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Una storia di Brividogiallo

Questa storia è presente nel magazine Vari volti dell'amore

Un omino piccolo e nero

La cosa più incredibile dei miracoli è che accadono.

388 visualizzazioni

3 minuti

Pubblicato il 24 gennaio 2021 in Fantasy

Tags: #bambino #favole #gelo #miracoli #pap

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Fuori nevicava fitto e Claire, la mamma del piccolo Daniel, stava leggendo al suo bambino una favola sugli animali.

"A proposito di animali - disse la mamma- lo sai perché i giorni della merla, gli ultimi tre di gennaio e i più freddi si chiamano così?"

"No...perché?"

"Tanto, tanto tempo fa una povera merla, che era andata in giro a far provviste, per il forte vento non riuscì a tornare al suo nido. Trovato il comignolo di un camino, vi si rifugiò in cerca di un po’ di tepore. Trascorsi tre freddissimi giorni, uscì dal comignolo sana e salva ma le sue candide penne erano diventate tutte nere a causa del fumo e della fuliggine. Da allora i merli hanno sempre le piume nere."

"Quindi anche noi abbiamo tanta sporcizia nel nostro camino?"

"No perché oggi ci sono gli spazzacamini, omini piccoli e magri che si infilano nel tubo del camino e, con una spazzola lunga lunga, lo puliscono."

"E diventano neri anche loro?"

"Si tesoro, finché non arrivano a casa a farsi un bel bagno"


Claire e Daniel, da ormai molti mesi vivevano da soli, e lei si era rassegnata che sarebbe stato sempre così.

Suo marito Michael Ratcliff era partito per la guerra e, quando questa, sei mesi prima finì, si imbarcò su una nave per tornare a casa. Ma ci fu una tremenda burrasca e la nave affondò. Molti soldati furono trovati e identificati, molti altri non vennero mai trovati e furono dati per dispersi. Tra questi anche il papà di Daniel.


Prima che si facesse troppo tardi, Daniel uscì in giardino per fare un pupazzo di neve.

Ad un tratto vide una piccola figura passare davanti al cancello, lo guardò meglio e vide un omino piccolo con la pelle scura che camminava.

Corse al cancello e lo chiamò :"Signore! Hey signore!"

L'omino si voltò e vide che il bambino chiamava proprio lui.

Tornò indietro e chiese a Daniel cosa volesse.

"Tu sei uno spazzacamino, verresti a pulire il tubo del mio camino?"

"Io non sono uno spazzacamino, piccolo."

"Sì che lo sei! Non ti va di farlo perché vuoi tornare a casa."

L'omino si avvicinò e vide il bel cancello con la cassetta della posta appesa.

"Ascoltami, io non pulisco i camini, non li so pulire proprio ma so pulire i cuori dei bambini da tutte le sofferenze e i dispiaceri."

"Io ho un dispiacere ma tu come fai a levarlo dal mio cuore?"

"Io non faccio nulla a parte credere nei miracoli. Se ci crederai anche tu, vedrai che tra due o tre giorni la persona che credevi di non vedere mai più tornerà a casa."

"Il mio papà?"

"Sì lui. Tu ripeti dentro di te che credi fermamente nei miracoli e tuo padre tornerà a casa."

"Lo farò, prometto, ma papà deve tornare."

"Tornerà." Si tolse il garofano rosso che aveva nel taschino della giacca e lo donò al bambino.

"Quando tuo padre tornerà a casa, appendi questo fiore al cancello e io saprò che il miracolo è avvenuto."

Detto questo se ne andò girando l'angolo della casa e, quando non fu più in vista del bambino, tirò fuori dalla tasca il giornale, cercò l'articolo e si assicurò che uno dei tre dispersi che erano stati ritrovati in un ospedale da campo e che erano guariti dopo mesi di coma e sofferenze ed erano già in viaggio per far ritorno a casa, si chiamasse davvero Michael Ratcliff, come era scritto sulla cassetta della posta.




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