scrivi

Una storia di MarcoPolli

Un orco invisibile chiamato Covid 19

Storia di una pandemia infame

479 visualizzazioni

3 minuti

Pubblicato il 15 giugno 2021 in Altro

Tags: #Covid19 #Pandemia

0

Eccolo. Era arrivato.

Quel piccolo nemico letale ed invisibile che all’inizio sembrava così tanto lontano dal poterci colpire era, purtroppo, giunto in mezzo a noi. E le conseguenze furono terribili.

Quelli che in principio parevano dei casi isolati si trasformarono ben presto in focolai sempre più intensi per poi deflagrare in un colossale incendio fuori controllo entro ed oltre i confini nazionali, senza che nessuno, sul pianeta, si salvasse.

E fu il lockdown. Da un giorno all’altro ci trovammo tutti chiusi in casa per D.P.C.M..

Gli scienziati brancolavano nel buio contro questo terribile male che aveva cominciato a portarsi via tante persone innocenti in un quotidiano stillicidio accompagnato da un ininterrotto suono di sirene e correre di ambulanze per strade e città altrimenti silenziose e tristemente deserte, nelle quali le poche anime perse che, per motivi di lavoro, uscivano di casa, erano piccole creature spaurite e circospette, terrorizzate al solo vedere qualcuno in lontananza, in un clima di desolazione surreale.

Ma una cosa ancor più straziante del grido delle sirene e dei numeri della pandemia che erano, purtroppo, oramai entrati a far parte della lugubre quotidianità di tutti quanti, furono, però, le immagini delle interminabili colonne dei convogli militari in partenza da Bergamo con il loro triste carico di bare di tutte quelle povere anime perse dal virus a cui, dopo la privazione del conforto degli affetti più cari lungo il decorso della malattia, veniva ora negata anche la vicinanza degli stessi nel momento del commiato supremo.

Ma ecco che, dopo mesi di notizie sempre uguali, finalmente sembrò intravedersi lo spiraglio di un nuovo sole sorgere all’orizzonte. I numeri della pandemia parevano dare segni di miglioramento e ci furono degli allentamenti alle restrizioni, tanto che, con l’approssimarsi dell’estate, le autorità cominciarono a mettere in atto tutta una serie di misure per un progressivo ritorno alla normalità, fino a quando, finite le vacanze, si cominciò a parlare delle tanto temute ondate di ritorno del virus che portarono ad un continuo susseguirsi di restrizioni ed allentamenti della libertà di circolazione per cercare di contenere la diffusione dello stesso senza demoralizzare ulteriormente il già fiaccato umore della popolazione con un nuovo lockdown totale.

E così fu che, dopo un primo terrore iniziale, abbiamo, infine, imparato a convivere con questa situazione di periodiche aperture e chiusure alla possibilità di circolare liberamente, con mini lockdown locali e nazionali per le feste comandate, e, dopo le mascherine ed il distanziamento, ora siamo addirittura giunti nella fase della proliferazione dei vaccini che, ci dicono, saranno la panacea che ci condurrà alla vittoria su questo mostro invisibile che sta devastando le nostre vite, una volta che saremo riusciti a raggiungere l’immunità di gregge grazie alla somministrazione in dosi massicce della nuova risposta immunitaria che ci porterà a vedere la luce fuori dal tunnel della pandemia di cui siamo ostaggi da ormai troppo tempo.

Ancora non sappiamo se sarà, questa, la volta buona, e nemmeno quanto tempo ci vorrà per liberarci, una volta per tutte, da questo fardello che molti lutti ancora infligge ad un così grande numero di innocenti che, inermi, giornalmente si arrendono al male, ma, se è vero che la Speranza è l’ultima a morire, speriamo, allora, di svegliarci, un giorno, da questo incubo terribile, e di lasciarci il tutto alle spalle come un brutto sogno i cui strascichi ci porteremo dietro per molto tempo...


© - Marco Polli


Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×