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Una storia di Valeriadigiacomo

Salvatore Accardo

...tratto dai racconti del fotografo Augusto De Luca

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2 minuti

Pubblicato il 06 aprile 2021 in Altro

Tags: #AugustoDeLuca #SalvatoreAccardo

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Quella mattina andai al teatro San Carlo di Napoli dove avevo un appuntamento con Salvatore Accardo. Entrai e un gentile signore si offrì di accompagnarmi dal maestro. Attraversammo stanze, corridoi e cunicoli piccoli e grandi. Sembrava di essere in un labirinto senza fine. Dopo vari saliscendi, arrivammo in un ambiente stretto e lungo e cominciai a sentire in lontananza una stupenda melodia, era il meraviglioso suono di un violino; subito capii di essere vicino alla meta. Entrai in una stanza laterale dove vidi Accardo che smise di suonare e mi salutò agitando l’archetto con la mano destra. Dopo i soliti convenevoli cominciammo a parlare di musica. Cosa poteva chiedergli immediatamente, un'amante come me di antiquariato e di oggetti d'arte in generale? : "Maestro, ma è vero che lei possiede due autentici violini Stradivari ?" Lui senza parlare mi fece cenno di seguirlo mentre si dirigeva verso alcune custodie che erano su di una panca in fondo alla stanza; delicatamente come se stesse scoperchiando uno scrigno prezioso, ne apri una: dentro c'era uno splendido violino. Io volevo accostarmi ma lui con gentilezza mi fece capire che non dovevo toccarlo. Rimasi estasiato da quella visione, dalle calde venature di quel legno lavorato trecento anni fa da Antonio Stradivari. Non avevo mai visto così da vicino uno strumento che è sicuramente un' icona per tutti ed ero affascinato, quasi ipnotizzato da quell’opera d’arte. Poi il maestro mi disse che per lui il violino era come il prolungamento del suo corpo, cosa che mi colpì molto, perché anche io ho sempre affermato lo stesso della mia fotocamera. Dopo tutte queste emozioni ci mettemmo al lavoro. Scattai molto e poi scelsi una polaroid manipolata che avrei pubblicato nel mio libro “trentuno napoletani di fine secolo” e un'altra in bianco e nero più tradizionale, in cui mi piacevano i suoi occhi socchiusi e il volto assorto e concentrato, come immerso in una sorta d'ispirazione. Quella era stata proprio una mattinata da ricordare e raccontare.

Salvatore Accardo - foto Augusto De Luca
Salvatore Accardo - foto Augusto De Luca
Salvatore Accardo - polaroid SX70 di Augusto De Luca
Salvatore Accardo - polaroid SX70 di Augusto De Luca

Augusto De Luca, (Napoli, 1 luglio 1955) è un fotografo e performer italiano.

Ha ritratto molti personaggi celebri: Renato Carosone, Rick Wakeman, Carla Fracci, Hermann Nitsch, Pupella Maggio, Giorgio Napolitano.

Studi classici, laureato in giurisprudenza. E' diventato fotografo professionista nella metà degli anni '70. Si è dedicato alla fotografia tradizionale e alla sperimentazione utilizzando diversi materiali fotografici.

Ha esposto in moltissime gallerie e musei, è conosciuto a livello internazionale e ha realizzato immagini pubblicitarie, copertine di dischi e libri fotografici.

Le sue fotografie compaiono in collezioni pubbliche e private come quelle della International Polaroid Collection (USA), della Biblioteca Nazionale di Parigi, dell'Archivio Fotografico Comunale di Roma, della Galleria Nazionale delle Arti Estetiche della Cina (Pechino), del Museo de la Photographie di Charleroi (Belgio).


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