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Una storia di DomenicoDeFerraro

CANTO CARNASCIALESCO

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1 minuti

Pubblicato il 04 marzo 2019 in Poesia

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Vivere ancora per divenire, dopo aver un pò vissuto .

Trasformarsi in qualcosa altro di nome e di fatto.

Tra coriandoli e stelle filanti, quizzillacchere e lacchè

Travesti da banditi in mezzo ad una festa

perdersi in un falsetto tra lazzi e frizzi , fischi,

schiamazzi e sghiribizzi, sghignazzando , scherzando

rullando, rubando, suonando, ruttando, imbrogliando,

imprecando, fingendo, amando cader nel vago dire

nell’amor venale. Viva viva il carnevale.

Seguendo i carri con i suoi folli personaggi mascherati,

da comici e politici che mi trascinano seco.

Navigando in mezzo al mare , a pesca d’ illusioni .

Ricercando forma e contenuti in momenti spensierati

filastrocche e pinzillacchere, perdersi in concetti obsoleti

idee mascherate da Arlecchino .

Nell’incantevole gioco d’ essere e non essere

sembianze assai simili a cosa si desidera .

Il male è sempre in agguato, pronta a cambiare gli eventi.

Nulla rimane della caducità del tempo se non la memoria

di giorni effimeri e scurrili , recitando la propria parte

insieme agli altri in questo moderno psicodramma.

Svegliarsi è non ritrovar più la libertà d’un tempo

sentire bussare la porta ,aprire e veder apparire

la strega cattiva scappata via dal libro delle fiabe

di Andersen ,sorriderti sdentata.

Pantalone e Brighella quel matto di Pulcinella

ubriaco come al solito ,insidiare la bella colombina.

Sfuggendo all’ipocrisia quotidiana

provando a cambiare la propria esistenza

aspettando di rinascere con migliori vesti e intendimenti.

Navigare su mari immaginari ,fuggire dagli ospedali grigi ,

dalle fabbriche fantasma ,dalle dialettiche convulse

dei filosofi. Legato ad un sottile filo con l’amore molesto.

La vita cerca la vita in ogni angolo del mondo

seduto in piedi , in ogni luogo ti trovi, ella ti cerca

per sussurrati all’orecchio il suo funesto amore.

Nel silenzio chiusa in se stesso in armonia con l’universo.

Frivolo è il tempo della ragione sociale nell’instancabile ricerca

d’un bene comune nel breve viaggio di nostra etade.

Stupide maschere spesso... il vero volto della vita.






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