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Una storia di angelaaniello

Fra le coincidenze l'attenzione è un privilegio

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3 minuti

Pubblicato il 22 luglio 2019 in Recensioni

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" È la terra

che vi salva

dalla morte dell'acqua"

Alda Merini

Non si può non partire dal concetto di terra iniziando a parlare di un romanzo, "Le stelle di Lampedusa", pubblicato con Mondadori e scritto da una persona di una straordinaria umanità, il medico Pietro Bartolo insignito dal Presidente Mattarella di diversi premi per i suoi alti meriti e neo europarlamentare.

Lampedusa, per chi arriva in Italia da Sud navigando, può sembrare un bunker, l'inizio dell'Italia o la sua fine, ma è soprattutto terra di passaggio o morte per quanti si mettono in mare sperando di giungere a destinazione.

La Porta d'Europa, aperta verso l'Africa, e decorata con i vari oggetti personali raccolti durante i mille naufragi , è solo un varco da cui la mente fa riaffiorare fotogrammi di passato incollati al presente e, tra lo stridio dei gabbiani, il tempo seziona, articola o disarticola detriti, volti, cadaveri, bambini di cui non ci si può dimenticare.

L'autore lo ripete spesso in queste meravigliose pagine e gli accordi tra Italia e Libia per limitare la partenza dei barconi e bloccare il flusso dei migranti sono vergognosi.

Chi sono, poi, i migranti?

"Poveri cristi che aspettano di capire cosa sarà di loro, chiusi in qualche lager dall'altra parte del mare, torturati e umiliati."

La morte non perdona, sopravanza i sogni, fagocita vite, ma i lampedusani hanno imparato a convivere con tutto ciò che gli succede intorno, pronti ad aiutare all'occorrenza.

Il cielo sopra la prigione di Lampedusa è aperto e lo è pure il mare, e lo è anche il cuore.

Basta uno spago, una trave, quattro sassi per morire, come ha deciso Alì, stanco di non avere una destinazione.

Basta l'orrore dello sguardo per morire ogni volta, quando bisogna separare le madri morte da figli ancora vivi o figli morti da madri vive ma vuote, ormai.

Ricordiamoci che il migrante deve pagare, se vuole raggiungere l'Europa, con la possibilità di morire di fame, sete o sotto le torture di qualche aguzzino.

Il gioco sporco è quello di estorcere denaro, l'altro più subdolo è quello di giungere a scuoiare con un coltello affilato, così che la carne scoperta bruci come fuoco.

Disperati contro disperati che assaltano la coscienza.

Le vittime più grandi sono i bambini, che giungono senza nessun genitore, come Anila, con un unico bagaglio, la memoria del numero di cellulare della mamma ripetuto all'infinito per non dimenticarlo, e una sola certezza, la madre è in Europa. Sì, ma sul mappamondo l'Europa è grande e bisogna capire dove sia esattamente.

Il medico Bartolo prende a cuore il caso di Anila e si adopera perchè ci sia un ricongiungimento.

Anila aveva tutti i capelli arruffati e la faccia piena di polvere e non le sono state risparmiate violenze di ogni tipo.

Anila è forte, non cede, non molla, urla, strepita, attacca perché ha bisogno della mamma Carla e le trafile sono lunghe, anzi lunghissime.

Tanti microcosmi toccanti nel macrocosmo di un'umanità schiacciata in ogni senso.

Non è facile per una mamma lasciare i figli e partire per un viaggio dall'esito incerto e non è semplice per una bimba così piccola affrontare il dolore con una dignità da grandi.

L'umiliazione dei capelli tagliati con un coltello da un uomo è troppo per Anila e uno dei regali che le restituisce il sorriso nell'istituto in cui è protetta è l'arrivo di una donna di colore che glieli acconcia restituendole una bellissima capigliatura.

Cosa sono le stelle di Lampedusa da cui il romanzo prende il titolo?

Sono le stelle che stanno lì a proteggere le migliaia di bambini che ogni giorno si ritrovano ad affrontare viaggi disperati come quello di Anila.

Basta abbozzare un sorriso perché il cielo se ne riempia.

La verità è che dietro ogni parola, dentro ogni storia, giungono lame nella pancia.

Perché tanta crudeltà? Perché tante stragi? Eppure Dio non muore, ma ci ricorda che tanti uomini come il medico autore del libro si prodigano per evitare che lo scempio si perpetui.

Lampedusa è l'isola dell'accoglienza e per i bambini che vi giungono c'è sempre un giocattolo che li aspetta .

Se la vita è piena di coincidenze, l'attenzione, però, è un privilegio. Dovremmo ricordarcene più spesso. Dovremmo parteciparne il mondo perché diventi un posto migliore.





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