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Una storia di IvanBerardi

Questa storia è presente nel magazine Un anno a Gerardmer / A year in Gerardmer

Nitro

10.11.2019

140 visualizzazioni

5 minuti

Pubblicato il 10 novembre 2019 in Viaggi

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Se domani Chatte, il gatto, (ho deciso di lasciargli il nome al femminile nonostante la rivelazione shock di qualche settimana fa) passerà a trovarci come è tornato a fare ultimamente, dovrà prepararsi ad una sorpresa probabilmente non del tutto gradita:

Nitro.

Andiamo per ordine.

Visto che Mark ed io apparteniamo all’allegro ordine dei Fancazzisti, abbiamo deciso di renderci in qualche modo utili alla comunità locale: se c’è un qualcosa che possiamo offrire, questo è il tempo che abbiamo a disposizione.

La prima idea era stata quella di pubblicare sulla pagina locale di Facebook un annuncio in cui offrivamo uno scambio linguistico franco inglese o franco italiano. Che ne so: magari mezz’ora di conversazione in una lingua e mezz’ora in un’altra e siamo tutti contenti.

Un fiasco!

Qualcosa mi fa pensare però, che quel giorno ci fosse stato un problema tecnico con quella pagina solitamente generosa con i “mi piace”: non che mi aspettassi necessariamente una valanga di adesioni, ma almeno che qualcuno la cagasse con un like sì! (si può dire…?)

Qualche ora dopo avevo anche pubblicato un altro frutto del suddetto fancazzismo, vedi immagine, ed ancora una volta… niente.

Gerardmer...O quasi, visto dalla torre Merelle
Gerardmer...O quasi, visto dalla torre Merelle

Vabbè, non sono uno che si scoraggia facilmente.

L’altro ieri allora ci ho riprovato con: - frutto del fancazzismo numero due -.

E con la seconda idea - Aiuta comunità -.

Gerardmer Rue de Chales De Gaulle
Gerardmer Rue de Chales De Gaulle

Certo vorremmo che il nostro volontariato toccasse delle vette più alte, ma con il livello di francese che abbiamo sin qui raggiunto le possibilità di scalarle sarebbero ben poche: immaginateci mentre cerchiamo di comunicare... che ne so... con un anziano che parla con il fittissimo accento locale… impossibile. Allora siamo passati ai cani, questi almeno richiedono un livello di comunicazione verbale minimo.

E così è nata l’idea di offrirci come dog sitters gratuiti, magari per persone anziane o per coloro che hanno poco tempo a disposizione.

Da come avrete capito dai capitoli precedenti, ci piace camminare nei boschi che circondano Gerardmer.

Dog sitter + bosco + un ca##o da fare… ricetta perfetta.

Ed è così che, nel giro di pochi minuti sono stato rivendicato: i “mi piace” hanno cominciato a fioccare così come s'addice alla nostra locazione geografica*.

Ma non solo i mi piace: a questi sono infatti seguiti dei messaggi in carne ed ossa virtuali, con sincere richieste di aiuto.

Uno di questi veniva da un’infermiera che lavora nel reparto urgenze dell’ospedale di Gerardmer. Questa, da come abbiamo poi scoperto, si rivelerà una Noè dei nostri giorni la cui arca ospita tre cani, due asini ed un gatto.

Uno di questi cani è Nitro, un colosso buono di due anni. Un incrocio tra uno Schnauzer gigante ed un’altra razza che mi è sfuggita, ma che apparentemente è simile al Dobermann. Nitro è quello che ha bisogno del nostro aiuto sebbene credo che sarà lui a portarci in giro anziché il contrario.

Nitro
Nitro
Mark e Nitro
Mark e Nitro

Ieri abbiamo fatto la sua conoscenza, ha perlustrato il nostro appartamento, probabilmente annusando incuriosito l’odore di Chatte: il gatto dei vicini che aveva giustamente pensato di tenere le distanze. Con la coda grande come un braccio, complice il suo innato buonumore, ha fatto volare la tazza di caffè che avevamo offerto a Veronique, quasi si trattasse di una piuma. Poi ci ha guardato con gli occhi dell’innocenza…

Poi siamo saltati sull’auto di Veronique che ci ha accompagnati a casa sua così che sapremo come andare a prendere Nitro quando vorremo portarlo a spasso.

Qualche decina d metri prima di arrivare alla casa ci ha avvisato: “Adesso sentirete l’asino che mi saluta...”

Non è riuscita a finire che già una cantilena di “ Ih oh, ih oh, ih oh” aveva cominciato ad echeggiare nella stretta valle in cui la sua casa poggia facendone da vedetta.

Sebbene Nitro avesse deciso di correre a salutare Tim: l’asino, con una carica di abbai che l’invitavano al gioco, questi gli aveva degnato la stessa indifferenza offertagli da Ciao, uno dei due cani di piccola taglia che vivono con lui e che sembrano poco impressionati dalle sue dimensioni statuarie.

Guardando l’asino ed il cane da lontano poteva sembrare che appartenessero alla stessa specie!

Questa mattina, Veronique ci ha portato Nitro prima di andare al lavoro. Siamo riusciti a perderlo nel bosco, durante i primi cinque minuti della nostra camminata per poi ritrovarlo vicino al punto di partenza dove aveva deciso di andare a salutare un altro cane. Panic over!

Da lì in poi ha mostrato un comportamento modello, ubbidendo ai richiami ed accettando compiacente il guinzaglio quando ci trovavamo sulle poche carreggiate del nostro percorso. Spero che nessuno mi abbia sentito mentre cercavo di impartirgli degli ordini: dopo 20 anni in Inghilterra, in cui si da del tu a tutti, nello studiare il francese ho dovuto riprogrammare il cervello utilizzando la forma educata alla seconda persona plurale. Voi.

Chissà cosa avrebbero pensato sentendo uno che si rivolge ad un cane dicendogli: Sedetevi, venite qua e datemi la zampa!


*Ieri la prima neve è scesa sulle cime più alte dei Vosgi. Gli addetti alle piste sciistiche hanno tolto i paletti di legno che durante i mesi estivi impediscono alle vetture di andarvi sopra. Altri paletti, quelli alti, rossi e bianchi, che indicano il bordo della via in caso di accumuli di neve, sono apparsi invece sulle strade più a monte che portano alle piste. Questa mattina, con nostra sorpresa, li abbiamo visti anche nel centro della cittadina. È la prima volta che vivo in un posto in cui sia necessario avere paletti così, in un certo senso donano a Gerardmer un’aria di luogo di frontiera, dove a volte è forse meglio fermarsi piuttosto che intestardirsi contro i fenomeni naturali. Vedremo.


Se vi andasse, qua potete trovare i capitoli precedenti: https://www.intertwine.it/it/magazine/6x5HVUR/un-anno-a-gerardmer-a-year-in-gerardmer


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