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Una storia di Nicolo7

Questa storia è presente nel magazine Io sono qui

ADOLESCENZA.FRAGILITà

gli adolescenti appaiono forti per nascondere le proprie fragilità

43 visualizzazioni

2 minuti

Pubblicato il 04 giugno 2020 in Avventura

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Gli adolescenti si sa, sono fragili. la loro curiosità li porta a prendere decisioni avventate,a volte si fanno trasportare dal branco e finiscono in situazioni pericolose.Ad esempio,non hanno la percezione del pericolo reale del consumo di droga,e spesso si ritrovano a farne uso.Quante storie raccontano di vite falciate...La vita di Mattia e tra queste.Lui era un ragazzo di una famiglia benestante, cresciuto nel lusso e nei vizi, il ritratto di chi ha avuto tutto e vuole sempre di piu.di chi non conosce il limite.Sperimentare le novità significò per lui anche fare uso di droghe.Mattia,infatti,per gioco e per superficialità,nelle feste tra amici, faceva uso di cannabis anche prima dei 16 anni, come spesso accade.Era a rischio di devianza. GRADUALMENTE,dalla cannabis passò ad altre sostanze ben piu pericolose A18 anni faceva regolarmente uso di cocaina.Viveva una situazione estremamente problematica,tra feste alcoliche e settimane passate fuori casa, tra blackout e pura incoscienza,con brevi sprazzi di lucidità in cui tornava a casa solo per chiedere altri soldi ai suoi.I suoi genitori quando era piu piccolo non davano peso alla sua ribellione,credendo fosse solo una fase .Ora pero dovevano fare i conti con il senso di colpa per una vita dedicata al lavoro in cui avevano perso di vista la cosa piu importante,il loro figlio e il loro ruolo genitoriale, credendo che crescere un bambino significasse accontentare tutti i suoi capricci.Arianna la madre di mattia da qualche mese e in profonda depressione,mentre Sandro il padre non riesce a gestire il peso della situazione.Un giorno,Arianna e Sandro capiscono che da soli non possono farcela e decidono di rivolgersi a qualcuno che possa aiutare concretamente il loro ragazzo.Dopo un lungo dibattito con mattia,lui li guarda li vede stanchi e tristi,legge negli occhi di sua madre l impotenza e il senso di colpa. In lui scatta qualcosa ,vorrebbe vedere ancora lo splendido sorriso della mamma.Ora mattia si trova in comunità da 3 anni e, tra altri non cosi alti e bassi davvero bassi, a piccoli passi si sta impegnando per uscire dal tunnel in cui si era andato a cacciare per un cieco bisogno di strafare.Ha conosciuto una ragazza che condivide il suo stesso dolore e peso sul cuore. sogna di poterle dirle che si e innamorato di lei e che finalmente vorrebbe mettere la testa a posto per ricominciare da capo


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