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Una storia di Raffaele

Walking Freddy

23 visualizzazioni

5 minuti

Pubblicato il 10 ottobre 2020 in Fantasy

Tags: #Racconti #Horror #Attualit #Humor

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“Ciao Frederick, come stai?”.
“Chi sei tu e da dove spunti fuori?”.
“Sono la Morte, Frederick, quello che ti ha riportato in vita”.
“Follia!”.
“Capisco il tuo smarrimento…perché non ci sediamo un attimo?”.
“Smettila di prendermi in giro! Dimmi, piuttosto, dove mi trovo e che posto è questo?”.
“Oh andiamo Frederick, non essere ridicolo! Ti ho osservato fin dal risveglio e so bene che sai bene – ti piace il gioco di parole? – dove ti trovi”.
“Non so di cosa parli…io…io voglio sapere che posto è questo! Dimmelo!”.
“Va bene, vuoi fare questo gioco? Giochiamo! Sei nella cripta della tua famiglia, un mausoleo che tuo nonno hacostruito molto prima che tu nascessi per i soli eredi maschi della famiglia. E’ quasi un ora che giri in tondo leggendo nomi e date sulle lapidi: ci sono i tuoi due fratelli, morti poco dopo di te, i loro figli maschi naturalmente, che hai conosciuto solo da bambini e i figli dei loro figli che, ovviamente, non hai visto neanche nascere e altri ancora.

Sei circondato da quasi due secoli di eredità”.
“Tutto questo è un sogno, tutto questo non può essere reale”.
“Invece lo è, ma rilassati, fa parte del piano”.
“Di cosa parli e chi sei tu per dirmi queste cose?”.
“Freddy, cominci a darmi sui nervi, davvero! Insomma, capisco la situazione, il fatto di essere tornato in vita dopo tanti secoli e ritrovarsi in questo posto di merda, ma non puoi ripetere sempre le stesse domande quando dentro di te sai benissimo quali sono le risposte.

Io ti ho scelto per questo, cosa credi? Sei uno con le palle, sei morto in guerra brandendo il tuo spadone e facendo fuori un bel po’ di figli di puttana o no?”.
“Non ho mai ucciso i figli delle puttane, è una menzogna!”.
“Cosa? Ma che cazz…Scusami! Hai ragione, uso un gergo che non ti è familiare, ma sai, le cose sono andate avanti da quando sei crepato e molto è cambiato, anche il modo di parlare”.
“Chi sei tu?”.
“Che cazzo Freddy! Vuoi proprio farmela sudare! Sta a sentire, poggia il culo su quella lapide e ascolta senza interrompermi, va bene?
Oh…vedo che cominci a ragionare…
Allora…perdona i mie modi, dico sul serio.
Devi capire una cosa: io esisto da sempre, va bene? Sono la Morte, che tu ci creda o meno. Ma è la verità.
Nessuno mi ha detto come funzionavano le cose, insomma, come mi dovessi muovere in tutto questo, capisci? Un giorno mi ritrovo con la vita, l’altro non c’è più. Nessun manuale, nessun Help On Line…nessun…Istruzioni! Rivelazioni Freddy, seguimi per favore e non perderti nei mie neologismi”.
“Neologismi?”.
“Stronzate Freddy! Non ascoltare le mie stronzate, ma il succo, va bene?
Io sono la Morte, ho il potere di vita e di morte – non ti perdere – su tutto.

Su tutto e ti ho riportato in vita perché ho bisogno di te”.
“Cosa vuoi da me?”.
“Sei un uomo istruito ma pratico, giusto? Un timorato di Dio ma aperto alle innovazioni”.
“Innova…”.
“Oh merda…Sei devoto Freddy?”.
“Credo in Dio Padre Onnipotente Crea…”.
“Va bene, va bene, risparmiati la tiritera…Il punto è che hai letto la Bibbia e sai come finisce, giusto?”.
“Alla fine dei tempi Dio manderà…”.
“Ecco, quello! Cioè questa è la fine dei tempi!”.
“Dio mio, allora è giunto il tempo!”.
“Non proprio”.
“Cosa vuoi dire?”.
“Diciamo che è una prova generale”.
“Non capisco”.
“Andavi a teatro quando eri vivo, ricordi?”.
“Come fai a sapere queste cose?”.
“Freddy, se continui a fare domande del cazzo giuro che rimetto sotto e me ne scavo un altro!”.
“Cosa vuoi che faccia…”.
“Ecco, questo tono remissivo mi piace…Allora Freddy, come a teatro si provano prima i costumi, le scene, i dialoghi, noi dobbiamo organizzarci per una piccola alba dei morti viventi”.
“Io...”.
“Fammi finire. Come ti dicevo prima, a me nessuno ha detto cosa fare e come farlo. Mi sono organizzato nel corso di questa esistenza e devo dire che me la sono cavata bene. Però l’Apocalisse è qualcosa di nuovo, insomma, è la prima volta anche per me, capisci?

Le scritture non dicono tutto. Sono allegorie, metafore e non sempre si capisce.

Il Titolare, poi, non si è mai fatto sentire. Almeno non per me, quindi ho dovuto improvvisare. Ed eccoci qui: tu ed io, in un anteprima da fine del mondo!”.
“Cosa devo fare…”.
“È facile, Freddy: adesso ti apro la cripta e te ne vai un po’ in giro. Fai quello che ti pare. Parla alla gente, spaventali, ammazzali pure si ci riesci, crea il caos e vediamo come va.

Mi serve un report sulle reazioni. Un resoconto, Freddy.
Ti avverto però: la fuori sono un bel po’ incasinati. Non posso darti i dettagli perché mi ci vorrebbe un eternità – questa dovrebbe farti ridere Freddy, io sono la Morte e sono eterna – e sarà più difficile di quanto pensi.
A questo mi serve la prova generale, capisci? Gli uomini si ammazzano già tra loro dall'inizio dei tempi, avvelenano l'aria che respirano, il cibo che mangiano e l'acqua che bevono, si inventano modi sempre più efficaci per distruggersi. Più progrediscono, più si indeboliscono.
Capirai, quindi, che quando arriverà il semaforo verde – il segnale, Freddy, per cominciare l’Apocalisse – non potrò limitarmi a far risorge i morti dalle tombe!
Non ci crederebbe nessuno! Manderebbero un what’s up agli amici su una chat di gruppo e condividerebbero il video sui social media!
E che cazzo, ho un compito da assolvere e voglio farlo come si deve!”.


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