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Una storia di Koneman1981

Desiderium

(era Agosto)

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2 minuti

Pubblicato il 18 febbraio 2019 in Storie d’amore

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Desiderio e assenza (11 ago 2018)


Il Desiderio, al cui imperituro soddisfacimento il Leo dava estrema importanza nella sua spiegazione dell'infelicità nell'uomo. Le stelle sono l'unica cosa sicura. C'é chi dice 'assenza di stelle' per cui annaspiamo nella mancanza, chi ne dà un valore rafforzativo come 'anèlito alle stelle' dandone un significato chiaramente religioso di promessa futura; il Tommaseo è stato il campione di questa visione, nella quale il desiderio era visto come una forza così dirompente da scostare le stelle per raggiungere l'alto (e l'altro). Tutto molto bello.


Ma un'altra pista è quella che riconduce all'onesta crudezza dell'uomo prima delle promesse alienanti del cristianesimo, cioè al De bello gallico di Cesare, nel quale si descrive la pratica, all'imbrunire nell'accampamento dopo una giornata di sole e morte, di istruire soldati riuniti in turni a passare la notte alle porte del castrum, col preciso ordine di attendere l'eventualità di un improbabile ritorno di quei combattenti che si era dati per dispersi durante la battaglia diurna. Sotto le stelle buie i 'desiderantes' attendevano la comparsa di improbabili fantasmi, non senza cupezza e angoscia per la sorte di tali compagni che immagino non sarebbero il più delle volte ritornati.


Credo che sia un'immagine davvero pregnante. Platone secoli prima aveva ribaltato la genealogia dell'Amore trasferendolo da Afrodite e Ares, ovvero da sessualità ed aggressività (e cioè femminino e mascolino, direi ad occhio e croce), a Penía e Poros, che letteralmente significano 'mancanza' e 'direzione, senso da seguire', come avesse detto: lasciamo perdere la procreazione atto biologico puro e scontato, concentriamoci sul senso per l'esistenza dell'uomo, non della sua mera sopravvivenza. Amare significa avvertire la mancanza, e con essa la stretta necessità di qualcosa che non possediamo.

Amare vuol dire rinnovare continuamente il mistero dell'altro perché è dalla differenza di potenziale che scaturisce la tensione, la pulsione, il desiderio. Ci si sente poveri ad amare, e allo stesso tempo pieni di una promessa, di un senso, di una direzione ancora non intrapresa.


Ci si sente vivi.



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