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Una storia di ClaudiaNeri

Non saper godere dell'attimo

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3 minuti

Pubblicato il 12 settembre 2019 in Viaggi

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L’attimo è il momento in cui tutto accade.


In cui decidiamo cosa fare, chi essere, cosa mangiare. Come quel momento la mattina quando apri gli occhi e vorresti che il mondo sprofondasse pur di poter continuare a dormire. Poi sbatti le palpebre e ti vengono in mente tre o quattro scene del sogno che hai fatto.


Ho sognato che nel bel mezzo del nulla, in uno spazio bianco senza universo né casa, tu ti avvicinavi e mi abbracciavi da dietro. Come per nasconderti dopo tanto tempo. E be’? Una notte intera e cosa mi rimane impressa? La tua stretta affettuosa, con l’amore di chi ha perso.
Sbatto di nuovo le palpebre, lacrimo, metto i piedi a terra.

L’attimo è il momento in cui dopo uno sbadiglio mi consolo un poco perché ci sta l’odore del caffè che mi aspetta in cucina, e mammà, o cara mammà, che già prepara lavatrice e pasta al forno. Ogni giorno mi pare che è passato più il tempo che abbiamo già trascorso insieme che quello che ancora trascorreremo.


Oh cara mammà, così è? O mi sto sbagliando?


Se solo le emozioni si espandessero quando dovrebbero, io saprei godermi gli attimi nei momenti giusti. E invece no. L’essere umano è fatto di quella cosa che rimpiange, rimpiange e pensa ‘ah come stavo bene quando…’ e invece il quando di te futuro è adesso. Lo capisci oppure no?

L’attimo è il momento in cui predi la borsa, il telefono e le chiavi della macchina ed esci di casa. Tutti i giorni, tutte le mattine fai la stessa cosa, eppure ognuna è differente. Con quanti umori hai chiuso la porta di quella casa? Alla fine quella serratura è solo un dettaglio, nell’insieme delle cose che saranno il tuo ‘ah come stavo bene quando…


L’attimo è il momento in cui dici ‘e mo invece…quante cose sono cambiate, avessi fatto così, avessi fatto colì…’ e mo invece è adesso. L’ adesso lo hai costruito insieme a tutti gli altri attimi che ti hanno portato a questa precisa frase, in questo preciso momento, a questa precisa persona. Anche questa frase cambierà il tuo futuro, il tuo prossimo ‘Ah! Se solo…


L’attimo è il momento in cui, prima di una doccia, con l’incertezza nel cuore, mi siedo di fronte al computer e scrivo qualche parola di sfogo, qualche pensiero da condividere. Quest’attimo è sicuramente diverso da quello di ora mentre tu leggi. Però è così bello pensare ora che lo farai.

Poi mi chiedono perché voglio fare lo scrittore. È così bello condividere attimi, nell'eternità di chi continua a vivere i tuoi giorno dopo giorno. Con tutta la vita e l’anima che riposa in ogni pagina finché due occhi attenti la sveglieranno.


L’attimo è la contemporaneità delle azioni di sette miliardi di uomini e chissà quante altre creature. È la meravigliosa straordinarietà del pensiero che tutte le cose si realizzano nel mondo contemporaneamente, senza alcuna interruzione. Io scrivo, tu leggi, egli guida, noi pensiamo, voi dormite, essi uccidono.

Come ora, mentre sorrido pensando a te e tu chissà che stai facendo. E lui chissà che sta facendo, e anche l’altra parte di me che mondi sta esplorando. Se ogni nostra anima è molteplice e coesiste, il numero di spiriti che si incontrano si moltiplicano ancora e ancora.


Magari da qualche parte in qualche universo io e te ci amiamo e stiamo vivendo in un posto di cui non sarò mai consapevole, e contemporaneamente io sono con te di un altro colore in una barca in mezzo al mare, lontano da qualsiasi essere umano, e ancora sono con te di un altro font sdraiata dove ci sono le stelle, in una supernova che sta per esplodere. Fatti di aria, fatti di niente.

A presto.

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