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Una storia di Brividogiallo

Un amore puro

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4 minuti

Pubblicato il 15 febbraio 2021 in Thriller/Noir

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È risaputo che alle donne piacciano tanto le sorprese. Farle e riceverle.

Linda ha deciso di farne una a suo marito e mentre prepara le valigie è emozionata all'idea di rivederlo una settimana prima del previsto e immagina la sua faccia stupita e felice quando, senza sospettare nulla, la vedrà comparire sulla porta di casa.

Fabrizio è stato il primo è unico amore della sua vita, un amore a prima vista.

Lei aveva ventisei anni, lui uno di più e appena lo vide giurò a se stessa che sarebbe stato il suo uomo, per sempre.

Infatti, due anni dopo si sono sposati e ora il loro matrimonio sta per compiere due anni.

Pensa a tutto questo Linda mentre il treno sfreccia a trecento chilometri orari verso sud.

Sono passati quattro anni dal loro primo incontro e Linda non ha mai avuto alcun tipo di pentimento per essersi legata a vita con lui.

Fabrizio non è mai cambiato rispetto ai primi tempi, sempre le stesse attenzioni , le stesse premure, quella capacità solo sua di farla sentire l'unica donna al mondo.

Il viaggio Milano-Bologna con la Freccia Rossa dura meno di un'ora e mezza ma a Linda sembra non finire mai.


Finalmente è a casa, sono le venti e trenta e lui sarà in cucina a mangiare qualcosa di tremendo, quelle cose immangiabili che solo lui sa fare.

Infila piano la chiave nella serratura e entra senza far rumore.

Si accorge subito che Fabrizio non sta mangiando.

Dalla camera da letto sente la voce di una donna e poi gemiti , sospiri, grida trattenute.

Si sente mancare, tutto il suo mondo le sta crollando addosso al rallentatore, ha il tempo di rivedere i loro momenti felici, l'amore assoluto, spensierato vissuto fino al giorno prima della sua partenza.

Linda non capisce il perché, il loro è sempre stato un rapporto quasi perfetto, che bisogno ha di fare sesso con un'altra donna?

Al dolore subentra una rabbia, cieca, sorda a qualsiasi pensiero razionale perché lui non ha giustificazioni, nessuna!

Apre un cassetto di un mobile in salotto e prende una ventidue millimetri, la carica e silenziosamente va nella camera da letto che è illuminata dalla lampada sul comodino.

Linda prende la mira e spara, in un punto preciso.

È un medico ortopedico Linda e conosce la colonna vertebrale come il palmo della sua mano.

Fabrizio lancia un urlo, di dolore, di paura.

È stato colpito poco sopra i reni mentre era sopra la sua amante.

Riesce a stento a girarsi di lato e vedere Linda con la pistola ancora in mano, mentre la donna che è con lui scende velocissima dal letto pregando quella donna di non sparare anche a lei.

Si veste incurante degli schizzi di sangue sulle braccia e sulle gambe, mentre continua a implorare Linda di non sparare. Ma Linda non spara più.

Prende il telefono e chiama la polizia.

Mentre attendono l'arrivo degli agenti, Linda si siede sul letto, accarezza Fabrizio che piange per il dolore, per l'inaspettata aggressione, per il coraggio di Linda di fargli così del male.

"Scusami tesoro ma ho dovuto. Tranquillo non è una ferita mortale, tu vivrai ancora per tanto tempo ma ora sarà tutto diverso. Ti ho purificato. Sono sicura che non accadrà più.

Ora mancherò per molto tempo ma sono sicuro che mi sarai fedele."


Fabrizio è in ospedale. Gli è stato estratto un piccolo proiettile che ha colpito in pieno una vertebra e ne ha leso il midollo.

Non è in pericolo di vita ma per poter muovere qualche passo con le stampelle ci vorranno molti mesi di riabilitazione e comunque non tornerà più a camminare normalmente.

Linda è stata arrestata, dopo un mese è stata condannata a nove anni di reclusione, essendo il suo avvocato, riuscito a convincere il giudice che non c'era l'intenzione di uccidere ma di ferire e invalidare.

Durante questi nove anni Linda e Fabrizio non hanno mai smesso di scriversi.

In una lunga lettera lui si scusa per il tradimento dovuto ad una serata con amici quando, per la prima volta, assunse una droga pesante che, mischiata con l'alcol gli fece perdere il senso della realtà.

La rassicura che giustifica il suo gesto e non la condanna, troppi errori furono da lui commessi quella sera e lei non meritava simili comportamenti.

Linda gli risponde che è tormentata dai rimorsi e che se potesse tornare indietro non lo rifarebbe.


Nove anni dopo Linda torna a casa e trova Fabrizio, con qualche filo grigio tra i capelli, ad attenderla.

Cammina con un bastone ma non importa a nessuno dei due, l'importante è essersi ritrovati, puri ed immacolati dopo aver scontato ciascuno le proprie colpe.

Ora possono vivere insieme la loro vita e il loro amore finché morte naturale non li separi.




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