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Una storia di Adriano

VENDETTA

tu sei un uomo mite

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1 minuti

Pubblicato il 28 luglio 2019 in Poesia

Tags: #violenza #vendetta

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Nelle notti senza dormire

a lungo l’ho pensato:

“Dal tunnel potrò uscire

quando lo avrò ammazzato”.


Tu sei un uomo mite

tu sei un uomo buono

non cerchi vie d’uscite

non vuoi nessun perdono


Il perdono di chi

giustizia non me l’ha data

facendogli scontare

questa sua stronzata


dicendomi che la colpa

era della mia bambina

colpevole davvero

di essere carina


di aver le gonne corte

di vita l’intenzione

e l’innocenza forte

che è provocazione


per chi non è un bastardo

per chi non ha peccato

colpevole soltanto

di essere… malato.


Due volte violentata

con questa sentenza

dopo la pugnalata

della sua violenza .


Questo è ciò che hai avuto

è ciò che hai nel cuore

e nel pensiero muto

di tutto il tuo dolore.


Tu sei un uomo mite

tu sei un uomo buono

non cerchi vie d’uscite

non vuoi nessun perdono.


Per questo figlia mia

a tuo padre è toccato

il giusto e ingrato compito

di averti vendicato


I e quando tra le palle

tre colpi gli ho sparato

giù dalle mie spalle

il peso è scivolato


il peso dell’ingiustizia

di quella sentenza

di chi ti ha colpito

con un’altra indecenza


che è quella del buonismo

e dell’incompetenza

di giudici pietosi

solo con la violenza.


A loro voglio dire

che non sono malato

e che si guardino bene

dal dirmi perdonato


perché io la mia pena

la voglio scontare…

Quella di chi ha il coraggio

di non farsi umiliare.


Tu sei un uomo mite

tu sei un uomo buono

non cerchi vie d’uscite

non vuoi nessun perdono.



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