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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine I 7 - Racconto ad episodi

I 7 - parte 44

68 visualizzazioni

10 minuti

Pubblicato il 08 luglio 2020 in Fantascienza

Tags: #amore #supereroi #superpoteri #ragazzi #fumetti

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Chiedo perdono per la suddivisione idiota di queste ultime due parti, ma stavamo sforando…

Eravamo rimasti a Tom che raccontava per bene l’aneddoto a cui aveva accennato quando aveva spiegato come aveva fatto il Sardo a venire a sapere che Valeria era capace di volare. Ci sono troppi “aveva” in troppo poco spazio, e chiedo nuovamente perdono...

Il Capo, sempre abbracciato alla Diavolessa, si avvicinò al resto del gruppo che era seduto in cerchio, attirò l’attenzione con due finti colpi di tosse e disse, con un tono di voce ed una espressione colpevoli e mortificate: -A sto punto vorrei finire di raccontare io, visto che eravamo presenti io e Valeria, e Tom sa la storia solo perché gliel’ho raccontata...-

Il ricciolo gli fece cenno di accomodarsi e: il cerchio si allargò e i due ultimi componenti del gruppo dei 7 (ovviamente c’era anche la Diavolessa) si misero a sedere per terra, tra la polvere delle macerie del casale. A dir la verità, prima di mettersi per terra, il Capo provò per l’ultima volta a chiedere se fosse possibile andare al “misterioso magazzino dei 7” per potersi rivestire, ma Tom gli fece cenno di no.

-Ma ho solo questo asciugamano!!!!-

-E allora? E’ grande: ti basterà sia per sedertici sopra e stare più comodo, che per coprire le tue “vergogne”...- -Ok...-


A voi non cambia niente perché racconterò comunque io il resto della storiella: vi basti sapere che fu lo Zar a terminare il racconto.

Torniamo nuovamente nel lontanissimo 1979 (non così lontano per quasi tutti i nostri protagonisti, per i quali il tempo è un concetto davvero relativo...), con il Capo che aveva trovato Valeria nel Bazaar Centrale di Semey (a quel tempo ancora Semipalatinsk), inquietata dalla folla di kazaki che la osservavano.

-Quindi, come sospettavo, sei volata qui per comprare le kazy...-

-Per “prendere” le kazy, perché non ho soldi...-

-Volevi usare il tuo telecontrollo?-

lei annuii con faccia da furbetta e lui continuò: -Ladruncola… Ma allora perché non hai preso nulla? Anche in questo banco le fanno!- e indicò con un cenno della testa le gigantesche salsicce che si trovavano ammonticchiate sul lato sinistro del banco accanto a dove erano fermi a parlare.

Lerusia rispose con imbarazzo ma anche convinzione al Capo (a quei tempi conosciuto solo come “Zar” e ancora manco sapete perché, anche se è abbastanza semplice da capire), che aveva anche indicato una signora intenta ad infilare carne di cavallo dentro intestini di cavallo esclamando “le preparano anche sul momento!”: -Voglio trovare il banco che ha detto lei, per prendere le kazy di cui parlava lei...e poi quelle già pronte, quelle che vanno solo bollite...però...però...uffa...-

Lui si intenerì e le rivolse uno sguardo ed un’espressione molto dolci perché, nonostante quella creatura fosse stata creata ben 15 anni prima di lui, capitava spessissimo che dovesse fargli da padre: ci era abituato e la cosa gli piaceva pure.

A differenza degli esemplari creati dai sovietici proprio a partire da lei, prodotta invece dai Nazisti, Valeria non solo non invecchiava fisicamente ma sembrava anche non maturare mentalmente e restare sempre una ragazzina; ma in quell’occasione c’era una giustificazione in più al suo comportamento un po’ fanciullesco, perché la Regina delle Wunderwaffen non era assolutamente fisionomista…con tanto allenamento in seguito questo suo difetto si era decisamente affievolito ma, a quei tempi, distingueva ancora a fatica gli individui di certe etnie.

Accarezzandole quel bel visino, che non avrebbe mai potuto suggerire quanto potesse essere pericolosa quella creatura, il Capo la consolò: -Povera cucciola: tu vedi queste persone letteralmente tutte identiche l’una all’altra, e la descrizione che Rita ti ha fatto non ti è di aiuto, vero?-

-Già...è molto frustrante, cazzo...-

-Perché non hai chiesto direttamente a me, alla Diavolessa o a Misha?- (Mikhail Vinogradov era uno degli scienziati del “Centro”, e sia Valeria che gli altri erano molto in confidenza con lui… “Misha” è un diminutivo di Mikhail)

-Perché Perché volevo fare una cosa da sola, una volta tanto!!! Sono la creatura più potente di questo pianeta...e non riesco neppure a trovare le kazy che a Ritulia erano piaciute un sacco!!!-

-Nessuno è perfetto, Lentiggini! Sei la creatura più potente del Pianeta e hai sempre svolto alla perfezione i compiti e le missioni che ti hanno assegnato; ma sei stata creata per vincere da sola una Guerra Mondiale e per compiti di precisione magari c’è qualcuno più adatto di te. Col tuo telecontrollo puoi tranquillamente far assassinare da qualcuno una persona a distanza, o far suicidare il tuo obbiettivo; ma certi lineamenti li vedi tutti uguali ed avresti bisogno di qualcun altro ad aiutarti. E’ bello che possa avere qualche limitazione perfino tu!!!-

-E’ bello per te, ma frustrante per me!! E poi hai detto “Compiti di precisione”; ma questo non è un compito di precisione! E’ solo vita normale!!!! Volevo soltanto prendere alla mia ragazza le salsicce che le erano piaciute un sacco, quando le avevamo prese venendo qui tutti assieme un paio di settimane fa!!!!! E’ chiedere troppo poter fare una cosa da ragazza normale, una

volta tanto???-

-Tesoro mio...sei arrivata qua volando: è palese che non sarai mai una ragazza normale...- le fece notare teneramente, per poi darle un buffetto e, accarezzandole la testa, incitarla: -Su, andiamo a prendere quelle kazy che tanto erano piaciute a Margaritka: io ricordo dove si trovava il banco… Probabilmente non lo potrei ritrovare neppure io con la descrizione della donna che lo gestisce;

ma ricordo la posizione! Tu eri distratta!!! Sei sempre distratta, a meno che tu non sia in modalità wunderwaffen!!!-

-Ero distratta da Ritulia...-

-Che carina…e comunque non ne avevo dubbi. Cambiando discorso...perché non hai avvertito chi di dovere che avresti lasciato il Centro e Semipalatinsk-21???-

-Me ne sono scordata, semplicemente...oh, non è mai capitato in 30 anni!!! Ero troppo fogata dall’idea di venire qui a prendere quelle stramaledette salsicce di cavallo!!! Mi dispiace: dopo chiedo scusa a tutti...-


Torniamo nel presente. Sì...lo so che ho fatto casino raccontando l’aneddoto del ‘79 indirettamente e mi meraviglio che Valeria (o Rita) non sia intervenuta, perculandomi assai! Avrei dovuto riportarlo raccontato direttamente prima da Tom, e poi dal Capo… Vabbè: ormai la frittata è fatta.

Il Capo a quel punto aveva finito di raccontare il tutto; o meglio...magari ancora non aveva finito, ma Demetra saltò su e, stupita, domandò: -Quindi Valeria era semplicemente volata come un Jet a Semey per compare delle salsicce di cavallo a Rita???-

-Più rapidamente di un jet, credimi… comunque sì. Andavamo spessissimo a Semey, che a quei tempi...-

la Sapiens lo interruppe bofonchiando in tono annoiato: -Che a quei tempi si chiamava ancora Semipalatinsk: chissà come mai state tutti ad insistere su sta cosa… Anche i muri hanno capito che Semipalatinsk nel 2007 è diventata Semey, Semipalatinsk-21 ovvero la ex città segreta è diventata Kurchatov e solo la gigantesca area dove facevano i test ha mantenuto il nome di Semipalatinsk!! Abbiamo capito, cazzo!-

-Brava: vedo che eri attenta...- osservò il Capo senza farsi toccare dalla sguaiatezza dell’umana e facendosi passare il pino per poi riprendere il discorso: -Dicevo che andavamo spessissimo a Semey ma più che altro lo facevamo per prendere un aereo militare dall’aeroporto e andare a Novosibirsk...-

La Canadese era maledettamente incuriosita e subito insistette per sapere che cazzo ci fosse nella più importante città Siberiana (nonché la terza più grande della Russia), ma lui rispose che quella era un’altra storia e che sarebbe stata troppo lunga da raccontare in quel momento, quindi Demetra prese la palla al balzo:

-INFATTI! Il discorso era un altro, cacchio!!!-

-Hai ragione… Esatto: quella piccola Fulva era volata a Semey per prendere alla sua adorata Margaritka delle kazy, che sono salsicce di carne equina, precisamente presa dalle costole, infilate in in pezzi di intestino sempre di cavallo. Poi le cuoci...-

-SANTA CUNEGONDA!!!!!! Non voglio una puntata di Masterchef Kazakistan!!-

-Vabbè...come hai già capito, poco prima di quell’episodio, un giorno che eravamo andati al Central Bazaar Rita le aveva prese già cotte e aveva trovato che fossero le migliori che avesse mai mangiato; poi tipo la sera prima le aveva ricordate quasi con amore, tipo “Mamma mia com’erano buone le kazy che abbiamo preso l’ultima volta al Central Bazaar” e Valeria quindi voleva prendergliele ancora...tutto qua...-

-Tutto qua? Tutto qua insomma: Valeria è buona. Questo episodio è un’altra prova a sostegno della tesi che quella creatura sintetica, per quanto potenzialmente capace di annientare l’Umanità, sia effettivamente buona...ha un animo semplice… Alla ragazza che ama sono piaciute delle salsicce di un un banco in particolare, parlando lo ha ricordato e lei è partita fogata per cercarle, senza pensare che sarebbe stato un problema, per lei, ritrovare quella signora e quel banco...-

Il Capo era seduto per terra con le gambe incrociate. Appoggiò il gomito destro contro il ginocchio ed usò il braccio come “sostegno” per la testa, puntellando il mento sul pugno. Restò in quel modo per qualche istante, per poi allargare le braccia ed ammettere: -Valeria ha sempre amato molto Rita. Si sono sempre amate davvero tantissimo: non le ho mai viste neppure litigare seriamente… Banalmente uno può dire che la cosa sia dovuta semplicemente al fatto che Margaritka è fatta ad immagine e somiglianza di Valeria e che sono praticamente identiche, anche se una è diafana e l’altra mulatta; ma prima di lei hanno fatto me e, anche se non sembra, il mio DNA è perfettamente identico a quello di Vì solo leggermente meno di quanto lo sia quello di Rita...-

-E quindi?-

-E quindi siamo stati gli unici due esseri Sintetici per diverso tempo ma non siamo mai stati insieme...anzi; nonostante io abbia 15 anni in meno di lei, le ho istintivamente fatto da padre fin da subito. Gli scienziati non sanno come funzionano i sentimenti tra i Sapiens, figuriamoci tra noi Sintetici; ma il sentimento che lega Valeria e Rita è autentico...-

La Canadese strabuzzò gli occhioni blu e si mise per un secondo la mano destra davanti alla bocca, per poi alzarle entrambe nel gesto del “basta: mi arrendo” guardando tutti con aria sconsolata. Si rivolse al Capo col tono di voce di chi proprio non riesce a comprendere: -Ti rendi conto che quanto hai appena detto rende ancor più privo di senso quello che hai fatto fare a Valeria da Parma? Per quale motivo le hai fatto sabotare la memoria? Perché non hai pensato di liberare Rita???-

Tutti i presenti, seduti in cerchio, si sporsero in direzione del Capo: attendevano trepidanti la sua risposta come se si trattasse della più grande rivelazione nella storia del Pianeta Terra!!!

Il Capo annuì e mosse le labbra…

A furia di sporgersi quasi quasi il Sardo batteva una boccata in avanti.

Il Capo disse qualcosa…

Demetra sentiva che si sarebbe lanciata nella piscina naturale urlando “Basta!!! Quest’attesa mi sta uccidendo!!!” se il leader dei 7 non avesse immediatamente parlato!!!

-Beh...-

Tom, la Diavolessa e Parma in teoria dovevano essere al corrente delle motivazioni che avevano spinto lo Zar a far sì che Parma cancellasse dalla mente di Valeria praticamente metà della sua esistenza, il ricordo di praticamente tutti i poteri che possedeva e soprattutto Margaritka; ma anche loro stavano pendendo dalle sue labbra…

Finalmente, quando la Canadese stava per trasformarsi in un T-Rex per sfogare la sua rabbia in qualche modo, a quel “Beh” seguì una intera frase:

-Mi fate fumare, per favore?-.

Demetra prese la scatolina col “kit da rollaggio” e la lanciò con violenza inaudita addosso al Sardo, urlando come una matta “Fai su un miliardo di pini, subito!!!!” e poi tolse di mano il personal a Parma che ne aveva fumato solo mezzo, chiedendole comunque scusa.

Il Capo fece un tiro e mormorò: -Non volevo avere Valeria come nemica, e volevo che fosse il meno pericolosa possibile...-

CONTINUA...


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