scrivi

Una storia di utente_cancellato

Questa storia è presente nel magazine giallo

Le indagini dell'ispettore Smith

Un unico destino per tre donne...

256 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 05 dicembre 2019 in Thriller/Noir

0

L’ispettore si chiamava Smith, e la dottoressa J.J aveva già lavorato con lui in un caso che riguardava l’identificazione di un cadavere. Perciò quando Smith bussò alle dieci e mezzo di sera alla porta del suo laboratorio non rimase sorpresa: - Sapevo di trovarla nel suo ossario.

  • Ispettore, quante volte le ho detto che questo è un laboratorio di antropologia forense, e non un ossario.
  • Davvero? Sulla sua scrivania al posto delle foto di famiglia ci sono teschi e mandibole di ogni grandezza, e ai muri, anziché esserci appesi quadri con immagini di vita, si ammirano scheletri e ossa. Per me è un ossario, se ne faccia una ragione! Comunque non perdiamo tempo, penso di essere vicino alla risoluzione di un duplice caso di scomparsa, anzi forse triplice, visto che le donne che mancano all’appello sono tre, e tutte e tre hanno avuto una relazione con lo stesso uomo.
  • Tre donne scomparse, così, all’improvviso?
  • In realtà non tanto improvvisamente, la prima donna è scomparsa dieci anni fa.
  • Non capisco, potrebbe raccontarmi dall’inizio tutta quanta la storia?
  • Certamente, si metta comoda, sono venuto apposta, so che è affascinata dai gialli, conditi da una grande manciata di mistero. Allora, come le ho già detto, tutto ha inizio una decina di anni or sono. Il signor Mark Storke si presenta da me, in centrale, per sporgere denuncia di scomparsa della moglie. Secondo la sua versione, Marusia, se n’era semplicemente andata, lasciando lui e i due figli maschi, Arnold ed Ellery. La donna non aveva portato nulla con sé, infatti, i figli hanno dichiarato che la madre aveva lasciato a casa anche i propri effetti personali.
  • Le origini della moglie?
  • Originaria della Russia. Arnold ed Ellery, al ritorno da una festa di compleanno, l’avevano salutata, poi erano andati a dormire. Al mattino la madre era svanita nel nulla. Trascorrono poco più di cinque anni e la scena si ripete. Mark Storke torna in centrale per denunciare la scomparsa anche della seconda moglie, Alice Rouge, belga.
  • Per questa seconda sparizione quale spiegazione vi ha fornito?
  • Molto banale, Alice si sarebbe allontanata dopo aver avuto un litigio con lui per futili motivi. Storke ha dichiarato che erano in macchina, lui è sceso e non l’ha più vista. Abbiamo ritrovato l’auto della donna vicino la stazione di Park Red.
  • Sa perché proprio lì?
  • No, nessuna spiegazione.
  • Per le ricerche la squadra scientifica ha prelevato dall’abitazione degli oggetti che appartenevano alle vittime?
  • Per la prima moglie, purtroppo no!
  • Come mai?
  • L’ipotesi iniziale fu quella di allontanamento volontario.
  • Poi cos’è cambiato?
  • In realtà niente, per la prima e la seconda moglie le indagini non hanno portato a nulla. Per questo motivo abbiamo formulato l’ipotesi di omicidio volontario, la mancanza di cadaveri, cioè delle prove che le donne fossero morte, non ci hanno permesso di avere conferme differenti dalla tesi dell’allontanamento volontario. Il Signor Storke lo abbiamo per ben due volte indagato per omicidio e occultamento di cadavere, poi prosciolto per mancanza di prove.
  • Ha detto che della prima moglie non ha nulla per riconoscerla, mentre per la seconda donna è in possesso di oggetti che le appartenevano?
  • Si, uno spazzolino da denti. Sa, in caso avessimo dovuto procedere all’identificazione tramite il DNA.
  • Possibile che il marito non si sia mai tradito?
  • Uomo terribilmente controllato, ha continuato la vita di sempre, ben integrato nella società. In qualche occasione ha manifestato irritazione perché la polizia lo considerava un sospettato, ma niente di più
  • Immagino abbia effettuato delle perquisizioni?
  • Si. Il signor Storke aveva una grande fattoria con molti terreni, e allevava diversi animali. Recentemente un magnate dell’edilizia ha acquistato un fondo di proprietà di Storke, e durante i lavori gli operai hanno scoperto la presenza di ossa nel terreno. Questo ci ha permesso di riaprire il caso. Sono intervenuti gli uomini della scientifica effettuando delle minuziose ricerche.
  • Cosa avete scoperto?
  • Sono certo che nemmeno la sua fervida fantasia in materia di delitti potrebbe arrivare a immaginare cosa abbiamo trovato.
  • Coraggio, racconti!
  • Ebbene, occultata sotto il pavimento di una grande vasca per i liquami dei maiali era nascosta una motosega. L’individuo che l’ha nascosta probabilmente l’avrà calata attraverso una botola. Aspetti! Non è finita qui! Gli uomini della scientifica hanno prelevato all’interno di un’altra vasca di scolo dei frammenti di un’unghia. Come lei ben sa, i suini divorano muscoli, tessuti, ossa ma scartano le unghie.
  • Avete già analizzato quei frammenti?
  • Certamente, appartengono alla seconda moglie di Storke, Alice Rouge.
  • Buon Dio! Non penserà che Storke abbia ucciso, fatto a pezzi con la motosega le due mogli, e poi le abbia date in pasto ai maiali?
  • Al momento è l’ipotesi più plausibile.
  • Perbacco! Allora la motosega e i frammenti di unghia potrebbero costituire le prove contro Storke?
  • Scusi, il telefono. Pronto? Cosa? Non è possibile? Vengo subito.
  • Qualcosa non va, ispettore?
  • Storke è morto.
  • Com’è accaduto?
  • Stroncato da un infarto.
  • Questo significa che ha portato nella tomba la verità.
  • Vedremo! Sono certo che non ha potuto fare tutto da solo: uccidere, occultare i cadaveri. È inverosimile che abbia agito da solo.
  • Pensa a dei complici?
  • Si, e li troverò.
  • Buona fortuna, allora.
  • Arrivederci.
  • A presto.



Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×