scrivi

Una storia di Anaxillaplaisir2020

Una splendida punizione

99 visualizzazioni

3 minuti

Pubblicato il 08 settembre 2020 in Erotici

0

Una punizione. Quella donna aveva bisogno di una punizione. Gia' altre volte la sua vicina di piano, incrociandolo nelle scale, gli aveva lanciato sguardi ammiccanti e provocatori, e qualche volta Adam l'aveva scoperta a fissarlo dalla sua porta semichiusa mentre le dava volutamente il fondoschiena girando lentamente la chiave. Finché quel giorno aveva bussato al suo appartamento, chiedendogli lo zucchero. Era vestita con un abito aderente tutto bottoncini, completamente sbottonato sul seno, sotto il quale, per aderenza e scollatura, si capiva che era completamente nuda. 'Te lo do io, lo zucchero', pensò Adam sorridendo malizioso mentre la invitava ad entrare. Le diede le spalle aprendo il mobile, sentendola avvicinarsi. Si girò di colpo, e dato un rapido sguardo alla sua bocca umida e pronta al bacio, le mise una mano sul seno, afferrò l'apertura del vestito, e glielo strappò con violenza, facendo aprire i bottoncini tutti insieme. Era come aveva pensato, il seno sodo svettava davanti a lui con i suoi capezzoli turgidi e infuocati. Sotto, un ventre piatto ed un triangolo di fica fitto e bruno, al centro di due fianchi rotondi ed ampi. Per un attimo Adam si soffermò sulla bellezza della sua carne, ma fu solo un attimo. La afferrò per i capelli, facendola urlare, e la costrinse ad inginocchiarsi, mentre con l'altra mano si aprì la cerniera dei pantaloni, liberò il suo cazzo pieno di desiderio, e glielo spinse in bocca. La donna sgranò gli occhi e poi li strinse, non riusciva a far entrare di più della sua grande cappella in bocca, per quanto il fatto che con la mano si sditalinasse furiosamente facesse capire che lo voleva con tutte le sue forze. Adam, infoiato alla vista di quel movimento, glielo spinse con forza dentro, gridandole: 'fammi sentire la gola!' facendola lagrimare per lo sforzo.
La troia mugolava ed urlava, con le dita già si era provocata il primo orgasmo, senza per questo mollare la presa sulla sua fica arrossata. Adam si decise a mettere in atto la sua punizione, quindi glielo sfilò di bocca e la butto' sul divano con freddezza. Lei allargò le gambe, pronta ad essere scopata, ma lui la ignorò, la girò tirandola per il braccio, e le abbassò la schiena, inarcandola. Fu un attimo, e spingendole il cazzo ben ingrossato sul culo, la impalo' a crudo senza bagnarla. La donna fece un balzo in avanti, ma lui glielo spingeva tutto dentro senza remore, incurante delle grida di dolore di lei.
Stantuffava a più non posso, di continuo, senza darle tregua, e tenendola ferma per i capelli per non farla scappare; anzi le tirava la testa chinandosi su di lei per chiamarla 'troia, puttana', scoprendo dal movimento di lei che le piaceva. Poi cambiò posizione, mettendosi seduto e sbattendosela fino alle palle alzandola ed abbassandola con forza. La cagna continuava a masturbarsi, e godeva continuamente, oltre a soffrire per quella mazza implacabile che le sfondava l'anima.
Non potendo resistere oltre, infine, Adam accelerò il ritmo, e con un ultimo affondo le innaffio' copiosamente le viscere.
Poco dopo, la bellissima bruna senza nome, soddisfatta e sorridente, vestendosi lo gratifico' con un profondo e lungo bacio, l'unico, e si tirò la porta d'ingresso alle spalle, dimenticando lo zucchero...

Anaxilla


Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×