scrivi

Una storia di Noxoro

La domanda esistenziale

ma davvero, eh

91 visualizzazioni

2 minuti

Pubblicato il 31 dicembre 2020 in Humor

Tags: #domande #giocodatavolo #speranza #idea #2020

0

Giuro che è tutto il giorno che penso a come metterla giù.

Una frase non estremamente prolissa ma nemmeno composta da due parole messe lì, così, giusto per.

Ho provato di tutto: meditazione, tisane rilassanti, una corsetta attorno al piccolo quartiere in cui vivo, ho chiesto a famiglia, amici, compagna di vita, cani, gatti e si, anche ad un cinghiale che sculettava sereno in mezzo alla campagna. Devo ammettere che quest’ultimo incontro mi ha lasciato un po’ stranito visto lo sguardo truce che quel maestoso maialone usava contro di me, però non mi sono rassegnato e correndo come mai nella mia vita per sfuggire alla carica con la quale l’animale zannuto ha deciso di lanciarsi contro di me, sono tornato nel mio nido, nella mia zona di conforto. Continuando a pensarci.

Mi convinsi a cambiare metodo provando a sdraiarmi sul mio letto morbido e caldo, in quella casa fredda ma confortevole, fissando il soffitto e concentrandomi sul piccolo lampadario spento che quasi sembrava il fermoimmagine di una piovra. Una strana creatura degli abissi che stringeva in ognuno dei suoi tentacoli una lampadina a luce calda, immobile e impassibile, congelato in un ultimo slancio di antica vitalità.

No, nemmeno quel viaggio negli abissi del mio soffitto mi diede la capacità di formulare quella dannata frase, l’ultima frase dell’anno prima di affacciarsi al prossimo.

Non mentirò. Per qualche ora decisi di arrendermi, suggellando questo patto con la sconfitta con un panino pieno di nutella, anzi, strapieno di essa. Il tutto mentre mi apprestavo a procrastinare lasciando che il tempo corresse ancora più veloce del solito, sbeffeggiandomi e lasciandomi ingozzare sulla sedia verde della mia cucina. Ma infine, come un fulmine a ciel nevoso capii l’esatto ordine in cui quelle parole confuse dovevano essere disposte.

Come? Come avevo fatto a non vedere?

Così corsi con la scioltezza di un banano verso il pc che dormiva beato sulla scrivania dello studio, lo accessi e battendo nervosamente il piede sinistro sul pavimento aspettai che mi chiedesse di inserire la password. Lo feci appena apparve la barra dove inserirla.

Con un doppio click aprii un file nuovo e finalmente digitai con la velocità di una persona che sul curriculum vitae riporta “Uso del pacchetto Office – Ottimo”, la frase ultima che adesso riporterò qui sotto:


“Chi cazzo ha avuto la brillante idea di giocare a Jumanji? No, perché spero che stasera faccia il tiro di dadi migliore della sua esistenza, altrimenti qui son cazzi”.


Grazie.


Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×