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Una storia di SerenaP

Selvaggia

dal dente storto, storto come te.

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1 minuti

Pubblicato il 01 febbraio 2018 in Poesia

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Alla fine ci sei venuta

a Milano.

Che sembri capitata per caso nel mio ristorante.

Che fai finta di non conoscermi mentre con la forchetta assapori l'insalata di pollo.

Tu.

Che il pollo lo mangiavi con le patate

e ti piaceva rosicchiarlo direttamente con le mani

e leccarti le dita.

Che una volta ci facevo l'amore con quelle mani al sapore di carne.

Selvaggia.

Sempre scalza

nuda

spettinata

Con quel dente storto.

Storto come te.

Come me

quando ti ho chiesto di venire a vivere a Milano.

Milano.

Un vestito troppo stretto

per te.

Che ora indossi e ti sta a pennello

con lui di fianco

e ti stanno a pennello i capelli ordinati,

quei tacchi

e i sorrisi dal dente storto.

Storto come te.

Che non c'entri niente con questo posto

con lui.

Selvaggia.

Che mentre fai finta di non conoscermi,

di non vedermi

io ti vedo e non ti riconosco.


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