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Una storia di IlariaGaliano

Questa storia è presente nel magazine WORK IN PROGRESS forever

ebony and ivory

la mia storia

684 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 04 gennaio 2019 in Didattica

Tags: #autobiografia #storia #pianoforte

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« Un piano dev’essere un amico, vale a dire un confidente che toglie la nostra rabbia. »

Félix Leclerc

io come sono oggi, ormai centenario
io come sono oggi, ormai centenario

I tasti ingialliti dal tempo, il legno mangiato dai tarli, la voce arrugginita dall'età ...ma io sento che avrei ancora tante note da regalare, tante emozioni per riscaldare i cuori. Se non posso più per via dell'età scusatemi, capita a tutti quelli come me, vecchi e abbandonati pianoforti che vorrebbero ancora far risuonare cascate di note e , invece, rimangono muti, impolverati e chiusi...fino a quando, in modo imprevisto un ospite, un bambino curioso alza il coperchio e magari, tocca con le sue piccole dita qualche tasto a caso,,,è lì, come adesso, che prendo coraggio e comincio a raccontargli la mia storia...Mettetevi comodi, partirò da molto lontano

Lui è DULCIMER, un mio lontanissimo progenitore, importante però nella rixostruzione della mia identità. Avrebbe addirittura origini persiane ma, secondo la tradizione, è uno strumento di origini scozzesi/irlandesi. Il suo nome è in parte latino,dulcis (dolce) ed in parte greco, melos (suono). Magari penserete che sia così vetusto da farsi ascoltare solo dalle mummie. Invece guardate come se la cava alle prese con un pezzo di una band attualissima!

Lui, invece, è un mio parente più prossimo , un clavicordo. Assomiglia già più a me, hai i tasti, bianchi e neri. Certo, io sono più evoluto e fra un po' vi spiegherò il perchè...ma ascoltate anche lui, e, intanto, apprezzate la sua bellezza esteriore: fregi, pitture...ditemi, non è un bel pezzo da esibire nell'albero genealogico?

e poi ancora i miei nonni , SPINETTA e VIRGINALE

SPINETTA

VIRGINALE

Ascoltare ancora la loro voce mi fa pensare ai bei tempi,

ed ecco mio padre, CLAVICEMBALO, lo strumento barocco per antonomasia, che faceva ascoltare la sua voce ora brillante ora suadente nelle corti, nei salotti e, perchè no, nelle case

Per mio padre, il clavicembalo , il Settecento rappresenta il suo momento d'oro.

Strumento a pizzico in cui l’esecutore, contrariamente a quanto avviene su liuti, chitarre e arpe, non tocca direttamente le corde ma agisce su una leva, il tasto, alla cui estremità opposta è il salterello, piccolo parallelepipedo di legno che, scorrendo verso l’alto nella sua guida, pizzica la corda corrispondente tramite una penna infissa nella linguetta, altro pezzetto di legno imperniato all’interno del salterello. Ricadendo, il salterello spegne le vibrazioni della corda grazie allo smorzatore, un pezzetto di feltro incastrato in una fessura ricavata nel corpo del salterello stesso.

La usa vasta diffusione in tutti i Paesi europei è dovuta alla grande versatilità. Grazie alla presenza della tastiera, infatti, è possibile eseguire senza troppe difficoltà ogni tipo di accordo, È dal cembalo che il direttore, che è normalmente anche il compositore, dirige persino le più complesse opere teatrali, sia in Italia sia nei Paesi in cui la musica italiana estende la sua influenza, vale a dire in tutta l’Europa.

La musica fa parte del normale bagaglio culturale della nobiltà e, nella seconda metà del secolo, anche dell’alta borghesia. I rampolli di casate grandi e piccole si dedicano in prevalenza allo studio del clavicembalo.

Ritratto della famiglia Mozart: Leopold suona il violino,  Amadeus suona il clavicembalo e  Maria Anna canta
Ritratto della famiglia Mozart: Leopold suona il violino,  Amadeus suona il clavicembalo e  Maria Anna canta
Gruppo di famiglia al clavicembalo , 1739,  Cornelis Troost
Gruppo di famiglia al clavicembalo , 1739,  Cornelis Troost

A mio nonno sono tributati grandi onori anche oggi. Viene suonato in concerti, la sua nobile arte viene insegnata nei Conservatori e abili liutai ne creano esemplari sempre nuovi...a parte un certo Henry Lims che ne ha costruito un prototipo con i mattoncini lego perfettamente funzionante! Eppure emblematico della fine del clavicembalo, mio padre, è quanto avvenne durante la Rivoluzione francese: gli esemplari di clavicembalo che vengono trovati nei palazzi e nei castelli abbandonati dalla nobiltà sono volutamente distrutti come simboli del vecchio sistema feudale che si vuole abbattere. Che tristezza!

clavicembalo costruito con i LEGO Questo strumento è interamente costruito con parti LEGO: tastiera,  plettro, tavola armonica, ecc
clavicembalo costruito con i LEGO Questo strumento è interamente costruito con parti LEGO: tastiera,  plettro, tavola armonica, ecc

MA ECCO, SIAMO ARRIVATI A ME, EBONY AND IVORY, piano e forte,

Sul mio nome e la mia nascita c'è un grande equivoco, fortunatamente risoltosi grazie ad accurati studi storici. Nacqui come uno strumento a percussione da un’innovazione tecnica attuata sul clavicembalo dal costruttore padovano Bartolomeo Cristofori agli inizi del secolo a Firenze. Io, a differenza di mio padre, potevo produrre suoni di intensità variabile, veni inizialmente battezzato “gravicembalo col piano e forte”. Nel Settecento per chiamarmi usavano entrambi i termini, “forte-piano” e “piano-forte”, con o senza trattino, mentre oggi si utilizza il primo per indicare mio padre, lo strumento antico, e il secondo per ME quello moderno, con l’eccezione dell’Europa dell’Est, dove mi chiamano ancora “fortepiano”.

La tastiera è solitamente composta da 88 tasti, 52 di colore bianco e 36 di colore nero. I tasti bianchi rappresentano le note: do, re, mi, fa, sol, la, si. I tasti neri, invece, individuano le alterazioni (note bemolli o diesis).

La meccanica è una delle parti fondamentali del pianoforte: comprende una serie di strumenti e sistemi che permettono la produzione del suono con l'azione del martelletto sulla corda attraverso l'abbassamento del tasto.

La meccanica è una delle parti fondamentali del pianoforte: comprende una serie di strumenti e sistemi che permettono la produzione del suono con l'azione del martelletto sulla corda attraverso l'abbassamento del tasto.


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