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Una storia di Francescapanzolato

LA MIA UNIVERSITÀ

Storia di rimpianti e ansia, tanta ansia

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2 minuti

Storia sponsorizzata

Pubblicato il 25 maggio 2019 in Humor

Tags: #ansia #chediomiaiuti #commedia #rimpianti #Universit

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Vi ricordate quella sensazione che avete provato quando siete usciti dall’aula del vostro orale di maturità? La sensazione di onnipotenza, di libertà e di maturità. La voglia di andare all’università, dove tutto è diverso dicevano, dove ti diverti, dicevano. Ma sapete cosa non vi hanno detto? I sacrifici economici della vostra famiglia, perché se non siete poveri in canna una borsa di studio ve la sognate anche con ottimi voti, le spese dei libri che non finiscono mai. La scelta se fare da pendolare e smazzarsi i coglioni su un regionale per ore in mezzo a odori che dovrebbero essere illegali, e la scelta di pagare un prezzo pari ad un organo vitale per condividere la stanza in un appartamento con coinquiline di dubbia salute mentale. Non vi hanno detto quanto cazzo sono stronze le persone che incontrate in facoltà ogni giorno, mai un ciao, mai un sorriso , manco fosse a me che mandate l’assegno. Quando chiedi appunti o informazioni ai tuoi presunti “colleghi”, ti fanno pagare ogni secondo della loro preziosa vita, anche solo per avervi risposto dopo settimane, quando ormai all’esame ti hanno già bocciata . Ma la cosa più divertente? I professori che non rispondono alle email durante la sessione di esame. Non importa che già ti senti più di la che di qua per l’ansia, che ti senti sempre più ignorante e metti in dubbio la tua scelta di aver deciso di studiare. Magari a 18 anni è diverso, ma quando l’università la cominci a 24, fa schifo. Ti fa odiare la vita e ti fa notare ogni ruga , probabilmente inesistente ogni volta che incontri la stra figa di turno in università. Ti fa odiare non avere più quei problemi “di cuore” ma di avere una più alta probabilità di loro di averceli davvero problemi di cuore, sapete il colesterolo a una certa. Sono tutti così felici e svegli, quando tu anche se hai dormito 9 ore, improbabile vista l’ansia di vivere, sembri sempre una scappata di casa sotto LSD. Vedi gli sguardi tra compagni di corso, vedi flirt nascere, e tu sei solo li, quella che guarda perché chi te se incula a 26 anni? Per fortuna che sono ambiziosa e che la cultura è importante, se no col cazzo che starei ancora lì. L’università non è per tutti, non credeteci quando ve lo dicono, ma studiate, perché a quanto pare se non lo fai, non meriti una vita decente o uno stipendio “umano”, e dio te la scampi se hai una spesa extra, prepara il contratto per l’anima.
In sostanza , lavoro, studio, faccio avanti indietro da tre anni, e cazzo, quando mi sono rotta le palle.


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