scrivi

Una storia di Stegia18

Questa storia è presente nel magazine Fiabe, favole e racconti

I 200 misti

Lo sport che unisce

285 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 17 giugno 2019 in Altro

Tags: #Amicizia #Bambini #Nuoto #Sport

0

Giornata di gare per gli esordienti nella piscina comunale.

Giulia ha nove anni e gareggia con gli esordienti B della sua società di nuoto.

Oggi è contenta perché, per la prima volta nella sua breve carriera natatoria, disputerà i 200 misti.

Forse questo vuol dire che il suo allenatore ritiene che abbia raggiunto un buon livello in tutti gli stili! Le piace gareggiare, salire sul podio e mettersi al collo le medaglie di latta dorata simbolo dei suoi sforzi in allenamento.

Partirà in corsia uno, perché non ha tempi da vantare in questa specialità. Non come Luisa, la sua eterna rivale, che partirà in corsia quattro perché è proprio brava.

Sono iscritte a due diverse società sportive e tanto spesso gareggiano una contro l’altra.

Rivali sì, ma solo in piscina perché per il resto sono davvero grandi amiche. Si incontrano spesso ai giardini pubblici per giocare insieme e fare la merenda, mentre le mamme chiacchierano del più e del meno sedute sulla panchina sotto l’albero.

E se non riuscirà a salire sul podio spera proprio che ci riesca la sua amica.

L’altoparlante annuncia la gara. Le giovani ondine si dispongono ai blocchi di partenza. Il primo fischio: salire sui blocchi. Il secondo fischio: via!

Giulia comincia con un tuffo non proprio perfetto e riemerge in terzultima posizione. Si arrabbia con sé stessa per aver sprecato questa prima occasione di non restare troppo indietro in questi cinquanta metri di nuoto a farfalla che non sono certo il suo stile preferito e le costano molta fatica anche in allenamento. E già immagina cosa le dirà Paolo, l’allenatore, quando al termine della gara le spigherà gli errori commessi e le darà le indicazione necessarie per migliorare le prossime prestazioni.

Poi anche questi difficili cinquanta metri farfalla finiscono. Sbirciando di lato si accorge di essere riuscita ad arrivare in ultima posizione, perdendo anche quel poco di vantaggio iniziale. Ma non ha intenzione di arrendersi. La gara è ancora lunga e tutto può succedere. Non vuole deludere Paolo che ha avuto fiducia in lei.

Effettua una bella virata che le permette di riconquistare qualche metro e cominciano i cinquanta metri dorso. Questo è uno stile che le risulta più facile e procede con maggior scioltezza e velocità. Ai quindici metri ha già recuperato due posizioni e ai venticinque è già rientrata in gara raggiungendo il quarto posto. Sul dorso le è più difficile verificare anche la posizione degli altri concorrenti, ma sa di essere avanzata più velocemente. Fuori dall’acqua si attenua anche il solito brusio di voci dei genitori che approfittano delle gare dei figli per scambiarsi saluti e chiacchiere come in tutte le occasioni di incontro. Ora seguono con maggior interesse questa competizione che sembra riservare colpi di scena, la bella rimonta della piccina in corsia uno. Ce la farà a tenere il ritmo o è soltanto la frazione a dorso che le risulta più semplice? L’allenatore segue con molta attenzione la performance della sua giovanissima atleta, sorride contento di aver intuito che avrebbe potuto farcela e di aver dato credito al suo piccolo pesciolino.

Alla virata per i cinquanta rana anche Giulia capisce di essere in zona podio e aumenta gli sforzi per mantenere la posizione in questi duri cinquanta metri che non le sono troppo congeniali. Non molla perché sa che può farcela e almeno uno dei tre gradini del podio può essere suo.

Arrivano infine i cinquanta stile libero e sono un vero sprint finale perché questo è lo stile che più le piace. Riesce a raggiungere la seconda posizione alla virata dell’ultima vasca e fa in solitudine gli ultimi quindici metri. All’arrivo riceve l’applauso degli spettatori che hanno seguito con entusiasmo una gara in rimonta che non si verifica spesso e ha reso divertente questa giornata di sport.

Ora aspetta a bordo vasca che tutte le altre bambine abbiano finito di nuotare. Quando esce dall’acqua raggiunge l’allenatore per l’analisi della gara e i consigli per migliorare: «Partenza non proprio brillante, si può migliorare. Ci vorrà un po’ più di allenamento sulla farfalla e magari il raggiungimento di tempi più brevi sulla rana. Ma sei stata bravissima e ti faccio tanti complimenti davvero! Quando ti spunteranno le branchie avrai raggiunto la perfezione, per ora ti stai avviando bene».

Ridono insieme. Paolo e Giulia, l’allenatore e l’ondina: la coppia vincente!

Poi è tutta una festa: gli abbracci dei compagni di squadra, i complimenti dei loro genitori, l’appuntamento con Luisa «Domani ci troviamo al giardino, sono contenta che hai vinto tu che sei la mia amica».

Senza dimenticare la mamma: «Asciugati bene i capelli sennò ti ammali!» Tanto lei se non si preoccupa non è contenta!


Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×