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Una storia di Filippobax

Eventi dopo il 2010

Eventi avvenuti dopo il 2010

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7 minuti

Pubblicato il 26 febbraio 2019 in Spiritualità

Tags: #Spiritidemoniangeliufo

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Bene, cominciamo: queste cose che scrivo vanno considerate dopo la presa visione degli eventi avvenuti dopo l’estate 2003. Ma cosa è successo nel 2010? Niente di strano, mi hanno ricoverato per l’ennesima volta. Dove? Nel solito reparto psichiatrico di Monselice. Di quel giorno ricordo bene che come ci sono arrivato al CIM, ma ricordo bene che mi sono ritrovato in una stanza del reparto adibita ad ufficio circondato da varie persone, presunti infermieri, e con davanti un dottore che continuava a chiedermi se volevo le gocce o la puntura o iniezione. Mi spiego meglio, ho ripreso coscienza di me mentre ero seduto in centro di questa stanza, mi sono guardato le mani, mi sono guardato attorno, ho visto gli infermieri che mi guardavano, ho visto questo dottore che non ho mai conosciuto e vidi solo un’altra volta di sfuggita molti giorni dopo quando è passato a parlare con un signore ricoverato nella mia stanza, mi sono spaventato, ho cercato di scappare mi hanno fermato e in quel momento ho riperso conoscenza. La conoscenza l’ho ripresa circa 10 o più giorni dopo, mi ricordo che i miei occhi hanno ricominciato a vedere ed io a capire dov’ero lungo il corridoio del reparto, vedevo le cose in maniera non tanto reale in quanto il pavimento mi appariva gonfio e sulle pareti vedevo il colore giallo del battiscopa muoversi, in pratica distorcevo la realtà, almeno dal punto di vista visivo. Col passare del tempo sono riuscito a tornare autonomo, mi ricordo che mentre un infermiere cercava di imboccarmi a pranzo io gli ho chiesto di lasciare fare a me e così ho ripreso ad arrangiarmi. Dei primi giorni di ricovero non ricordo niente, mi hanno detto che vomitavo spesso, poi un giorno ho notato che sotto il mio letto per terra qualcuno aveva fatto pipì, anche sulle mie scarpe, penso che questa cosa l’abbia fatta io. Un episodio rilevante dei primi 10 giorni di assenza di coscienza è successo quando mi trovavo sempre nel corridoio e che ad un tratto per pochi secondi i miei occhi hanno visto un’infermiera correre come spaventata e una voce che urlava un nome: “Satana”. Subito dopo sono ritornato nella mia presunta catalessi. Naturalmente questo fatto non sono riuscito ad analizzarlo con nessuno, ma ho il forte dubbio di averlo urlato io quel nome, ma di questo non sono per niente sicuro, forse lo ha fatto qualcun’ altro vicino a me che mi ha destato appunto per qualche attimo. Quel ricovero del 2010 è durato parecchio, intorno ai tre mesi, se non sbaglio da maggio a luglio, comunque parliamo delle cose rilevanti che mi ricordo. In primis una vicenda accaduta durante una notte: Io stavo dormendo ed ad un certo punto mi sono alzato e come spaventato mi sono seduto ai piedi del mio compagno di stanza che stava dormendo, e in quei minuti ho visto due persone vestite da chirurghi, con grembiule blu e mascherina verde avvicinarsi al letto dove io dormivo e fare non so cosa, portavano con se una barella vuota. Se non ricordo male dopo che sono andati via sono ritornato a letto, il giorno dopo ho chiesto scusa al mio compagno di stanza, che era un ragazzo più giovane di me con cui giocavo a carte, di averlo disturbato quella notte sedendomi praticamente sopra i suoi piedi mentre dormiva, ricordo infatti che ha dovuto spostarli nel momento in cui mi sono seduto sopra. Resta però su questo episodio un dilemma: ero veramente e fisicamente io quando mi sono alzato dal letto e scappato sul letto del mio vicino o era ad esempio la mia anima? Oppure era una specie di visione di me stesso di qualche tipo fuori dal corpo magari in un’altra dimensione? Quest’ultima è un’ipotesi un po’ sforzata comunque quel momento non me lo dimenticherò mai. Di quei giorni mi ricordo un fatto legato ad un sogno: ho sognato di volare su una specie di aereo che sparava aghi di siringhe. Su questo niente di che, solo che il giorno dopo ho visualizzato per alcuni momenti degli aghi per terra sparsi in camera mia ed io avevo la sensazione di essere punzecchiato su tutto il corpo. Questa si può anche descrivere come una chiara allucinazione, credo, che la mia mente ha reso reale. Altre cose di quei giorni di ricovero di particolare rilievo non ricordo, ma adesso passiamo al ritorno a casa. Una cosa sono sicuro, da quando ho sentito o detto quel “nome” mi si sono attaccate a me delle entità poco raccomandabili, che forse ho sempre avuto addosso ma che non ho mai pienamente riconosciute. Di cosa parlo? Di demoni, angeli e spiriti di vario genere. Probabilmente sono loro che mi spingono sempre a fare quello che faccio, come per la maggior parte delle persone, se non tutte, anche adesso mentre scrivo queste righe. I contatti più forti li sempre quando vado a letto, li sento toccarmi, a volte parlarmi, mi consolano e mi offendono, mi fanno male e mi curano…una volta ho sentito una voce di donna che gli diceva di lasciarmi stare, ma uno di loro continuava a tormentarmi ridendo a squarcia gola. Sicuramente qualcosa è cambiato dal punto di vista diciamo sensoriale, ma questa cosa vorrei verificarla nei prossimi mesi, solo che mi servono i mezzi e le persone giuste. Ci sono giorni che mi arrivano idee di vario tipo, solo che non riesco quasi mai a realizzare, su questa cosa devo lavorarci. Alla fine si tratta di gestire le varie situazioni, ci vuole allenamento anche per questo. Vi racconto un episodio successomi a casa: ero seduto sul divano ed ad un certo punto decisi di fare un giro fuori, e in quel momento ho sentito come una mano trattenermi da terra, fatto sta che mi lasciò un livido proprio in corrispondenza del polpaccio in basso…tante esperienze di vario tipo ho avute, il fatto sta che rimango sempre nella confusione, di chi o cosa fidarmi? Una volta di notte ero talmente arrabbiato che decisi di andare fuori di casa e sfidarlo(il capo dei demoni), così mi svegliai intorno alle tre, mi vestii e andai fuori ma una voce dall’alto dal tono autoritario disse una sola parola, almeno sentii così, e mi disse: “Stupido!”. Non potei far altro che tornare subito a casa un po’ sconsolato. Di chi fosse quella voce lascio all’immaginazione. Tra le varie cose vi racconto anche questa per sdrammatizzare, che si distoglie un po’ dal resto ma che forse ne è collegata: un avvistamento UFO, almeno non sono riuscito a capire cosa fossero quelle due cose. Era se non ricordo male i primi giorni di Aprile del 2015, era una serena mattina ed io mi ero seduto su una panchina del parchetto vicino a casa mia, rilassato, Ad un certo punto il mio occhio fu attirato da un movimento di qualcosa che si intravedeva tra i rami si un albero posto a qualche metro di fronte a me. Provo a descriverlo: un cilindro metallico roteante disposto in senso obliquo dal quale fuoriuscì un oggetto giallastro di forma pressoché triangolare ma con i contorni irregolari che si muovevano, quest’ultimo scendeva lentamente verso il basso. Il tutto durò pochi secondi, forse 15 tanto per capire, il che non mi impressionò più di tanto, infatti ne parlo adesso dopo ormai quattro anni. Ne parlai con la mia compagna ma come sempre non ci diede peso…Ultimamente ho spedito degli schizzi al MUFON di Torino ed ad un altro ente che sicuramente archivieranno la segnalazione insieme alle altre. Lascio a voi un commento a proposito, personalmente quello che ho visto penso sia stato una specie di tunnel dal quale appunto è fuoriuscita una cosa indefinita, oppure la parte finale di qualcosa di più grande sempre dalla quale è uscita questa cosa gialla. Questo avvistamento è avvenuto per la cronaca tra Pernumia e Monselice(PD). Purtroppo tutte queste mie esperienze resteranno mie e me le porterò dietro forse senza avere le risposte giuste, comunque secondo me la ricerca della Verità resta sempre uno dei maggiori scopi della vita. Qualcuno ha detto che la Verità ci renderà liberi. Vorrei arrivare a concludere queste righe che ho scritto tratte da mie esperienze personali, non ho scritto di altre cose successemi come una fonte di calore avvertito sopra la mia testa in alcuni momenti, oppure di strane coincidenze, oppure di persone mai conosciute che mi chiamavano per nome….credo che a tutte le persone di questo mondo accadono seppur magari in minor misura cose apparentemente inspiegabili, il problema è come analizzarle e come affrontarle, sempre se si vuol farlo. Concludo augurando a chi a letto queste poche righe di riuscire a vedere oltre le apparenze, di non aver paura di esplorare e di cercare almeno la propria verità, quella che serve per vivere serenamente.

Un abbraccio.


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