scrivi

Una storia di lisa1949

Questa storia è presente in 2 magazine

Guarda tutti

Quando, sarà per sempre

#unastoriaunacanzone

251 visualizzazioni

6 minuti

Pubblicato il 20 novembre 2018 in Storie d’amore

Tags: #passione #Musica #destino #cuore

0

Quando, sarà per sempre



Complice la visuale meravigliosa del golfo di una città unica al mondo e della sua atmosfera, si sono appartenuti inconsapevolmente sin dal primo sguardo infantile.

Massimo e Francesca, erano insieme sui banchi di scuola dalle elementari, quando lui si è innamorato di lei senza rendersene conto, che ancora non sapeva leggere.

Tuttavia la vita mette di fronte a delle scelte, gli amori non dichiarati diventano poesie recitate nel silenzio della notte, o scritte sulle note di una canzone mentre sogni e pensieri si confondono e volano via.

Francesca è bella, affascinante e corteggiata. Massimo non osa intromettersi nelle sue conoscenze, ma la gelosia lo logora, é una ossessione l’amore che prova per lei.

Il destino vuole che la giovane decida di fare un viaggio e andare lontano per conoscere il mondo e approfondire le personali esperienze, migliorando la qualità degli studi intrapresi.

Massimo sa già che sarà un’agonia vederla partire, così si ritrovano una sera, abbracciati dal tramonto partenopeo, per scambiarsi un doveroso saluto.»

«Quanto resterai lontano Francesca? Mi pare strano immaginare la città senza i tuoi occhi e la tua voce.» Il cuore sembra esplodergli dentro.

«Il tempo di completare il mio approfondimento nello studio, ma hai un sacco di amici qui e il tempo passerà veloce anche senza di me.» Il suo sguardo è ammiccante, profuma di mare e stordisce i pensieri dell’amico.

«Tu dici, piccerè, ma non è la stessa cosa, lo sai anche tu.» Gli sfuggono sottovoce quelle parole, sembra temere di essere sentito.

Solleva da terra la fedele chitarra e l’abbraccia, appoggiandola sul ginocchio, quindi fa vibrare sulle corde le prime note di una canzone dolce e malinconica.

Quel suono simula le onde del mare, quando s’infrangono pigre sulla spiaggia e i gabbiani le inseguono, incantati e curiosi e poi volano liberi verso l’infinito.

Francesca si avvicina, gli sfiora le mani e vi appoggia le sue in modo che, muovendosi all’unisono, le dita sembra compongano insieme il motivo che ne scaturisce.

Seduti l’uno accanto all’altra tacciono colmi d’emozione, poi finalmente le loro labbra si sfiorano e si perdono nell’estasi del primo bacio.

Dio, quanto aveva sognato quel bacio Massimo! gli sembra di essere in paradiso e a quel punto vorrebbe che tutto si fermasse su quegli istanti, sul sorriso della ragazza.

«Ci apparteniamo da sempre Massimo, lo sai anche tu, perché hai aspettato tanto?»

«Sapevo che non sarei stato capace di fermarti, potrei anche morire di pazzia se dovessi perderti.» Il sole svanisce nel loro addio e insieme vanno verso i loro destini.

Sarà la prima di una serie di notti insonni, ora più che mai la sua follia d’amore lo tormenta e divora. Non pensa che a lei, a quel bacio atteso una vita.

La tecnologia aiuta, è facile comunicare anche se si è a migliaia di chilometri di distanza. Allora decide di scriverle, per sentirla vicino e lenire le sue pene.

“Francesca, amore mio, sto impazzendo lontano da te che da poche ore sei partita: non so respirare, non so pensare. E ti scrivo per alleviare questa mia malattia di te.

Dimmi: quando potremo essere noi ancora e sempre? Voglio essere la tua ombra, le note di una melodia infinita che contagi la tua mente e s’impossessi dei tuoi pensieri.

I miei occhi sono vuoti di te, della tua bocca vermiglia, del tuo sguardo di mare limpido, non so resistere a questo. allora dimmi quando potremo, come angeli, volare ancora nello stesso cielo avendo la certezza di appartenerci per sempre.

Oppure dovrò vederti partire nei ricordi di ogni giorno, lasciarti andare, o non addormentarmi per non smarrire di nuovo la tua immagine. Lasciati amare adesso, ho bisogno di stringerti a me e ritrovare il paradiso tra le tue braccia” e, sulle tue labbra, dissetare l’anima mia. Ti prego dimmi quando, io e te saremo per sempre .”

Poi, per sicurezza, collega il carica batteria del computer nella folle certezza che lei risponderà nel giro di poche ore. I fusi orari sono nemici degli appuntamenti in rete, però e l’attesa si fa estenuante.

Francesca è immersa in montagne di fogli e progetti, la sua qualificazione è di alto livello, aspira a borse di studio e ambisce a un futuro importate.

Trascorrono poche ore che il suono di conferma di una mail appena giunta, scuote il dormiveglia del giovane innamorato.

“Massimo, sono qui a respirare le tue parole, mi sembra percepire la tua voce che le recita, di leggerle attraverso i tuoi occhi malinconici e profondi.

Perché temi la distanza di un viaggio, del tempo? Quello che siamo non ha limiti o frontiere, in qualunque parte del mondo sarò sempre la tua Francesca. Non permettere all’ossessione di rovinare il sentimento che ci lega, nessuno mi porterà via da te, nemmeno i colori di questa Terra, affascinanti e magnetici. Riposa la mente e il cuore e quando tornerò sarà di nuovo un’esplosione, un fiume in piena l’amore che proviamo. Ci disseteremo insieme sospirando dalle nostre labbra frasi nuove e saremo felici. Respira e abbracciami dentro i sogni che ti attraversano, io ti sentirò vicino, e sarò tua realmente. Regalami un sorriso ora, a presto.”

Struggenti frasi d’amore che suggellano un’unione tanto forte da superare ogni barriera, e le parole attraversano l’Oceano accarezzando i nuovi progetti, il futuro.

Nulla li fermerà, e canteranno insieme le pagine del loro amore.

A volte, però, accade l’imprevisto e non c’è spiegazione che valga il dolore provato.

Francesca non riceve risposta alla sua mail, quindi pensa a un problema di connessione e attende. Quel display resta muto e vuoto, invece indagando, la copertina del diario su Facebook, ritrae loro due sorridenti durante una festa di compleanno, belli e felici.

Non ci sono aggiornamenti, l’ultimo risale a quando lei è partita. Ora è in ansia.

D’improvviso la distoglie il suono del cellulare: è molto tardi.

«Sì, pronto! Ciao papà, come state? Cosa… che dici? Oddio, no..!» Un colpo al petto.

È notte fonda e Francesca cerca il primo volo per rientrare a casa, è sconvolta.

“No, no non ora che stavamo iniziando un sogno, perche?”pensa dentro di sé, sgomenta, senza trovare nemmeno la forza di piangere.

Dall’aeroporto all’ospedale cittadino il taxi impiega più tempo del previsto. Il traffico è insensibile alle ansie personali. Francesca è distrutta, stanca e incredula. Finalmente raggiunge, nel reparto di cardiologia, la divisione di terapia intensiva.

«Eccomi Massimo, vedi ora sono tornata e non c’è più l’Oceano tra di noi…»

Lui la guarda accennando un sorriso, sofferto, ma nello stesso tempo felice.

«Quando, amore mio…» la fatica gli impedisce di proseguire, è debole.

I genitori di Massimo escono affranti, mentre Francesca gli strige le mani e lui respira a fatica; è stanco e sta spegnendo il suo amore negli occhi di mare di Francesca.

«Quando è adesso Massimo, sarò con te, sempre.» Poi gli bacia le labbra, quasi a donargli il respiro, è il gesto più dolce che possa ricevere e, mentre gli occhi si chiudono imprigionando l’immagine della donna che ama, il cuore cessa di battere.

Il volto di Francesca è bagnato di pianto, ma non ha parole da dire, il dolore è grande.

Il padre di Massimo le porge la chitarra: «Questa, mi ha chiesto di donarla a te…»

Ora non ha più commenti da aggiungere. Si allontana stringendo lo strumento.

Quando è adesso, e per sempre Massimo, aspettami ci ritroveremo in Paradiso…” Promette sincera: “quando, lo deciderà il destino.”




“… lo sai che non ti avrò e sul tuo viso sta per nascere un sorriso ed io ho sete, sete ancora. Tu dimmi quando, quando…”





Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×