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Una storia di P3PP4R10

Questa storia è presente nel magazine Storyville

La funzionalità nelle app  di gioco

Rivivere le emozioni dei videogames arcade oggi è davvero possibile?

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3 minuti

Pubblicato il 26 ottobre 2017 in Tecnologia e Innovazione

Tags: #film #giochi #narrativa

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Il nostro futuro non è ancora stato scritto, eppure più giorni passano più le visioni fantascientifiche e tecnocratiche sembrano ormai vicine. Ce ne accorgiamo mentre al cinema esce il sequel di Blade Runner, la celebre pellicola di culto del regista inglese Ridley Scott, che torna a interrogarsi su visioni del nostro mondo plumbeo e visionario. Eppure l’immaginazione spesso confina e coincide con quello che stiamo vivendo. Prendiamo come modello esplicativo il mondo delle app e tutto quello che ruota attorno alla tecnologia digitale. Pensiamo in prospettiva di decenni e avremo un quadro esaustivo di quello che stiamo attraversando. Non è solo una questione di fiction o di romanzi di fantascienza, visto che quello che stiamo vivendo nel nostro quotidiano nemmeno 20 anni fa era considerato pioneristico e avveniristico. Spesso il mondo della narrativa, il cinema e i videogiochi ci hanno mostrato quello che sarebbe venuto, o un futuro alternativo.

In particolare chi è un po’ più maturo ricorderà senza ombra di dubbio l’importanza sociale che ai tempi aveva il classico flipper o il biliardino. Come dicevano gli esperti era tutta questione di movimento di polso e un colpo d’occhio si trascorreva un po’ di tempo libero e lo svago era più che garantito in sala giochi. Diciamo questo perché ora la nostra sapienza nel saper giocare al flipper si è trasferita totalmente in una app di gioco, come spesso avviene in questo periodo. Prendiamo a modello le roulette online di William Hill che offrono una vasta scelta di giochi dove l’elemento nostalgico si fonde perfettamente con quello tecnologico, creando un corto circuito mediatico molto interessante e dinamico. Del resto il bello del gioco è proprio questo, saper coniugare elementi classici con il dinamismo della tecnologia. Tutti ricorderanno con piacere un grande classico dei videogiochi arcade come Space Invaders, il quale inizialmente venne prodotto da Taito, verso la fine degli anni settanta. Inutile spiegare come funzionava, visto che all’epoca i giochi si svolgevano sempre su una sola riga, visto che non era ancora stata sviluppata la profondità di gioco.

Tuttavia non è un caso se tra gli esperti e appassionati di gioco Space Invaders venga spesso citato come l’origine degli spara tutto. Un gioco che fece la fortuna di chi lo produsse e si occupò di distribuirlo, e che alla base aveva come incipit narrativo il celebre romanzo La guerra dei mondi di H.G. Wells, pubblicato per la prima volta nel 1897 e passato alla storia per le sue riduzioni cinematografiche, ma soprattutto per via del celebre programma radiofonico di Orson Welles, che come diremmo oggi trollò gli ascoltatori facendo credere che era in atto un vero attacco alieno sul pianeta Terra. Tutto questo oggi è a portata di mano, anzi di app di gioco, grazie ai dispositivi tecnologici per smartphone e tablet. Così, come per gli ologrammi che abbiamo imparato a osservare in pellicole avveniristiche come Blade Runner, ispirato alle visioni futuristiche di Philip K. Dick o di altri autori di culto come William Gibson, presto potremo espandere la nostra emozione di gioco in realtà aumentata come descritto nell’anime giapponese Sword Art Online, light novel scritta da Reki Kawahara tra il 2007 e il 2009.

Space Invaders, il celebre videogioco arcade del 1978 sviluppato da Toshihiro Nishikado
Space Invaders, il celebre videogioco arcade del 1978 sviluppato da Toshihiro Nishikado

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