parlarti.>>

<<Ok, va bene. I miei figli dove sono?>>

<<A scuola!>> rispose

<< Lo so, dico gli altri?>>

<< ALFA e BETA....>> la interruppi

<<BRIEL ed EROS?>> domandai

<<Cosa prepari di buono a pranzo per tuo marito?>>

<<Natura, stai evitando di rispondermi?>>

<<Non ti ricordi cosa è successo?>> domandò lei.

Apparve anche il ministro che guardò Natura poi si mise affianco a me seduto.

<<Che succede?>> domandai allarmata

<<Ti abbiamo tenuto addormentata per qualche giorno perché non rischiassi di avere problemi con il bambino. >>

<<Ditemi che quel giorno non è già passato! Ditemi che i miei ragazzi sono ancora con me!>>

Il ministro mi prese la mano e la accarezzava, mi guardava serio senza un sorriso e senza darmi una risposta.

<<NO! vi prego! voglio ricordare, voglio vedere i miei figli.>> dissi in lacrime

<<No! Ragazza mia! ti farò vedere il bello dei tuoi ragazzi, non ti farò vedere la loro morte.>>

Mi misi a piangere abbracciando il ministro, che mi stese sul letto e rimase con me disteso accarezzandomi la faccia. passarono i giorni, un mese, ed ero quasi al termine. Dolce stella dopo tanto tempo in silenzio mi parlò.

<<Ciao.>>

<<Dolce stella!>>

<<Mi dispiace... io mi sento in colpa.>>

<<Perché? Dolce stella?>>

<<Avrei dovuto provarci a salvarli.. ma hai un figlio nel grembo, DIO non me lo avrebbe permesso, io sono rimasta in silenzio perché ero impotente. Ho tanta rabbia! Odio mio padre, odio tutto di lui.. ho paura Manola! ho paura per i nostri figli! ALFA e BETA darebbero la vita per i suoi fratelli! ma loro non sono forti abbastanza per uccidere Satana. ALFA a il dono celestiale, come suo padre Stella Celeste. BETA a preso da me, ma non è abbastanza forte.>>

<<Dici che cercherà di fare del male a loro e ai miei figli?>>

<<Ho capito il piano di mio padre! lui non ci attaccherà mai di persona, ma eliminerà le persone che amiamo e che ci stanno accanto! perché ho eliminato uno dei suoi figli, ora lui a tolto qualcosa a te, ora toccherà a me....>> disse piangendo

<<NO! Trova una soluzione Dolce stella!>>

<<DIO lo sapeva! sapeva che mi sarei vendicata, per questo a voluto questo figlio, per non farci andare incontro alla morte.>>

<<Ha ucciso i miei figli! ucciderà anche gli altri! Dolce stella.... voglio vendetta!!>> dissi

<<Anche io! ma non possiamo, ai il figlio di DIO che cresce dentro di te!>>

<<Lui non può toccarci! lo sa benissimo che aspetto un figlio da DIO, e non oserà toccarmi!>>

<<E' una follia Manola! dobbiamo trovare un altra strada.>>

<<NO! affrontiamolo!>>

<<Sei controllata, il piano non funzionerà.>>

<<Proviamoci! io ... Voglio solo vendicarmi! maledetto Satana!>>

Mi alzai dal letto mi vestì e andai in cucina, non c'era nessuno. Aprì il cancello e usci di casa, alcune persone si soffermarono a guardarmi. percorsi una stradina per andare dietro casa, quando mi senti chiamare.

<<Dove stai andando?>> domandò Natura dietro alle mie spalle

<<Non impicciarti Natura! scusa.... io non voglio sapere più chi mi aspetta! io non voglio più giocare! non mi interessa più! >>

<<Non puoi prendere tu le decisioni, Manola! lo facciamo per te! e se tu non fossi veramente qui con noi? e se fosse solo un sogno? Svegliati! >> disse con severità

<<Sono sveglia!! non lo vedi?>> dissi urlando

<<Sei stupida e cocciuta! Ascolta questo suono che ai sempre avuto vicino, ma non l'hai mai considerato, troppo presa a fare l'eroina!>>

La guardai dubbiosa, cercando di capire le sue parole, chiusi gli occhi e ascoltai il suono che mi circondava. Il cinguettio degli uccelli, il suono di una cicala, poi un battito.

<<Apri gli occhi!>> disse

<< L'ho già sentito questo suono, che cos'è?>> domandai

<<non c'è più tempo! devi svegliarti! >>

<<Qualunque cosa sia, non ha più importanza! io voglio vendicarmi! ucciderò Satana!!>>

<<Non dire stupidaggini! non puoi restare qui! sei in pericolo!! Satana non ti farà ritornare a casa!!>>

<< Satanaaaa!! sono qui!! Maledetto bastardo!!!!!! >>

Improvvisamente venni presa da una forza oscura, che mi trascinò nel sottosuolo. Mi ritrovai in un luogo buio.

<<Manola prendo il tuo posto.>>

<<D'accordo, come vuoi.>> risposi impaurita

improvvisamente apparve una luce che illuminò il luogo buio dov'ero. Apparve anche Satana con lo sguardo agghiacciante, che mi fissava.

<<Come osi! umana!!! lurida creatura, nata con un destino di sofferenza!>>

<<Tu non oserai toccare quest'umana! Lo sai che cosa porta dentro di se, Satana!>>

<<ah ah ah! stolta! pensavi che avrei avuto paura di voi? Quest'umana deve morire! cosi finiranno i miei incubi!!>>

<< Che storia ti stai inventando Satana?>> disse Dolce stella

<<Se Madre natura l'avesse lasciata morire.... io non avrei degli incubi! mi stanno tormentando!>>

<<Quali?>> domandò Dolce stella

<<Il paradiso!!! Un uomo e una donna!!!>>

Poi fece apparire un altare di pietra si girò verso di me e con lo sguardo mi sollevò da terra portandomi sull'altare e mi sdraiò con forza.

<<Padre!!! non fatele del male! uccidete me!!!>>

<<Dolce stella!! noooo!>> dissi piangendo

<<Padre! ricordatevi le parole di DIO!>>

<<Lui qui non comanda!>>disse Satana

improvvisamente apparve DIO, in collera e infuriato.

<<Non osare toccare L'umana!>> minacciò DIO

<<Come osi a entrare nella mia dimora!! Quest'umana... che cosa mi a fatto? è colpa sua se ho questi tormenti!! lei tiene in imprigionata mia figlia in quel corpo! ucciderò anche te DIO! vattene!!>> disse irritato Satana

DIO strinse la mano a pugno, facendo tremare la terra e il sotto suolo.

<<E' colpa tua se quest'umana è tormentata! tu..... ai rovinato la sua esistenza!!! Satanaaaaaaaaa!!! >> disse urlando DIO e poi riprese a parlare.

<<Lasciale andare! tua figlia non vuole stare con te! ed io non ti permetto di farle del male, hai capito Satana?!>>

<<Non mi importa più nulla! spazza via questo mondo! Una volta morta lei non avrò più gli incubi, e tu ti sentirai incolpa, DIO!>>

<<NO! DIO, NO! smettetela di litigare per noi, non siamo importanti.. perche affannarsi per me e lei?!

parlai a dolce stella

<<Ora ho capito! non era per me tutto questo! è per te! non sono io che dovevo salvare la terra!ma tu dolce stella, tu sei l'eroina di questo sogno!io dovevo solo farti da consigliera.>>

<<Cosa stai dicendo! io non appartengo alla terra, nemmeno al cielo. Sono solo frutto di uno sbaglio fatto da Satana.>>

<<Taci sciocca! Non sei stata uno sbaglio!! tu sei stata la mia prima figlia! tu sei la mia prima figlia! tu sei mia!!! appartieni a me!! ed io voglio che tu ritorni a casa con me, con la tua famiglia.>> disse satana infuriato

<<NO! Io amo il bene, non amo il male!>>disse Dolce stella

<<Lo vedi DIO! Preferisce te!!! io, sono tuo padre! no, colui che fa morire gli umani.>>

<<Satana geloso di sua figlia! Allora in te, c'e ancora qualcosa del paradiso!>> disse DIO

<<NO! ciò che è mio, non si tocca!>> continuò satana

<<Hai abbandonato la tua creatura nell'universo, io mi ero preso cura di lei!>> disse DIO a Satana

<<E' colpa tua, se mia figlia ama te! io non lo sopporto!! Mi hai cacciato dal paradiso!! Perché?>>

<< Volevi qualcosa che non potevi avere! hai dimenticato l'amore e il dolore di quella persona!>>

<<Basta!!! Morirai qui DIO!>> disse Satana

<<Ora ho capito!! Ora ho capito chi è L'angelo misterioso!>>

Satana la guardava confuso, non capiva quello che diceva Dolce stella. DIO Invece gli fece cenno di tacere.

<<Manola! Dai ascolto a Natura, ascolta le sue parole. Padre mio, rimango con voi!>>

<<Dolce stella! no!>> disse DIO

<<DIO, Fatemi uscire da questo corpo! riportate L'umana in superficie. Rimarrò a fianco a mio padre. Giurate padre mio, che non oserete toccare quest'umana! Date la parola a DIO! >>

<<NO! Continueranno i miei tormenti!>> disse Satana

<<Riporterò L'umana al suo posto! Ma guai a te Satana se proverai a toccarla. Lei è importante per noi, non dimenticarlo!>>

<<Importante? perché?>> domandò

<<Tieniti a debita distanza!>>

<<Dolce stella! non voglio separami da te!! rimani con me!!>> dissi

<<Ci sono cose che è meglio che tu non sappia!! Ora capisco perché ERO... Ora So!>>

<<Cosa?>> domandai titubante

DIO con la sua mano e usando il suo dono, fece uscire dal mio corpo Dolce stella! ripresi contatto con il mio corpo. Vidi per la prima volta Dolce stella,era uno spirito di color rosso come le fiamme dell'inferno.

<<DIO! Dica ai miei figli che li amerò sempre. Dica a Stella celeste che rimarrà dentro a questo cuore. Grazie DIO! Grazie per avermi fatto conoscere L'opposto di odiare.>>

<<Porta via quell'umana da qui, DIO! Ritorna al tuo posto!>> Disse Satana

<<Non voglio lasciarti qui, Dolce stella! sei un bastardo, satana!>> dissi urlando

DIO mi afferrò le braccia e tornammo in superficie.

<<Stolta di un umana! guarda cosa hai combinato con la voglia di vendicarti! Il tuo destino era legato a lei! che cosa gli dirò io alla mia stella? Li hai separati nuovamente! Avevo fatto in modo che restassero insieme uniti, e tu l'hai portata a vendicarsi!>>

<<Mi dispiace! >> dissi disperata

Natura, Mio con Gabriele ci vennero in contro.

<<Sei una irresponsabile! come ai potuto pensare di fare fuori Satana?>> disse Natura

<<Non sento l'energia di Dolce stella! >> chiese Stella Celeste

<<Mi dispiace!!>> mi misi a piangere

<<La tua stella a deciso di rimanere nel sottosuolo con suo padre, per salvare la vita a quest'umana.>>

<<Nooo! Ho perduto nuovamente la mia Dolce stella.>>disse Stella celeste sconvolto

Dio toccò anche Gabriele, facendo uscire Stella celeste, per farlo ritornare a casa e proteggerlo.

Senti un dolore atroce alla pancia, inginocchiandomi a terra affannata. Natura si avvicinò a me, mettendo la mano sul pancione.

<< Ci siamo!>>

<<Cosa ci siamo? questi non sono dolori di parto! fa male! Ahi....>>

<<No! non sono dolori di parto! ma di morte! Ricordati.... guerriera! non tormentarti più!>> disse DIO.

<<Vai! Torna da l'uomo che ami, ascolta il suono, Manola!>> disse MIO tenendomi la mano.

<< Tesoro... vai verso il suono, qui non c'e più niente per te! Segui il battito, segui il battito del tuo cuore!>> disse Natura

Cosa mi succedeva? respiravo male, la vista era annebbiata! il cuore accelerato poi di colpo.... batteva piano e di nuovo forte! avevo paura mi sentivo soffocare dentro, vidi natura che si accosta alle mie cosce ma non vedo bene, sento piangere... un grido di neonato e poi..... buio.Di nuovo quel battito... e poi la luce, un volto sfocato. Gabry....

Secondo voi non mi dovrei arrabbiare? Volevo rimanere li! volevo vedere il bambino... porca miseria!! e chi vedo? Gabry!! e si sa, ti riprendi quando viene sempre il bello! Uffa!!!! Ma se Gabry era con loro? perché dovevo andare da lui? Stasera digiuno, e non voglio sapere nulla di cena! si arrangiano! cuffie, musica, coperte! e adesso....andiamo a scoprire il motivo di questo sogno!!!



9) Il risveglio



Aprì gli occhi, vidi una figura maschile, era Gabry che gli scendevano le lacrime dal viso dalla felicità. Mi sorrideva e mi accarezzava la mano, mi accorsi che non ero con Natura e MIO. Mi toccai la pancia e mi accorsi che era normale. e il bambino? mi guardai in torno ed ero in una stanza, ero in ospedale.

<<Gabry! il bambino!>>

Mi guardò con una faccia strana.

<< Tesoro.. che bambino?>>

<< Dove sono, MIO e Natura?>> chiesi allarmata

<<Ma che stai dicendo? pippina...>>

<<Dove me lo hanno portato il mio bambino?>>

iniziai a agitarmi e ha chiamare Natura ad alta voce, Gabry chiamò l'infermiera che mi diede un calmante perché andai fuori di testa.Ero spaventata non sapevo se ero in un altro mondo, un altro sogno o semplicemente impazzita. i giorni passavano, io ero entrata in depressione, perché non accettavo quello che mi dicevano i medici. Nel letto dell'ospedale continuavo a guardare la finestra sperando che apparisse il mio angelo. Entrò Gabriele salutandomi con un bacio.

<<Come va oggi?>>

<<Come ieri.>> risposi

<< Ti sei ricordata di quello che hai fatto?>>

<<Mi sono ammazzata per te? si! mi sono accoltellata sotto a quel ponte!>>

<<Ma cosa stai dicendo?Non ti sei accoltellata!>>

<<SI! perché eri ritornato con lei! Avevi preferito lei! perché era stato il tuo angelo ad avvicinarti a lei! e l'angelo nero ti soggiogava, il suo angelo nero!>>

<<Tesoro! Ti sei buttata dal balcone! quella villetta che è in costruzione dietro casa nostra.>>

<<No!>>

<< Perché non mi hai detto che lei ti massaggiava e ti diceva quelle bugie? Hai creduto a lei! hai creduto alla falsità di quella donnaccia! >>

Lo guardai cercando di ricordare e poi .... piccoli flash apparivano nella mia testa.

<<Ho fatto solo una volta l'errore, non l'ho mai più cercata, e mai pensata.>>

<<Mi a fatto vedere il tuo messaggio che gli avevi mandato! sto ricordando.... >>

<< Amò! è un messaggio di 5 anni fa! io non la voglio più vedere! io la odio. Ho telefonato alla sua famiglia e gli ho detto quello che successo! >>

<< Natura..... >>

<<Non c'è nessuna natura. Ti sei gettata da quel balcone finendo su una piccola montagna di mattoni. Sei rimasta in coma per due settimane.>>

<< Due settimane..... EROS e BRIEL! >>

<<Amò! basta! capisci quello che ti sto dicendo? Sono stato accanto a te giorno e notte, ti dicevo: ti amo, ma non ti svegliavi! i medici ti anno salvato l'altro giorno. Non riuscivi più a respirare! ho avuto tanta paura di perderti! io ti amo!! io voglio solo a te! ti stavo perdendo.... per un messaggio che ti a mandato quella maledetta!>> disse Gabry piangendo abbracciandomi

incominciai a ricordare poco per volta, quello che feci , quel giorno che lei mi mandò il messaggio.Ero delusa, stavo male, sembrava tutto vero quel sogno. Cosi decisi di raccontare il mio sogno e incominciai a raccontargli di MIO, Natura, DIO, il ministro, ERO, EROS e BRIEL, di come noi due avevamo due spiriti del bene e del male dentro di noi. Mi ascoltava con attenzione e a volte mi faceva delle domande, a cui io a volte non riuscivo a rispondergli perché anche per me erano enigmi che non avevo scoperto. Anche lui rimase perplesso sul mio sogno, ma si convinceva e cercava di convincermi che era solo un sogno, senza motivo. Ma io dentro di me ero convinta che non era solo un sogno. tra un paio di giorni mi avrebbero mandato a casa, nella stanza eravamo io e Gabry, i miei figli se n'erano andati da poco.Entrò un dottore, ma io non ci bado e continuo a scherzare con Gabry, il medico guarda la cartella in fondo al letto e mi dice che tra non molto potrò ritornare a casa. Gli dico di "SI" voltandomi, e rimango a fissarlo lasciandomi cadere le lacrime sul viso. Lui mi guarda.

<<Tutto bene, signora?>>

<<Ministro!>> dissi sorridendo

<<Prego? chi?>> chiese lui

<<Non mi prenda in giro!ministro. >>

<<Oh.... ho capito! a visto me nel suo sogno? una notte ti sei svegliata per pochi secondi chiamando questo ministro. A volte la mente fa brutti scherzi. Questo personaggio, lei gli hai dato un volto vedendo me.>> disse il Dottore

<<Era cosi reale, mi ero affezionata a lui.... era come se lo conoscevo da sempre.>>

Mi fissò un attimo, poi abbassò gli occhi. Lui esitò! allora.... era lui? provai di nuovo a chiamarlo.

<<Ministro...>>

<<Questa allergia.... ecciu!>> fece il dottore

<<Salute!>> dissi

<< ah.. Grazie rag.....>> si fermò nel completare la parola. fece finta di nulla e si avviò all'uscita della porta.

Notai che il dottore aveva qualcosa di strano, abbassai gli occhi e notai che era a piedi nudi. feci un sorriso, oramai ero certa e lo richiamai.

<<Ministro!>> dissi con voce dolce.

<<Si!? >> disse voltandosi

Lo guardai ridendo e facendogli il gesto con il dito di guardarsi i piedi. Sbuffò, e mi fece una faccia buffa. si girò aprendo la porta e disse ridendo:

<< benedetta ragazza! Cocciuta e testarda!>>

Mi misi le mani davanti alla bocca cercando di non piangere forte. Gabry mi guardava confuso, non riusciva a capire ciò che dissi al ministro.

<< Il gioco continua!>> disse uscendo e chiudendo la porta dietro di se, guardò nella mia direzione dove i miei occhi guardavano. Mi sorrise e mi fece l'occhiolino, aprendo la finestra di fronte a se e diventando una colomba bianca volando su nel cielo.


( FINE DEL PRIMO RACCONTO.)

secondo voi, cosa chiederà dio? non vi dimenticate del angelo misterioso, che apparirà nel secondo racconto. LA TERRA NELLE MIE MANI 2


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