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Una storia di Roberta07

Ciottolino

Il piccolo sasso

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1 minuti

Pubblicato il 15 marzo 2020 in Didattica

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Mi trovavo solo, in una spiaggia desolata e le onde mi accarezzavano a volte con dolcezza e altre con forza e apparentemente sembravo felice.

Mi sembrava di avere tutto ciò che volevo ma sentivo un vuoto, un buco dentro di me che non sapevo definire.

Un giorno senza volerlo finii nelle mani di un essere sconosciuto e mai visto prima.

Aveva due grandi mani che mi avvolsero e mi scaldarono con dolcezza, provai una sensazione mai provata prima.

Inoltre aveva due gambe e una grossa scatola al collo, capii dopo che era una macchinetta fotografica.

Però quel vuoto non se andava anche se avevo fatto nuove conoscenze.


Mi appoggiò a terra e si mise in cerca di qualcosa, a me sconosciuta.

Appoggiò un tronco sulla sabbia e cominciò ad aggiungere in equilibrio un misto di sassi e travi.

Era una vera e propria opera d’arte!

Infine prese me e mi mise sull’ultima trave in alto a destra ero il sasso più piccolo di tutti.

Ero spaventato e spaesato fino a quando il sasso accanto a me disse:”Sorridi ci sta facendo la foto!”.

Lo guardai perplesso ma sorrisi.

Improvvisamente quel vuoto dentro di me se ne andò ed io capii che avevo trovato delle amicizie e non ero più solo.

Poi grazie a quell’essere sconosciuto avevo scoperto cosa mi mancava effettivamente, l’amicizia che è il dono più grande che si può avere.


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