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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine I 7

I 7 - parte 3

159 visualizzazioni

10 minuti

Pubblicato il 06 gennaio 2020 in Fantascienza

Tags: #avventura #ragazzi #supereroi #superpoteri #viaggi

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PARTE 3 Ma spostiamoci sulla berlinetta nera, in compagnia del Sardo, della Diavolessa e di Parma! Bella rottura di coglioni sto cambio di scena mentre alla povera Canadese è stato intimato di scendere dalla macchina, non trovate?
Parma, non appena loro 3 furono fuori dalla vista della pattuglia, chiese al Sardo di accostare in uno spiazzo. Quando si furono fermati, con la faccia di chi è legato sui binari e vede un treno palesarsi all’orizzonte, la Diavolessa domandò: -E adesso che si fa?-.
Il Sardo aprì il finestrino e prese dal taschino del giaccone la sua adorata sigaretta elettronica. Fece un paio di tiri, espirò il fumo componendo dei cerchi perfetti e, dopo averli osservati con un sorriso soddisfatto, cercò di abbassare i toni: -Secondo me state esagerando, con sta paranoia! E’ un normale controllo: lungo le strade extraurbane ci sono abbastanza spesso!!! Il tempo di comunicare i dati dei documenti a chi di dovere, e li lasceranno andare!!! Fumatevi un cicchino e calmatevi, cazzo! Tra poco saremo nuovamente tutti in cascina, a sfiammare pini come se non ci fosse un domani!-
La Diavolessa si accese davvero una sigaretta e tirò fuori una nuova questione imparanoiante: -Ma tu non sei preoccupato? Non posso credere che tu non abbia un minimo di caga per quello che potrebbero combinare gli altri...-
-Se devo essere sincero non ci avevo assolutamente pensato, perché E’ SOLO UNO STRACAZZO DI STRAMALEDITTISIMO CONTROLLO!!!!! Si segnano solo i nominativi della gente che fermano, per dimostrare che han fatto qualcosa!!!!!!!! Che cazzo mai potrebbero combinare gli altri? C’è il tuo ragazzo con loro: il Capo è in grado di gestire e risolvere situazioni ben più pericolose di un posto di controllo dei Caramba! E’ IL CAPO, CAZZO!!!!-
Parma aprì la portiera e scese dalla macchina. Si tolse il grazioso basco color porpora che le donava molto ed aumentava ancora di più la sua aura da alternativa e, rigirandoselo tra le mani, un po’ titubante mormorò: -Il Capo riuscirà a gestire Valeria, con tutte le sue assurdità?-
Sentendosi chiamata in causa poiché era del suo futuro marito che si stava mettendo in discussione la leadership, la Diavolessa rispose immediatamente con un tono stizzito: -Il Capo ha sempre gestito “Vì” alla perfezione: sa come prenderla e come farla ragionare!!! Lei fa tutto quello che lui le ordina: non creerà assolutamente problemi!!-
Continuando a fumare la sua sigaretta elettronica, che emetteva anche un gradevolissimo profumo vagamente vanigliato, il Sardo appoggiò il gomito sinistro sul bordo della portiera e se ne uscì così, con la solita aria di chi la sa lunga: -“Vì” non sarà un problema; mi preoccupa molto di più Tom: è un violento e ci mette un attimo per andare fuori controllo!!-.
A quel punto la Diavolessa si incazzò seriamente: il Sardo provò un brividino di paura scorgendo autentica ira nei suoi occhi; ma era una sensazione che gli piaceva e lo gasava assai. La procace ragazza gli si avvicinò e, ghignando, ribattè: -Tom non ignorerebbe mai un ordine del Capo! Lui adora il capo: è il suo mito!!! Ama quasi più il Capo della Canadese!!!!! Piantala di sparare cazzate! Hai rotto con questi tuoi modi supponenti, con questi atteggiamenti da superiore! Se vuoi una lezione nessun problema: scendiamo di macchina e sarò ben lieta di dartela...-
Le iridi degli occhi della “First Lady” (gli altri la apostrofavano a volte così, essendo la compagna del Capo) divennero di un maestoso color rosso fuoco ed il Sardo sorrise ed annuì: -Ok, Diavolessa: scendiamo e vediamo di cosa sei capace… Per me ti sei un po’ arrugginita, visto che ultimamente ti sei occupata solo di cucinare...-
-Ti assicuro che sono la solita di sempre!!- -Che dolce, a voler subito difendere l’onore del suo amato...-
Parma interruppe il battibecco gridando “BASTA!!” e vuotando il sacco: -C’è qualcosa che non va: lo percepisco...-
Il Sardo e la Diavolessa scesero di corsa dalla macchina ma non per scatenarsi in una lotta fratricida, bensì per raggiungere Parma.
In coro chiesero, fissandola e strattonandola: -Lo percepisci? Davvero?-
-Sì: c’è chiaramente qualcosa che non va...-
La Diavolessa esclamò un potente “Vacca Diaz” e il Sardo la piantò con gli atteggiamenti da spaccone e tuonò: -Mannaggia ô pataturco!!! Parma, fallo sapere subito al Capo!!!! Rimontiamo in macchina e corriamo da loro: può darsi che ci abbiano scovati, cazzo!!! CAZZO!!! CAZZO CAZZO CAZZO CAZZO!!!!!!!!!!!!!!!! Ci hanno beccati, ci hanno beccati???-

Torniamo al posto di controllo, dove il giovane Carabiniere Scelto aveva appena ordinato alla Canadese di scendere dalla macchina.
Tom sgranò gli occhi e indirizzò uno sguardo al Capo, che scosse la testa. La “Signorina Titotto”, con un’espressione preoccupatissima, aprì la portiera e scese dalla fastback celeste: il Carabiniere scelto l’affiancò e la invitò a raggiungere il suo collega.

Dialogo mentale di Valeria: -Ci hanno beccati, Ninfetta: doveva succedere, prima o poi...Ci rinchiuderanno tutti chissà dove, quasi di sicuro divisi...- -Oggi sei in modalità drammatica??? Finiscila: è solamente una cosa tipo “ma anche tu hai parenti a Vezzano sul Crostolo? Conosci Mimì, Totò, Sasà, Didì, Vavà, Pelè?- -Vezzano sul Crostolo è in provincia di Reggio Emilia e non nel Sud...e Didì, Vavà e Pelè erano gli attaccanti del Brasile Campione del Mondo nel 1958 e 1962!!!- -Un minimo di umorismo, razza di musone!!!!! Era per abbassare i toni e ribadire la mia convinzione che non ci sia nulla di cui preoccu...-
Il Capo le mise la mano sinistra sulla spalla destra e, guardandola negli occhi, fu perentorio: -Vì, abbiamo bisogno di te: risolvi la situazione!- e lei reagì con immenso stupore, sussurrando: -Ne sei sicuro, Capo? Diamo il buena alla prima regola, dopo così tanto tempo?-
-Parma sente che c’è qualcosa che non va...- e a quel punto Valeria non fece più domande, annuì e passandosi la mano sinistra tra i boccoli rossi si scrocchiò il collo e disse: -Sissignore: chiamo Yakov...-
Il Capo le tirò uno schiaffetto nemmeno tanto leggero e mise in chiaro le cose: -Ho detto “risolvi la situazione”, non “fai risolvere la situazione a Yakov”! Ho bisogno di Vì, e non voglio uccidere i Caramba...altrimenti ci avrei già pensato io o avrei sguinzagliato Tom!!!-
Sentendosi chiamato in causa, il mingherlino riccioluto sbottò: -Quella terrorizzata lì è la mia ragazza, cazzo!! Capo...fammi solo un cenno e quei due svaniranno dalla faccia della Terra in un decimo di secondo!!!!!-
Il leader indiscusso della combriccola si voltò verso Tom e chiuse definitivamente la faccenda: -Ci pensa Vì: tu stattene buono lì!- -Sissignore...- rispose imbronciato e pensando una sequela lunghissima di improperi e bestemmie in 3 lingue diverse (Italiano, inglese e russo).

Valeria fece due respiri profondissimi, si sistemò comoda sul sedile e mormorò “Si va in scena”: i suoi occhi diventarono completamente neri, senza distinzione tra sclera ed iride, ed i suoi lunghi capelli rossi iniziarono a volteggiare leggermente, come smossi da un campo elettrico.
Tutti i finestrini della vettura scesero (quello lato guida era già aperto) e dall’impianto hi-fi partì a tutto volume “World Up”, nella versione dei Korn.
-Mette pure la musica?- si lamentò Tom e il Capo sorrise: -Le piace creare la giusta atmosfera… Porca miseria: chissà perché ho già capito dove andrà a parare...-
Sia i due Militari che la Canadese, sentendo partire di colpo quella canzone, si voltarono verso la macchina: il più alto di grado (che mai si era smosso dalla coda della Renegade) fece per dire qualcosa, ma i suoi occhi e quelli del collega diventarono completamente neri come quelli di Valeria, ed i due si bloccarono impettiti come sull’attenti. La Canadese osservò la cosa per un paio di secondi, rise, tirò un frontino ad ognuno dei due (che ovviamente non reagirono) e tornò soddisfatta verso la macchina.
I militari si avvicinarono tra di loro, si strinsero in un abbraccio ed iniziarono a baciarsi. Pomiciavano di brutto.
-Per quale cazzo di motivo Valeria li sta facendo limonare, e perché il Capo le ha fatto usare i poteri?????- domandò divertita e finalmente rilassata, mentre Tom usciva di corsa dall’abitacolo e le correva incontro, abbracciandola stretta stretta e spiegandole:
-Pare che la situazione sia più seria del previsto: Parma ha fiutato qualcosa e lo ha fatto sapere al Capo… OH MIO DIO: VALERIA!!!!! E CHE CAZZO!!!!-
-Nel vero senso della parola!!!!!!- aggiunse la Canadese mimando una espressione esageratamente stupita, poiché il militare più giovane si era inginocchiato per terra e, aperta la patta del Superiore, si era messo il suo membro in bocca e succhiava con avidità…
La coppietta risalì in macchina e la Canadese ringraziò Valeria con un bacetto sulla testa. Quando il Capo le disse che dovevano andarsene, gli occhi della rossa tornarono normali...ma i due malcapitati caramba no: il più giovane si era tolto pantaloni e boxer e si stava sistemando a 90 sul divano posteriore della Renegade.
-Ma perché sta roba? Non bastava immobilizzarli tipo statue?- -Dopo tanto tempo, mi sembrava giusto divertirmi un po’!! E non fare lo scandalizzato!!! E non dirmi che non li hai trovati sexy pure tu mentre pomiciavano perché, anche se non posso trafficare nelle menti altrui come fa Parma, sta cosa la percepisco chiaramente pure io!!!!- -Un certo non so che la scena ce l’aveva, effettivamente...poi con “World up”… Però ora corriamo via, VELOCI!!!!!!!- e subito Valeria premette il pulsante di accensione e fece schizzare via la macchina il più rapidamente possibile.
-Quando torneranno lucidi?-
-Al momento dell’eiaculazione: perfetto, no???? Pensa a come potranno sentirsi...-
Tom mormorò un “Madre de Dios” che sembrava contrariato, ma fu il primo che scoppiò a ridere in modo fragoroso.
La voce nella testa di Vì si stava sganasciando da un sacco di tempo. Riuscì solo a dire con tanto sforzo, tra le risate: -E' stato fantastico! E' stato davvero un momento da ricordare...Dio Santo! Davvero indescrivibile quello che ho provato, dopo tanto tempo, rivedendoti in azione!!!!-.
Il Capo le chiese: -Yakov è incazzato con me, perchè voleva scendere in campo?- e lei, rivolgendogli uno sguardo che voleva metterlo a suo agio: -No, tranquillo. Anzi, ti dirò: si è divertito un sacco con la scena di sesso tra i Caramba...- -Menomale: mi sento sollevato-.
Si incrociarono pochi istanti dopo con la berlinetta nera col resto della gang: entrambe le vetture inchiodarono (occupando la Statale ma, visto il traffico scarsissimo, senza grossi rischi) e il Capo gridò verso gli altri: -Corriamo alla Cascina e cerchiamo di far luce sulla faccenda...-
Valeria lo interruppe, strillando con una vocetta isterica: -E intanto pini come se piovesse!!!-
-Sì, certamente… Comunque forse sono vicini a trovarci, raghi!!! Son cazzi!!!!-
-Vabbè...ma comunque pini…-
-Certo, Valeria...-
E Tom, che pareva avesse l’intenzione di non staccarsi più di dosso dalla “sua” canadese: -Condivido la preoccupazione di Vì: non vorrei che, con la prospettiva che chi di dovere sia sulle nostre tracce, il clima festoso e pacifico vada un po’ a farsi benedire!!! Pini senza soluzione di continuità, durante il briefing...-

Il Capo alzò le spalle e si lamentò che non ci fosse il modo di fare un discorso serio, con loro; ma si sciolse anche lui quando la Diavolessa praticamente montò addosso al Sardo (soffocandolo coi suoi seni) solo per sporgersi dalla macchina nera e dire: -Sei bellissimo, amore mio! Avevo paura che vi fosse capitato qualcosa...-
-Tutto ok: i Caramba sono impegnati in un bel rapporto anale...naturalmente c’è lo zampino di sta matta qui. Sei meravigliosa anche tu, e ancor di più dopo che sei stata in pena e quindi sei raggiante per lo scampato pericolo… Avanti: fate inversione e corriamo alla Cascina!!!!-

CONTINUA...





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