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Una storia di SalvatoreSconzo

Ricche Miglia

Un segreto che Coy non gli aveva mai rivelato

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2 minuti

Pubblicato il 16 marzo 2020 in Fantasy

Tags: #Breveracconto

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Seduto in quella vecchia poltrona sentiva il sole del pomeriggio scaldargli la pelle e infuocargli i pensieri. Tra le mani quell’ultimo gruzzolo di soldi e nella testa l’idea di volerli spendere per un’auto, piuttosto che riempirci di cibo il frigorifero. “Che diamine! Alla fine lo stomaco poi si svuota…” si disse il vecchio Jesse, e senza indugiare oltre rimise i soldi in tasca e quasi zoppicando arrivò al confine tra la sua proprietà e quella di Ronnie, il nipote del suo vecchio amico Coy. La trattativa per comprare quel ferro vecchio su quattro ruote appartenuto all’amico ormai scomparso fu rapido. I soldi passarono dalla tasca di Jesse in quella di Ronnie, una stretta di mano e l’affare fu concluso. Infine, con un paio di colpi roboanti la Chevrolet si mosse. Preferendo il gasolio alla cena Jesse passava le serate di fine stagione andando in giro per le contee. Una notte però, qualcosa cambiò la sua vita per sempre. Era da poco tornato dal suo solito giro e sdraiandosi sul letto si accorse che qualcosa fuoriusciva dalle sue tasche. Incuriosito allungò la mano ed estrasse, sbalordito, un mucchio di soldi. Il fatto avvenne ancora tante altre volte… Arrivava a sera soddisfatto, con tanti chilometri alle spalle e un mucchio di soldi nelle tasche. Un giorno Jesse si ammalò e fu costretto a rinunciare al solito giro in auto. La prima notte quasi non ci fece caso, tra un pensiero e un ricordo si getto nel mondo dei sogni. Fu quando il sole entrò nella sua stanza che si sveglio trovandosi la mano nella tasca, chiusa a pugno e insolitamente vuota. Si disse che la cosa poteva avere poca importanza e benché fosse spaventato per la possibile fine di quella strana magia, passò l’intera giornata dormendo. Quando ormai l’unica luce possibile era quella della luna, si sveglio e veloce si mise in auto con l’intento di percorrere diversi chilometri. E così fece, anche quella notte Jesse si spinse sino al confine di stato assaporando l’aria fresca della notte. Osservando il riflesso della luna sul parabrezza guardava avanti verso l’asfalto che cambiava colore. Osservava il gioco delle strisce sull’asfalto illuminate dai fari che le inghiottivano voracemente. Quando la stanchezza riaffiorò e gli occhi furono pesanti, riprese la strada del ritorno. Una volta arrivato a casa, si butto sul letto esausto. Le prime luci del nuovo giorno accendevano le vette delle montagna poco distanti la sua casa e la mano del vecchio Jesse estraeva un altro rotolo di soldi dalla tasca. Felice si addormento stringendo quel malloppo magico che ormai da qualche tempo arrivava nelle sue tasche tutte le volte che tornava da un viaggio fatto con quella Chevrolet che attraverso lui era tornata a vivere. Un segreto che Coy non gli aveva mai rivelato. Tanti chilometri era disposto a fare, tanto la Chevrolet era disposta ad essere generosa.


Fine




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