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Una storia di Elman

Etere

Il tempo infinito

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9 minuti

Pubblicato il 20 settembre 2019 in Fantascienza

Tags: #acqua #aria #Etere #fuoco #terra

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Premessa

All’inizio dell’universo non esisteva la concezione di tempo, nulla mutava finché una forza sconosciuta smosse il cosmo e mise in moto l’universo Questa forza creò il tempo e l’unico che può controllarlo è Chronos.

Passato futuro


Nella città 1 tutto è ricominciato come prima la pioggia scende e le persone camminano, lavorano e continuano a fare tutto quello che facevano normalmente tutti i giorni non hanno avvertito nulla non si ricordano nulla di ciò che è accaduto sono rimasti bloccati per 2 anni.

In questo periodo il comandante Dikayosini per prima cosa ha cercato di capire cosa era successo ma nessuno nei i luogotenenti né i capitani sapevano nulla tranne che poteva essere stato Chronos.

Dikayosini allora cerca di mettersi in contatto con i quattro elementi e l’unico modo per farlo è andare ai quattro templi è recitare la formula iscritta sull’altare.

I quattro capitani che erano gli unici ad essere entrati nei templi e quindi sapevano come fare furono mandati li. I tre rimasti con la resistenza Urano, Tritone e Ares partirono subito. Ma Arge non si trovava.

IL comandante Dikayosini parti personalmente per andare nella terra del fuoco nelle lande desolate del deserto ilios con suo fratello e sua sorella.

Dikayosini arrivato nel deserto cerco un luogo che potesse essere un rifugio è lo trovo sotto una alta montagna era una grotta, entro in quella grotta e fu attaccata immediatamente da Bronte il quale però accortosi chi era si fermo e chiamò Arge.

Arge e il comandante si sedettero a parlare Dikayosini le spiegò tutto e Arge senza battere ciglio si armo è parti insieme al comandante raccomandando Sterope a Bronte.

Arge prese quanto necessario e parti per la cintura di fuoco.

I quattro capitani arrivati rispettivamente alla cintura di fuoco, alla fossa delle mariane, al polo sud ed al polo nord; cercano di entrare nei templi.


I quattro elementi avevano lasciato al comandante un piccolo frammento di ogni cristallo in modo che lei potesse contattarli questo frammento fu dato ad ogni capitano. I quattro capitani lanciarono i quattro frammenti nel punto in cui c’erano i templi e i templi apparvero come se fosse stato tolto loro un velo. Tritone è stato l’unico ad avere un po' più di difficoltà dato che ha dovuto scendere con uno scafandro fino a 1000 metri la tecnologia subacquea non era mai stata testata a tale profondità ma lui aveva fiducia, tuffatosi trovo il punto e lancio il frammento il tempio apparve come da una schiuma.

A questo punto i quattro capitani entrarono nei templi e trovarono la formula che recitava” ogni volta che l’uomo sarà in pericolo reciti la preghiera dei quattro elementi li invochi per salvarsi e gridi il loro nome” allora uno dopo l’altro i quattro capitani urlarono Nerò acqua, Fotìa fuoco, Aèras aria e Gi terra. Ma non accade nulla non sapendo più cosa fare i quatto capitani tornarono nella città 5 ora centro di comando dell’esercito dei quattro elementi il cui unico scopo era la pace nel mondo. Li ad aspettarli c’era dikayosini con i quattro luogotenenti e come per magia i quattro elementi. Come attirati da una calamita i quattro capitani abbracciarono i quattro, si salutarono parlarono e fecero festa.

Finché Dikayosini non prese la parola spiego ciò che era accaduto e chi poteva essere il responsabile i quattro elementi capirono la gravità della cosa e presero la parola spiegarono che dopo la battaglia con mètallo loro sono andati in direzioni opposte a cercare risposte e hanno trovato in tutti i luoghi in cui sono stati documenti e racconti su di loro e su altri esseri molto pericolosi uno di loro era proprio Chronos questo essere è la personificazione del tempo lui lo governa a suo piacimento è antico quanto la danza cosmica e non si può distruggere ma solo confinare. Ma purtroppo la storia che racconta come confinarlo è andata persa.

Dikayosini chiese allora se si poteva cominciare a sbloccare quei poveri abitanti della citta 1 ma nerò disse gli effetti di Chronos non spariranno finché lui non sparirà.

Allora Dikayosini chiese come troviamo Chronos allora i quattro si guardarono perché conoscevano la risposta ma non sarebbe piaciuta a nessuno. Fotìa disse come il fuoco divampa gonfiato dal vento e il vento fa girare la terra cosi le acque calmano la terra e spengono il fuoco. Così il tempo scorre inesorabile dall’inizio alla fine dell’universo.

E questo cosa vuol dire disse Arge rispose Fotìa vuol dire che non si può trovare il tempo perché il tempo è nel fluire dell’universo stesso.

E quindi cosa dovremmo fare disse Tritone aspettare la fine. No disse Aèras bisogna chiamare l’etere solo un essere di pari livello può interagire con Chronos.

Allora e deciso disse Dikayosini andiamo al lago ed evochiamo Etere.



Presente passato


Arrivati al lago i quattro elementi entrano nel lago e arrivano al tempio inseriscono i quattro cristalli nella iekàni e i quattro cristalli si fusero, allora apparve Etere con voce soave chiese perché mi avete chiamato. I quattro dissero Chronos ci ha attaccato ha bloccato una intera città e tutto il mondo è in pericolo. Etere rimase impassibile disse: “ allora cercate il tempio del tempo si trova dove si intersecano le strade del corpo e dell’anima una volta arrivati lì davanti all’altare dite Chronos tou chronou è lui apparirà non preoccupatevi non potrà farvi nulla nel suo tempio” Nerò chiese e poi cosi gli diciamo, Etere rispose: “ la vostra volontà verrà ascoltata da Chronos se lui accetterà continuerà la sua funzione se non accetterà stara a voi fermarlo ricordate nulla e forte come la luce” e con queste parole Etere scomparve restituendo i quattro cristalli ai legittimi proprietari.

I quattro usciti dal lago riferirono tutto a Dikayosini che capì subito che un'altra guerra sarebbe sorta. Tornati al quartier generale chiamo a sé i luogo tenenti e i capitani gli affido una parte dell’esercito e si preparano alla battaglia.

I quattro elementi chiesero al comandante di aspettare un giorno se non fossero tornati si dovevano preparare al peggio.



Futuro presente


I quattro elementi capirono che dovevano unirsi e cercare e cosi fecero Nerò si uni con Gi creando il corpo e Fotìa si uni con Aèras creando lo spirito. I due si divisero spinti verso qualcosa camminarono per diverse ore fino a trovarsi in due luoghi opposti. Davanti a loro videro un monte toccarono la roccia e la montagna si sgretolo e al di sotto di essa c’era un tempio a forma di quadrato entrarono e videro che in uno c’era raffigurato il corpo una fusione di acqua e terra e nell’altro c’era raffigurato lo spirito una fusione di fuoco e aria.

A questo punto i due capirono che questi erano i templi del corpo e dello spirito e videro una incisione simile a quella presente nei loro diceva per il corpo “la via sta nel mezzo dell’incontro dell’acqua con la terra”.

Nel tempo dello spirito l’incisione diceva” la via si aprirà quando lo spirito soffia”.


Un po' confusi escono dai templi e si avviano corpo va nell’unico luogo in cui sa che terra e acqua si fondono la palude laspodìs nella terra della terra.

Spirito invece cerca di capire come lui possa soffiare in tanto cammina verso la palude.

Arrivati sul posto insieme si guardano e capiscono cosa fare corpo tocca il fango il quale si fonde e incomincia a girare vorticosamente, spirito soffia proprio come scritto nel centro del vortice è il fango si solidifica si ferma e incomincia a sgretolarsi lasciando al suo posto una voragine.

I due si guardano e pensano che li sotto ci sia il tempio del tempo e così si lanciano nella voragine ma non riescono mai ad arrivare sembra senza fine, i due ricordano quanto detto da Etere sulla luce e lanciano un attacco combinato nel nulla la luce sprigionata rompe il ciclo temporale e finalmente atterrano. Davanti a loro un tempio circolare entrano trovano l’altare e dicono insieme Chronos tou chronou. In un istante sembro che tutto fosse bloccato apparve un essere senza colore era come vedere un cielo stellato è Chronos.

Chronos con voce potente chiese perché mi avete evocato è cosa volete da me. I due con tutto il coraggio che avevano presero la parola e dissero Chronos sappiamo che hai bloccato una intera città ti preghiamo di non continuare il tuo attacco e il tuo intento.

Chronos rispose deciso la mia missione e distruggere il mondo posso bloccare il mondo ho fallo continuare fino alla fine in un istante io governo lo scorrere di tutto.

Allora i due ripresero Chronos allora non ci lasci altra scelta che distruggerti.

Chronos fece una risata diabolica e disse nulla può distruggermi io posso bloccare qualsiasi cosa.

Risposero repentinamente i due anche la luce.

A queste parole Chronos si arrabbio il tempo ritorno a scorrere e disse allora distruggerò tutto.

Subito sul pianeta dovunque il tempo comincio a bloccarsi ed a correre in alternanza il comandante Dikayosini cerco di arginare i disagi ma tutto inutile le persone morivano in un istante o rimanevano bloccati non si riusciva a capire come poter fermare tutto ciò prima di scomparire Dikayosini lancio un urlo chiamando i quattro.

I due nel tempio del tempo sentirono il grido di Dikayosini e capirono che era la fine l’unico luogo in cui gli effetti del tempo non si erano manifestati era il tempio allora al cospetto di Chronos i due si fusero ed apparve Etere.

Quando Chronos la vide rimase immobile quasi come se si fosse bloccato da solo e disse tu qui perché, l’Etere disse i due uomini che stavano davanti a te erano corpo e spirito non li hai riconosciuti e perciò non hai ascoltato la loro preghiera, Chronos disse so che vorresti che io blocchi tutto ma non posso sono stato mandato a fare ciò non posso fermarmi ed Etere rispose sai che devo fermarti vero e Chronos rispose si lo so ma ti fermerò prima io Chronos cerco di bloccare Etere e sembrò quasi che c’è l’avesse fatta quando un bagliore di luce parti da lei riempi il tempio di luce e una voce quella di Etere cosi calma nonostante la battaglia disse la luce esiste da quando esiste l’universo prima e dopo il tempo il tempo non può fermare la luce e la luce che guida il tempo addio Chronos e in un lampo di luce Chronos svanì, l’etere si dissolse i quattro tornarono nella loro forma originale.

Tutti gli effetti di Chronos svanirono tutti quelli distrutti tornarono in vita e quelli bloccati si sbloccarono la città 1 riprese a vivere.

I quattro tornarono nella città 5 per vedere se tutto era tornato come prima ed andarono al quartier generale, li videro Dikayosini già pronta a dare ordine e a ristabilire la pace e i luogotenenti e i capitani si incontrarono si abbracciarono e raccontarono cosa era successo loro quando erano Etere avevano sentito il discorso tra Etere e Chronos e avevano capito che il vero nemico non era stato sconfitto e che un'altra battaglia li aspettava ma per ora festeggiano la vittoria e riposano.


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