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Una storia di Ostrikerosa0532

OSTRICHE ROSA

DI SCARDOVARI

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1 minuti

Pubblicato il 04 febbraio 2019 in Giornalismo

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All'interno della zona M.A.B del Delta del Po della sacca di Scardovari, ha preso il via un progetto innovativo e di collaborazione tra un importante produttore di ostriche della Francia (Florent Tarbouriech) e un imprenditore italiano del consorzio dei pescatori del Polesine (Alessio Greguoldo). Dal 2017 nella sacca di Scardovari, viene coltivata un'ostrica di ottima qualità tanto da far concorrenza alle cugine francesi. L'allevamento e la crescita di questi molluschi sono favoriti da un processo completamente eco compatibile, basato sull'energia prodotta da alcuni pannelli solari. Per riuscire a simulare l'effetto della marea, (non presente nel Mediterraneo) nel suo periodico defluire, espone all'aria per alcune ore le ostriche rendendole ottime. Inoltre viene azionato un motore comandato da terra e completamente alimentata da energia eolica e fotovoltaica: che alza periodicamente le funi a cui sono ancorate le ostriche esponendole all'aria. Grazie a questo sistema non inquinante è possibile coltivare i molluschi come se si trovassero nell'oceano. Il prezioso ed esclusivo mollusco bivalve che si differenzia per gusto e consistenza della polpa da quello d'oltralpe, è così apprezzato che persino il famoso chef Alessandro Borghese le ha inserite nel menù del proprio ristorante.


Classe VB: Castaldini Marta, Zavota Martina, Manzoli Giulia, Bolognesi Giacomo, Frigatti Nelson


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