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Una storia di Grullopiteco

MEMORIE DI UN SOPRAVVISSUTO

Capitolo 1: ANDROIDE

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3 minuti

Storia sponsorizzata

Pubblicato il 27 gennaio 2020 in Fantasy

Tags: #androide #capitolouno #fantascienza #fantasy

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Non ricordo molto del giorno in cui venni rapito.

A dire il vero ricordo solo che stavo tornando a casa, poi il buio.

Quando aprii gli occhi ero nudo e mi trovavo rinchiuso in una cella con delle assurde sbarre che sembravano fatte di elettricità.

Non provai neanche ad avvicinarmi perché temevo di rimanere folgorato e poi il terrore e il senso di smarrimento erano talmente forti da bloccarmi sia la mente che il corpo.

Avevo freddo e udivo suoni strani provenire da ogni parte ma il posto in cui mi trovavo era troppo buio per riuscire a scrutare la situazione.

All’improvviso le sbarre elettriche emisero un flash molto forte che mi lasciò privo di vista.

Non ho mai urlato e pianto così tanto in vita mia; sentii qualcuno venirmi contro con passi rumorosi e tutto ad un tratto mi venne aperta la bocca a forza per costringermi ad ingoiare qualcosa di piccolo e privo di sapore, dopodiché fui gettato violentemente in un posto molto stretto che emetteva un rumore simile alle pale di un elicottero.

Pensai che sarei morto di lì a poco e cosa ancor più triste, pensai che sarei morto senza sapere come, dove e perché.

Ma non accadde.

La vista mi stava piano piano tornando, giusto in tempo per vedere avvicinarsi a me una sagoma enorme dalle fattezze di una bestia, la quale mi alzò di peso per poi incamminarsi verso un enorme struttura trasparente.

Un varco si aprì permettendo a quell essere di lanciarmi dentro e assestarmi un paio di calci violenti per poi dileguarsi.
Non ero solo.

Scoprii con enorme stupore che c’erano altre persone insieme a me...e nelle settimane successive scoprii con enorme orrore che eravamo delle bestie da allevamento da vendere ad alieni disposti a pagare profumatamente per poter bere il nostro sangue e cibarsi delle nostre ossa.

Per fortuna il mio spirito d’osservazione mi fece capire alcune cose che in seguito mi salvarono la vita.

Mi accorsi per esempio che ogni qual volta una creatura aliena entrava per prelevare uno di noi umani, tirava fuori una capsula dal quale prelevava e ingeriva una piccola pasticca per poi aspettare qualche secondo prima di entrare.

Quindi trovandoci noi umani in un posto completante sigillato, dedussi che quella pasticca servisse all’essere per poter respirare la nostra aria e molto probabilmente si trattava della stessa pasticca che diedero a me il giorno del mio risveglio.

Decisi così di servirmi dei miei compagni per tentare l’evasione ma ero consapevole che solo io avrei potuto salvarmi dato che ero l’unico a conoscere le caratteristiche di quella pasticca.

Avevo ragione.

Il ricordo di quella mattanza mi rimarrà per sempre impresso nella mente...sarà l’incubo che mi perseguiterà per tutta la vita.

Morirono quasi tutti, soffocati pochi secondi dopo essere usciti dalla nostra prigione di vetro ma permisero a me di scappare.

Mi ritrovai a vagare senza meta ingerendo una pasticca ogni volta che il mio respiro si faceva più affannoso e nascondendomi ad ogni minimo rumore proprio come farebbe un ratto.

Ma arrivò il giorno in cui mi catturarono e mi portarono da lui, Zikryath il collezionista.
Ricordo ancora che il suo sguardo penetrante e le parole che mi disse:

”finalmente ti ho preso splendida creatura.

Non temere non ti farò del male, anzi...io ti ammiro lo sai?

Hai ottenuto la libertà servendoti di innocenti che per giunta erano tuoi simili.

Questo significa che sei disposto a tutto pur di sopravvivere.

Se vuoi io ti darò le capacità per farlo, ti donerò un corpo in grado di difendersi dai pericoli che pullulano in questo enorme pianeta.

Cosa voglio in cambio?

Voglio che tu mi aiuti ad amplificare la mia collezione portandomi tutto quello che ti chiederò.

Se non accetterai io ti lascerò andare, tranquillo...ma dubito che sopravviverai per molto là fuori”.

Accettai la proposta e il collezionista diede il via alla mia trasformazione in androide, donandomi poteri sovrumani e un corpo in grado di potenziarsi e migliorarsi sempre di più.






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