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Una storia di Raffaele

Il mondo di Alex

Episodio 1: Caffè I e II

48 visualizzazioni

6 minuti

Pubblicato il 16 luglio 2020 in Altro

Tags: #Cortometraggi #Fantasia #Sceneggiature

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SCENA PRIMA



SIGLA.


Vernice spray rossa su sfondo chiaro. Non leggiamo le parole.


APRIRE IN DISSOLVENZA SU:

ESTERNO GIORNO,

BURRONE,

ALBA - PRIME LUCI DEL GIORNO.


PRIMO PIANO DI ALEX. Un leggero vento gli scompiglia i capelli e gli fa chiudere gli occhi. L’espressione del viso è serena, rilassata e calma. È un ragazzo, ha 23/25 anni, lineamenti morbidi, imberbe, carnagione chiara.


SOGGETTIVA DI ALEX che sta per allargare le braccia. E' sull’orlo di un precipizio.


VOCE DI ALEX FUORI CAMPO: “Preparo un caffé?”.



SCENA SECONDA



APRIRE IN DISSOLVENZA SU:

INTERNO,

CAMERA DI MARTA,

PRIMO POMERIGGIO.


La telecamera inquadra un cielo sereno e calmo dall’interno di una cameretta, mentre fuori campo sentiamo la sigla radiofonica di un giornale radio (lunga, computerizzata).

La prospettiva della camera diviene più chiara, mentre la telecamera indietreggia e ci mostra la finestra e un piccolo comò sotto di essa. Sul comò c’è una radio accesa.

Lo speaker radiofonico si presenta e dà i titoli principali del giornale radio.


VOCE RADIO: “Buongiorno da Alessandro Serio! Questi i titoli di oggi: Whashington, il Presidente Obama dichiara guerra ai Pizzaioli Italiani ed è già crisi internazionale!

Roma, il Premier Berlusconi alle Camere di Parlamento e Senato: Siamo primi in Europa per la produzione di forchettine per dessert!

Napoli, esplode una fabbrica di caffé a Bagnoli, numerosi gli intossicati…”.


PRIMO PIANO DELLA FINESTRA CON IL COMO’. La finestra è socchiusa e la persiana è totalmente alzata. Fuori campo sentiamo la sigla radiofonica del giornale radio (breve, computerizzata).


PRIMO PIANO DELLA RADIOLINA. Lo speaker radiofonico introduce un servizio.


VOCE RADIO: “Napoli, i cittadini di Bagnoli, un’area industriale alla periferia di Napoli, sono stati scossi ieri, verso le otto di sera, da un fragoroso boato proveniente dai depositi della Caffé Partenope, una multinazionale che si occupa della torrefazione del caffé. Non si conoscono le cause dell’incendio che è tuttora in corso, ma sembra certo purtroppo il numero degli intossicati che sarebbe di ventuno persone tra cui sei bambini che disputavano un torneo di calcetto. La maggior parte di queste persone presenta una forte iperattività motoria, sensoriale ed intellettiva a causa delle forzate inalazioni di caffeina che si è sprigionata nell’aria subito dopo l’incendio. Si contano più di un centinaio di drogati tra tutti quelli che assistevano alla partita. Sul posto si trovano ancora due squadre di pompieri, polizia e un gruppo di volontari accorsi ai primi impressionanti boati e la situazione non sembra migliorare. Le forze dell’ordine faticano ad allontanare tutti gli sciacalli che vogliono inalare la caffeina approfittando del caos. Dai primi accertamenti si è propensi a credere che si sia trattato di un vero e proprio attentato, infatti, ai primi soccorritori…”.


VOCE DI ALEX FUORI CAMPO: “Merda!”.

La telecamera inquadra Alex di spalle: è disteso su una ragazza (Marta). Intuiamo che stavano facendo l’amore. La telecamera è su di loro. Fuori campo la voce della radio ci arriva chiara e distinta.


VOCE RADIO: “…è sembrato che l’incendio si propagasse con intensità da una tazzina di caffé impropriamente lasciata vicino ad una forte fonte di calore in uno dei locali della torrefazione. Gli inquirenti per ora non si sbilanciano e tra le ipotesi vagliano anche quella di una vendetta di un ex dipendente licenziato perché sorpreso a bere tè. Ulteriori sviluppi nelle prossime edizioni.

E adesso un minuto di pausa, poi ritorniamo con le notizie dall’estero…”.


Dalla radio parte la sigla breve computerizzata, subito dopo il brano “You’ll follow me down” degli Skunk Anensie.


PRIMO PIANO DI MARTA: “Che…che…c’è?”. La ragazza è confusa. Ha la stessa età di Alex, viso tondo, lunghi capelli lisci, porta l’orecchino al naso ed ha una carnagione chiara leggermente arrossata sulle guance.


PRIMO PIANO DI ALEX: “Niente…scusa…”. Il ragazzo è distratto, imbronciato.

La telecamera indietreggia e ci mostra Alex che si gira su se stesso scoprendo parzialmente Marta.


PRIMO PIANO DEI DUE RAGAZZI distesi sul letto.

ALEX senza guardare Marta: “Dobbiamo proprio farlo con la radio accesa?”.

MARTA voltandosi verso Alex: “Ma…”.

ALEX ancora senza guardarla: “Lascia stare…scusa, magari stasera, va bene?”.


INQUADRATURA ANGOLARE DALL'ALTO SULLA CAMERA. Vediamo Alex che si veste sul letto dopo aver preso i calzini alla sua sinistra appoggiati alla rinfusa su una scrivania insieme a jeans sbiaditi e una maglietta bianca. Ha ancora gli slip.


PRIMO PIANO DI MARTA che guarda Alex e sembra voler piangere, la telecamera allarga l’immagine e la vediamo tirare il lenzuolo per coprirsi.


SOGGETTIVA DI ALEX che si alza dal letto, supera la scrivania e arriva al comò sotto la finestra.


VOCE RADIO: “…cos I don’t want you, to forgive me, you’ll follow me down......you’ll follow me down, you’ll follow me down, you’ll follow me down...”.


PRIMO PIANO DELLA MANO DI ALEX che spegne la radio.

La telecamera allarga e vediamo Alex tornare a letto e sedersi sul materasso.


PRIMO PIANO DI ALEX che guarda fugacemente Marta e le si rivolge con tono aspro: “Adesso non metterti a piangere!” aggiungendo subito dopo, in tono più pacato, “Ho detto che mi dispiace, ok? Non ci sto con la testa…”.


PRIMO PIANO DI MARTA che lo guarda con accusa dicendo con un filo di voce: “Prima invece sì…”, quindi si volta e comincia a piangere sommessamente.


INQUADRATURA ANGOLARE DALL'ALTO SULLA CAMERA. Vediamo che il letto si trasforma poco alla volta in un fiume. Marta è distesa su un materassino, mentre Alex galleggia a mezzo busto. L’atmosfera è di tragedia imminente perché l’acqua si increspa e sembra quasi che ci sia una tempesta in arrivo.


PRIMO PIANO DI ALEX che è affranto, si guarda intorno nell’acqua smarrito, ma non impaurito, nonostante stia diventando tutto buio intorno e dice con un filo di voce: “Smettila Amore…non so nuotare…lo sai…”.


INQUADRATURA ANGOLARE DALL'ALTO SULLA CAMERA che ritorna progressivamente una cameretta, mentre vediamo Alex scendere dal letto lentamente e Marta asciugarsi le lacrime. Ha smesso di piangere.


SOGGETTIVA DI ALEX che dirige al bagno.


PRIMO PIANO DI ALEX allo specchio del bagno. Ha gli occhi lucidi, si sente colpevole per aver trattato male la sua ragazza. Abbassa la testa.

La telecamera allarga mentre Alex rialza la testa e vediamo che dietro di lui c’è lo spazio profondo, come se si trovasse su un pianeta con null’altro intorno.

La telecamera gli gira intorno e vediamo che è effettivamente a torso nudo, con solo i jeans addosso e scalzo, su una superficie arida e deserta nello spazio profondo.


SOGGETTIVA DI ALEX che si guarda i piedi scalzi nel suolo polveroso del pianeta.


VOCE DI ALEX FUORI CAMPO: “Non lo dovrei bere, cazzo…”.


PRIMO PIANO DI ALEX che rialza la testa e ci fissa seri.


SOGGETTIVA DI ALEX che esce dal bagno e torna in camera sedendosi vicino a Marta, mentre lei si mette a sedere nel letto tirandosi pudicamente le lenzuola al petto.


PRIMO PIANO DI ALEX che sorride timidamente e dice: “Preparo un caffé?”.


PRIMO PIANO DI MARTA che abbassa un attimo gli occhi sorridendo.




(Continua...)


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