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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine I 7 - Romanzo a Puntate

I 7 - parte 56

28 visualizzazioni

9 minuti

Pubblicato il 23 giugno 2021 in Fantascienza

Tags: #Amicizia #Orgasmo #Sesso #supereroi #Superpoteri

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Nel piazzale del capannone dei 7 Demetra era in piena discussione con Jakov. L’edificio era distante dalla strada e il traffico non era un granché, ma se qualcuno l’avesse vista avrebbe semplicemente pensato che stesse litigando al telefono, utilizzando un auricolare: passeggiava nervosamente sbraitando e gesticolando apparentemente contro nessuno.

-Quindi figo acquisire il potere di generare scosse elettriche potentissime e poter volare, nonché diventare praticamente invulnerabile; ma se una volta prendo il controllo del tuo corpo, e per giunta per un motivo validissimo, ti incazzi!!!- le fece notare Jakov.

-UN MOTIVO VALIDISSIMO?????????- tuonò l’umana e l’essere creato da Valeria ribatté

-CERTO!!!-

-Certo??? Certo??? Ma “certo” cosa??? Da quando in qua ti senti in diritto di decidere della mia vita sessuale????-

-Ti ho già spiegato che la Diavolessa voleva solo distoglierti da...-

-Distogliermi un cazzo!!! Ci prova con me dalla primissima volta che mi ha vista!!! Magari voleva davvero usare il sesso per tenermi buona per un po’; ma...keppalle, Jakov!!!! Io non so te, in quanto composto di sola elettricità, se senti simili voglie; ma io sì!!!-

-Percepisco sensazioni e desideri fisici di chi mi ospita...-

-APPUNTO!!!!! Ora quello che hai fatto suona ancora peggiore, visto che puoi provare quello che sento…-

-Se è un orgasmo non autoprocurato ciò di cui hai bisogno, posso fartene avere uno quando vuoi:; basta chiedere!-

-Che cazzo stai dicendo?-

-Tesoro...il vostro cervello funziona con impulsi elettrici, ed io ne so qualcosa di impulsi elettrici: lasciami lavorare qualche istante e ti farò letteralmente impazzire...-

-Sono molto tentata… CHE STRONZO!!!! Stai facendo esattamente la stessa cosa che dici facesse la Diavolessa!!!!!! E poi un momento! Lasciamo stare completamente i discorsi su sesso, orgasmi e roba simile: tu sapevi che avresti potuto usare il mio corpo a tuo piacimento?-

-E questo che c’entra?-

-C’entra eccome! Rispondi, Jakov!!!!-

-Sì: non potevo farlo con Valeria perché è lei che mi ha creato, controlla elettricità ed elettromagnetismo ed ha un cervello ed un sistema nervoso del tutto diversi da voi Sapiens, che siete decisamente più semplici…-

-Certo...noi umani siamo esseri inferiori… Senti, bello: a parte i superpoteri, non mi sembra di essere cerebralmente molto inferiore alla combriccola dei 7!!-

-Non sto parlando di semplice intelligenza o genialità...è un insieme di cose! Diciamo che il vostro cervello ha un funzionamento più regolare e prevedibile...-

L’umana, che ancora una volta indossava vestiti della Diavolessa che le stavano un po’ larghi, alzò le mani al cielo, le chiuse a pugno e le riabbassò iniziando a sbraitare: coloro che si trovavano nella “nicchia salottevole” riuscirono a sentirla: -Me ne fotto di queste stronzate!!!!! Tu sapevi che avresti potuto prendere il totale controllo del mio corpo, quando sei venuto da me con la geniale idea di entrare in simbiosi per aiutarmi!!! Puttana la miseria: lo hai fatto per averne un tornaconto??? Quante volte hai già preso il controllo del mio corpo e ti sei fatto i cazzi tuoi??? Che accidenti hai combinato con il mio corpo???- -Non ho combinato niente col tuo corpo, Demetra: questa è stata la prima volta che ...- -Ma prima o poi lo avresti fatto, vero?-

L’essere di pura elettricità che l’aveva resa molto simile ad un individuo sintetico non rispose, quindi lo incalzò: -Lo avresti fatto o no?- -Sì, lo avrei fatto...- -Senza dirmi niente????- -Non so rispondere con certezza a questa tua domanda...- -Quindi non sei entrato in simbiosi con me solo per aiutarmi e rendermi più forte...e nemmeno solo per aiutare Valeria! Hai colto la palla al balzo, pensando “così magari ogni tanto mi faccio anche dei bei trip usando il suo corpo”!!!!- -Non ho mai provato la sensazione di avere un corpo fatto di materia, un corpo solido...- -Vuoi che ti dica “poverino”???- -No, ma non ti avrei mai messa a rischio...e comunque sarebbe abbastanza impossibile, visto le doti che hai acquisito grazie alla nostra simbiosi...-

La Sapiens sbuffò, e in seguito sospirò. Chiese a Jakov di farsi vedere, perché si sentiva un po’ stupida a discutere in quel modo…

Appena la strana creatura traslucida si materializzò di fronte a Demetra, prendendo forma dall’aura bluastra emanata da lei, notò che la ragazza aveva un’espressione imbarazzata.

-Scusami, Jakov. Ho reagito in modo eccessivo...- -Un momento...mi stai davvero chiedendo scusa? Un istante fa eri incazzata come un demone!!!-

La giovane ex mercenaria si sedette per terra, con la schiena appoggiata al capannone. Fissò per un attimo il cielo tra gli splendidi alberi che tenevano l’edificio praticamente sempre all’ombra. Sospirò ancora e, rivolgendo a Jakov un sorriso un po’ imbarazzato, spiegò: -Hai ragione: da questa simbiosi io ho guadagnato tantissimo e, in fin dei conti, se ogni tanto ti volessi fare un trip sarebbe anche giusto… Hai sbagliato a non farmi presente sta cosa di te che puoi prendere possesso del mio corpo e controllarlo; ma probabilmente me lo avresti detto presto...-

Jakov rispose che quasi certamente, se avesse voluto prendere il controllo del corpo di Demetra per farsi “un trip”, l’avrebbe avvertita...e comunque presto avrebbe spiegato lei che avrebbe potuto farlo.

La Sapiens frugò nelle tasche dei vistosi pantaloni rosa che indossava, che come già detto appartenevano alla Diavolessa e le stavano un po’ larghi ma erano forse ancora più stilosi addosso a lei perché diventavano “bracaloni”, e tirò fuori sigarette ed accendino.

Un tiro, due tiri e poi un “grazie”.

-Per cosa?-

Demetra raccontò che, naturalmente, quando aveva preso servizio da George Lansing le era stato fatto un corso intensivo sui Sintetici: sapeva benissimo che tutti gli esemplari di quelle creature, chi più chi meno, potevano emettere feromoni piuttosto potenti e controllarli con grande precisione; sapere questo, però, non riusciva ad evitarle di provare profonda attrazione per quelle creature, al punto da non riuscire a ragionare in modo lucido in qualche occasione.

Sbuffando una tonnellata di fumo dopo un tiro da record lo ringraziò ancora ed ammise: -Che la Diavolessa volesse scoparmi già di suo dalla prima volta che mi ha vista o stesse cogliendo l’occasione per calmarmi un po’ non conta: io devo restare lucida per tenere d’occhio gli ex compagni di Valeria...-

-Ben detto-

-Oh, cazzo...-

-Che c’è???-

-Niente...è solo che quella Valchiria davvero mi si vuole fare fin da quando mi ha vista per la prima volta, imbarazzatissima accanto alla Canadese! E poi avrebbe voluto fare una cosa a 3 col Capo...PORCA TROIA...mhhh…- e si strinse il seno destro con la mano sinistra, per poi farla scendere giù lungo il busto e fermarsi all’altezza del ventre, lanciando un’occhiata disperata a Jakov e supplicandolo: -Puoi davvero farmi avere un superorgasmo semplicemente trafficando con i segnali elettrici nel mio cervello?- e lui annuì, al che la Sapiens dagli occhi chiarissimi sospirò e confidò: -Ho gli ormoni completamente fuori controllo: fallo, ti prego...-

Jakov, volteggiandole davanti (lei era sempre seduta con le gambe distese sull’asfalto e la schiena appoggiata ad una parete del capannone), le disse che il comportamento dei suoi ormoni dipendeva direttamente dalla loro simbiosi e dal suo potenziamento: gli ormoni sono influenzati anche dall’elettricità e, da quando era legata a Jakov, Demetra era immersa 24 ore su 24 in un potente campo elettromagnetico! Oltretutto il “potenziamento” aveva anche decisamente amplificato tutti e 5 i sensi della ex mercenaria di Lansing e, ovviamente, questo faceva sì che fosse molto più “ricettiva” di prima...e che percepisse ancora di più i feromoni dei Sintetici.

Reggendosi la testa ponendo una mano sulla fronte, Demetra esclamò con affanno: -Gesù...mi hanno fatta eccitare anche solo la parola “ricettiva”, i 5 sensi e perfino “potenziamento”...FALLO-

-Che cosa?-

-Che cosa? Mi stai prendendo in giro???- gridò lei, mettendosi sulle ginocchia e piegandosi in avanti per “piantargli la faccia sul muso”.

Jakov divenne meno traslucido e fece un sorrisetto: -Devo trafficare con gli impulsi elettrici nel tuo cervello per regalarti un orgasmo portentoso????-

-Sì...oh sì, ti prego...- -Ok- -Devo fare qualcosa di particolare?- -No...a parte rilassarti e cercare di sgombrare la mente. Ci riuscirei anche se tu fossi in mezzo ad un concerto heavy metal o ad una sparatoria; ma così te lo godi di più...-

Demetra annuì e chiuse gli occhi, si appoggiò nuovamente con la schiena ed anche la testa alla parete del capannone, rilassò ogni muscolo del proprio corpo e provò a sgombrare la mente da tutti i pensieri che la affollavano.

-Quindi...quindi vai?-

-Dove devo andare, Demetra?- -Da nessuna parte, scemo! Intendevo “vai” nel senso di “lo fai”?-

-Oh sì, certo...-

-Ok, sono pronta...-

Non passò neppure un secondo che la sapiens potenziata, alzando teatralmente le mani, ansimando come dopo una lunga corsa intimò Jakov: -No no no! Aspetta! Aspetta un secondo!!!-

L’entità di pura energia domandò con percettibile nervosismo: -Che c’è???? E oltretutto per quale motivo stai ansimando come se tu avessi corso una mezza maratona o se tu stessi girando un porno? Io non ho ancora fatto niente!!!-

-Sono...sono nervosa. Sono un po’ nervosa...-

-Nervosa per quale motivo?- -Hum...sarà...- e si passò entrambe le mani tra i candidi capelli, terminando la frase mentre le sue guance si facevano rosse ed un rivolo di sudore scendeva dalla fronte e si perdeva nel sopracciglio sinistro: -...sarà che non faccio sesso da diverso tempo e poi ho pure un po’ di paura: tu non sei umano! Non so...di preciso non so nemmeno che cosa sei!-.

Jakov le si inginocchiò davanti e si avvicinò col viso: da così breve distanza si sentiva chiaramente il lieve ronzio che emetteva. Demetra si spinse contro la parete, reagendo di impulso con timore.

L’essere creato da Valeria stupì profondamente la sapiens con cui era in simbiosi quando scoppiò a ridere: una risata corposa, fragorosa, esagerata.

Dopo un po’ la ragazza, col tono di chi se l’è presa, gli gridò per quale motivo ridesse così di lei e questa fu la risposta: -Non dobbiamo fare sesso!!! Non ti sfiorerò nemmeno! Oddio...scusami se sono scoppiato a ridere; ma è stato più forte di me...-

-In questa occasione si è proprio notato che è Valeria che ti ha creato: totale mancanza di tatto...-

-Ok basta, mi hai scocciato: eccoti il tuo super orgasmo!-

-No, aspetta: cosa? Oh...oh...oh, diavolo...-


Dentro al capannone il Sardo si rivolse a quelli che si trovavano con lui davanti alla tv (la Canadese, Tom e Parma): -Hey, avete sentito??? Che accidenti è?-

-Di che parli?-

-Sono...sono vocalizzi femminili da sesso!!!!!!!!-

-Oh mio Dio...ma come stai??? Tu ce li hai nel cervello i vocalizzi femminili da sesso!!!!-

-Togli un attimo l’audio alla tv, cazzo!!!!!-

Pur con l’espressione di chi compatisce un malato di mente, Tom mise il “muto” ed effettivamente anche gli altri udirono chiaramente degli inequivocabili vocalizzi.

La Canadese mormorò un interrogativo e stupito “Demetra?”, suscitando una domanda dal teleporta

-Come accidenti fai a sapere che è lei?-

-Tieni a freno la tua mente perversa!!! Io sono qui, Parma è qui, Valeria non c’è e sai benissimo che i gemiti della Diavolessa sono ben diversi e si sentono a chilometri di distanza...- -Cazzo...verissimo...- e nel mentre pensò che se la pirocineta avesse fatto sesso ad Hong Kong l’avrebbero sentita centinaia di migliaia di persone, vista la densità abitativa del posto.

-Quindi è davvero Demetra???-

-Becca male? Geloso???- -FINISCILA!!! Ma con chi cavolo sta scopando???-

CONTINUA...


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