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Una storia di AliceInWonderland17

Felicità rubata

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3 minuti

Pubblicato il 10 settembre 2019 in Storie d’amore

Tags: #Amore #Coraggio #Felicit

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Pioveva e faceva freddo quella mattina a Roma.

Lasciai il nostro appartamento all’alba, lei dormiva ancora, non avrei potuto salutarla, non avrei mai potuto guardare i suoi grandi occhi blu pieni di lacrime, così feci quello che fanno i codardi. Me ne andai. Alle prime luci dell’alba, in silenzio, di nascosto, presi giusto un paio di cose e chiusi delicatamente la porta dietro di me. Scesi di fretta le scale e presi la metro che mi portò all aeroporto, si, avevo prenotato un biglietto solo andata per Londra, non le avevo nemmeno accennato l’idea che volessi andar via… Gli ultimi giorni in casa erano stati insostenibili, mentire, nascondere, non ero più io, ma dovevo farlo, lo facevo per lei mi ripetevo e invece no. Non è vero, lo facevo per me, lo facevo perchè improvvisamente quell’amore mi faceva paura, il domani mi faceva paura, la gente, il loro giudizio, mi faceva paura la mia famiglia…

Così quella mattina dopo aver riempito la mia valigia solamente di paure alle 8:00 in punto salì su quel aereo.


Oggi, fa freddo a Londra, ci sono tre gradi.

Sposto appena la tenta del soggiorno di casa mia per scorgere il solito via vai di gente che alle 6:00 del mattino corre a lavorare, avrei potuto prendermela comoda oggi, sono in ferie, invece alle 8:00 il mio aereo decolla, vado a Roma.

Sono passati vent’anni.

Sono passati esattamente vent’anni da quella fredda mattina a Roma, quando chiusi quella porta, spensi quel telefono e salì su quel aereo. Non c’è stato un giorno in cui io non abbia pensato a lei, ai suoi occhi blu, non c’è stato un singolo giorno in cui io non abbia pensato a come si fosse sentita quella mattina, quando cercandomi accanto a lei non mi abbia trovata.


Oggi torno a Roma, insieme a mio figlio, ha soli 19 anni, da circa tre anni ha un fidanzato, non ero sorpresa quando mi ha confessato di essere omosessuale, non ero sorpresa quando con tanto coraggio ha affrontato me e suo padre, senza paura, con quella forza che a 16 anni non sai nemmeno di avere…

Non gli ho mai raccontato il motivo per cui sia scappata da Roma, non gli ho mai raccontato del mio passato, lui non sa niente di me, sa che ho un carattere particolare, io e suo padre siamo separati da qualche anno e io non ho mai voluto intraprendere nessun altra storia, mio figli si ostina a volermi trovare un fidanzato, suo padre ha una nuova compagna e lui vorrebbe vedermi felice accanto a qualcuno.


Mio figlio non sa che io non ho avuto il suo coraggio, non sa che il motivo perchè sono scappata da Roma si chiama Carla.

Non torno a Roma per cercarla, non ci siamo mai più sentite, sicuramente lei è stata più coraggiosa di me…

Non cerco un uomo, ho voluto molto bene a mio marito…

Non cerco una donna, lei è stata l’unica…

Cerco solo me stessa lo devo a lei lo devo a mio figlio che mi ha insegnato che nella vita, non bisogna mai avere paura di essere se stessi.

Infine lo devo a me per essermi rubata la felicità.


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