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Una storia di DomenicoDeFerraro

VERSO UN NUOVO ANNO

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6 minuti

Pubblicato il 02 gennaio 2020 in Storie d’amore

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VERSO UN NUOVO ANNO





Ho viaggiato in vagoni affumicati , su comodi cuscini , sulla scia di un domani effimero. In compagnia di un mesto canto, empio ed oltre sono stato perduto in mille note allegre. Giunsi cantando forse seduto su di una nuvola , origliando, ascolterò le voci , vedrò tanta gente andare a zonzo e forse incredulo cercherò tra strade fredde ed aspre il bel tuo volto. Sarò in un giorno migliore , ascoltando il vento, temendo il potere dei maghi del natale. Canterò le odi al signore dai mille nomi dal viso color caramello. Ascolterò le voci del tempo e la morte verrà sul dorso di un mulo, Correrò contro il vuoto di mille anni e nell’ipogeo , nel genio che trasmigra ogni cosa, sarà possibile rinascere in una grotta dentro una casa ove un cuore continua a battere nell’ore che mi fanno ricordare tutto il tempo trascorso.


Ora la pastorella aveva una bella bocca rideva , mostrava le sue vesti, mostrava questo cuore , questa sorte che io ebbi ad amare. Ebbi un dono e provai il dolore di miti giorni, provai il senso della giustizia spalmato sopra il tenero pane , sparso su questo mondo. Io corro in tondo , ballo e canto il mio dolore , canto le guerre le spose e l’eroe ferito .Canto il bambino che in noi. Cosa ascolto, cosa penso nella sera fredda il mio cuore batte , esulta, mostra una parte di se mostra questo amore venduto , mostra il gioco intrapreso, mostra il lento morire ed il canto mi porta via oltre queste buie terre. Volo a braccia aperte e vado sopra i tetti delle vecchie case , nella mia pena il mio amore venduto per pochi denari.



Ora sarò il mite signore dei sogni di natale , l'uomo dai tanti volti ed io vivrò in eterno nella parola che evade e gode di se. Fugge il mio verso , gemente nell’attimo che scopre un sogno pietoso. Si desta nel caos dell'universo ed io ammirerò il mondo bruciare nel suo peccato al fianco del prode cavaliere , combatterò, impugnando la sua spada , cavalcherò oltre il giardino dell’esperidi nel sorriso dei miti giganti .



Aprite la porta

Chi è là ?

Sono io il signore dei sogni

Aprite fate presto

Scendete venite a salutare il prode signore

Veniamo lesti in maniche di camicia con zappe e forconi in mano

Venite ad uccidere la bestia

Veniamo dalla terra promessa

Qui non c’è nulla se non un cuore che batte ed una donna malata

Ci sono i bimbi i nostri bimbi che soffrono

Venite tutti al bar a bere vino caldo

Siamo li tra poco

Credi di risolvere ogni cosa ubriacandoti

Fa freddo ed il cuore si riscalda nel tepore della fiamma che arde in me

Sei rinato ?

Sono certo che ogni cosa sarà migliore di oggi

Laggiù i fatui fuochi splendono dove termina l’orrore della vita

Verremo tutti ad ascoltare le tue parole

Non c’è pace la fiamma continua ad ardere in noi

Siete figli dei miei sogni, siete figli della sorte

Questo mare ci trascina verso terre sconosciute

Le onde godono nell’andare lontane trasporteranno i corpi dei nostri morti li porteranno dove il sole nasce e muore , dove i sogni fioriscono dove le voci dei fanciulli rendono lieta questo vivere. Ed ogni cosa si tramuta in un gioco d’ombre in un canto morente che percuote l’animo nel sonno.


Non lasciarmi qui da solo

Vieni , entra , grida pure il tuo nome

Fermo non toccare le mie mutande

Ed io credevo di saltare il pasto

Ora giaccio con te su un giaciglio di rose rosse

Non mi comprendi

Ora aprite questa porta

Tu dove vai ?

Ora scocca la mezzanotte .Tutti noi siamo figli del dio del domani

Ma non dirmi ed io che credevo di diventare un angioletto

Sei diventato un istrione

Tu , una stella del mattino

Io luccico nel buio come nelle notti stellate

Ma tu splendi nella tormenta della vita

Sono il faro dei viandanti

Nuda, rimani vicino a me

Tu abbracciami , stringermi forte

Che freddo in questi luoghi

Le ore stanno passando fai in fretta a casa mia madre m’attende

Non lasciarmi così un ultimo bacio

La mia bocca si congiunge alla tua , la mia pelle odora di te

Sono io nessuno o il mondo mi ha dimenticato di nuovo

Non lasciarti andare tra le braccia della stige

Non credevo di capire ogni cosa

Apri le braccia stringimi forte

Ora è sempre, un solo corpo, un solo battito

Nel mio dormire, nelle mie rime tutto l’amore

Venite , venite voi tutti figli dei miei versi e dei miei dolori alla gran festa del signore dei sogni.


Tutto passa, ogni tristezza svanisce nella fredda sera le luci di natale splendono . La fuori luccicano a migliaia una ad una si uniscono in una sola luce . Un solo bagliore è tutto diviene bello come avevo immaginato fosse. Corro e vivo , la mia vita canto, il mio sogno diviene una luce immensa che illumina ogni povero cuore. Sere di fine d’anno, tutto scorre nei miei tristi versi . E come salire sopra un monte di cartapesta , sentirsi innocente. Credimi tutto sarà così dolce andando avanti, tutto sarà come l’abbiamo immaginato fosse come il canto dell’allodole , come nel canto del capro, la nostra tragedia si consuma , diviene parte del nostro mondo. Parte di milioni d’anime di milioni d’uomini che sognano di avere un nuovo domani per questo natale. Freddo solitario natale, eleva lo spirito, verso altre dimensioni , conduce il senso del vero lontano dai fatti come una lingua biforcuta , penetra dentro la bocca della verità , dentro di te , dentro la tua gola. Scende la saliva, scende il santo benedetto scende il vin santo e sono beato, ubriaco nei miei versi tristi , appeso ad una frase infantile , tenera dolce come le sere passate insieme agli angeli del cielo.


Ho dimenticato d’essere me stesso. Ora sarò il signore distratto che sale sull’autobus, pieno di pensieri .Sarò il signore seduto di fronte a te che narra la sua vita le sue vicissitudini il senso delle sue frasi sconclusionate, sarò l’attimo nel tempo trascorso , sarò l’amore trovato per caso. Viaggerò nell’autobus attraverserò strade , quartieri vicoli bui per poi salire lassù in cielo con gli angeli. Berrò whisky di sotto marca poi faro finta di essere vivo . Tirerò le mie reti ed il mio pescato.


Non prendermi per la gola

Ci mancherebbe sei matto

Dimmi quale è il tuo scopo

Sono qui che aspetto

Non voglio finire arrostito

Fai ammenda dei tuoi peccati

Poi non definirmi demonio

Sono costretto a benedire le tue parole

Io vado dove non c'è nulla

Non ti trattengo oltre

Siamo in tanti

Prego , entrate in quest’anima

Non ferirmi ancora

Voi non ridete di me

Attento non passare con il rosso

Sei un sogno o un incubo

Sono la bellezza dei tuoi anni

Fa un freddo cane

Scendi giù riscaldiamoci vicino al fuoco

Presto vado

Vieni subito

Chiamami per nome

Dimmi ti voglio bene

Non lasciarmi sola

Non credere che non ci avessi pensato

Sei li a due passi dal mio cuore

Sono qui che t’aspetto da ore

Il fuoco brucia i ricordi. Brucia tutto il tempo trascorso, insieme senza limite al nostro credere. Non disperare , non esiste amore che non possa cambiare questa nostra esistenza , questo divenire dentro un breve sogno di nostra vita, nell’essere , un solo corpo, un solo spirito, verso il nuovo anno che verrà.


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