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Una storia di Linfanuova

Ragione e Cuore

Il tempo che passa

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3 minuti

Pubblicato il 11 marzo 2019 in Altro

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Quella donna, da sola, è seduta vicino al caminetto in un pomeriggio di dicembre.

Fa troppo freddo per uscire e poi, in questi giorni, un pensiero le gira e le rigira nella mente: sta pensando che sarebbe bello scrivere la storia della sua vita, non perché la sua vita sia stata straordinaria, ma solo per valutarla e oggettivamente farne una sintesi.

Ha bisogno in questo momento di sintesi e di riscontri perché si sta avvicinando un grande cambiamento e deve capire dove si trova ora e dove vorrà andare, dopo.

Riflette: è buffo e non è da lei questo comportamento, lei ha sempre vissuto in modo “leggero”, non ha mai programmato niente, si è fatta spesso guidare dal cuore e dalle emozioni allontanando la razionalità, ma adesso che si chiude una fase, vuole esserci, raccontarla e viverla consapevolmente con tutta sé stessa.

I suoi buoni propositi vengono subito messi alla prova.

“Quanti anni hai ?“ -le domanda puntuale la ragione-

“Non è questo il punto” -risponde- “il mio cuore e la mia mente non hanno età” -ma siccome vuol essere gentile, continua- “scusami, lo vedi da te, sono una donna di mezza età, i miei capelli si stanno colorando d’argento ed il mio viso è lo specchio delle esperienze che ho vissuto, ogni ruga ..”

“Ho capito” -la interrompe bruscamente la ragione- “stai barando, non vuoi prendere atto della situazione, non vuoi accettare il tempo che passa, eppure la risposta sarebbe così semplice, basta fare due conti…”

Sorride quella donna e, guardandola, non sembra proprio una donna matura, ma una ragazzina che ha appena detto una stupidaggine e vuole farsi perdonare.

Ma la ragione la osserva e non la molla.

“Vedi che il tempo è passato e ti ha cambiata? Sicuramente ti ha reso fisicamente più fragile, non puoi più salire di corsa le scale di casa e sei cambiata anche psicologicamente, devi ammetterlo! Una volta tanto, ascoltami e vivi di conseguenza, non mettermi sempre in disparte!”

E’ vero, quella donna preferiva ascoltare il suo cuore, “non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”- così la pensava il piccolo Principe e questo era diventato anche il suo motto, ma ora, con la scusa dell’imminente cambiamento, la ragione si era intrufolata e voleva in tutti i modi essere ascoltata, voleva sfidarla e ferirla:.

“ Ricordati che i tuoi figli sono grandi, che ci sono dei bambini che ti chiamano nonna, che non sei più figlia, che un fratello ti ha lasciato, che ti è rimasto poco tempo per viaggiare in libertà o per fare quello che hai sempre sognato..”

Si rattrista quella donna, le sue rughe sembrano più profonde, le mani cercano di sistemare i capelli, spettinandoli, si passa un dito sotto il naso, tossisce nervosamente…. è tutto vero, eppure non ci aveva pensato finora.

Il fuoco si sta quasi spengendo, la donna si alza, abbandona momentaneamente i suoi pensieri, aggiunge legna nuova e osserva le scintille che vengono rilasciate.

Guarda il camino che pian piano di nuovo si incendia, la fiamma calda e colorata che vivace si sprigiona.

Si incanta, abbandona la razionalità e lascia spazio al suo cuore.

“Vedi, mia cara, ad ogni fine corrisponde sempre un nuovo inizio, alimenta la positività e la speranza e la fiamma della tua vita non smetterà di vibrare e di donarti il suo calore”.

Si sente rassicurata, ecco questo è quello che le serve sentire ora, ne ha bisogno.

Ed ancora il suo cuore si fa sentire.

“Sii grata al tempo che, passando, ti ha reso madre e poi nonna, che ti ha consentito di essere figlia per molti anni; non rimproverarlo per le persone che ti ha portato via, tutto era già scritto nella storia della tua vita e soprattutto non temere il futuro, vivi ora e ricordati… sii felice..”

Lentamente si alza quella donna di mezza età, ha la cena da preparare…. niente di nuovo… si affida a quei gesti ripetitivi e familiari per tornare alla normalità.

Tutto sembra uguale, eppure domani, quella donna vivrà un altro grande cambiamento, "Start – chiudi sessione – arresta il sistema": spengerà per l’ultima volta il computer del suo ufficio.

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