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Una storia di MarianoSalina

Vita da vivere

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Pubblicato il 13 febbraio 2019 in Altro

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E così mi accorsi di vederci molto meno perchè da lontano facevo fatica ad inquadrare i cartelli, cioè vedevo le lettere sfuocate e non riuscivo a distiguere le parole e di conseguenza il loro significato, da un lato mi sentivo vissuto dall'altro avevo paura. Allora mi decisi di fare una visita della mutua, perchè bisogna fare i conti per arrivare in fondo ai trenta giorni e quella mi conveniva danariamente. Mi presentai davanti alla porta del dottore con la mia solita sfrontatezza nel fare le cose senza aver paura, ma in realtà ne avevo parecchia e la persona cara che era con me non se ne accorse neppure da quanto la nascondevo bene.

-Caspiterina!- dissi -I soliti ritardi della mutua!- e non ci feci caso più di tanto fino a che non arrivò il momento di dover andare a lavorare, ma riusciì a finire in tempo proprio per non ritardare. Purtroppo le visite comiciarono due ore dopo perchè i computer erano bloccati e le persone che avevano appuntamento prima di me incominciarono a spazientirsi, soprattutto una coppia di sessantenni il quale marito si alzò dalla sedia per imprecare contro il dottore oramai prossimo alla pensione, ( il problema era che quando toccò a loro avevano sbagliato giorno e tralascierò ciò che il marito disse alla moglie perchè ci vorrebbe la censura). Beh questi sono i problemi quotidiani di una coppia che si vuole bene , bisticciare per un giorno sbagliato forse anche apposta, per poi perdonarsi mezz'ora dopo e volersi più bene di prima.

Racconto di Marco, prossimo quattrocchi del quartiere.

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