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Una storia di GioMa46

Questa storia è presente nel magazine PICCOLI OMICIDI QUOTIDIANI

Momenti rubati ...

( ..‘pene’ ai ladri).

141 visualizzazioni

6 minuti

Pubblicato il 18 dicembre 2018 in Humor

Tags: #Amore #Gelosia #Dubbi #Scaramucce #Persone

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Nudo sotto la doccia fumante, mi sento rinascere, man mano che l’odore del sesso appena consumato svanisce sotto il getto del vapore che s’impregna di aloe, penetrando nei pori dilatati dal troppo calore. Rimango così per un tempo assai lungo, quindi, con un gesto deciso, ruoto la manopola in senso contrario, e l’acqua incomincia a scorrermi gelida sulla testa scivolando lungo le membra tonificate, in modo da trattenere all’interno tutta l’energia appena recuperata. Ann giace ancora nel letto disfatto gongolando dentro i suoi pensieri che non conosco, che non mi è dato di conoscere, ma che pure riesco a immaginare, almeno credo. Se ho un minimo di esperienza della sensibilità femminile, so che parlare di sé, dopo, è un motivo d’esserci, nel senso d’essere là e non altrove, di fantasticare sul prima e sul dopo. Dopo? E sì, perché dev’esserci un dopo, un secondo atto, e magari un terzo. Non siamo più ragazzi e una sveltina non è affatto indicata, anche se dobbiamo uscire per andare a teatro e siamo già in ritardo.

Ann, la doccia è libera! – dico io mentre mi asciugo i capelli corti con la tovaglia da bagno. Si, ho capito, arrivo. Si stira nel letto, sbadiglia, apre gli occhi. Mi ero addormentata. Me ne sono accorto. Ma George dobbiamo proprio, possiamo non andare? Dopo che hai organizzato tutto con i tuoi amici che sicuramente sono già di sotto che ci aspettano in auto? Dopo che per l’ennesima volta mi trascini ad assistere a un altro Macbeth? Che sciocco sono, potevo approfittare del momento e colpirla nel sonno – mi dico. Se non fosse che, per rispetto a Shakespeare, avrei avuto bisogno almeno di due sicari, allora sì che sarebbe stata una perfetta carneficina. Doppiamente sciocco mi dico, potevo aspettare che salissero in casa Adriano e Molly per fare una strage.

Sarebbe stato un Macbeth fatto in casa con attori non professionisti, ma poco male, vuoi mettere quanta spontaneità! Del resto non sopporto nessuno dei due e Ann lo sa perfettamente. Perché si ostina a mettermeli davanti proprio non lo capisco? O forse sì, ha deciso di farmi fuori un poco alla volta, cara la mia Ann! Sarà perché da un certo tempo mi fermo al solo primo atto? Sta di fatto che sappiamo tutto di Adriano e Molly, e i loro amici sono regolarmente informati sugli amici, inclusi noi. Volete sapere i gusti di quelli o di quegl’altri, dove passano le vacanze gli uni e gli altri, che malattie hanno, chi se la fa con chi, quali amori bollono in pentola, se fanno sesso e quando e dove, quali sogni passano nelle loro menti quando dormono?

Chiedetelo a questi due ladri informatici professionali. Face book? L’hanno inventato loro. Dopo aver costruito le proprie false identità ed essersi messi sotto i riflettori, hanno pensato bene di mettere a nudo tutto il loro entourage, ovviamente.

È così che io sono diventato un inglese di tendenza che mi occupo di virtual-art, che in verità non so neppure cosa sia, ma che data l’età faccio anche sesso virtuale. Mentre Ann è stata un’attrice di talento, purtroppo incompresa, che sogna una rentrée in grande stile. Ecco così svelato quello che Ann sogna quando dorme, mi dico. Per anni avrei voluto conoscere cosa passava nella testa di mia moglie, quando bastava entrare in Internet per venirne a conoscenza. Ann, tu mi nascondi qualcosa! Ma George che vai a pensare, piuttosto aiutami a tirare su la cerniera del vestito. Ne sono sicuro. Sicuro di che? Che stai tradendo la mia fiducia!

Hanno citofonato Adriano e Molly? Non recentemente (per fortuna). Quindi ho ancora qualche minuto per cercare gli orecchini che indosserò stasera. Ne hai di nuovi? Sì, quelli che mi ha regalato il mio amante per la ricorrenza del nostro matrimonio. Carino da parte sua, lo conosco? Te lo presenterò al più presto, per ora è solo nei miei sogni. È a quello che mi riferivo poco fa. A cosa George, non ti seguo. Ai tuoi sogni, in particolar modo a uno che ti fa essere così, come dire, così come sei ultimamente. E come sono? Distratta, diciamo sognante, come poco fa. Certo, dormivo. Invece sono sicuro che sognavi. I sogni sono una chiara indicazione che il cervello che dorme sta lavorando sulle memorie, come dire, su una pluralità di livelli, ivi comprese le vie che permettono di migliorare le prestazioni sessuali. Ma dai, per favore, con te non si mai se prendere sul serio quello che dici. Ma sono serio, aspetta ti leggo la conclusione a cui è pervenuto Robert Stickgold, che ha diretto la ricerca per conto del Beth Israel Deaconess Medical Center sulla scorta.

No, ti prego, dimmi se questo ti sembra il momento, di certo Adriano e Molly sono di sotto che ci aspettano. Oh, my Good, ma dove ho messo i miei orecchini? Ragazzi avete visto i miei orecchini? No, Mommy. George hai visto i miei orecchini? Se cerchi quelli che ti ha regalato il tuo amante li ha rubati Arsenio Lupin. No, diciamo i soliti, cioè i tuoi. Li avrai lasciati sul comodino della sua camera da letto e qualcuno li ha rubati. Pene ai ladri, di sogni soprattutto. Si da il caso che mi sono tolta solo le mutande. Quindi ammetti? Che cosa? Che poco fa eri con lui. Lui chi, maledizione George! Ci siamo, sembrerebbe che i tuoi sogni pongano la domanda su come usare il sesso per plasmare la tua vita in funzione dei problemi contingenti.

Ciò che realmente mi eccita il cervello è che dopo cent'anni di dibattiti sulla funzione dei sogni, questo studio dice che essi sono il modo per elaborare, integrare e realmente comprendere il nostro cervello, a livello non conscio. Lavorando sulle cose che riteniamo particolarmente importanti, cioè una tremenda quantità di informazioni e di nuove esperienze, per saggiarne la possibile applicabilità a compiti più complessi e astratti. Da quando in qua fare sesso è una desinenza astratta? Non avere fretta Ann, ti leggo l’articolo: “I sogni sarebbero il modo in cui il cervello esplicita la complessità del lavoro di consolidamento nella memoria delle esperienze recenti in modo, sul breve termine, da migliorare le capacità di svolgere con efficienza specifici compiti e, sul lungo termine, di trasformare l'informazione in esse contenute per integrarle nel nostro repertorio di comportamenti e farne uno strumento che possa trovare un più ampio spettro di applicazione”, comprendi?

No, ci rinuncio. “In particolare dall'analisi dei dati rilevati nel corso di una serie di esperimenti volti a valutare l'influenza del sonno sulle capacità di apprendimento, i ricercatori hanno osservato che il cervello che dorme sembra svolgere due distinte funzioni: mentre l'ippocampo elabora l'informazione che è rapidamente comprensibile, le aree corticali superiori tentano contemporaneamente di applicare la nuova informazione a compiti di tipo più complesso e meno concreto”, e cioè i sogni. I tuoi come i miei Ann. My Good salvami, non vorrai mica raccontarmi i tuoi farneticamenti, adesso. Eccoli, li ho trovati. Cosa? Gli orecchini, ti piacciono? No. Ecco, Vuol dire che è giunto il momento che me ne regali altri, magari più belli. Ti ho detto che sogni!


Driiiinn, driiiinn! Ecco, suona il citofono. Per favore George puoi rispondere? Solo se mi dai un bacio e non mi chiedi nulla in cambio. Magari con il pensiero di fare un sogno piacevole. Eccoci, arriviamo! Ciao ragazzi, e fate i bravi se potete.




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