scrivi

Una storia di Raffaele

La fine del mondo in tre atti

Contatto

41 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 17 gennaio 2020 in Fantascienza

Tags: #Fantascienza #Fantasy #Racconti

0

La sfera navigò alcuni giorni nell'orbita di Marte poi si diresse verso la Luna.

In entrambi i casi le tecnologie umane la intercettarono e cercarono un contatto che non avvenne. L’UFO aveva un diametro di dieci metri ed era compatto, liscio e privo di qualsiasi identificazione. Che non fosse un corpo astrale, un detrito o qualunque altro oggetto solido vagante privo di uno scopo lo si capì da come si muoveva. Pur in assenza di apparenti motori, compiva orbite ellittiche intorno ai pianeti che esplorava per poi eseguire manovre in linee rette od orizzontali rispetto all'asse. In più occasioni, entrando nelle atmosfere, rimase a lungo sugli agglomerati urbani. Nel caso di Marte e la Luna si trattenne anche sulle lande desolate dei cantieri automatizzati e privi di presenza umana.

Dopo circa un mese dal primo contatto visivo la sfera si diresse verso la Terra effettuando le stesse procedure. Vani furono anche in quel caso i tentativi di comunicazione. Nonostante l’allarmismo suscitato all'inizio, le precauzione e le misure prese per difendersi da un eventuale minaccia, non successe niente.

Quando l’UFO entrava nell'atmosfera terrestre ed era visibile anche ad occhio nudo non produceva suono. I tentativi di intercettarlo con i mezzi aerei ancora in uso furono altrettanto vani. La sfera non sembrava minacciosa, ma in tutte e tre le città stato del sistema solare l’allerta restò comunque massima fino al giorno in cui atterrò nella piazza principale di Unica.


Il caos e i timori generati dall'evento inaspettato si mutarono presto in curiosità.

Vennero schierate tutte le difese armate esistenti delimitando un perimetro di sicurezza per chilometri, compresa l’evacuazione dei residenti più prossimi alla piazza. Le caste dirigenti, i padroni e coloro che detenevano il potere e la ricchezza, tuttavia, restarono rintanati nei livelli più bassi della città.

Il capo della difesa terrestre assunse così anche il grado di rappresentante del genere umano, fu mandato in avanscoperta con le truppe in assetto da guerra e attese per interminabili minuti il vero, primo contatto con quella che ormai si pensava fosse un forma intelligente di vita extraterrestre.

Cosa aspettarsi, in realtà, nessuno lo sapeva e mentre si cercava invano ancora di comunicare con l’UFO, un’apertura circolare si aprì all'improvviso proprio al centro della sfera generando un tunnel di energia dal quale, subito dopo, cominciarono a discendere due figure.


Con gli occhi incollati agli schermi che trasmettevano in diretta l’evento, le popolazioni nascoste all'interno di Unica e quelle su Nuova Luna e Ares assistettero alla discesa sulla Terra di due figure umanoidi.

La prima, apparentemente simile a un uomo dall'aspetto giovane, alto e robusto, indossava un uniforme molto simile a quelle degli astronauti terrestri, ma meno goffa, più aderente e soprattutto priva di casco.

La seconda, dall'apparenza femminile, altrettanto giovane, alta e dal portamento rigido, lo seguiva indossando una veste molto simile a quelle che un tempo usavano le popolazioni africane, fatte di lunghi e colorati veli che fasciavano tuttavia il suo corpo mostrandone le forme sinuose e aggraziate.

“Salute a voi” esordì l’uomo una volta toccato il suolo, “Il mio nome è impronunciabile nella vostra lingua corrente, ma ci sono parole nel vostro linguaggio che potremo usare per comunicare. Io sono il Portavoce e questa” aggiunse con un gesto elegante della mano, eseguendo un mezzo inchino con evidente riverenza, “è l’Ambasciatrice. Il nostro popolo vive ad anni luce da voi, su un pianeta che per semplicità chiamerò Madre.

Come potete vedere, la nostra struttura organica e simile alla vostra e la nostra evoluzione ha seguito passi molto simili alla vostra. Ma non è questo il luogo né il tempo per discuterne. Veniamo in pace e questo vi basti per ora” concluse l’alieno con un sorriso che a molti ufficiali in prima linea, veterani delle ultime guerre combattute, non piacque affatto.

Il capo della difesa terrestre restò in silenzio e aspettò istruzioni dall'auricolare collegato direttamente al presidente di Unica che però non arrivarono.

“Abbiamo ricevuto il vostro messaggio” continuò l’alieno mostrando ciò che i militari avevano subito notato nelle sue mani e supposto che fosse un arma.

Un disco d’oro.

“Abbiamo imparato così le vostre lingue. Conosciamo la cultura e la storia del vostro pianeta. Per questo motivo possiamo affermare di essere un'unica specie. L’unica specie.

Vi abbiamo osservato e abbiamo affinato per secoli le nostre tecnologie mentre imparavamo. Questo è il tempo giusto”.

“Chi siete?” domandò finalmente il capo della difesa terrestre su ordine diretto del presidente di Unica.

L’alieno inclinò leggermente la testa su un lato. “Non capisco”.

“La vostra presenza è una minaccia” incalzò l’uomo, “Avete ignorato le nostre comunicazioni sin dal primo contatto e per giorni avete esplorato i nostri confini.

Inoltre, siete atterrati sul nostro pianeta mettendoci ulteriormente in allarme.

Qual è il vostro scopo? Se è vero che ci osservate e che siete simili a noi, come giustificate questa invasione?”.

“Invasione?” chiese la donna facendosi avanti e parlando per la prima volta, “Se avessimo voluto invadervi saremmo già in guerra”.

“Chi ci assicura che non sia così?” insistette l’uomo sollevando gli occhi al cielo.

La donna sorrise e anche il suo era un sorriso beffardo che solo i combattenti sicuri di vincere mostrano con sicurezza.

“Nessuno” rispose generando una selva di brusii allarmati tra i militari presenti, “Ma per essere diplomatici” aggiunse con sarcasmo, “Dovete ascoltare quello che abbiamo da dire. Poi deciderete”.

“Cosa dovremmo decidere?” chiese l’uomo allarmato…


Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×